8 octobre 1993
N
1998
Interpellation Cavadini Adriano
93.3326
Interpellation Cavadini Adriano Revitalisierung der Wirtschaft Interpellanza Cavadini Adriano Rivitalizzazione dell'economia svizzera Interpellation Cavadini Adriano Revitalisation de l'économie suisse
Wortlaut der Interpellation vom 17. Juni 1993
1992 haben die eidgenössischen Räte Motionen zur Revitali- sierung der schweizerischen Wirtschaft gutgeheissen. Seither hat sich die Konjunkturlage noch verschlechtert. Darum drän- gen sich weitere Entscheide zur Förderung und zur Ankurbe- lung der wirtschaftlichen Tätigkeit der Schweiz auf. In diesem Sinn stelle ich dem Bundesrat folgende Fragen:
Hält es der Bundesrat nicht für notwendig, die Investitionen in die schweizerische Wirtschaft über Massnahmen zugun- sten des Risikokapitals zu fördern? Solche Massnahmen könnten beispielsweise die Abschaffung der Kapitalsteuer oder deren Umwandlung in eine Mindeststeuer sein; die Ab- schaffung der Besteuerung der Gratisaktien oder die Besteue- rung dieser Aktien erst im Moment des Verkaufs; mindestens aber die Herabsetzung der Stempelsteuer auf dem Kapital auf ein Prozent.
Ist der Bundesrat nicht der Auffassung, dass über Gesetzes- änderungen die Schweiz wieder zu einem strategischen Sitz- land für internationale Konzerne werden sollte? Es sollte ver- sucht werden, ihr wieder zu der Rolle zu verhelfen, die heute vor allem Holland und Luxemburg spielen. Eine Massnahme in dieser Hinsicht wäre beispielsweise die Steuerbefreiung der Kapitalgewinne auf Beteiligungen.
Hält der Bundesrat nicht auch eine aktivere Werbung für die Schweiz als Standort von Unternehmen sowohl der Industrie als auch des Dienstleistungssektors für wünschenswert? Beispielsweise könnte die zu kontaktierende Kundschaft näher umschrieben werden. Man könnte sie einladen, unser Land näher anzusehen und sie in ihren Bemühungen bei den Behörden des Bundes und der Kantone unterstützen.
Ist der Bundesrat bereit, in den künftigen Botschaften regel- mässig aufzuführen, wie sich die vorgeschlagenen Aenderun- gen auf die Rahmenbedingungen der schweizerischen Wirt- schaft auswirken? Zu diesem Zweck sollten Bewertungskrite- rien aufgestellt werden, die es erlauben, die Wirkungen auf die wirtschaftliche Tätigkeit zu beurteilen.
Ist der Bundesrat bereit, diese Punkte in die zweite Bot- schaft zur Revitalisierung der schweizerischen Wirtschaft auf- zunehmen?
Testo dell'interpellanza del 17 giugno 1993
Nel 1992, le Camere federali hanno approvato diverse mozioni per la rivitalizzazione dell'economia svizzera. Da allora, la si- tuazione economica è ulteriormente peggiorata. Diventano quindi urgenti altre decisioni che possano stimolare e rilan- ciare l'attività economica svizzera. A questo scopo, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:
Il Consiglio federale non ritiene necessario stimolare gli in- vestimenti nell'economia svizzera adottando misure a favore del capitale di rischio? Tra i provvedimenti occorrerebbe pre- vedere la soppressione della tassa sul capitale o la sua trasfor- mazione in tassa minima; la soppressione dell'imposizione delle azioni gratuite o il differimento della loro imposizione al momento della vendita; almeno la riduzione del diritto di bollo sul capitale all'un percento.
Il Consiglio federale non pensa che bisognerebbe lanciare la Svizzera come piazza strategica per importanti gruppi inter- nazionali mediante appropriate correzioni legislative? In questo campo bisognerebbe cercare di riprendere quel ruolo attualmente esercitato soprattutto dall'Olanda e dal Lussem-
burgo. Tra i provvedimenti previsti, occorrerebbe tener conto dell'esenzione fiscale degli utili in capitale su partecipazioni. 3. Il Consiglio federale non è del parere che sia auspicabile un promovimento più attivo della Svizzera quale luogo per l'inse- dimamento d'imprese nel settore industriale e dei servizi? Per esempio individuando la clientela da contattare invitandola ad esaminare il nostro Paese e sostenendola nelle procedure presso le autorità federali e cantonali?
Il Consiglio federale è disposto a citare regolarmente nei prossimi messaggi le conseguenze delle modifiche proposte sulle condizioni quadro dell'economia svizzera? A tal fine biso- gnerebbe stabilire criteri di valutazione che permettano di giu- dicare gli effetti sull'attività economica.
Il Consiglio federale è disposto a inserire questi punti nel se- condo messaggio sulle misure per la rivitalizzazione dell'eco- nomia svizzera?
Texte de l'interpellation du 17 juin 1993
En 1992 les Chambres fédérales ont approuvé des motions pour la revitalisation de l'économie suisse. Depuis lors, la si- tuation économique s'est encore aggravée. Il devient donc ur- gent de prendre d'autres décisions qui puissent stimuler et re- lancer l'activité économique suisse. Dans ce but, je pose au Conseil fédéral les questions suivantes:
Le Conseil fédéral ne croit-il pas nécessaire qu'il faut stimu- ler les investissements dans l'économie suisse par des mesu- res en faveur du capital-risque? Parmi les mesures, il y aurait lieu de prévoir entre autres la suppression de l'impôt sur le ca- pital ou sa transformation en impôt minimum; la suppression de la taxation des actions gratuites ou le renvoi de leur taxation au moment de la vente; au moins la réduction du droit de tim- bre sur le capital à 1 pour cent.
Le Conseil fédéral n'est-il pas de l'avis qu'il faudrait relancer la Suisse comme siège stratégique de gros groupes interna- tionaux, par des corrections législatives appropriées? Il fau- drait ici essayer de reprendre un rôle exercé aujourd'hui sur- tout par la Hollande et le Luxembourg. Parmi les mesures envi- sagées, il faudrait considérer l'exemption fiscale des gains en capital sur participations.
Le Conseil fédéral n'est-il pas d'avis qu'une promotion plus active de la Suisse comme lieu d'implantation d'entreprises dans l'industrie et les services est souhaitable? Par exemple en définissant la clientèle à contacter, en l'invitant à examiner notre pays et en la soutenant dans ses démarches auprès des autorités fédérales et cantonales?
Le Conseil fédéral est-il prêt à mentionner régulièrement dans les futurs messages les effets des modifications propo- sées sur les conditions-cadres de l'économie suisse? Dans ce but, il faudrait établir des critères d'évaluation qui permettent de juger les effets sur l'activité économique.
Le Conseil fédéral est-il prêt à inclure ces points dans le deuxième message sur les mesures pour la revitalisation de l'économie suisse?
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Bührer Gerold, Chevallaz, Cotti, Couchepin, Etique, Fischer-Sursee, Frey Claude, Gros Jean-Michel, Loeb François, Narbel, Pidoux, Poncet, Stucky (13)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit
Nel suo messaggio sulle «Swisslex», il Consiglio federale ha annunciato un secondo pacchetto di misure intese a rilanciare l'economia svizzera. Per questo motivo presento altre pro- poste che ritengo necessarie a detto scopo e che mi auguro possano essere introdotte in questo secondo pacchetto di rivi- talizzazione.
E' indispensabile stimolare gli investimenti privati nell'econo- mia svizzera. Oltre alle possibilità esistenti in materia di am- mortamenti e di accantonamenti, occorrerebbe ancora preve- dere:
a la riduzione, qualora la soppressione non fosse possibile per ragioni di ordine finanziario, del diritto di bollo sull'emis- sione di capitale. Questa tassa è attualmente del 3 percento e
Interpellation Cavadini Adriano
1999
dovrebbe essere soppressa o ridotta all'1 percento come nella maggior parte dei paesi europei;
b. la soppressione dell'imposizione del capitale delle società. Una tassa che non esiste quasi più all'estero e che costituisce una penalizzazione dell'investimento dell'azionista di un'im- presa. Al massimo si potrebbe mantenere questa tassa come una tassa minima che cade quando l'imposizione sugli altri profitti della società raggiunge o supera l'imposizione del capi- tale;
c. la soppressione dell'imposizione delle azioni gratuite al fine di favorire il rafforzamento del capitale delle società. Un'altra variante consisterebbe nel differimento della tassazione delle azioni gratuite al momento della loro vendita.
In passato, il nostro Paese ha perso molta attrattiva come luogo d'insediamento per società holding d'importanti gruppi internazionali. Occorrerebbe cercare di recuperare una posi- zione concorrenziale a livello europeo, segnatamente rispetto ad Olanda e Lussemburgo. La creazione di una società hol- ding ha effetti benefici e stimolanti su altre attività economiche e sulle professioni liberali. Tra le misure da prendere in consi- derazione, sarebbe opportuno prevedere l'abrogazione del- l'articolo 70 capoverso 2 lettera c della legge federale sull'im- posta diretta la quale prevede che gli utili in capitali sono nor- malmente imponibili. Occorre offrire un trattamento fiscale più attrattivo rispetto all'estero e considerare esentati gli utili in ca- pitale come lo sono i redditi delle partecipazioni.
D'altronde il Consiglio federale dovrebbe occuparsi al più presto della revisione di quelle ordinanze la cui applicazione si ripercuote negativamente sull'economia.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
vom 1. September 1993 Risposta scritta del Consiglio federale
del 1º settembre 1993
Rapport écrit du Conseil fédéral
du 1er septembre 1993
Il programma proposto dal Consiglio federale è un pro- gramma di rilancio dell'economia di mercato che intende in- nanzi tutto favorire a medio e a lungo termine la nostra concor- renzialità e quindi la nostra crescita economica e l'impiego.
Al momento attuale, rimane irrisolto il problema delle perdite di introiti. Esse ammonterebbero, per esempio, a circa 200 mi- lioni di franchi nel caso di una riduzione della tassa d'emis-
sione dal 3 all'1 percento, a circa 350 milioni di franchi nel caso di soppressione totale dell'imposta sul capitale e a cir- ca 280 milioni di franchi nel caso di un computo delle imposte sul capitale nell'imposta sull'utile netto. In considerazione del drammatico peggioramento delle finanze pubbliche, tali per- dite non possono essere tollerate, per cui si dovrà cercare una piena compensazione (per esempio nell'imposizioe del red- dito delle persone giuridiche). Il Consiglio federale ha perciò posto come condizione imperativa che una riforma del diritto fiscale delle imprese non abbia alcuna incidenza sul gettito.
Si pongono pure problemi di diritto e di tecnica fiscali. All'im- posta sul capitale non soggiacciono unicamente le società di captiali e le cooperative, ma anche le associazioni, le fonda- zioni e altre persone giuridiche. Per motivi di eguaglianza di trattamento giuridico, anch'esse dovrebbero essere esentate dall'imposta sul capitale. Il trattamento fiscale delle azioni gra- tuite è in stretta correlazione con quello degli utili in capitale privati. Siccome, nell'ambito dei dibattiti concernenti la legge sull'armonizzazione fiscale, si è rinunciato alla loro tassazione, si rivela sempre più indispensabile il rilevamento fiscale delle azioni gratuite, se si vogliono evitare notevoli lacune d'imposi- zione e ineguaglianze di trattamento giuridico. Solo in questo modo si potrà impedire che i benefici trattenuti dalle società di capitali vengano trasformati in azioni gratuite, ritirate in seguito dagli azionisti sotto forma di utili in capitale esenti da imposte. 2. Negli ultimi anni, l'attrattiva della Svizzera quale sede di hol- ding internazionali si è effettivamente affievolita. Per la nostra economia e per l'importanza del nsotro Paese sul piano della concorrenzialità internazionale, ciò non è irrilevante, in quanto le holding sono più o meno strettamente legate ad altre fun- zioni di direzione, di finanziamento, di amministrazione e di pubblicità.
Come altri postulati nel campo dell'imposizione delle imprese, un'esenzione perlomeno parziale degli utili sul capitale di par- tecipazioni non è realizzabile a corto termine. Nell'ambito di questo studio, occorrerà esaminare se, a lungo termine, sarà opportuno applicare una regolamentazione simile a quella della legge sull'armonizzazione fiscale.
Non vi sono molti Paesi che nella promozione della loro piazza economica sono così riservati come la Svizzera Finora, da noi, l'informazione e la pubblicità erano solo puntuali e veni- vano promosse innanzi tutto da singoli Cantoni. Alri Paesi, fra cui molte economie altamente sviluppate, investono conside- revoli mezzi per pubblicizzare la loro piazza economica.
Nell'ambito del decreto federale volto a consolidare le strut- ture economiche regionali e l'attrattiva della piazza finanziaria, il Consiglio federale s'impegna pertanto a rafforzare e ad inten- sificare la promozione della Svizzera quale luogo d'insedia- mento d'imprese. Con questo decreto s'intendono gettare fra l'altro le basi per la promozione e la coordinazione di attività in- formative e pubblicitarie all'estero. Il concetto di promozione prevede tre elementi:
primo, la creazione di una rete di contatto all'estero, impie- gando agenti locali sui mercati più importanti e ricorrendo alla collaborazione di rappresentanze svizzere ufficiali e di altre rappresentanze del nostro Paese;
secondo, l'esecuzione mirata di seminari e fiere;
terzo, una presenza permanente in appropriate pubblicazioni. Il decreto federale summenzionato è sottoposto attualmente alla procedura di consultazione.
66-N
Interpellation Bär
2000
N
8 octobre 1993
nomico quadro. Il Consiglio federale si pronuncerà in merito, non appena sarà in possesso delle proposte del gruppo di lavoro.
Erklärung des Interpellanten: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellateur: partiellement satisfait
93.3049
Interpellation Aubry Bahnlinien im Berner Jura Lignes ferroviaires du Jura bernois
Wortlaut der Interpellation vom 1. März 1993
Ich ersuche den Bundesrat, die folgenden Gründe zu berück- sichtigen und die Aufhebung wenig rentabler Bahnlinien zu verhindern.
Politische und wirtschaftliche Kreise ebenso wie die Bevölke- rung des Berner Juras sind tief beunruhigt über das Schicksal des Eisenbahnnetzes in dieser Randregion. Das «Grünbuch über die Zukunft der SBB» der Groupe de réflexion sieht die Aufhebung zahlreicher defizitärer Bahnlinien vor; im Berner Jura betrifft dies die Linien Sonceboz-Moutier und Péry- La-Chaux-de-Fonds. Das Ueberleben einer von der Krise schon hart getroffenen Industrieregion wird dadurch in Frage gestellt.
Ist der Bundesrat bereit, sich für die Erhaltung einer Bahninfra- struktur einzusetzen, welche für die Mobilität dieser Region und für die Erhaltung und Entwicklung ihrer Wirtschaft uner- lässlich ist?
Texte de l'interpellation du 1er mars 1993
Je prie le Conseil fédéral de bien vouloir prendre en considera- tion les motifs qui suivent pour éviter la suppression de lignes ferroviaires peu rentables.
Les divers milieux économiques et politiques de même que la population du Jura bernois éprouvent une vive inquiétude au sujet du réseau ferroviaire de cette région excentrique. Le «Li- vre vert sur l'avenir des CFF» du Groupe de réflexion projette la suppression de nombreuses lignes ferroviaires déficitaires et le Jura bernois est visé par ce rapport. On prévoit la sup- pression des lignes Sonceboz-Moutier et Péry-La Chaux-de- Fonds. Il en va de la survie d'une région industrielle déjà dure- ment touchée par la crise.
Le Conseil fédéral veut-il intervenir pour que l'on maintienne une infrastructure ferroviaire indispensable à la mobilité de cette région et dont dépend le maintien ou le développement de son économie?
Mitunterzeichner - Cosignataires: Keine - Aucun
Schriftliche Begründung - Développement par écrit L'auteur renonce au développement et demande une réponse écrite.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 14. Juni 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral
du 14 juin 1993
Les Chemins de fer fédéraux grèvent de plus en plus les finan- ces fédérales. En 1992, ils leur ont imposé une charge de près de 2 milliards de francs. L'endettement de l'entreprise dé- passe 14 milliards de francs et, dans l'optique actuelle, il at- teindra 30 milliards de francs dans quelques années, après la réalisation de «Rail 2000». Bien que la Confédération paie tous les coûts d'infrastructure et indemnise les offres du transport régional et du ferroutage, les CFF ne sont plus à même d'équi- librer leurs comptes.
Cela étant, les milieux politiques doivent décider s'il est sou- haitable d'emprunter une autre voie. Ils sont appelés à déter- miner les mesures concrètes pouvant être envisagées. Le Groupe de réflexion a été chargé d'indiquer les moyens per- mettant de freiner, le cas échéant, la croissance de la charge que les CFF imposent à la Confédération. Les propositions fai- tes dans son rapport doivent d'abord être analysées sur le plan politique; les cantons auront aussi la possibilité de se pro- noncer à ce sujet.
Dans son rapport, ce groupe d'experts formule des remarques sur le dimensionnement du réseau nécessaire pour mieux rentabiliser la production. Selon les calculs des CFF, en- viron 17 pour cent des lignes, dont certaines se trouvent dans le Jura, ne couvrent même pas les coûts directs (proportion- nels) qu'elles engendrent. Elles sont désignées dans une liste. Les remarques précitées reposent sur des considérations fon- damentales. Aucune mesure concrète, par exemple la sup- pression de certains tronçons, n'a été proposée. Le Groupe de réflexion a toutefois présenté des faits clairs sur la situation financière des CFF.
La nécessité des mesures à prendre n'étant guère contestée, il appartient à l'entreprise d'examiner les tronçons peu renta- bles et d'élaborer éventuellement des solutions de rechange. Il faut tenir compte non seulement des aspects relevant de l'économie d'entreprise, mais aussi - dans le cadre des objec- tifs fixés par le Parlement - des impératifs de l'économie natio- nale et de la politique régionale. Les CFF sont soumis au- jourd'hui déjà à cette obligation et ils l'assument Mention- nons, par ailleurs, la loi du 23 juin 1944 sur les CFF (RS 742.31), en vertu de laquelle il incombe à l'Assemblée fé- dérale, et non à cette entreprise, de statuer sur la fermeture de lignes ferroviaires.
Nous vérifierons avec soin les éventuelles propositions des CFF relatives au démantèlement de chaque ligne et nous veil- lerons à ce que les zones concernées, que ce soit dans le Jura ou dans une autre région, bénéficient aussi à l'avenir d'une of- fre de transports publics qui corresponde non seulement aux besoins des intéressés, mais aussi aux possibilités financières des pouvoirs publics.
Erklärung der Interpellantin: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellatrice: partiellement satisfaite
93.3112
Interpellation Bär Probleme um Thorp in Sellafield Problèmes concernant l'installation Thorp à Sellafield
Wortlaut der Interpellation vom 16. März 1993
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
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Jahr
1993
Année
Anno
Band
IV
Volume
Volume
Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 93.3326
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Numero dell'oggetto
Datum 08.10.1993 - 08:00
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