Postulat Pini
1972
N
8 octobre 1993
nun zu Lasten der Kantone einen Gewinn von rund 5 Millionen Franken. Angesichts der auch in den Kantonen angespannten Finanzlage ist dieser Umstand nicht vertretbar. Notwendige In- vestitionen etwa im EDV-Bereich werden verzögert. Die Dienstleistungen und die Eigenwirtschaftlichkeit der kantona- len Handelsregisterämter sind zunehmend in Frage gestellt. Selbstverständlich darf das eidgenössische Amt für das Han- delsregister nicht defizitär sein. Dessen Aufwendungen - so- fern sie mit dem ökonomischen Prinzip vereinbar sind - müs- sen aus den anfallenden Gebühren gedeckt werden. Es ist auch nichts dagegen einzuwenden, dass notwendige Investi- tionen (z. B. EDV) getätigt und über einen bestimmten Zeit- raum abgeschrieben werden. Nicht zulässig ist hingegen, dass auf Bundesebene ein Gewinn erwirtschaftet wird, wäh- rend auf kantonaler Ebene ein Verlust resultiert oder ebenfalls nötige Investitionen wegen der Finanzlage nicht oder nur zu Lasten der allgemeinen Staatskasse vorgenommen werden können. Der Bundesrat wird daher eingeladen, den Gebüh- rentarif zugunsten der Kantone so zu ändern, dass das eidge- nössische Amt für das Handelsregister nicht mehr einen unzu- lässigen Gewinn erzielt.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 30. Juni 1993 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 30 juin 1993 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat entgegenzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
93.3279
Postulat Pini Verordnung über die Raumplanung. Ergänzung oder Aenderung Postulato Pini Ordinanza sulla pianificazione del territorio. Completazione o revisione Postulat Pini Ordonnance sur l'aménagement du territoire. Révision ou modification
Wortlaut des Postulates vom 8. Juni 1993
Für das vorliegende Postulat nehme ich Bezug auf die er- wähnte Verordnung vom 2. Oktober 1989, auf die Empfeh- lung 881 (1979) über das ländliche Kulturerbe, welche die Par- lamentarische Versammlung des Europarates gutgeheissen hat, und auf die darauf folgenden Empfehlungen 1091 (1988) und 1165 (1991) desselben parlamentarischen Konsultativor- gans von Strassburg. Ich stütze mich ebenfalls auf die Motion von Ständerat Zimmerli vom 3. Oktober 1990 und auf die be- reits «alte» Motion von Nationalrat Carlo Speziali, die am 4. Juni 1973 überwiesen wurde, und auf andere das Thema des vorliegenden Postulates betreffende parlamentarische Vorstösse und ersuche den Bundesrat:
a. im Raumplanungsgesetz und in der entsprechenden Voll- zugsverordnung genauer zu umschreiben, in welchen Fällen ländliche Nutzbauten, die zu unseren ländlichen Baudenkmä- lern gehören und sich ausserhalb der Bauzonen befinden, ausnahmsweise umgebaut werden dürfen (vgl. heutiger Art. 24 der Verordnung vom 2.10.1989);
b. den interessierten Kantonen die geforderten neuen Bestim- mungen zur Bewilligung des Umbaus ländlicher Nutzbauten klarer zu erläutern und dabei darauf hinzuweisen, dass sie Missbräuche verhindern können, die die architektonische Ur- sprünglichkeit der erwähnten Bauten beeinträchtigen.
Testo del postulato del 8 giugno 1993
Rifacendosi alla sopraccitata ordinanza del 2 ottobre 1989 ed alla raccomandazione 881 (1979) adottata dall'Assemblea parlamentare del Consiglio dell'Europa, relativa al patrimonio architettonico-rurale ed alle successive raccomandazio- ni 1091 (1988) e 1165 (1991), dello stesso Organismo parla- mentare consultivo di Strasburgo, lo scrivente postulante, ri- chiamata la mozione dell'on. Zimmerli del 3 ottobre 1990 (Consiglio degli Stati) e l'«anziana» mozione dell'on. Carlo Speziali (Consiglio nazionale), votata il 4 giugno 1973 ed i rela- tivi altri atti parlamentari riguardanti l'oggetto di questo atto parlamentare, chiede al Consiglio federale:
a di specificare meglio in sede legislativa e di ordinanza sulla pianificazione del territorio la possibilità di ammettere, in via eccezionale, la riattazione di immobili rustici, che fanno parte del nostro patrimonio architettonico-rurale, al difuori delle zone edificabili (v. attuale art. 24 dell'ordinanza del 2.10.1989); b. di specificare più chiaramente ai Cantoni interessati, il ri- chiesto nuovo dispositivo di autorizzazione di riattazione dei «rustici», pur sottolineando la competenza ai Cantoni di evitare abusi che possono «storpiare» l'originalità architettonica degli edifici menzionati.
Texte du postulat du 8 juin 1993
Nous référant à l'ordonnance susmentionnée du 2 octo- bre 1989 sur l'aménagement du territoire et à la recommanda- tion 881 (1979) adoptée par l'Assemblée parlementaire du Conseil de l'Europe, laquelle porte sur le patrimoine architec- tural rural, ainsi qu'aux recommandations subsequentes 1091 (1988) et 1165 (1991) du même organe parlementaire consul- tatif de Strasbourg, l'auteur du présent postulat rappelle la mo- tion du 3 octobre 1990 de M. conseiller aux Etats Zimmerli, ainsi que la motion plus ancienne du 4 juin 1973 de M. conseiller national Carlo Speziali, laquelle a été votée le 4 juin 1973, de même que les autres interventions parlemen- taires portant sur le même objet, et prie le Conseil fédéral de: a. définir plus explicitement, dans la loi et l'ordonnance sur l'aménagement du territoire, les cas où il est possible d'admet- tre, à titre exceptionnel, la rénovation d'immeubles ruraux qui font partie de notre patrimoine architectural situé en dehors des zones à bâtir (voir l'art. 24 de l'ordonnance précitée); b. préciser dans les nouvelles dispositions régissant la procé- dure d'autorisation de rénovation des immeubles ruraux qu'il appartient aux cantons de prendre des mesures visant à éviter les abus pouvant nuire à l'originalité architecturale des bâti- ments susmentionnés.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Cavadini Adriano (1)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit
Il postulante, constatata la tormentata procedura per l'otteni- mento dei preavvisi favorevoli per le riattazioni di edifici risa- lenti alla storia architettonica-rurale, in particolare del patrimo- nio rurale alpino e prealpino svizzero, considerata l'impor- tanza culturale e sociale, oltre che ambientale, di conserva- zione privata e pubblica di questi valori, ritiene urgente che il Governo della Confederazione svizzera abbia a ripronunciarsi in via legislativa e di ordinanza esecutiva in merito, nel quadro delle attuali norme che regolano la pianificazione del territorio. Il sottoscritto postulante, originario di una terra alpina e preal- pina, vive e osserva da anni questo tormentato problema che non riesce a trovare una chiara soluzione negli ordinamenti le- gislativi moderni del Paese.
Lo scrivente postulante ritiene che gli sforzi privati e pubblici per mantenere «eretto» questo patrimonio rustico e rurale, og- getto di rilevante attenzione anche sul piano europeo, debba essere più chiaramente definito proprio a livello legislativo per evitare che sfrozi economici privati non indifferenti siano, alla fine vanificati, o impediti, nella loro buona ed anche ideale quanto sentimentale finalità, da disposizioni legislative federali e cantonali eccessivamente rigide o mal applicabili dal legisla- tivo medesimo, nel quadro soprattutto delle autonome com- petenze edilizie comunali e cantonali.
1973
Postulat Chevallaz
Lo scrivente postulante, ritiene infine che le rigidezze nei divieti di riattazione di immobili «rustici» fuori dalle zone edificabili, non fanno che creare abusi che urtano non solo lo stato di diritto ma l'umana ragione del bello e dell'originale che nel caso specifico dovrebbe emergere. La rigidezza non è tanto un'emergenza federale, quanto cantonale (almeno per quanto concerne le mie origini ticinesi) dovuta ad una severa interpretazione delle normative federali di legge che, finora, non hanno ripreso le indicazioni di ragione motivate dai più re- centi atti parlamentari presentati in Consiglio nazionale e in Consiglio degli Stati e già dibattute, con esiti, a dir poco, incerti dalle rispettive nostre Camere legislative.
Dopo aver conferito personalmente con un responsabile della pianificazione del territorio il 17 marzo 1993, richiamati i rilievi iniziali del postulato, ritengo personalmente opportuno di pro- cedere ad una completazione o ad una revisione della citata Ordinanza sulla pianificazione del territorio, rivalutando in particolare l'articolo 24 della stessa, relativo alle eccezioni che possono essere concesso proprio nel caso specifico menzionato.
L'articolo 24 si occupa, infatti, delle eccezioni concesse fuori delle zone edificabili come proprio riguarda le auspicate auto- rizzazioni per le riattazioni di quei «rustici» che fanno parte del nostro patrimonio rurale alpino e prealpino, pur non potendo più essere garantita la loro originale destinazione contadina e più precisamente legata all'allevamento del bestiame.
Un ultimo rilievo: «la cultura dell'antico sasso e del legno» è un patrimonio che il nostro Paese non solo deve salvaguardare ma promuovere.
E si deve ringraziare quei privati e quegli enti pubblici che fi- nanziariamente, quanto onerosamente, lo mantengono salva- guardando la sua storica originalità architettonica.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 1. September 1993 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 1º settembre 1993 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 1er septembre 1993 Il Consiglio federale è pronto ad accogliere il postulato.
Ueberwiesen - Transmis
93.3293
Postulat Hari Solderhöhung für die Armeeangehörigen Augmentation de la solde des membres de l'armée
Wortlaut des Postulates vom 10. Juni 1993 Ich ersuche den Bundesrat, die Frage einer erheblichen Sold- erhöhung in der Armee zu prüfen.
Texte du postulat du 10 juin 1993 Je prie le Conseil fédéral d'examiner la possibilité de procéder à un relèvement substantiel de la solde des militaires.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Berger, Bezzola, Borer Ro- land, Bühler Simeon, Bürgi, Cincera, Daepp, Fehr, Fritschi Os- car, Giger, Hildbrand, Jäggi Paul, Keller Anton, Kern, Loeb François, Maurer, Müller, Nebiker, Neuenschwander, Rei- mann Maximilian, Rohrbasser, Rutishauser, Rychen, Schmied Walter, Schnider, Schwab, Seiler Hanspeter, Vetterli, Wyss Paul, Zölch (30)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Der Sold wurde 1987 das letzte Mal der Teuerung angepasst. Sechs Jahre später drängt sich eine Anpassung des Soldes erneut auf. Seit der letzten Solderhöhung beträgt die Teue- rung 24,8 Prozent. Es wäre jedoch auch - abgesehen von der Anpassung an die Teuerung - generell eine Erhöhung des Soldes angezeigt.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 1. September 1993 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 1er septembre 1993 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat entgegenzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
93.3278
Postulat Chevallaz Ersatz von austretenden Beamten. Karenzfrist Remplacement des fonctionnaires quittant l'administration. Délai de carence
Wortlaut des Postulates vom 7. Juni 1993 Der Bundesrat wird ersucht, rasch eine Karenzfrist für den be- fristeten oder definitiven Ersatz austretender Beamtinnen und Beamten einzuführen.
Mit dieser Frist werden folgende Ziele verfolgt:
Die Verwaltung soll dazu gebracht werden, während dieser Frist genau zu überprüfen, ob die Stelle wieder besetzt werden muss. Die Stelle kann erst nach Ablauf dieser Karenzfrist und nach Ueberprüfung ihrer Notwendigkeit ausgeschrieben werden.
Bei den Besoldungen und den Personalausgaben können damit wesentliche Einsparungen gemacht werden.
Texte du postulat du 7 juin 1993 Le Conseil fédéral est invité à étudier rapidement l'introduction d'un délai de carence en cas de remplacement temporaire ou définitif de fonctionnaires quittant l'administration.
Ce délai viserait deux buts:
contraindre l'administration à procéder durant le délai de carence à une analyse de la nécessité de repourvoir le poste devenu vacant, la mise au concours ne pouvant intervenir qu'après le délai de carence et qu'après analyse de la néces- sité;
permettre des économies substantielles sur les postes sa- laires et charges du personnel.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Allenspach, Berger, Cava- dini Adriano, Couchepin, Dreher, Epiney, Leuba, Mamie, Müh- lemann, Philipona, Rohrbasser, Sandoz, Savary, Schmied Walter, Stucky, Tschopp, Wyss Paul (17)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Compte tenu de la situation financière plus que préoccu- pante de la Confédération,
compte tenu des nombreuses interventions parlementaires visant une certaine rationalisation en matière notamment des tâches administratives, dans un souci de diminuer les effectifs ou tout au moins de plafonner le nombre de collaboratrices et de collaborateurs de l'administration fédérale,
je demande l'introduction d'un délai de carence.
Ce délai de carence pourrait porter sur une période de cinq mois par exemple. Cette règle devrait s'appliquer à toute l'ad- ministration fédérale, à l'exception de certains secteurs bien
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Postulat Pini Verordnung über die Raumplanung. Ergänzung oder Aenderung Postulat Pini Ordonnance sur l'aménagement du territoire. Révision ou modification Postulato Pini Ordinanza sulla pianificazione del territorio. Completazione o revisione
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Jahr
1993
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Anno
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IV
Volume
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Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 93.3279
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Numero dell'oggetto
Datum 08.10.1993 - 08:00
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