Interpellation on reduced housing subsidy credits

20022912Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (VPB)18.06.1993Partially Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

Carobbio asked why the annual federal credit for subsidized housing promoters had been cut from CHF 60 million to CHF 28 million and whether it could be restored to CHF 60 million for 1992. In its written reply, the Federal Council referred to subsequent parliamentary financing decisions, including a larger framework credit for contingent liabilities, the 1992 framework credit, an increased 1993 budget line, and a new CHF 50 million loan program for 1993 and 1994. The interpellant declared himself partially satisfied.

Omnilex-Regeste

Parliamentary interpellation; housing promotion credits and subsequent budgetary measures. A request for restoration of a specific annual credit may be answered as addressed where later parliamentary appropriations and complementary financing instruments substantially meet the concern, even if the exact requested amount is not reinstated. The response may rely on the overall financing framework, later budget increases, and targeted loan facilities as fulfillment in substance rather than literal compliance.

Gesamter Gesetzestext

Interpellation Carobbio

1411

  1. Juni 1993 N

92.3010

Interpellation Carobbio Kredite für die Wohnbauförderung Interpellanza Carobbio Crediti per alloggi sussidiati Interpellation Carobbio Crédits d'aide au logement

Wortlaut der Interpellation vom 29. Januar 1992

Die Schwierigkeiten auf dem Wohnungsmarkt sind bekannt. Es fehlen insbesondere Wohnungen zu günstigen Mietzinsen. Bekannt ist auch die Krise im Immobilienmarkt. Die hohen Bo- denpreise und die hohen Hypothekarzinsen haben zu einer beträchtlichen Verminderung der Investitionen für den Woh- nungsbau beigetragen. Investitionen können nur noch mit Hilfe der öffentlichen Hand attraktiv gemacht werden. Leider sind die dafür zur Verfügung stehenden Kredite, namentlich die Kredite für die gemeinnützigen Wohnbauträger, trotz der Parlamentsbeschlüsse von 60 Millionen Franken jährlich auf 28 Millionen Franken herabgesetzt worden, obwohl die Sub- ventionsbegehren 1991 merklich zugenommen haben. Die Unterzeichneten fragen den Bundesrat:

a. Aus welchen Gründen ist der jährliche Kredit für die gemeinnützigen Wohnbauträger von 60 Millionen Franken (Rahmenkredit von 300 Millionen Franken für fünf Jahre) auf 28 Millionen Franken gekürzt worden?

b. Findet er nicht, diese Kürzung stehe im Widerspruch zu den Parlamentsbeschlüssen und lasse sich namentlich ange- sichts des Mangels an Wohnungen zu günstigen Mietzinsen und der erheblichen Zunahme der Subventionsbegehren nicht rechtfertigen?

c. Kann er den jährlichen Kredit nicht wieder auf 60 Millionen Franken anheben, und zwar schon für 1992, wie es dem zur Verfügung stehenden Rahmenkredit entspricht?

Testo dell'interpellanza del 29 gennaio 1992

Le difficoltà sul mercato degli alloggi sussidiati sono note. Mancano in particolare alloggi a pigione moderata. Pure nota è la crisi del settore immobiliare. L'alto prezzo dei terreni e gli alti tassi ipotecari hanno contribuito a ridurre notevolmente gli investimenti nella costruzione di alloggi. Solo l'aiuto dei poteri pubblici può ancora rendere interessante l'investimento. Pur- troppo i crediti a disposizione, nonostante le decisioni del par- lamento, in particolare quelli per il sussidiamento della costru- zione di stabili locativi, sono stati ridotti da 60 milioni all'anno a 28 milioni di franchi. Questo nonostante il notevole aumento nel 1991 delle domande di sussidiamento.

I sottoscritti chiedono al Consiglio federale:

a di spiegare come mai il credito di 60 milioni di franchi annui per il sussidiamento di stabili locativi (credito quadro di 300 milioni di franchi in 5 anni), è stato ridotto a 28 milioni di franchi;

b. se son ritiene che tale diminuzione sia in contrasto con le decisioni del Parlamento e soprattutto ingiustificato di fronte alla carenza di alloggi a prezzo moderato e al sensibile au- mento delle domande di sussidiamento;

c. di ripristinare, ancora per l'anno 1992, l'ammontare del cre- dito annuo nell'ambito del credito quadro a disposizione, ri- portandolo a 60 milioni di franchi.

Texte de l'interpellation du 29 janvier 1992

Les difficultés que connaît le marché du logement sont notoi- res, plus particulièrement en ce qui concerne les apparte- ments à loyer modéré. Notoire aussi est la crise du secteur im- mobilier. Le prix élevé des terrains et le haut niveau des taux hypothécaires ont provoqué une baisse notable des investis- sements dans la construction. Seule une aide des pouvoirs publics peut restimuler l'investissement dans ce secteur. Pourtant, les crédits en ce domaine ont été ramenés de 60 à

28 millions de francs par an, malgré les décisions du Parle- ment, notamment en ce qui concerne le subventionnement des constructions d'immeubles locatifs, et malgré la forte aug- mentation en 1991 des demandes de subsides.

Les soussignés demandent au Conseil fédéral:

a. d'expliquer pourquoi le crédit annuel de 60 millions de francs pour le subventionnement des immeubles locatifs (cré- dit-cadre de 300 millions de francs en 5 ans) a été ramené à 28 millions de francs;

b. de dire s'il n'estime pas que cette baisse est contraire aux décisions du Parlement, et surtout totalement injustifiée en égard du manque de logements à loyer modéré et à l'augmen- tation sensible des demandes de subventions;

c. de ramener le montant de crédit annuel à 60 millions de francs, soit dans les limites du crédit-cadre disponible, avant la fin de 1992.

Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aguet, Bégue- lin, Bodenmann, Borel François, Brügger Cyrill, Bundi, Danu- ser, de Dardel, Duvoisin, Gross Andreas, Hafner Ursula, Hal- ler, Hämmerle, Herczog, Jeanprêtre, Ledergerber, Leuenber- ger Ernst, Matthey, Rechsteiner, Ruffy, Spielmann, Tschäppät Alexander, Vollmer, Ziegler Jean, Züger (25)

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit

La mancanza di alloggi a pigione moderata e le relative conse- guenze per gli inquilini sono note: difficoltà a trovare apparta- menti a prezzi accessibili, affitti alti rispetto al reddito.

Nota è pure la crisi nel settore immobiliare: l'alto prezzo dei ter- reni, gli alti tassi ipotecari hanno reso meno interessante l'inve- stimento immobiliare, con conseguenze per quanto concerne la costruzione di nuovi alloggi e difficoltà nel settore edilizio. Solo la disponibilità di sussidi pubblici può facilitare investi- menti nel settore, in particolare quello degli alloggi a pigione moderata. Lo prova il forte aumento, nel 1991, delle domande di sussidiamento per le construzioni di stabili locativi e per l'ac- cesso alla proprietà. Domande passate dalle 4710 del 1990, alle 13 320 del 1991. Particolarmente sensibile l'aumento delle domande per la costruzione di stabili locativi: da 2995 a 9740.

In questo quadro sorprende il fatto che il credito annuo a di- sposizione per il sussidiamento di stabili locativi sia stato ri- dotto. Invece dei 60 milioni di franchi risultanti dal credito qua- dro di 300 milioni di franchi votati dal Parlamento per un pe- riodo di 5 anni, si è scesi a 28 milioni di franchi annui.

Una tale decisione è in contrasto con la volontà parlamentare che si era espressa a favore di un intervento efficace a soste- gno della costruzione di alloggi, in particolare di alloggi a pi- gione moderata.

Vista la situazione - carenza di alloggi a pigione moderata, crisi del settore immobiliare, notevole aumento delle domande di sussidiamento - tale riduzione non si giustifica e si chiede perci, già per il 1992 di voler ristabilire l'importo di 60 milioni di franchi annui risultante dal credito quadro di 300 milioni di franchi per 5 anni votato dal Parlamento.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 5. Mai 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 5 maggio 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 5 mai 1993

  1. Il Consiglio nazionale, con decisione del 28 agosto 1992, e il Consiglio degli Stati, con decisione del 6 ottobre 1992, hanno approvato lo stanziamento di un credito quadro di altri 7,4 miliardi di franchi per obblighi eventuali (fideiussioni e im- pegni verso le banche). Detto credito è disponibile almeno fino alla fine del 1996. Esso comprende fideiussioni per l'emis- sione di prestiti della Centrale d'emissione degli imprenditori della costruzione di abitazioni di pubblica utilità. In questo modo, la situazione finanziaria di tali imprenditori potrà essere migliorata in modo sostanziale.

Già nell'autunno del 1991, il Parlamento aveva approvato un credito quadro di 300 milioni di franchi a favore di mutui e par-

Interpellation Camponovo

1412

N

18 juin 1993

tecipazioni rimborsabili. Di questo importo, 40 milioni di fran- chi sono destinati al fondo di compensazione degli interessi. Dei fondi stanziati, sono già stati pagati, per il 1992, 53 milioni di franchi (di cui 25 milioni nella procedura relativa ai crediti supplementari).

  1. Nell'ambito dei dibattiti parlamentari sul preventivo 1993, le camere federali hanno aumentato il credito a favore degli im- prenditori della costruzione di abitazioni di pubblica utilità por- tandolo da 25,2 milioni a 40 milioni di franchi per l'anno in corso.

  2. Per il periodo 1994/95 sono previsti, nell'attuale piano finan- ziario, 25,2 milioni di franchi annui per l'aiuto agli imprenditori della costruzione di abitazioni di pubblica utlità, mentre per l'anno 1996 sono preventivati 28 milioni di franchi. In occa- sione delle discussioni sui singoli preventivi, il Parlamento si ri- serva di tenere in considerazione sia le esigenze sul mercato dell'alloggio sia la situazione finanziaria della Confederazione. 4. Con il decreto federale del 19 marzo 1993 concernente la concessione di aiuti finanziari destinati a promuovere l'im- piego nel settore della costruzione d'abitazioni e delle costru- zioni rurali, il Parlamento ha previsto 50 milioni di franchi per la concessione di mutui. Questi devono essere concessi, nel 1993 e nel 1994, ad interesse ridotto o esenti da interesse in fa- vore di committenti e di organizzazioni della costruzione di uti- lità pubblica per quanto concerne le abitazioni locabili e ai pri- vati per quanto riguarda le abitazioni destinate all'uso del pro- prietario. Viene in tal modo prodotto un volume supplemen- tare d'investimenti di 400 a 600 milioni di franchi, ciò che dov- rebbe corrispondere a circa 1500 oggetti in affitto e a 500 og- getti in proprietà.

Si è così tenuto conto della richiesta dell'interpellante.

Erklärung des Interpellanten: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellateur: partiellement satisfait

92.3454

Interpellation Camponovo Weissbuch über die Butterpolitik Interpellanza Camponovo Libro bianco sull'affare del burro Interpellation Camponovo Livre blanc de la politique sur le beurre

Wortlaut der Interpellation vom 30. November 1992

Es ist seit Jahren erwiesen, dass die Unterscheidung zwi- schen Kochbutter und Tafelbutter auf einer - beschönigend ausgedrückt - falschen Qualitätsbeurteilung der beiden Pro- dukte beruht. Inzwischen scheint es amtlich festzustehen, dass es in Zukunft nur noch eine einzige Butter gibt.

Ist der Konsument also jahrelang irregeführt worden? Die «Butterpolitik» wird nicht vom freien Markt bestimmt Jedes Jahr wendet der Bund Hunderte von Millionen Franken (400 bis 500 Millionen Franken) zu deren - wenn auch indirekten - Lenkung auf.

Ich frage den Bundesrat, ob er nicht der Meinung ist, dass er offiziell zu diesem Thema Stellung nehmen müsste, und zwar nicht zuletzt, um die Verantwortlichkeiten für dieses «Missver- ständnis» zu ermitteln und um dem schweizerischen Steuer- zahler verständlich zu machen, warum es sinnvoll sein soll, je- des Jahr Hunderte von Millionen Franken für die Senkung des Butterpreises aufzuwenden.

Testo dell'interpellanza del 30 novembre 1992

Da anni è stato accertato che la differenziazione fra burro da cucina e burro da tavola basava, per dirla con un eufemismo, su una errata valutazione qualitativa dei due prodotti. Ora sem- bra sia ufficiale: in futuro vi sarà un solo burro.

Per anni il consumatore è stato tirato in inganno? La «politica del burro» non è lasciata al libero mercato. La Confederazione spende centinaia di milioni di franchi (400 a 500) all'anno per dirigerla, seppur per via indiretta.

Chiedo al Consiglio federale se non ritiene di dover prendere ufficialmente posizione sul tema, anche e non da ultimo per determinare la responsabilità del «malinteso» e per spiegare con parole semplici al contribuente svizzero l'utilità della desti- nazione di centinaia di milioni di franchi all'anno per mante- nere basso il prezzo del burro.

Texte de l'interpellation du 30 novembre 1992

Depuis des années, il s'est avéré que la différence faite entre le beurre de cuisine et le beurre de table se basait, et c'est un eu- phémisme, sur une appréciation erronée de la qualité de ces deux produits.

Or cela semble maintenant être officiel: à l'avenir il n'y aura qu'un seul type de beurre. Faut-il en déduire que le consom- mateur a été trompé pendant des années?

La «politique du beurre» n'est pas livrée aux seuls mécanis- mes du marché. La Confédération verse entre 400 et 500 mil- lions de francs par an au titre de cette politique, même si elle le fait de manière indirecte.

Je demande au Conseil fédéral s'il entend prendre officielle- ment position sur cette question, ne serait-ce que pour déter- miner la cause du malentendu et pour expliquer en termes simples au contribuable suisse l'utilité de dépenser des cen- taines de millions de francs par an pour abaisser le prix du beurre.

Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine -- Nes- suno - Aucun

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 12. Mai 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 12 maggio 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral

du 12 mai 1993

Prima d'entrare nel merito dell'argomento occorre premettere che originariamente il burro da cucina - una miscela di burro di diversa qualità e provenienza - conteneva o poteva conte- nere anche burro non pastorizzato comportando quindi un elevato rischio dal profilo igienico che poteva venir ridotto sol- tanto mediante un sufficiente riscaldamento del prodotto. La denominazione «Burro da cucina» era pertanto giustificata.

Visto e considerato che i consumatori, nonostante la chiara denominazione, utilizzavano in misura vieppiù crescente il burro da cucina come prodotto da spalmare sul pane, la Bu- tyra aveva emanato una prescrizione secondo la quale il burro da cucina doveva venir fabbricato esclusivamente con burro pastorizzato per ridurre il rischio dal profilo igienico (finora l'or- dinanza sulle derrate alimentari non contiene tuttavia alcuna disposizione in tal senso). Per quanto concerne le caratteristi- che igieniche, tale provvedimento ha comportato un evidente innalzamento del livello qualitativo. Tuttavia, conformemente a quanto illustrato nella presente, sussistono tuttora differenze tra il burro speciale ed il burro da cucina.

La denominazione «Burro da cucina» è stata oggetto di cre- scenti contestazioni, in base alle quali si ritiene ingannevole definire come burro da cucina un prodotto che viene general- mente spalmato sul pane. L'anno scorso il Comitato direttivo della Butyra ha pertanto deciso di dar seguito a tali obiezioni e di sostituire la denominazione «Il burro da cucina» con l'espressione «Il burro». Dato tuttavia che l'ordinanza sulle der- rate alimentari non è ancora stata adeguata in tal senso, la de- nominazione «Burro da cucina», anche se a caratteri ridotti, dovrà per ora continuare a figurare sull'imballaggio.

Nonostante la modifica dell'indicazione riportata sull'immbal- laggio, sussistono tuttora differenze tra le diverse varietà di

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Interpellation Carobbio Kredite für die Wohnbauförderung Interpellation Carobbio Crédits d'aide au logement Interpellanza Carobbio Crediti per alloggi sussidiati

In

Dans

In

Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale

Jahr

1993

Année

Anno

Band

III

Volume

Volume

Session

Sommersession

Session

Session d'été

Sessione

Sessione estiva

Rat

Nationalrat

Conseil

Conseil national

Consiglio

Consiglio nazionale

Sitzung

16

Séance

Seduta

Geschäftsnummer 92.3010

Numéro d'objet

Numero dell'oggetto

Datum 18.06.1993 - 08:00

Date

Data

Seite

1411-1412

Page

Pagina

Ref. No

20 022 912

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Schlagwörter

housing policysubsidiespublic creditnon-profit housingbudgetparliamentary interpellation

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Why was the annual housing credit for non-profit housing promoters reduced from CHF 60 million to CHF 28 million?

Extrahierter Entscheid

The Federal Council explained that later parliamentary decisions, the available framework credits, the 1993 budget increase, and subsequent financing measures accounted for the credit situation.

Extrahierte Begründung

It pointed to the approval of a CHF 7.4 billion framework credit for contingent liabilities, the 1992 framework credit of CHF 300 million, the 1993 increase to CHF 40 million, and planned future appropriations.

Kernrechtsfrage

Should the annual credit be raised back to CHF 60 million for 1992?

Extrahierter Entscheid

The Federal Council stated that the request had been taken into account through later financing decisions and additional mortgage support measures, but not by restoring the exact 1992 amount.

Extrahierte Begründung

It relied on the parliamentary approval of further financial instruments and a new CHF 50 million credit for reduced-interest or interest-free loans for 1993 and 1994.

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