RTSI reception outside Ticino and federal measures

20021718Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (VPB)09.10.1992Other

Zusammenfassung

Caccia asked the Federal Council how reception of RTSI programmes in German- and French-speaking Switzerland could be improved and on what timetable. The Federal Council replied in writing that television is generally transmitted nationwide under the new broadcasting law, with occasional sports-channel interruptions, while radio cannot be spread nationwide because frequencies are scarce and local radio has priority. It said a working group (OUC 92) was examining the frequency situation and that cable and wire broadcasting remained a valid alternative for reception.

Regest

Art. 28 LRTV; nationwide broadcasting of SSR television programmes and limits on radio diffusion; distinction between television and radio. The Federal Council may rely on the statutory framework and technical frequency constraints to explain that nationwide television diffusion is the rule, whereas nationwide radio diffusion is limited by scarce OUC frequencies and the priority accorded to local radio stations. Pending technical reassessment by a working group, cable retransmission constitutes an adequate alternative for stationary reception; no immediate general extension of terrestrial radio coverage can be inferred.

Gesamter Gesetzestext

  1. Oktober 1992 N

2197

Interpellation Caccia

dass die generellen Projekte öffentlich aufzulegen sind. Von diesem Verfahrensablauf zu unterscheiden ist die Zugänglich- machung verschiedener Unterlagen des generellen Projekts nach Umweltschutzrecht. Es handelt sich dabei lediglich um eine allgemeine Information der Oeffentlichkeit über ein be- stimmtes Vorhaben und nicht um die Gewährung irgendwel- cher Parteirechte im Rahmen der Genehmigung des generel- len Projekts.

  1. Das Umweltschutzgesetz (USG) verpflichtet die zuständige Behörde nicht, Ort und Zeit der Einsichtnahme öffentlich be- kanntzugeben. Diese Pflicht besteht erst seit der am 1. Januar 1989 in Kraft getretenen Verordnung über die Umweltverträg lichkeitsprüfung (UVPV). Da der Bundesrat das hier in Frage stehende generelle Projekt bereits 1987 genehmigte, hätte es wohl keinen Sinn gehabt, erst einige Zeit später die beschrie- bene Bekanntmachung nachzuholen. Andererseits konnte schon seit der Inkraftsetzung des USG am 1. Januar 1985 je- dermann auf Verlangen Einsicht in die Unterlagen nehmen.

  2. Zwischen dem Inkrafttreten des USG und dem Erlass der UVPV wurden überhaupt keine generellen Projekte im «Eilver- fahren» genehmigt. Die Projekte wurden - wie bis anhin - nach den Vorgaben des NSG erarbeitet und beschlossen. An die- sem Verfahrensablauf hat das USG nichts geändert. Neu galt es indessen, eine UVP vorzunehmen.

  3. Bei allen seit dem 1. Januar 1989 genehmigten generellen Projekten wurden die in der UVPV vorgeschriebenen Informa- tionspflichten eingehalten. Da vor diesem Datum die Möglich- keit zur Einsichtnahme nicht publiziert werden musste, be- steht auch kein Grund, dies jetzt nachzuholen. Andererseits wird selbstverständlich jedem Einsicht in umweltrelevante Un- terlagen früher genehmigter genereller Projekte gewährt, der darum nachsucht. Das ist denn auch im hier in Frage stehen- den Projekt bereits geschehen.

  4. Nach dem Grundsatz der Gewaltenteilung ist es dem Bun- desrat verwehrt, sich in ein Einsprache- oder Beschwerdever- fahren gegen ein Ausführungsprojekt einzumischen. Abgese- hen davon gibt es überhaupt keinen Grund, solche Verfahren zu sistieren oder die Arbeiten an Ausführungsprojekten einzu- stellen, weil die von der Interpellantin behauptete Verpflich- tung nach Artikel 9 USG vor Erlass der UVPV gar nicht bestand und der Bundesrat dieser Verpflichtung seither stets nachge- kommen ist.

Präsident: Die Interpellantin ist von der Antwort des Bundes- rates nicht befriedigt.

92.3291

Interpellation Caccia Programme des Tessiner Radios und Fernsehens. Empfang in der übrigen Schweiz Interpellanza Caccia Diffusione dei programmi RTSI Oltralpe

Interpellation Caccia Programmes de la RTSI. Réception dans les autres régions du pays

Wortlaut der Interpellation vom 19. Juni 1992

Der Bundesrat wird ersucht, die Situation in bezug auf die Ver- breitung der Programme des Tessiner Radios und Fernse- hens in der deutschen und französischen Schweiz darzulegen sowie zu sagen, mit welchen Massnahmen und innert welcher Frist man diese Situation zu verbessern gedenkt

Testo dell'interpellanza del 19 giugno 1992

Il Consiglio federale è pregato di fare il punto alla situazione re- lativa alla diffusione dei programmi RTSI Oltralpe ed indicare quali misure s'intendono attuare per migliorare la situazione e in quali tempi.

Texte de l'interpellation du 19 juin 1992

Le Conseil fédéral est prié de faire le point sur la diffusion des programmes de la RTSI au Nord des Alpes, d'indiquer quelles mesures sont prévues pour améliorer la réception, et quel est le calendrier prévu à cette effet

Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Borradori, Ca- robbio, Cavadini Adriano, Cotti, Maspoli (5)

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit

Per gli italofoni abitanti nella Svizzera tedesca e romanda vi sono molte attese deluse per quanto riguarda la possibilità di ricezione dei programmi della RTSI.

Per gli originari della Svizzera italiana questi programmi costi- tuiscono un elemento importante d'informazione e d'arricchi- mento personale e quindi di sostegno di un'identità culturale che contribuisce alla ricchezza spirituale della Svizzera. Questi programmi portano anche informazione e arricchi- mento culturale a quegli svizzeri tedeschi e romandi e - più in generale - alla cultura italiana.

Per gli italofoni d'origine estera - che sommati agli originari della Svizzera italiana sono più numerosi degli abitanti della stessa Svizzera italiana - le trasmissioni della RTSI rappresen- tano un contributo essenziale al mantenimento dei legami con la lingua e la cultura del Paese d'origine. Si constata che ciò in- fluisce positivamente anche sul processo d'integrazione sia della prima, sia della seconda generazione. Per molti di loro questi programmi costituiscono anche l'unico ragionevole ac- cesso - specie per quanto riguarda la radio - a programmi in- formativi dato l'uso larghissimo dello «Schwyderdütsch» che viene fatta nei programmi della Svizzera tedesca (perfino quelli culturali!).

Se SSR e PTT si premurano di non oscurare il canale televisivo della DRS nella Svizzera italiana a causa delle proteste di al- cune migliaia di svizzero-tedeschi e tedeschi che abitano la re- gione, sembra ragionevole chiedere almeno altrettanta com- prensione per alcune centinaia di migliaia di italofoni abitanti Oltralpe.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 19. August 1992 Risposta scritta del Consiglio federale

del 19 agosto 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral

du 19 août 1992

Per quanto riguarda la ricezione dei programmi della RTSI nella Svizzera francese e tedesca, occorre fare una distinzione tra la radio e la televisione.

Il 1º aprile 1992 è entrata in vigore la nuova legge federale sulla radiotelevisione (LRTV). Conformemente alla prassi at- tuata fino a quel momento, l'articolo 28, capoverso 1 LRTV prevede che i programmi televisivi della SSR sono diffusi su scala nazionale, salvo deroghe accordate a determinate con- dizioni. Questo permette alla SSR di adempiere pertinente- mente il suo ruolo di strumento d'integrazione in materia di te- levisione. Di tanto in tanto la diffusione su scala nazionale dei programmi televisivi della SSR è interrotta dal canale sportivo. Solo l'istituzione di un quarto canale nazionale offrirebbe una soluzione soddisfacente per tutte le parti interessate. La SSR ha elaborato un corrispondente concetto di programma deno- minato «S +», che il Consiglio federale valuterà nell'ambito del rilascio della nuova concessione SSR all'inizio del 1993.

Contrariamente alla televisione, la diffusione su scala nazio- nale dei programmi radiofonici della SSR è ostacolata dalla mancanza di frequenze. Le frequenze OUC, di disponibilità li- mitata, sono in gran parte utilizzate dalla SSR stessa per diffon- dere tre programmi in ogni regione linguistica. Nell'articolo 28, capoverso 2 LRTV, il Parlamento ha stabilito che in materia di

Interpellation Bircher Silvio

2198

N

9 octobre 1992

frequenze le radio locali hanno la priorità sulla diffusione na- zionale dei programmi della SSR.

Un gruppo di lavoro istituito recentemente (OUC 92), com- posto da specialisti dell'Ufficio federale delle comunicazioni, dell'Azienda delle PTT come pure da periti privati, sta attual- mente analizzando attentamente i problemi nel campo delle frequenze OUC al fine di chiarire se sussistono eventuali ri- serve.

Il Consiglio federale si baserà sulle conclusioni del gruppo di lavoro OUC 92 per stabilire le direttive destinate all'Azienda delle PTT in materia di ripartizione delle frequenze. Ciò fa- cendo tenterà di tener conto, almeno in parte, nella misura delle possibilità tecniche, dell'esigenza peraltro comprensi- bile di realizzare una diffusione su scala nazionale dei pro- grammi radiofonici della SSR.

La diffusione via cavo e tramite la filodiffusione dell'Azienda delle PTT, finora incompleta ma sufficiente per la ricezione sta- zionaria, costituisce una valida alternativa alla diffusione senza filo mediante le emittenti OUC terrestri. Secondo la LRTV e la relativa ordinanza, gli esercenti delle reti via cavo sono tenuti a ridiffondere, oltre ai programmi televisivi, anche i programmi radiofonici della SSR loro distribuiti.

Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesra- tes befriedigt

92.3294

Interpellation Bircher Silvio Auswirkungen von Huckepackkorridor und Neat auf den Kanton Aargau Corridor de ferroutage et NLFA Conséquences pour le canton d'Argovie

Wortlaut der Interpellation vom 19. Juni 1992

95 Kilometer oder 30 Prozent der Strecken des bereits in Bau befindlichen Huckepackkorridors für die Beförderung von Gü- terverkehr durch die Schweiz führen durch den Aargau. Auch die Neat-Zubringerstrecken werden ähnlich massiv den Aar- gau beanspruchen. In den Kantonen Tessin, Uri, Bern und Wallis führt dieser Transitverkehr weitgehend durch Tunnels. In der Diskussion werden nun von öffentlichen und privaten Stellen laufend die unterschiedlichsten Angaben über die mögliche Verdrängung des aargauischen Regionalverkehrs und weitere Folgen der Neat (Lärmsanierung, Terminals, Ni- veauübergänge usw.) für den Aargau gemacht. Je nach Ab- sender fallen die Zusicherungen von Bundesstellen unter- schiedlich aus. Auf das Postulat Huber im Ständerat folgten von Bundesratsseite sehr vage Auskünfte. Dieser Zustand ist vor einer Volksabstimmung nicht befriedigend. Im Interesse einer offenen und vollständigen Information der Aargauer Stimmbürgerinnen und Stimmbürger bitte ich deshalb um möglichst präzise und verbindliche Beantwortung folgender Fragen:

  1. Wie viele Schnell- und Güterzüge werden auf der Bözbergli- nie, im Raum Brugg/Lenzburg und durch das Freiamt auf der Südbahnlinie im Rahmen der Erwartungen für die Zeit des Huckepackkorridors und für die spätere Neat erwartet? Wel- che Kapazitäten für wie viele Regionalzüge sind daneben noch vorhanden? Wann ist die Sanierung des Engpasses Lenzburg/Gexi vorgesehen?

  2. In welcher Frist und auf welche Art wird der Lärmschutz ent- lang der Linien durch den Aargau realisiert?

  3. Wie sieht die gesamte Umweltbilanz für den Aargau durch den Transitverkehr aus?

  4. Besteht ein Programm für die Sanierung von gefährlichen Niveau-Uebergängen entlang der Zubringerlinien durch den Aargau? Wird die offene Streckenführung sonstwie gesichert (Kinder, Tiere usw.)?

  5. In welchen Räumen sind Terminals für den Umschlag der Güter von der Schiene auf die Strasse vorgesehen?

Texte de l'interpellation du 19 juin 1992

95 km (soit 30 pour cent) du couloir de ferroutage déjà en chantier destiné au transport des marchandises à travers la Suisse se trouvent sur le territoire de l'Argovie. Les lignes de raccordement à la NLFA affecteront tout aussi gravement ce canton. Dans les cantons du Tessin, d'Uri, de Berne et du Va- lais, ce transit se fera pour l'essentiel par des tunnels. Dans le débat qui s'est engagé, les autorités aussi bien que des parti- culiers donnent les indications les plus variées sur une réduc- tion du trafic régional argovien et sur d'autres conséquences que la NLFA pourrait avoir pour l'Argovie (travaux d'assainis sement dans le cadre de la lutte contre le bruit, terminaux, pas- sages à niveau). Les autorités fédérales donnent des répon- ses différentes compte tenu de leurs interlocuteurs. Le Conseil fédéral n'a donné que de très vagues informations en réponse au postulat du conseiller aux Etats Huber. Une telle situation n'est pas satisfaisante à la veille d'une votation populaire. Afin que les citoyens argoviens soient informés ouvertement et complètement, je prie donc le Conseil fédéral de donner des réponses aussi précises et fiables que possible aux questions suivantes:

  1. Combien d'express et de trains de marchandises circule- ront-ils sur les lignes du Bözberg, dans la région de Brougg/ Lenzbourg et à travers le Freiamt sur la ligne du chemin de fer «Südbahn» selon les estimations faites pour le couloir de fer- routage et plus tard pour la NLFA? Quelles seront les capaci- tés restantes pour les trains régionaux et combien de ceux-ci pourront-ils circuler? Quand prévoit-on d'assainir le goulot d'étranglement de Lenzbourg/Gexi?

  2. Dans quel délai réalisera-t-on les ouvrages de protection contre le bruit le long des lignes qui traversent l'Argovie? De quelle façon y arrivera-t-on?

  3. Comment se présente le bilan écologique global pour le canton d'Argovie en ce qui concerne le trafic de transit?

  4. Existe-t-il un programme pour l'assainissement de passa- ges à niveau dangereux le long des lignes de raccordement en Argovie? Prendra-t-on d'autres mesures de sécurité (pour les enfants, les animaux, etc.) le long des voies?

  5. Dans quelles régions prévoit-on d'installer des terminaux pour le transbordement des marchandises de la route au rail?

Mitunterzeichner - Cosignataires: Bircher Peter, Fischer- Hägglingen, Keller Anton, Mauch Rolf, Meier Samuel, Müller, Reimann Maximilian (7)

Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 19. August 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 19 août 1992

  1. Die im Zusammenhang mit dem Huckepackkorridor ge- planten Leistungssteigerungen werden nicht durch eine Erhö- hung der Zugszahlen angestrebt, sondern durch die Verbes- serung der Anlagen und die optimale Ausnützung der Anhän- gelasten der Züge des kombinierten Verkehrs. Die Anzahl Züge wird kaum zunehmen, sie werden aber länger und schwerer sein.

Das Alpentransit-Konzept ist auf eine Güterkapazität von 70 Millionen Tonnen ausgerichtet. Das entspricht täglich maxi- mal 300 Güterzügen am Gotthard und rund 100 am Lötsch- berg. Diese Zugszahlen sind aus heutiger Sicht plausibel. Sie entsprechen aber auch einer vorsichtigen Annahme, denn sie enthalten Reserven, insbesondere bezüglich der durch- schnittlichen Auslastung der Züge.

Wir rechnen heute - im Einklang mit der Zweckmässigkeits- prüfung Neat-Ostschweiz - mit rund 80 Güterzügen aus der Ostschweiz via Zimmerberg/Hirzel und maximal 220 Güterzü- gen auf der Südbahn. Das bedeutet, dass dort selbst bei voller

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Interpellation Caccia Programme des Tessiner Radios und Fernsehens. Empfang in der übrigen Schweiz Interpellation Caccia Programmes de la RTSI. Réception dans les autres régions du pays Interpellanza Caccia Diffusione dei programmi RTSI Oltralpe

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Herbstsession

Session

Session d'automne

Sessione

Sessione autunnale

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Nationalrat

Conseil

Conseil national

Consiglio

Consiglio nazionale

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17

Séance

Seduta

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92.3291

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Numero dell'oggetto

Datum

09.10.1992 - 08:00

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2197-2198

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