N
747
Interpellation Carobbio
89.762
Interpellation Carobbio Tessiner Beamte. Besondere Ortszulage
Interpellanza Carobbio Funzionari ticinesi. Indennità speciale di residenza Interpellation Carobbio Fonctionnaires tessinois. Allocation spéciale de résidence
Wortlaut der Interpellation vom 12. Dezember 1989
Der Bundesrat hat an seiner Sitzung vom Montag, dem 11. De- zember 1989, beschlossen, ab 1. Januar 1990 allen Bundes- bediensteten, die in Bern, Basel, Lausanne und Winterthur ar- beiten, einen besonderen Ortszuschlag zu gewähren. Dieser soll, wie der bereits den Bundesbeamten in Zürich und Genf gewährte Zuschlag, die Rekrutierungsschwierigkeiten min- dern, denen man in den betreffenden Orten insbesondere we- gen der hohen Wohnkosten begegnet.
Aehnlich ist die Situation auch in anderen Gebieten der Schweiz, und zwar sowohl in bezug auf die Rekrutierungs- schwierigkeiten als auch in bezug auf die hohen Wohnkosten. Das ist insbesondere in den wichtigen Zentren des Kantons Tessin Bellinzona, Lugano und Chiasso der Fall. Auch dort ist es heute schwierig, Bundespersonal zu rekrutieren, und die Wohnkosten gehören in diesen Zentren zu den höchsten der Schweiz. Dies gilt vor allem für Bellinzona.
Deshalb wäre ein Sonderzuschlag zum Ortszuschlag auch für die wichtigsten Orte des Kantons Tessin gerechtfertigt. Es ist schwer zu verstehen, dass die in diesen Städten arbeitenden Beamten diskriminiert werden.
Die Unterzeichner stellen daher dem Bundesrat die folgenden Fragen:
a. Weshalb sind beim Beschluss über den Sonderzuschlag zum Ortszuschlag nicht auch andere Orte berücksichtigt wor- den, welche mit denselben Rekrutierungsschwierigkeiten zu kämpfen haben und in denen die Wohnkosten besonders hoch sind, wie dies in den wichtigsten Orten des Kantons Tes- sin (Bellinzona, Lugano, Chiasso) der Fall ist?
b. Erachtet es der Bundesrat nicht als angezeigt, seinen Be- schluss vom vergangenen 11. Dezember zu überprüfen und auch den Tessiner Beamten den Sonderzuschlag zum Ortszu- schlag zu gewähren, insbesondere den SBB- und PTT-Beam- ten, die in Bellinzona, Lugano, Chiasso und Umgebung arbei- ten?
Testo dell'interpellanza del 12 dicembre 1989
Il Consiglio federale ha deciso nella sua seduta di lunedi 11 di- cembre us di concedere, a partire dal 1º gennaio 1990, un'in- dennità speciale di residenza a tutti i dipendenti della Confede- razione che lavorano a Berna, Basilea, Losanna e Winterthur. L'indennità, simile a quella già concessa a suo tempo ai fun- zionari federali di Zurigo e Ginevra, ha lo scopo di far fronte alle difficoltà di reclutamento che si incontrano nelle località in questione, in particolare a causa degli alti costi per l'alloggio. Situazioni analoghe sono presenti anche in altre regioni della Svizzera, sia per quanto riguarda le difficoltà di reclutamento, sia per quanto riguarda gli alti costi dell'alloggio.
È il caso in particolare della situazione che si verifica in Ticino nei principali centri di Bellinzona, Lugano e Chiasso. Anche in quelle località esistono oggi difficoltà di reclutamento del per- sonale federale e i costi dell'alloggio sono fra i più alti della Svizzera. È il caso di Bellinzona, ad esempio.
Si giustifica quindi una presa in considerazione, per la conces- sione della indennità speciale di residenza, anche delle princi- pali località ticinesi. La discriminazione nei confronti dei fun- zionari ticinesi di quelle località è poco comprensibile. I sottoscritti chiedono perciò al Consiglio federale:
a. Perchè non sono state considerate nella decisione relativa alla indennità speciale di residenza anche altre località che hanno le stesse difficoltà di reclutamento e nelle quali i co- sti dell'alloggio sono particolarmente elevati, come è il caso delle principali località del Ticino (Bellinzona, Lugano, Chiasso)?
b. Se non ritiene di riesaminare la sua decisione dell'11 dicem- bre nel senso di concedere l'indennità di residenza speciale anche ai funzionari ticinesi, in particolare quelli delle FFS e delle PTT, che lavorano a Bellinzona, Lugano, Chiasso e din- torni?
Texte de l'interpellation du 12 décembre 1989
Le Conseil fédéral a décidé à sa séance du lundi 11 décembre 1989, d'accorder, à partir du 1er janvier 1990, une indemnité spéciale de résidence à tous les agents de la Confédération qui travaillent à Berne, Bâle, Lausanne et Winterthour. Cette in- demnité, similaire à celle accordée récemment aux fonction- naires fédéraux de Genève et Zurich, devrait permettre de sur- monter les difficultés de recrutement rencontrées dans les lo- calités mentionnées, notamment en raison de la cherté des loyers.
Or, des difficultés analogues se rencontrent dans d'autres lo- calités de Suisse. Tel est notamment le cas des principales vil- les tessinoises, Bellinzone, Lugano et Chiasso, où le coût des loyers est parmi les plus élevés de Suisse.
Il serait donc juste que les principales villes tessinoises soient aussi prises en considération pour l'octroi de l'indemnité spéciale de résidence, car la discrimination à l'égard des fonc- tionnaires fédéraux de ces localités paraît peu compréhensi- ble.
Pour les motifs susmentionnés, les soussignés demandent au Conseil fédéral:
a. Pourquoi il n'a pas pris en considération pour l'octroi de l'in- demnité spéciale de résidence d'autres localités, notamment Bellinzone, Lugano et Chiasso, où existent des difficultés sem- blables à celles des villes retenues?
b. S'il entend réexaminer sa décision du 11 décembre 1989 de manière à accorder également l'allocation spéciale de rési- dence aux fonctionnaires tessinois, en particulier ceux em- ployés aux CFF et aux PTT dans les agglomérations de Bellin- zone, Lugano et Chiasso?
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Baggi, Caccia, Cotti, Grassi, Pini, Salvioni (6)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit L'autore rinunzia alla motivazione e desidera une risposta scritta.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 21. Februar 1990 Risposta scritta del Consiglio federale del 21 febbraio 1990
Rapport écrit du Conseil fédéral du 21 février 1990
Visto l'articolo 37 capoverso 3 dell'ordinamento dei funzionari, introdotto il 23 giugno 1988 con la revisione di detto ordina- mento, in data 19 dicembre 1988 il Consiglio federale ha ema- nato l'ordinanza concernente il versamento di un supple- mento all'indennità di residenza (Ordinanza sull'indennità complementare). Questa ordinanza contiene i criteri ai fini della decisione del Consiglio federale in merito al versamento, all'adeguamento o alla soppressione di un'indennità comple- mentare a quella di residenza e, nell'appendice, sono elen- cate le località e le categorie di personale per le quali è versata un'indennità complementare.
Si tratta di località con oltre 1000 agenti federali nelle quali è ol- tremodo difficile reclutare o trattenere personale. Per inclu- dere una località o una categoria di personale nell'appendice è tenuto conto, in particolare, dei seguenti criteri: dimissioni di agenti federali, posti vacanti della Confederazione, quota di personale ausiliario o di apprendisti della Confederazione, fe- rie e giorni di riposo arretrati, saldo delle ore supplementari come pure ore supplementari pagate agli agenti federali, im-
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Interpellation Carobbio
portanza del luogo di servizio e del singolo servizio e situa- zione del mercato del lavoro.
a. Nell'ambito dell'ultimo esame sulla fondatezza del diritto al- l'indennità complementare, effettuato nel corso dell'autunno 1989, le più importanti località del Cantone Ticino non hanno soddisfatto le prefate condizioni, decisive per il versamento di un'indennità complementare a quella di residenza. In questo esame non si considerano più, come criterio, i costi dell'allog- gio che sono fra l'altro determinanti ai fini del calcolo dell'in- dennità di residenza.
b. Il Dipartimento federale delle finanze esamina periodica- mente, di regola una volta all'anno, la fondatezza del diritto al- l'indennità complementare e presenta al Consiglio federale proposte relative al versamento, all'adeguamento o alla sop- pressione dell'indennità speciale di residenza. Il prossimo esame è previsto per l'autunno 1990.
Le président: L'interpellateur n'est pas satisfait de la réponse du Conseil fédéral.
Abstimmung - Vote
Für den Antrag auf Diskussion Dagegen
offensichtliche Mehrheit Minderheit
89.591
Interpellation Carobbio Arbeitslosenversicherung. Aufhebung von Verordnungen Interpellanza Carobbio Ordinanze speciali sulla disoccupazione. Abrogazione Interpellation Carobbio Assurance-chômage. Abrogation de plusieurs ordonnances
Wortlaut der Interpellation vom 18. September 1989 Vergangenen August hat der Bundesrat beschlossen, Verord- nungen zur Arbeitslosenversicherung aufzuheben. Mit die- sem Beschluss wurde die Höchstzahl der Taggelder von Ar- beitslosen, die in Randregionen wohnen, von 170 auf 85 her- abgesetzt. Die Unterzeichner fragen den Bundesrat:
Welche Gründe rechtfertigen diesen Beschluss?
Glaubt er nicht, dieser Beschluss bestrafe letztlich gerade die wirtschaftlich schwächsten Regionen, das heisst in der Re- gel die Randgebiete, die immer noch eine hohe Arbeitslosen- quote aufweisen: über 2 Prozent wie im Kanton Tessin, in der Region Biasca und in den Tälern, wo die Arbeitslosenquote bei 3,4 Prozent liegt (bei einem gesamtschweizerischen Durchschnitt von weniger als 1,1 Prozent)?
Sind die betroffenen regionalen und kantonalen Behörden (im vorliegenden Fall diejenigen der Region Biasca und der Täler des Kantons Tessin) angehört worden? Wenn ja, hat man deren Meinung Rechnung getragen oder nicht?
Wäre es nicht angebracht, auf den Beschluss zurückzukom- men und die fraglichen Verordnungen wenigstens für die be- drohtesten Regionen, wie jene von Biasca und der Täler, in Kraft zu belassen?
Testo dell'interpellanza del 18 settembre 1989
Lo scorso mese di agosto il Consiglio federale ha deciso di abrogare le ordinanze speciali sulla disoccupazione. Con tale decisione i disoccupati che si trovano nelle regioni periferiche si vedranno ridurre il numero delle indennità da 170 a 85. I sottoscritti chiedono di sapere:
Quali sono le ragioni che hanno giustificato una tale deci- sione?
Se non si ritiene che la stessa finisca per penalizzare proprio le regioni più deboli economicamente, quelle periferiche di so- lito, dove il tasso di disoccupazione resta ancora alto: oltre il 2 per cento, come è il caso in Ticino per la regione di Biasca e valli dove il tasso di disoccupazione si aggira sul 3,4 per cento (media svizzera meno dell'1,1 per cento)?
Se è stato richiesto il parere delle autorità regionali e canto- nali interessate e nel caso specifico della regione di Biasca e valli del Canton Ticino? In caso affermativo se si è tenuto conto o meno dello stesso.
Se non si ritiene opportuno riesaminare la decisione e man- tenere in vigore, almeno per le regioni più minacciate come quella di Biasca e valli le ordinanze speciali in questione.
Texte de l'interpellation du 18 septembre 1989
Le Conseil fédéral a décidé le mois d'août dernier d'abroger les ordonnances spéciales sur l'assurance-chômage. Il en résulte que les chômeurs habitant les régions périphériques verront baisser de 170 à 85 le nombre de jours d'indemnisa- tion. Les soussignés aimeraient savoir:
Quelles sont les raisons justifiant une telle décision?
Si l'on ne pense pas que celle-ci finira par pénaliser précisé- ment les régions les plus faibles sur le plan économique, c'est-à-dire comme d'habitude les zones périphériques, où le taux de chômage reste encore élevé (plus de 20 pour cent); à Biasca et dans les vallées voisines, il atteint 3,4 pour cent, alors que la moyenne suisse est inférieure à 1,1 pour cent.
Si l'on a consulté les autorités régionales et cantonales con- cernées et, notamment, celles de Biasca et des vallées avoisi- nantes; dans l'affirmative, si l'on a tenu compte de leur avis;
Si l'on estime pas opportun de réexaminer la décision et de maintenir en vigueur, du moins pour les régions les plus me- nacées, comme Biasca et les vallées voisines, les ordonnan- ces en question.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aguet, Bäumlin Ursula, Béguelin, Bodenmann, Borel, Brügger, Danuser, Eu- ler, Fankhauser, Hafner Ursula, Haller, Lanz, Ledergerber, Longet, Matthey, Pini, Pitteloud, Rechsteiner, Ruffy, Spiel- mann, Stappung, Ulrich, Zbinden Hans, Ziegler, Züger (25)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit
La decisione del Consiglio Federale dello scorso mese di ago- sto di abrogare le ordinanze speciale sulla disoccupazione su- scita non poche perplessità e interrogativi. Essa infatti pena- lizza in particolare le regioni periferiche economicamente più deboli e i lavoratori disoccupati di quelle regioni. La conse- guenza è una riduzione del diritto alle prestazioni delle inden- nità di disoccupazione da 170 giorni a 85.
Una tale misura sembra ingiustificata e poco comprensibile in particolare in quelle regioni in cui il tasso di disoccupazione è notevolmente superiore a quello medio nazionale. E ad esem- pio il caso della regione di Biasca e Valli dove lo stesso è del 3,4 per cento in media, con punte del 5 per cento contro meno dell'1 per cento per l'indice medio nazionale. Così lo scorso mese di gennaio per la regione citata su 5967 persone attive si contavano oltre 240 disoccupati. E in molti casi trattasi di di- soccupati da mesi.
In generale una tale misura è in contrasto con gli interessi dei salariati disoccupati, una categoria particolarmente debole, e gli sforzi delle autorità cantonali e regionali per aiutare nelle re- gioni in questione i disoccupati.
Ci si domanda se, prima di prendere la decisione in questione, sono state consultate le autorità cantonali e regionali interes- sate e se in caso affermativo si è tenuto conto del loro parere che molto probabilmente era ed è favorevole al mantenimento delle ordinanze in questione.
Un riesame della decisione si giustificherebbe.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Februar 1990 Risposta scritta del Consiglio federale del 28 febbraio 1990 Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 février 1990
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Interpellation Carobbio Tessiner Beamte. Besondere Ortszulage Interpellanza Carobbio Funzionari ticinesi. Indennità speciale di residenza Interpellation Carobbio Fonctionnaires tessinois. Allocation spéciale de résidence
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Jahr
1990
Année
Anno
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Volume
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Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
89.762
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Datum 23.03.1990 - 08:00
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