2269
Interpellation Cavadini
hang mit der Baulandverflüssigung enthält, wurde im Novem- ber dieses Jahres in die Vernehmlassung geschickt.
Ebensowenig wurden mit der Verordnungsrevision die Ge- setzgebungsarbeiten präjudiziert, denn die neuen Vorschrif- ten verlangen vorab die Erarbeitung von planerischen Grund- lagen, die dem Gesetzgeber bei der Revision den Entscheid erleichtern sollen.
Im übrigen hat die Auswertung der Vernehmlassungen zur Verordnungsrevision ergeben, dass vor allem in den von den Interpellanten angesprochenen Bereichen der Erschlies- sungsförderung alles andere als Konsens herrscht. Gerade die für den Vollzug verantwortlichen Kantone befürchten eine Ueberinstrumentalisierung des Erschliessungsrechts und leh- nen einen Eingriff in die kantonalen Erschliessungsregelun- gen als kontraproduktiv ab. Nicht wenige Kantone haben uns mitgeteilt, dass gar kein Mangel an erschlossenem Bauland bestehe. Dazu müssen nun kurzfristig öffentlich zugängliche Erschliessungsübersichten erstellt werden, was eine wesent- liche Verbesserung der heute weitgehend unklaren Situation bringen wird.
Le président: Les interpellateurs ne sont que partiellement sa- tisfaits de la réponse du Conseil fédéral.
89.613
Interpellation Cavadini Massnahmen gegen Alkohol am Steuer Interpellanza Cavadini Lotta più efficace contro l'ebrietà Interpellation Cavadini Lutte contre l'alcoolisme au volant
Wortlaut der Interpellation vom 25. September 1989 Im Hinblick auf eine wirksamere Bekämpfung des Alkohols am Steuer bitte ich den Bundesrat um Auskunft auf die folgenden Fragen:
55-N
Will er gegen den Alkohol am Steuer nicht energischer vor- gehen?
Gedenkt er nicht, den kriminellen Charakter von Delikten betrunkener Fahrzeugführer durch eine umgehende Teilrevi- sion der entsprechenden Strafbestimmungen stärker zu beto- nen?
Will er nicht die Dauer des Führerausweisentzugs, insbe- sondere bei Rückfälligkeit, verlängern?
Ist er nicht der Ansicht, es bestünde - wie einschlägige Un- tersuchungen ergeben haben - mehr Gewähr für wirksamere, raschere und gerechtere Massnahmen, wenn man das Pro- blem juristisch anders anginge, zum Beispiel durch die Schaf- fung kantonaler Strassenverkehrsbehörden, die als Fachstel- len über Administrativmassnahmen (wie den Führerausweis- entzug) und über Strafmassnahmen (zurzeit Gefängnis oder Strafe) zu befinden hätten?
Hält er es zivilrechtlich gesehen nicht für angezeigt, das Fahren in angetrunkenem Zustand formell als grobfahrlässig einzustufen? Dies würde nämlich eine beträchtliche Senkung der privaten und öffentlichen Versicherungsleistungen und - bei einer allfälligen Revision von Artikel 72 des Bundesgeset- zes über den Versicherungsvertrag - einen entsprechenden Regress ermöglichen.
Hält er es nicht für möglich, die Verkehrserziehung der Fahr- zeuglenker auszubauen, indem man zum Beispiel an der Fahrprüfung die Kandidaten auch über die rechtlichen Folgen gewisser strafbarer Handlungen, wie zum Beispiel Fahren in angetrunkenem Zustand, befragt?
Hält er es schliesslich nicht für angezeigt, in Zusammenar- beit mit den Kantonen - dies gilt auch für alle bereits erwähn- ten Massnahmen - auf nationaler Ebene in regelmässigen Ab- ständen Informations- und Sensibilisierungskampagnen über die Gefahren und die Folgen des Alkohols am Steuer zu orga- nisieren sowie häufigere Kontrollen durchzuführen?
Testo dell'interpellanza del 25 settembre 1989
Per una più efficace lotta contro la circolazione in stato di ebrietà interpello il Consiglio federale per sapere:
Se non intende intervenire più energicamente per combat- tere l'alcolismo al volante.
Se non intende marcare maggiormente la natura criminosa del reato provocato dalla guida in stato di ebrietà attraverso una rapida e parziale revisione delle relative norme della legi- slazione penale.
Se non intende rendere ancora più severa la durata delle re- voche delle licenze di condurre, segnatamente per i casi di re- cidiva.
Se non ritiene che la revisione dell'impostazione giuridica di questa problematica, attraverso ad esempio l'istituzione da parte dei Cantoni di una magistratura della circolazione che di- venti un organo specializzato a decidere sia sui provvedimenti di natura amministrativa (come la revoca della licenza di con- durre) sia sulle sanzioni di natura penale, attualmente come la detenzione o la multa, possa meglio salvaguardare l'efficacia, la tempestività e l'equità dei provvedimenti come attestano al- cuni autorevoli studi in questo campo.
Se non ritiene opportuno dal profilo civile sancire formal- mente che la guida in stato di ebrietà costituisce una negli- genza grave che dà quindi diritto a una cospicua riduzione delle prestazioni assicurative, private e pubbliche, e a un corri- spondente regresso, rivedendo eventualmente l'articolo 72 della legge federale sul contratto di assicurazione.
Se non ritiene possibile potenziare l'educazione dei condu- centi ad esempio attraverso l'inserimento negli esami per l'ot- tenimento della licenza di condurre della conoscenza delle conseguenze legali di taluni reati come ad esempio la guida in stato di ebrietà.
Se infine a livello nazionale, in collaborazione con i Cantoni come per tutte le misure precedenti, non ritiene opportuno predisporre a scadenze regolari campagne di informazione e di sensibilizzazione sui rischi e sulle conseguenze della guida in stato di ebrietà, combinate con controlli più frequenti dei conducenti.
Interpellation Cavadini
2270
N
15 décembre 1989
Texte de l'interpellation du 25 septembre 1989
En vue d'une lutte plus efficace contre l'alcoolisme au volant, je prie le Conseil fédéral de dire:
S'il n'a pas l'intention d'intervenir de manière plus énergi- que dans ce domaine?
S'il n'a pas l'intention de souligner davantage la nature cri- minelle du délit commis par un conducteur en état d'ébriété, en faisant procéder à une révision rapide et partielle des dispo- sitions pénales y relatives?
S'il n'a pas l'intention de proroger la durée des retraits de permis de conduire, notamment en cas de récidive?
S'il n'estime pas qu'un règlement juridique de ce problème pourrait, grâce par exemple à l'institution par les cantons d'une «magistrature de la circulation», qui deviendrait un or- gane spécialisé capable de se prononcer soit sur des mesures de nature administrative (comme le retrait du permis de con- duire), soit sur des sanctions de nature pénale, telles que la détention ou l'amende dans les circonstances présentes, mieux sauvegarder l'efficacité, l'opportunité et l'équité des mesures à prendre, comme l'attestent quelques études sérieuses faites dans ce domaine?
S'il n'estime par opportun, sur le plan civil, de décréter for- mellement que toute personne conduisant en état d'ébriété commet une négligence grave, qui entraîne par conséquent une réduction sensible des prestations d'assurance, privées ou publiques, ainsi que le recours prévu en la matière, en re- maniant éventuellement l'article 72 de la loi fédérale sur le contrat d'assurance?
S'il n'estime pas qu'il doit être possible d'améliorer l'éduca- tion des conducteurs, par exemple en exigeant que, lors de l'examen visant à l'obtention du permis de conduire, ils four- nissent la preuve qu'ils connaissent les conséquences juridi- ques de délits, tels que l'ivresse au volant?
Si enfin, il n'estime pas opportun d'organiser périodique- ment, sur le plan national et en collaboration avec les cantons comme pour toutes les mesures précédentes, des campa- gnes d'information et de sensibilisation concernant les ris- ques et les conséquences de la conduite en état d'ébriété, campagnes qui se combineraient avec des contrôles appli- qués plus fréquemment aux conducteurs?
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Baggi, Caccia, Carobbio, Grassi (4)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta -
Développement par écrit
Le statistiche sugli incidenti stradali sono molto chiare. Dal 1980 al 1988 il numero totale degli incidenti stradali in Svizzera è passato da 67 160 a 77 168. Di questi quelli causati dall'alcol sono progrediti da 6676 nel 1980 a 7369 nel 1988. Oggi su 100 incidenti 10 sono da attribuire a circolazione in stato di ebrietà: 12 feriti su 100 e quasi 20 morti su 100 hanno pure questa ori- gine. Nel 1988 i morti per incidenti causati dall'alcol in Svizzera sono stati in cifre assolute 182 e i feriti 3644.
E'ben vero che i veicoli in circolazione sono aumentati. D'altro lato però le strade e autostrade sono più sicure e anche la sicu- rezza tecnica dei veicoli è continuamente migliorata. Anche le statistiche degli incidenti del primo semestre di quest'anno, che denota una diminuzione degli stessi, confermano l'impor- tanza dello stato di ebrietà per molti incidenti e dei decessi sulle strade. Delle 404 persone morte in Svizzera nei primi sei mesi del 1989 ben 82 sono la conseguenza di incidenti dovuti all'abuso di bevande alcoliche.
Tutte queste statistiche registrano unicamente gli incidenti. Ma le persone potenzialmente causa di incidenti, perché al vo- lante in stato di ebrietà, sono in numero ben più elevato e rap- presentano un rischio considerevole e permanente per il pe- done, il ciclomotorista o l'automobilista che viaggiano regolar- mente e nel rispetto delle norme sulla circolazione stradale. E' anche sintomatico come la guida in stato di ebrietà costituisca il motivo principale di revoche della licenza di condurre. Nel 1988 il 37,8 per cento. E questo motivo figura al primo posto ri- spetto alle altre infrazioni della legge sulla circolazione. Sem- pre in Svizzera nel 1988 le persone in età fra i 20 e i 24 anni si sono viste ritirare 18 067 permessi di circolazione, dei quali
5390 per eccesso di velocità e 3090 per guida in stato di ebrietà.
Di fronte a questa situazione è lecito chiedersi se la nostra legi- slazione stradale sia ancora adeguata a questa forma di crimi- nalità che mette in pericolo l'incolumità di molti cittadini e se le sanzioni previste rappresentino un valido deterrente. Ritengo inammissibile che le disposizioni penali per reati di tipo patri- moniale prevedano delle pene più severe di quelle previste per chi al volante in stato di ebrietà ferisce mortalmente una per- sona. L'articolo 145 del Codice penale svizzero stabilisce che chiunque deteriora, distrugge o rende inservibile una cosa al- trui è punito a querela di parte con la detenzione o con la multa. La pena massima prevista è la reclusione sino a cinque anni se il colpevole ha cagionato un danno grave. Non così in- vece accade per i reati legati alla circolazione. Per questi la pena massima possibile, in caso di omicidio, è di tre anni (art. 117 del Codice penale svizzero omicidio colposo). Questo arti- colo può essere applicato unitamente a quello della legge fe- derale sulla circolazione stradale (art. 91) che prevede pure la detenzione o la multa per chi conduce in stato di ebrietà un vei- colo a motore.
Due esempi significativi e sconcertanti si sono verificati recen- temente nelle aule penali ticinesi. Il conducente di un auto- carro che, in gravissimo stato di ebrietà, si era immesso sul- l'autostrada contromano investendo un'automobile e ucci- dendone i due giovani occupanti è stato condannato a una pena di sei mesi di detenzione da espiare. Due rapinatori col- pevoli di aver assalito delle stazioni di servizio e di aver minac- ciato il personale addetto, senza però avere causato nessun ferito o morto, sono stati condannati per questo reato rispetti- vamente a 30 e a 27 mesi di detenzione (da espiare). E' evi- dente la disparità di pena tra queste due situazioni.
A mio parere occorre diventare più severi nel punire gli inci- denti causati da circolazione in grave stato di ebrietà e togliere ogni discriminazione di pena con i reati patrimonali. Inoltre è indispensabile che in questo campo gli sforzi di educazione e di prevenzione vengano ulteriormente potenziati, anche nei confronti dei giovani conducenti che, come indicato nella stati- stica, circolano frequentemente in stato di ebrietà.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 22. November 1989 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 22 novembre 1989 Déclaration écrite du Conseil fédéral
du 22 novembre 1989
Questi provvedimenti devono essere visti anche nell'ambito di una politica globale della sanità per lottare contro le conse- guenze dell'abuso di alcol, come proposta nel rapporto sull'al- col 1989. Oltre alle misure repressive vanno esaminati i prov- vedimenti preventivi di tipo educativo e la limitazione dell'ac- cessibilità all'alcol.
Un aumento della pena prevista nella legge non comporta automaticamente pene più severe in caso d'applicazione. La legge determina soltanto l'ambito penale; spetta al giudice fis- sare la pena in ogni singolo caso in conformità dei principi del Codice penale. Considerato che, nella pratica, le pene inflitte in caso di guida in stato di ebrietà si situano regolarmente molto al di sotto della pena legale massima di tre anni di deten- zione, il disciplinamento legale esistente lascia sufficiente spa- zio per inasprire la prassi giudiziaria, senza che sia necessario modificare la legge.
Dezember 1989 N
2271
Interpellation Pitteloud
Non è necessario un inasprimento delle prescrizioni legali sulla durata della revoca della licenza di condurre dacché la legge ne fissa soltanto la durata minima (2 mesi o un anno in caso di recidiva). Le autorità cantonali hanno la possibilità di aumentare sensibilmente, rispetto alla prassi attuale, la durata della revoca. Pertanto non occorre modificare la legge ma uni- camente la prassi.
Il problema in merito alla possibilità che il giudice debba fis- sare sia la pena sia il provvedimento amministrativo (ad esem- pio revoca della licenza di condurre) è stato esaminato nel- l'ambito della revisione, attualmente in corso, della parte gene- rale del Codice penale svizzero.
Già attualmente, la guida in stato di ebrietà è considerata nella prassi - del resto già confermata espressamente dal Tri- bunale federale - come negligenza grave che comporta una ri- duzione delle prestazioni dell'assicurazione infortuni e un re- gresso dell'assicurazione responsabilità civile.
La maggior parte delle infrazioni commesse nella circola- zione stradale non è dovuta a mancanza di conoscenza delle norme della circolazione; le cause degli incidenti sono da ascrivere soprattutto al comportamento e alla condizione mo- mentanei dell'utente della strada scorretto. In tal senso, an- cora quest'anno il DFGP sottoporrà a consultazione una pro- posta intesa a migliorare la formazione dei conducenti di auto- veicoli, segnatamente per quanto concerne il comportamento nella circolazione e il modo di riconoscere i pericoli. Le innova- zioni proposte devono consentire di apportare miglioramenti anche nell'ambito dell'esame di guida la cui organizzazione ed esecuzione incombono ai Cantoni.
Già oggigiorno sono organizzate campagne informative sul problema dell'«Alcol al volante». E' certamente necessario promuovere ulteriori e più approfondite misure educative. Il Consiglio federale esaminerà la possibilità di incoraggiere un programma più specificatamente mirato (per giovani, per con- ducenti professionali, per recidivi) nell'ambito della politica globale di prevenzione contro l'alcol. Un aumento dei controlli della circolazione è auspicabile. I Cantoni sono però confron- tati con difficoltà attinenti alle limitazioni di personale. Questo tema sarà trattato in maniera approfondita in occasione della prossima Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia.
Le président: L'interpellateur n'est que partiellement satisfait de la réponse du Conseil fédéral.
89.630
Interpellation Pitteloud Rückkehrhilfe für Chilenen Fonds d'aide au retour pour les exilés chiliens
Wortlaut der Interpellation vom 28. September 1989 Ist der Bundesrat bereit zu prüfen, ob in der Schweiz, nach dem Muster von Projekten in den EG-Ländern, ein Rückkehr- hilfefonds für die Exilchilenen bereitgestellt werden kann, der über die individuell gewährte Rückkehrhilfe, wie sie das Asyl- gesetz vorsieht, hinausgeht? Der Fonds sollte langfristig zu ei- ner erfolgreichen Reintegration dieser Menschen in Chile bei- tragen, wo die Situation immer noch prekär ist.
Falls solche Projekte bestehen, wird der Bundesrat gebeten, sie zu beschreiben und die Höhe der vorgesehenen Beträge, die verantwortlichen Hilfswerke usw. bekanntzugeben.
Texte de l'interpellation du 28 septembre 1989
A l'instar de projets existants dans les pays de la CE, le Conseil fédéral est-il prêt à étudier la création, en Suisse, d'un fonds d'aide au retour pour les exilés chiliens qui dépasse l'aide au
retour individuelle prévue par la LFA,et qui s'inscrive à long terme dans la perspective d'un soutien à une réintégration réussie de ces personnes dans la situation encore précaire que connaît le Chili?
Si de tels projets existent, le Conseil fédéral est prié de les décrire et de donner le montant des sommes prévues, les oeu- vres d'entraide responsables etc.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Aguet, Bär, Bäumlin Ri- chard, Baumlin Ursula, Beguelin, Bodenmann, Borel, Braunschweig, Brügger, Carobbio, Danuser, Darbellay, Die- ner, Fankhauser, Hafner Ursula, Haller, Herczog, Hubacher, Jeanprêtre, Keller, Lanz, Ledergerber, Leuenberger-Solo- thurn, Leutenegger Oberholzer, Longet, Matthey, Mauch Ur- sula, Meier-Glattfelden, Neukomm, Ott, Rebeaud, Rechstei- ner, Ruffy, Seiler Rolf, Stamm, Stappung, Stocker, Thür, Uch- tenhagen, Ulrich, Zbinden Hans, Ziegler, Züger (43)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
D'après les chiffres publiés par le DAR, environ 1660 Chiliens ont obtenu l'asile en Suisse, 138 cas seraient encore en sus- pens. Or, les évolutions récentes au Chili (référendum en février 1988 et élections prévues en novembre 1989) ont éveillé l'espoir, parmi de nombreux exilés chiliens, de pouvoir regagner leur patrie. Quelques dizaines de familles s'ap- prêtent ainsi, en Suisse romande, à prendre le chemin du re- tour malgré les difficultés économiques énormes que traverse le Chili et des perspectives politiques encore peu sûres.
L'article 33 de la LFA ainsi que l'article 25 de l'ordonnance prévoient une aide au retour sous une forme appropriée mais celle-ci est plutôt prévue de façon individuelle. Or, le Comité international pour les migrations (CIM) a mis sur pied un projet d'aide au retour à l'intention des pays de la CE visant à la réin- tégration de 1500 familles chiliennes sur une période de trois ans, à raison de 500 familles par année.
La Suisse pourrait de son côté, avec l'aide d'oeuvres d'en- traide reconnues, mettre sur pied un tel fonds qui serait une mesure judicieuse d'aide, sur la base de projets précis bien sûr, à la réintégration de familles chiliennes souhaitant retour- ner dans leur patrie.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 27. November 1989
Rapport écrit du Conseil fédéral du 27 novembre 1989
Un programme de rapatriement volontaire de Chiliens qui n'ont pu obtenir l'asile en Suisse et un programme de réinser- tion socio-professionnelle d'exilés chiliens (programme PRAL: Programma de Totorna y Apoyo laboral«) soutenu par l'Entraide protestante suisse (EPER) avec l'aide d'une contri- bution de la Direction de la coopération au développement et de l'aide humanitaire (DDA).
Une augmentation de la contribution de la DDA au PRAL, qui s'est opérée jusqu'à présent par l'intermédiaire de l'EPER, se- rait envisageable, pour autant que le nombre de Chiliens réfu- giés en Suisse et désirant rentrer au Chili le justifie, et que les oeuvres d'entraide concernées soient d'accord. Un récent sondage effectué par ces dernières, ainsi que par le DAR, n'a pu donner que peu d'indications sur le nombre prévisible de retours. Dans tous les cas, un nouveau crédit de programmes devrait être décidé. Enfin, il faut relever que les frais de rapatrie- ment des réfugiés peuvent être pris en charge par le DAR, avec la collaboration du CIM (Comité intergouvernemental pour les migrations). Des modalités particulières de transport à des ta- rifs préférentiels pourraient être négociées avec cette organi- sation en cas de retours massifs, moyennant une augmenta- tion éventuelle de la contribution suisse au CIM.
Le Conseil fédéral est donc d'avis que la création d'un fonds spécial pour l'aide au retour des exilés chiliens ne se justifie pas, vu les autres possibilités d'aides déjà existantes qui peu- vent, au besoin, être amplifiées.
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1989
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Session
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Sessione
Sessione invernale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 89.613
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 15.12.1989 - 08:00
Date
Data
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2269-2271
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Pagina
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20 018 137
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