Postulat Cavadini
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89.560 Postulat Cavadini Forschung und Bildung im Umweltschutz Postulato Cavadini Formazione e ricerca tecnologica-industriale per la protezione dell'ambiente Postulat Cavadini Défense de l'environnement. Formation et recherche
Wortlaut des Postulates vom 23. Juni 1989 Im Hinblick auf die wegweisende Stellung der Schweiz fordere ich den Bundesrat auf:
zu prüfen, wie sich an den Eidgenössischen Technischen Hochschulen und an den ihnen angeschlossenen Instituten (EAWAG, EMPA usw.) die Ausbildung auf dem Gebiet der Ba- sistechnologie innert kurzer Frist intensivieren lässt. Dies ist nötig, damit die Schweizer Industrie auch inskünftig nicht nur auf hochqualifiziertes einheimisches Personal zählen kann, sondern auch auf die unerlässliche Zusammenarbeit mit den in der polytechnischen Forschung massgeblichen Kreisen; nur so lassen sich in unserem Lande die auf technologischem Gebiet gewonnenen Forschungsresultate ohne Verzögerun- gen umsetzen;
zu prüfen, wie man die rechtlichen und die finanziellen Grundlagen verbessern kann, damit sich, gemeinsam mit der Industrie, auch der Bund an der Finanzierung wegweisender umweltrelevanter Forschungsprojekte sowie industrieller Pi- lotprojekte und Pilotanlagen beteiligen kann. Nur so lassen sich die Stichhaltigkeit und Umsetzbarkeit der Ergebnisse aus Laboruntersuchungen für den Umweltschutz nachweisen. Eine solche Zusammenarbeit müsste unserer Industrie ein An- sporn sein, ihre Anstrengungen auf dem Gebiet der Umwelt- forschung und der Umwelttechnologie zu verstärken. Zudem könnten diese Pilotbetriebe in verschiedenen Regionen unse- res Landes angesiedelt werden, was in mancher Hinsicht posi- tiv wäre.
Testo del postulato del 23 giugno 1989
Considerato il ruolo pionieristico della Svizzera con questo po- stulato chiedo:
Texte du postulat du 23 juin 1989
Étant donné le rôle de pionnier de la Suisse, le présent postu- lat a pour but de demander au Conseil fédéral:
écoles polytechniques fédérales et leurs instituts annexes (EAWAG, EMPA, etc.). Cela afin que les industries suisses puissent, à l'avenir, compter non seulement sur un personnel indigène hautement qualifié, mais aussi sur l'indispensable collaboration avec le monde de la recherche polytechnique véritable, en vue de favoriser dans notre pays la réalisation ra- pide des résultats de la recherche dans le domaine technolo- gique;
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Auer, Baggi, Bonny, Buttiker, Caccia, Cotti, Couchepin, Grassi, Houmard, Loeb, Mühlemann, Müller-Meilen, Perey, Pidoux, Schüle, Spälti, Weber-Schwyz, Wyss Paul (18)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit
Il rapido sviluppo della nostra società ha consentito di miglio- rare il livello di vita della popolazione, ma ha pure creato parec- chi problemi che - per essere risolti - richiedono nuove ricer- che e sviluppi nel campo tecnologico e successivamente la loro trasformazione in applicazioni a livello industriale. Si pensi ad esempio al problema posto dalla depurazione delle acque, ormai in fase di completamento per l'acqua stessa, ma non ancora risolto soddisfacentemente dal punto di vista dei resi- dui solidi che ne derivano; a quello, non ancora interamente dominato, dell'eliminazione dei rifiuti solidi, rispettivamente dell'eliminazione dei rifiuti tossici, prodotti ad esempio dagli attuali inceneritori. Un altro esempio è quello della separa- zione dei nitrati dall'acqua delle sorgenti sotterranee oppure quello del trattamento delle acque provenienti da processi in- dustriali.
Tutti questi problemi e altri ancora sono allo studio e non hanno ancora trovato soluzioni soddisfacenti dal profilo tec- nico. D'altro lato occorre riconoscere che l'accresciuta sensi- bilità della popolazione e delle nostre autorità per la tutela del- l'ambiente rappresentano lo stimolo migliore per chi, a livello di scuole politechniche, istituti di ricerca o di industria, ha av- vertito queste esigenze e sta cercando le possibili soluzioni. Si tratta evidentemente di un settore suscettibile di grandi svi- luppi e anche di interessanti possibilità di lavoro, non solo a li- vello nazionale ma anche a livello internazionale se si è capaci di trovare soluzioni a questi problemi, attuabili poi nella realtà adattandoli a situazioni diverse, in vigore oltre frontiera. E'sicu- ramente nel nostro interesse promuovere questo tipo di ri- cerca e di sviluppo in Svizzera, perché creeremmo così delle premesse favorevoli per parecchie nostre attività industriali e risolveremmo problemi di attualità di grande importanza per la nostra società. D'altro lato la ricerca e lo sviluppo in questo set- tore determina la formazione di specialisti e di un know-how tecnologico, assolutamente indispensabile se l'industria sviz- zera di punta vuole rimanere tale anche in avvenire. Rinunciare alla ricerca e a un successivo sviluppo significherebbe per- dere conoscenze, capacità e persone e inoltre, al momento della realizzazione pratica di un determinato progetto, perdere la possibilità di attuarla in Svizzera. Una realizzazione quest'ul- tima con un elevato valore aggiunto che offrirebbe alle ditte coinvolte un notevole «know-how» a livello di produzione che, in mancanza di questa localizzazione nazionale, verrebbe pro- babilmente sviluppata negli Stati vicini.
Nella protezione dell'ambiente vi sono molti esempi e molte idee su come risolvere certe situazioni. Tuttavia non si sa se le soluzioni individuate per un determinato problema nell'ambito
N 6 octobre 1989
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Postulat Cavadini
di una prova di laboratorio possano poi essere altrettanto effi- cienti se venissero realizzate in progetti industriali definitivi. Per questo motivo, in molti casi, si prevede una fase interme- dia tra la prova di laboratorio e il prodotto commerciale da porre sul mercato, fase costituita dalla costruzione di un im- pianto pilota. Si tratta di un impianto che ha una percentuale molto elevata di rischio. Non si sa se funzionerà, anche se le indicazioni provenienti dalle ricerche di laboratorio sono tutte positive. Se il funzionamento di questo impianto pilota darà ri- sultati positivi, le industrie interessate potranno allora passare alla fase di realizzazione commerciale.
L'esempio dei rifiuti tossici degli inceneritori (40 000 t di pol- vere in Svizzera all'anno) è molto indicativo. Le ricerche di la- boratorio hanno individuato una soluzione di vetrificazione di questi rifiuti. Oggi è in corso di attuazione un impianto pilota che potrà trattare 876 t all'anno. Se anche questa verifica sarà giudicata soddisfacente si potrà passare alla fase di costru- zione di questi impianti su vasta scala. Un obiettivo sicura- mente interessante per la Svizzera che conta 43 inceneritori. Detto progetto potrebbe anche essere venduto all'estero.
Per poter continuare tutti questi studi, ricerche e sviluppi e, lad- dove è ritenuto indispensabile, costruire i necessari impianti piloti occorrono diversi anni, ma soprattutto persone partico- larmente preparate e mezzi finanziari cospicui. Una stretta col- laborazione tra il settore industriale, le università, le scuole po- litecniche o istituti annessi (EAWAG, EMPA ed altri) come pure una stretta collaborazione tra le autorità (Confederazione, Cantoni e Comuni) è indispensabile. Nell'esempio citato in precedenza l'istituto pilota è stato attuato con l'appoggio dello «Schweizerische Schulrat». All'estero questa collaborazione funziona in misura migliore. In Germania, per esempio, im- pianti ad alto rischio, ritenuti di interesse generale per la Collet- tività, sono finanziati dagli enti pubblici fino al 50 per cento. Si- mili passi si stanno facendo in quasi tutta l'Europa. Da noi manca la formazione nel campo della tecnologia dei processi industriali. In Svizzera la formazione interdisciplinare è tuttora carente, anche per quanto concerne il «project management». Una scienza che dovrebbe anche essere sviluppata a livello di scuole politecniche e di istituti (EAWAG).
A mio giudizio, è sicuramente nell'interesse della Confedera- zione stimolare ulteriormente la ricerca e lo sviluppo in Sviz- zera in settori ben definiti, più focalizzati ai bisogni del nostro Paese. E'una premessa fondamentale per mantenere anche in futuro sul nostro territorio industrie tecnologicamente avan- zate, che potranno attuare su scala industriale i progetti e le applicazioni scaturite da queste ricerche e svilupparle. E'evi- dente che l'industria e il settore privato devono dare il loro con- tributo determinante. E' però altrettanto chiaro che in man- canza di un sostegno preciso e ben definito dell'ente pubblico queste attività di ricerca e di sviluppo e i relativi impianti piloti verrebbero traferiti all'estero, nelle nazioni dove lo Stato colla- bora maggiormente e partecipa anche finanziariamente all'at- tuazione di questi progetti. Credo che le nostre autorità ab- biano la chiara volontà di incentivare gli sforzi a favore di un settore industriale di punta in Svizzera e quindi di migliorare tutte le nostre strutture di formazione e di collaborazione tra scuole, istituti di ricerca e aziende industriali.
Questi impianti pilota potrebbero anche essere attuati in di- verse parti della Svizzera, laddove esista un problema partico- larmente acuto. Non sarebbe per esempio escluso che uno di questi impianti possa trovare collocazione nel Cantone Ticino con possibili sbocchi verso l'Italia del Nord, con evidenti aspetti positivi anche per le attività industriali direttamente o in- direttamente interessate in sviluppi di questa natura.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 6. September 1989 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 6 settembre 1989 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 6 septembre 1989 Il Consiglio federale è pronto ad accettare il postulato.
Ueberwiesen - Transmis
89.561
Postulat Cavadini Forschung und Ausbildung in Elektronik
Postulato Cavadini La creazione di un insegnamento e ricerca interdisciplinare nel campo della tecnologia e dei sistemi elettronici con indirizzi specifici «elettronica di potenza»
Postulat Cavadini Recherche et formation en électronique
Wortlaut des Postulates vom 23. Juni 1989
Ich bitte den Bundesrat um Prüfung folgender Möglichkeiten: 1. Unterstützung der unternommenen Anstrengungen und vor allem die baldige Errichtung neuer Gebäude an der ETH Zürich zur Ergänzung der Ausbildungs- und Forschungsmög- lichkeiten im Bereich der Elektronik. Dieser Bereich ist für die Zukunft unserer elektronischen, elektrotechnischen und elek- tromechanischen Industrie von überragender Bedeutung und erfordert die Ausbildung hochqualifizierter Arbeitskräfte. Die neuen Möglichkeiten würden den Austausch von Wissen und Erfahrung zwischen Lehre, Forschung und Industrie nachhal- tig fördern;
Testo del postulato del 23 giugno 1989 Chiedo al Consiglio federale di esaminare la possibilità
di appoggiare le iniziative in corso e soprattutto di prevedere in tempi brevi la realizzazione, presso la Scuola politecnica fe- derale di Zurigo, di una nuova struttura che completi l'insegna- mento e la ricerca nei campi suddetti. Settore questo di grande importanza per l'avvenire delle nostre industrie dell'elettro- nica, elettrotecnica ed elettromeccanica, nel quale è indispen- sabile la formazione di personale altamente qualificato in Sviz- zera. Questa struttura faciliterebbe poi lo scambio di cono- scenze e di esperienze tra il mondo della scuola e della ricerca e quello dell'industria;
di preparare, se necessario, le basi giuridiche per stanziare i mezzi finanziari indispensabili per attuare questo obiettivo di potenziamento della formazione di base nel settore suindicato mediante un messaggio speciale che spieghi in dettaglio le fi- nalità del progetto e gli obbiettivi ad esso collegati.
Texte du postulat du 23 juin 1989
Je prie le Conseil fédéral d'examiner la possibilité
d'appuyer les initiatives en cours et, surtout, de prévoir à brève échéance à l'Ecole polytechnique fédérale de Zurich, la réalisation d'une nouvelle structure qui complète l'enseigne- ment et la recherche dans les domaines précités. Il s'agit là d'un secteur de grande importance pour l'avenir de nos indus- tries de l'électronique, de l'électrotechnique et de l'électro- mécanique, dans lequel il est indispensable de former en Suisse du personnel hautement qualifié. Une telle structure fa- ciliterait ensuite l'échange de connaissances et d'expériences entre le monde de l'école et de la recherche et celui de l'indu- strie;
d'élaborer au besoin les bases juridiques nécessaires pour accorder les moyens financiers permettant d'atteindre l'objec- tif visé, à savoir le renforcement de base dans le secteur sus- mentionné, dans un message spécial qui explique en détail la finalité du projet et les buts qui y sont liés.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Büttiker, Cac- cia, Cotti, Couchepin, Grassi, Houmard, Loeb, Mühlemann, Müller-Meilen, Schüle, Spälti, Stucky, Weber-Schwyz, Wyss Paul
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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Postulat Cavadini Forschung und Bildung im Umweltschutz Postulat Cavadini Défense de l'environnement. Formation et recherche Postulato Cavadini Formazione e ricerca tecnologia-industriale per la protezione dell'ambiente
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IV
Volume
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Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
89.560
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
06.10.1989 - 08:00
Date
Data
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1727-1728
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