Parliamentary question on TV regionalization costs and goals

20017317Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (VPB)17.03.1989Not Examined

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

Carobbio asked the Federal Council for a report on the investment and operating costs of SSR television regionalization, staffing levels, and whether the policy goals had been met. The Federal Council replied in writing that the first phase in Geneva and the second phase in Lugano/Comano had remained within plausible planning limits when the wider program context was taken into account. It also stated that staffing growth reflected expanded news production and correspondent networks. On the merits, it considered the goals of stronger regional and national information and a national reference role for the main news bulletin to have been achieved.

Omnilex-Regeste

Parliamentary interpellation on SSR television regionalization; the Federal Council may rely on SSR planning and supervisory reports when assessing investment and operating costs, and may deem the regionalization objectives fulfilled where decentralization has strengthened regional and national information, increased own production, and maintained the main news program as a national reference. Cost overruns alleged from journalistic sources do not suffice to rebut the data accepted by the supervisory authority absent concrete contrary evidence.

Gesamter Gesetzestext

N 17 mars 1989

636

Interpellation Carobbio

88.749 Interpellation Carobbio Regionalisierung der Tagesschau Interpellanza Carobbio Regionalizzazione dei telegiornali della SSR Interpellation Carobbio Régionalisation du téléjournal

Wortlaut der Interpellation vom 5. Oktober 1988

  1. Ich bitte den Bundesrat, einen Bericht vorzulegen über die Investitions- und Durchführungskosten der Regionalisie- rung der Tagesschau, über die Personalbestände sowie auch darüber, wie sich allfällige Ueberschreitungen oder Fehlprognosen rechtfertigen lassen.

  2. Sind die der Regionalisierung vorgegebenen Zielsetzun gen eingehalten worden (Ausbau der nationalen und regio- nalen Information und der Vorsatz, «dem ganzen Publikum dieselbe Grundauswahl an Informationen über gesamt- schweizerische Themen anzubieten», wie er im Communi- qué des Zentralvorstandes der SRG vom 16. Februar 1978 steht) ?

Testo della interpellanza del 5 ottobre 1988

  1. Chiedo al Consiglio federale un rapporto sui costi d'inve- stimento e d'esercizio della regionalizzazione dei telegior- nali, sugli organici e sulle giustificazioni di eventuali sor- passi o di previsioni sbagliate.

  2. Domando inoltre se gli obiettivi alla base della regionaliz- zazione (il potenziamento dell'informazione nazionale inter- regionale e «l'offre d'un même choix de base d'informations à l'ensemble du public suisse», come si legge nel comuni- cato del 16 febbraio 1978 del Comitato centrale della SSR) sono stati rispettati.

Texte de l'interpellation du 5 octobre 1988

  1. Je demande au Conseil fédéral de présenter un rapport sur les coûts d'investissement et d'exploitation de la régio- nalisation du téléjournal, sur les effectifs et sur les justifica- tions de dépassements éventuels ou de prévisions erronées. 2. Je désire en outre savoir si l'on a respecté les objectifs fixés à la régionalisation (renforcement de l'information nationale interrégionale, ainsi que «l'offre d'un même choix de base d'informations à l'ensemble du public suisse», comme le précise le communiqué publié le 16 février 1978 par le Comité central de la SSR).

Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aguet, Bäumlin Richard, Bäumlin Ursula, Béguelin, Bircher, Borel, Brügger, Bundi, Danuser, Eggenberg-Thun, Fankhauser, Fehr, Hafner Ursula, Haller, Jeanprêtre, Ledergerber, Leuen- berger Moritz, Longet, Mauch Ursula, Meizoz, Neukomm, Ott, Pitteloud, Rechsteiner, Stappung, Uchtenhagen, Ulrich, Zbinden Hans, Ziegler (29)

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit

Con l'entrata in funzione del centro d'attualità di Comano (TSI) si è conclusa la regionalizzazione del Telegiornale- Téléjournal-Tagesschau.

La decisione di regionalizzare il servizio nazionale d'infor- mazione della radio e della televisione venne presa dal Comitato centrale della SSR il 16 febbraio 1978, con 10 voti contro 6. Ci furono anche un ricorso (respinto) contro la presunta violazione della concessione (6.7.78) e l'opposi- zione del Consiglio di Stato ticinese, che chiese un collo- quio al Consiglio federale (15.6.78) «per tutelare l'unità dell'informazione alla SSR».

Nel corso di una conferenza stampa (vedasi i resoconti dell'ATS e della stampa svizzera dell'epoca) i dirigenti della SSR precisarono - e cito testualmente - che «i nuovi impianti verranno a costare complessivamente 7 milioni di franchi (3 milioni per la Svizzera tedesca e romanda, e 4 milioni per la Svizzera italiana). In realtà, solo lo studio che accoglie il Telegiornale a Comano è costato 22 milioni. Voci giornalistiche pretendono che la regionalizzazione sia costata complessivamente circa 100 milioni d'investimenti. Sulla questione della regionalizzazione ci sono stati a suo tempo diversi atti parlamentari. Mi limito a citare l'interpel- lanza della collega Morf del 19 settembre 1979 (75.502), il postulato Akeret del 19 marzo 1981 (81.367) e la mozione del collega Oehler del 17 giugno 1981 (81.423).

Rispondendo a questi atti parlamentari, il Consiglio federale ammise che «le Conseil fédéral est d'avis que la décision importante prise en 1978 reposait sur des données insuffisa- ment fondées».

Cito solo alcuni esempi:

a) Nella risposta all'interpellanza Morf si dice testualmente «La DG-SSR estime que les frais d'investissement pour le transfert du téléjournal en langue italienne de Zurich à Lugano atteindront 13,7 millions (total SSR et PTT)». In realtà sono costati 22 milioni.

b) «Les coûts totaux d'exploitation de la régionalisation s'élèvent à 23,1 millions de francs (prix de 1979)», ossia 10 milioni in più rispetto ai costi di gestione del telegiornale nazionale, prodotto a Zurigo per le 3 regioni. Si parla invece, attualmente, di costi d'esercizio molto più elevati.

c) Nella risposta al postulato Akeret si legge inoltre: «quant aux effectifs du personnel, la DG-SSR prévoit la création d'une cinquantaine de postes supplémentaires à la suite de la décentralisation, à savoir 8 pour la coordination à l'éche- lon national, 12 à Zurich, 29 à Genève et un poste et demi à Lugano». Dalla stampa si è appreso che a Lugano la reda- zione dell'attualità è assicurata da 115 persone. In totale, i tre telegiornali regionalizzati occuperebbero 385 giornalisti e tecnici (erano complessivamente 118 a Zurigo nel 1977, per i 3 telegiornali). Gli ultimi dati ritrovati nelle cronache giornalistiche non corrispondono a quelli forniti dalla SSR all'autorità concessionaria e al Parlamento.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 22. Februar 1989 Risposta scritta del Consiglio federale del 22 febbraio 1989

Rapport écrit du Conseil fédéral du 22 février 1989 1. Prima fase della regionalizzazione (1978 - 1981)

Il Consiglio federale si è già pronunciato sulla prima fase della regionalizzazione del Telegiornale, che comprendeva i lavori di pianificazione attuati nel periodo intercorso fra la decisione di principio del Comitato centrale della SSR, del febbraio 1978, e il trasferimento, nel 1981, del telegiornale della Svizzera francese a Ginevra. Ne abbiamo parlato in modo approfondito nelle nostre risposte a tre interventi parlamentari, l'interpellanza Morf del 19 settembre 1979 (79.502), il postulato Akeret del 19 marzo 1981 (81.367) e la mozione Oehler del 17 giugno 1981 (81.423).

Queste risposte si fondavano soprattutto sul rapporto stilato da un gruppo di studio della SSR, che aveva esaminato a fondo tutti gli aspetti della prima fase della decentralizza- zione e che aveva elaborato una base di pianificazione per la sua realizzazione (rapporto Margot).

Secondo questo rapporto, la produzione del telegiornale in tre luoghi diversi sarebbe venuta a costare di più rispetto a una soluzione centralizzata. La SSR tuttavia ha accettato consapevolmente i maggiori costi, poiché il trasferimento nelle regioni avrebbe provocato una sinergia a favore sia di altri contenitori sia di ognuna delle tre edizioni regionali del telegiornale.

  1. Trasferimento a Ginevra del telegiornale della Svizzera francese

Per quanto concerne il trasferimento a Ginevra del telegior- nale della Svizzera francese, la SSR osserva quanto segue: «Il trasferimento del telegiornale della Svizzera francese a

  1. März 1989

N

637

Interpellation Carobbio

Ginevra, nel 1981, ha richiesto investimenti pari a 6,2 milioni di franchi. In questa cifra sono compresi i 2,5 milioni di franchi spesi per il comando computerizzato della conti- nuità, introdotto separatamente. Quindi, le spese d'investi- mento effettive della decentralizzazione ammontano a 3,7 milioni di franchi, vale a dire 0,2 milioni in meno rispetto alla somma prevista nel rapporto Margot.

Nel 1982, i costi d'esercizio effettivi per il «Téléjournal» decentralizzato ammontavano a 9,288 milioni di franchi. Per quest'operazione, il rapporto Margot prevedeva un investi- mento di 8,125 milioni di franchi (base 1979) che, tenuto conto del 17 per cento di rincaro fra il 1979 - 1982, corri- sponde a una somma di 9,506 milioni di franchi.

La decentralizzazione del «Téléjournal» si è svolta come previsto. I dati forniti nel 1981 al Consiglio federale e al Parlamento si sono rivelati esatti.»

Non abbiamo alcun motivo per mettere in dubbio i dati forniti dalla SSR e le conclusioni che ne sono state tratte. 3. Trasferimento a Lugano del telegiornale della Svizzera italiana

A causa della mancanza di infrastrutture adeguate a Lugano, il Telegiornale è stato prodotto fino al 2 ottobre 1988 a Zurigo. Secondo il rapporto Margot, il previsto trasfe- rimento del Telegiornale doveva costituire la seconda fase della regionalizzazione. La Direzione generale della SSR prevedeva investimenti dell'ordine di 13,7 milioni di franchi. Per quanto concerne la seconda fase della regionalizza- zione, la SSR afferma:

«Dei 22,9 milioni di franchi investiti per i lavori di costru- zione e la tecnica di produzione del nuovo centro d'attualità TSI, solo 12,3 milioni sono attribuibili alla regionalizzazione del Telegiornale. Nonostante il miglioramento degli impianti di produzione, la somma investita è inferiore a quanto previ- sto all'epoca.

Questi miglioramenti hanno inevitabilmente provocato un aumento dei costi d'esercizio. Infatti, vista l'importanza dei rapporti tra la comunità di lingua italiana e il resto della Svizzera, assicurati dai corrispondenti, si dovette procedere a un aumento del numero degli addetti alla trasmissione più importante della TSI. I costi d'esercizio non hanno superato il limite fissato dal bilancio presentato al Comitato centrale della SSR. Mentre il rapporto Margot prevedeva 3,0 milioni di franchi di maggiori costi per l'esercizio del Telegiornale a Comano, nel rapporto presentato nel settembre 1986 al Comitato centrale della SSR, questa cifra scendeva a 2,857 milioni di franchi. Già allora, i maggiori costi erano di 0,143 milioni di franchi inferiori alla somma prevista. Questo preventivo sarà rispettato.»

La suddivisione dei costi d'investimento per il nuovo centro d'attualità di Comano è plausibile. Infatti, le nuove capacità di produzione non servono soltanto al Telegiornale, ma anche alle trasmissioni d'attualità regionali e sportive, tutte prodotte a Comano. Questo ha evidentemente avuto delle ripercussioni sulla ripartizione dei locali.

Come avvenne per il trasferimento del telegiornale romando, la SSR ha informato il Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie (DFTCE) quale autorità di sorveglianza, sulle ripercussioni finanziarie della seconda fase della regionalizzazione. Queste cifre risultano nei preventivi finanziari della SSR e, in modo più dettagliato, nei diversi bilanci approvati dal Dipartimento.

  1. Ripercussioni sugli organici

Prima della decentralizzazione, gli organici del Telegiornale ammontavano a 115 persone, compresi i giornalisti, gli altri collaboratori e gli addetti al programma, come pure la direzione del Telegiornale. Secondo la Direzione generale della SSR, la regionalizzazione avrebbe richiesto la crea- zione di 50 posti supplementari. All'epoca quindi (1981), si ritenevano necessari 165 posti di lavoro.

Oggi, secondo i dati forniti dalla SSR, il personale effettivo è di 265 unità e, tenuto conto dei collaboratori che in qualche modo lavorano per il Telegiornale, si arriva a 329 persone. Questa cifra comprende diversi settori: la documentazione, gli archivi, i corrispondenti regionali della Svizzera tedesca, dei cantoni della Svizzera francese e del Ticino, come anche

i corrispondenti di altre regioni linguistiche, i corrispondenti esteri e infine la redazione di Palazzo federale. Rispetto alle stime iniziali, vi è stato un aumento di personale.

L'edizione principale della rubrica d'attualità è più o meno il biglietto da visita di una rete televisiva. È quindi perfetta- mente comprensibile che la SSR dia la priorità alla ristrut- turazione dei tre programmi d'informazione. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a un notevole aumento della quota delle produzioni proprie e a un sensibile rafforza- mento degli scambi interregionali di soggetti (Swiss News Exchange). Contemporaneamente, il volume delle trasmis- sioni ha subito un ampliamento considerevole (+64% fra il 1979 e il 1984). Èrisultato necessario rafforzare notevol- mente la rete dei corrispondenti dall'interno e la redazione di Palazzo federale. Inoltre, si è proceduto, in proporzioni più modeste, alla realizzazione di una rete di corrispondenti esteri.

Per principio, spetta alla SSR decidere come dar seguito nel miglior modo possibile al mandato di programma conferi- tole dal Consiglio federale. Questi apprezza il fatto che, negli ultimi anni, gli organi responsabili del diffusore nazionale abbiano posto l'accento sull'informazione, sia per la radio che per la televisione. Si è quindi tenuto conto dell'impor- tanza che ha per uno Stato il fatto che il cittadino possa formarsi un'opinione libera grazie a un'informazione com- pleta e diversificata.

D'altronde, la Direzione generale della SSR ha indicato in modo dettagliato l'aumento progressivo degli effettivi del Telegiornale nei suoi rapporti annuali in materia di perso- nale. Il Comitato centrale della SSR ha approvato ogni proposta e l'autorità di sorveglianza ne ha preso atto al momento dell'approvazione dei bilanci annuali.

  1. Valutazione della regionalizzazione

Con la regionalizzazione, la SSR perseguiva soprattutto due scopi. In primo luogo, si trattava di offrire ai telespettatori di ognuna delle tre regioni linguistiche trasmissioni di informa- zione che rispondessero alle loro aspettative sia dal punto di vista della presentazione e della scelta dei soggetti, sia per quanto concerne l'importanza accordata a questi ultimi, sostanzialmente per rafforzare la competitività dell'offerta svizzera rispetto alla concorrenza estera. In secondo luogo, occorreva mantenere, e persino rafforzare, il ruolo di riferi- mento nazionale della versione nazionale del Telegiornale. Per quanto si possa giudicare allo stato attuale (il Telegior- nale è stato trasferito a Comano nell'ottobre 1988), questi obiettivi sono stati raggiunti.

Il paragone con gli indici d'ascolto relativi alle edizioni principali del telegiornale fra il 1979 e il 1987 nelle regioni TSR e DRS dimostra chiaramente che la regionalizzazione ha riscosso vasti consensi presso il pubblico. Infatti, l'au- dience è aumentata approssimativamente del 10 per cento. Oggi, circa 1,3 milioni di persone seguono ogni sera l'edi- zione principale del Telegiornale delle tre reti.

Questo successo è sicuramente dovuto in gran parte al maggior numero di soggetti nazionali e regionali presentati. Tuttavia, quest'aumento è stato possibile soltanto grazie al rafforzamento delle unità di produzione situate nelle regioni linguistiche e alla loro possibilità di essere più vicine agli avvenimenti nazionali e cantonali. Vi hanno inoltre contri- buito i numerosi servizi da Palazzo federale a Berna, desti- nati alle tre regioni linguistiche. Finora, la decentralizza- zione è costata 29,0 milioni di franchi. Nel bilancio per il 1989 sono previsti 44,5 milioni di franchi per i costi d'eserci- zio delle tre edizioni regionali del Telegiornale, comprese le quote attribuibili al Centro di coordinamento nazionale e allo studio di Palazzo federale.

Il Consiglio federale è dell'opinione che i Telegiornali, nella loro veste attuale, adempiono, come auspicato, la loro fun- zione di collegamento interregionale per garantire ai tele- spettatori delle tre regioni un'informazione completa sugli avvenimenti più importanti della vita nazionale e regionale.

Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates teilweise befriedigt. Er beantragt Diskussion.

N

17 mars 1989

638

Interpellation Spälti

Abstimmung - Vote

Für den Antrag auf Diskussion

Dagegen

offensichtliche Mehrheit Minderheit

88.765

Interpellation Spälti Europäisches Drogenbekämpfungskonzept Lutte contre la drogue. Programme européen

Wortlaut der Interpellation vom 6. Oktober 1988 Der Bundesrat hat erste Signale gegeben in Richtung eines verstärkten Engagements im Kampf gegen den internationa- len Drogenhandel. Bundesrat Cotti hat erfreulicherweise den Willen des Bundesrates bekanntgegeben, den Beitrag an den UNFDAC (Uno Drogenbekämpfungsfonds) zu erhö- hen. Die Schweiz steht aber auch mit einem höheren Beitrag hinter anderen europäischen Staaten wie z. B. Schweden weit zurück, das über 11 Millionen Dollar für den internatio- nalen Kampf dem UNFDAC zur Verfügung stellt. Mit den in Aussicht gestellten 500 000 Franken des Bundesrates nimmt die Schweiz im internationalen Vergleich immer noch einen Schlussrang ein. Dies obwohl die UNFDAC sehr sinnvolle Aufgaben erfüllt, nämlich vorbeugende Erziehung, Vermin- derung der Nachfrage nach illegalen Drogen, Strafverfol- gungsmassnahmen, Beseitigung von illegalen Quellen des Rohmaterials, Kontrolle der Herstellung und des Konsums, Harmonisierung nationaler Gesetzgebungen und internatio- naler Verträge, Ausarbeitung einer Konvention gegen den illegalen Handel von Suchtstoffen und psychotropen Sub- stanzen, wie auch die soziale und medizinische Rehabilita- tion von Drogensüchtigen. Die EG will schärfere Kontrollen an ihren Aussengrenzen einführen, um wirkungsvoller gegen Terroristen und Drogenhändler sowie illegale Ein- wanderer vorgehen zu können. Sie hat ein 7-Punkte-Pro- gramm bekanntgegeben, welches griffige Massnahmen im Kampf gegen den Drogenhandel und Konsum in den EG Staaten beinhaltet.

  1. Wie beurteilt der Bundesrat dieses 7-Punkte-Programm? 2. Welche Möglichkeiten bestehen für die Schweiz, sich an diesem Programm zu beteiligen, um damit einerseits die EG in ihren Bemühungen an ihren Aussengrenzen zu unterstüt- zen und andererseits auch für die Schweiz selbst bessere Voraussetzungen für ihren Kampf gegen den Drogenmiss- brauch zu schaffen?

Texte de l'interpellation du 6 octobre 1988

Le Conseil fédéral a manifesté son intention de renforcer la lutte contre le trafic international de la drogue. Le conseiller fédéral Cotti a précisé que le Gouvernement entendait rele- ver sa contribution à l'UNFDAC (Fonds des Nations Unies pour la lutte contre la drogue) et on ne peut que s'en réjouir. Même avec cette contribution majorée, la Suisse restera cependant à la traîne d'autres pays européenns comme la Suède, qui verse plus de 11 millions de dollars à cette organisation. A l'échelle internationale, la somme prévue de 500 000 francs est des plus modiques. Or l'UNFDAC remplit des tâches extrêmement importantes telles que l'éducation préventive visant à diminuer la demande de stupéfiants, la poursuite pénale, l'élimination des sources illicites de matière première, le contrôle de la fabrication et de la consommation, l'harmonisation des législations nationales et des traités internationaux, l'élaboration d'une convention contre le trafic illicite des stupéfiants et psychotropes, ainsi que la réhabilitation sociale et médicale des toxicomanes. La Communauté européenne veut instituer des contrôles

plus stricts à ses frontières périphériques, afin de lutter plus efficacement contre les terroristes et les trafiquants de stu- péfiants, ainsi que contre les immigrants illégaux. Elle a publié un programme en sept points comprenant des dispo- sitions très strictes en vue de l'intensification de la lutte contre le trafic et la consommation de drogue dans les pays communautaires.

Questions au Conseil fédéral:

  1. Que pense-t-il de ce programme en sept points?

  2. Quelles sont les possibilités pour la Suisse d'y participer afin, d'une part, d'appuyer la CE dans ses efforts à ses frontières extérieures, et, d'autre part, d'améliorer les condi- tions dans lesquelles notre pays mène son propre combat contre l'abus des drogues?

Mitunterzeichner - Cosignataires: Allenspach, Aregger, Auer, Bonny, Bremi, Dreher, Fischer-Sursee, Früh, Graf, Hess Peter, Kühne, Loeb, Müller-Meilen, Reimann Maximi- lian, Scheidegger, Schüle, Tschuppert, Wellauer, Zwingli, Zwygart (20)

Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 27. Februar 1989

Rapport écrit du Conseil fédéral du 27 février 1989

Der Bundesrat befürwortet das vom Interpellanten erwähnte 7-Punkte-Programm, obgleich es seiner Meinung nach eher aus allgemein gehaltenen Absichtserklärungen denn aus konkreten Vorschlägen für Massnahmen besteht. Der Bun- desrat hat immer betont, dass das grenzüberschreitende Drogenproblem international angegangen und bekämpft werden muss. Aus diesem Grunde ist er bereit, das 7- Punkte-Programm der EG nach Möglichkeit zu unterstützen und aktiv zu fördern.

Die Schweiz beteiligt sich als Mitglied von zwei internationa- len, mit dem Drogenproblem befassten Gremien am 7- Punkte-Programm der EG. Seit dem 1. Januar 1988 gehört sie der Betäubungsmittelkommission der Uno als Vollmit- glied an. Auf europäischer Ebene ist sie in der Kooperations- gruppe gegen Drogenmissbrauch und illegalen Verkehr mit Betäubungsmitteln («Groupe Pompidou») des Europarates vertreten.

Die verschiedenen Punkte des in Frage stehenden EG-Pro- gramms sind in ihren Grundsätzen von den vorgenannten Expertengremien entweder aufgestellt oder zumindest gut- geheissen worden. Die Schweiz hat sich dort immer für eine erfolgsversprechende Zusammenarbeit eingesetzt, so z. B. an der Uno-Ministerkonferenz vom 17. bis 26. Juni 1987 in Wien, an der aufgrund eines multidisziplinären Schemas zahlreiche Präventions-, Therapie-, Repressions- und Kon- trollmassnahmen beschlossen worden sind.

Das 7-Punkte-Programm der EG beinhaltet u. a. die Unter- stützung des Fonds der Vereinten Nationen zur Bekämp- fung des Betäubungsmittelmissbrauchs. Dieser Fonds erhält auch von der Schweiz aufgrund von Bundesbeschlüs- sen seit 1979 jährliche Beiträge. Die Tatsache, dass die Schweiz mit ihrem Beitrag bis jetzt nicht in die Gruppe der Hauptdonatoren gehört und somit auf die Programme des Uno-Fonds kaum Einfluss nehmen kann, veranlasst den Bundesrat, den ganzen Fragenbereich einer vertieften Prü- fung zu unterziehen. In diesem Zusammenhang möchte der Bundesrat daran erinnern, dass die vom Interpellanten ver- langte Erhöhung des Beitrags an den Uno-Drogenbekämp- fungsfonds in den Beratungen für das Budget 1989 vom Parlament abgelehnt wurde.

Für die im EG-Programm erwähnten Präventions- und The- rapiemassnahmen sind in der Schweiz die Kantone zustän- dig. Im Sinne einer Koordination und Information betätigt sich der Bund aber auch hier. So finden sich bereits im Drogenbericht der Eidgenössischen Betäubungsmittelkom- mission aus dem Jahre 1983 zahlreiche Vorschläge für mög- liche und notwendige Massnahmen auf diesem Gebiete. Der

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Interpellation Carobbio Regionalisierung der Tagesschau Interpellation Carobbio Régionalisation du téléjournal Interpellanza Carobbio Regionalizzazione dei telegiornali della SSR

In

Dans

Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale

In

Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale

Jahr

1989

Année

Anno

Band

II

Volume

Volume

Session

Frühjahrssession

Session

Session de printemps

Sessione

Sessione primaverile

Rat

Nationalrat

Conseil

Conseil national

Consiglio

Consiglio nazionale

Sitzung

17

Séance

Seduta

Geschäftsnummer

88.749

Numéro d'objet

Numero dell'oggetto

Datum

17.03.1989 - 08:00

Date

Data

Seite

636-638

Page

Pagina

Ref. No

20 017 317

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Schlagwörter

regionalizationpublic broadcastingoperating costsstaffingmedia policysupervisioninformation policy

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the Federal Council should report on the investment, operating costs and staffing of TV regionalization

Extrahierter Entscheid

The Federal Council provided figures for both stages of regionalization and relied on SSR reports and budgets.

Extrahierte Begründung

It distinguished the French-speaking transfer to Geneva from the later transfer to Lugano/Comano, and stated that the figures reported by SSR were plausible and had been monitored by the supervisory authority.

Kernrechtsfrage

Whether the stated objectives of regionalization were achieved

Extrahierter Entscheid

The Federal Council considered the objectives to have been achieved, namely stronger interregional information and a national reference role for the main news program.

Extrahierte Begründung

It referred to audience growth, increased own productions, more interregional exchanges, and the improved ability of regional production centers to cover national and cantonal events.

Kernrechtsfrage

Whether the Federal Council should support the interpellant's criticism of overruns and staffing growth

Extrahierter Entscheid

The Federal Council did not accept the criticism and stated that it had no reason to doubt SSR's data or the conclusions drawn from them.

Extrahierte Begründung

It explained the extra costs by improved production facilities and broader program requirements, and noted that the supervisory authority had been informed and had approved annual budgets.

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