Postulat Pini
1458
N 9 octobre 1987
87.437 Postulat Camenzind Berufliche Vorsorge. Gleichbehandlung von Mann und Frau Prévoyance professionnelle. Egalité des droits entre l'homme et la femme
Wortlaut des Postulates vom 10. Juni 1987
Der Bundesrat wird eingeladen, die Probleme der Gleichbe- handlung von Mann und Frau bei der beruflichen Vorsorge zu untersuchen und dem Parlament Bericht und Antrag zu stellen, damit gegebenenfalls die bestehenden Probleme so rasch als möglich gelöst werden können.
Texte du postulat du 10 juin 1987
Le Conseil fédéral est invité à étudier le problème de l'éga- lité des droits entre l'homme et la femme dans le domaine de la prévoyance professionnelle et à présenter au Parlement à ce sujet un rapport et des propositions visant à réaliser au plus tôt cette égalité.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Blunschy, Cantieni, Ogi, Rüttimann, Schmidhalter, Seiler, Stamm Judith, Wellauer(8)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Im Bericht über das Rechtsetzungsprogramm «Gleiche Rechte für Mann und Frau» vom 26. Februar 1986 wird auf die unterschiedlichen Möglichkeiten verheirateter Beamtin- nen hingewiesen, sich eine selbständige Altersvorsorge zu erarbeiten.
Noch schwieriger gestaltet sich diese Möglichkeit offenbar in der Privatwirtschaft. 1980 betrug der Anteil der Erwerbstä- tigen an der Wohnbevölkerung jeden Alters (ab 15 Jahren) bei den Frauen insgesamt 34 Prozent. 11,1 Prozent dieser Frauen waren teilzeitlich, 22,9 Prozent vollzeitlich beschäf- tigt. Insbesondere teilzeitlich erwerbstätige Frauen haben aber Mühe, selbständig eine zweite Säule aufzubauen, da sie weniger als den Koordinationslohn von 17 280 Franken im Jahr verdienen. Abgesehen davon wäre auch zu überle- gen, ob nicht schon aus administrativen Gründen auf den Koordinationsabzug verzichtet werden soll.
Zusätzlich wird der Aufbau einer beruflichen Vorsorge noch dadurch erschwert, dass einer verheirateten oder vor der Heirat stehenden Frau gemäss Artikel 30 Absatz 2 Buchsta- be c auf ihren Wunsch bei Aufgabe der Erwerbstätigkeit die Freizügigkeitsleistung ausbezahlt wird. Das heisst aber: Sie verzichtet auf ihre eigenen Pensionsansprüche zugunsten einer Kapitalabfindung zur Einrichtung des gemeinsamen Haushalts. Tritt sie aber unter Umständen wieder ins Erwerbsleben ein und wird sie dem Obligatorium unterstellt, muss sie mit der Aeufnung ihrer Pensionsansprüche von vorne beginnen. Des weiteren hat es sich offenbar gezeigt, dass die Staffelung der Altersgutschriften gerade die Frauen stärker trifft. Sie rutschen ja wegen des tieferen Pensionsal- ters drei Jahre früher in die höhere Beitragspflicht. Im Zusammenhang mit den Untersuchungen über den berufli- chen Wiedereinstieg älterer Arbeitnehmer könnte ermittelt werden, ob der genannte Umstand nicht zu einer Benachtei- ligung der Frauen auf dem Arbeitsmarkt führt.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 9. September 1987 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 9 septembre 1987 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat anzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
87.480
Postulat Pini Armut in der Schweiz. Hilfs- und Präventionsplan
Postulato Pini Povertà in Svizzera. Piano federale di aiuto e di prevenzione Postulat Pini Pauvreté en suisse. Programme d'aide et de prévention
Wortlaut des Postulates vom 17. Juni 1987
Wir beziehen uns auf die in den letzten Jahren vorgelegten parlamentarischen Berichte und durchgeführten Studien über das Problem der Armut in der Schweiz und ersuchen den Bundesrat, die Situation in der Schweiz erneut zu prü- fen und der Bundesversammlung insbesondere vorzu- schlagen:
a. die Ausarbeitung eines Untersuchungsberichts über die derzeitigen sozialen Umstände der Armut in der Schweiz und ihre Ursachen;
b. einen eidgenössischen Unterstützungsplan, der in Zusammenarbeit mit den interessierten Kantonen und Gemeinden zugunsten desjenigen Teils unserer Bevölke- rung, der in anerkannter wirtschaftlicher und finanzieller Armut lebt, vorbereitet wird; gleichzeitig sollten Massnah- men zur Vorbeugung und zum Kampf gegen dieses traurige und dramatische soziale Phänomen geprüft werden.
Testo del postulato del 17 giugno 1987
Riferendosi agli atti parlamentari presentati e agli studi condotti in questi ultimi anni sul problema dell'esistente povertà in Svizzera, il postulante invita il Consiglio federale a riconsiderare la situazione attuale, proponendo in partico- lare all'attenzione dell'Assemblea federale:
a. l'elaborazione di un rapporto di verifica sulle attuali situazioni sociali di povertà e sulle cause che le determi- nano;
b. l'approntamento di un piano federale di aiuto, in collabo- razione con i cantoni ed i comuni interessati, a favore di quella parte della nostra popolazione che vive in condizioni di riconosciuta povertà economica e finanziaria, studiando, nel contempo, le relative misure di prevezione e di lotta contro questo triste e drammatico fenomeno sociale.
Texte du postulat du 17 juin 1987
Se référant aux interventions parlementaires présentées et aux études faites ces dernières années sur le problème de la pauvreté en Suisse, l'auteur du postulat invite le Conseil fédéral à réexaminer la situation actuelle, en proposant notamment à l'Assemblée fédérale:
a. d'élaborer un rapport sur la situation sociale dans son ensemble, sur la pauvreté et sur les causes de celle-ci; b. d'établir un plan fédéral d'aide, avec la collaboration des cantons et des communes intéressés, en faveur de la partie de notre population qui vit dans des conditions d'indigence reconnues, tant du point de vue économique que du point de vue financier, et d'étudier simultanément les mesures propres à prévenir et à combattre ce triste et dramatique phénomène social.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aubry, Baggi, de Chastonay, Christinat, Darbellay, Dubois, Giudici, Grassi, Müller-Aargau, Nussbaumer, Perey, (Riesen-Frei- burg), Robbiani, Ruffy, Steinegger (15)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit Periodicamente, attraverso organismi pubblici e privati pre-
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Postulat Fetz
posti all'aiuto o all'assistenza sociale, si denunciano casi o situazioni di povertà economica e finanziaria in diverse regioni del nostro Paese.
Il fenomeno non è certo recente e, malgrado il livello medio di ricchezza che si evince dalle valutazioni globali socio- economiche, esso è tuttora persistente in alcune parti della nostra popolazione.
Si tratta, ora, di verificare l'ampiezza di questa situazione che non appare tollerabile in un Paese come il nostro che gode di invidiabili risorse collettive e finanziarie.
Il Consiglio di Stato ticinese, attraverso il proprio Ufficio delle ricerche economiche, ha proceduto ad una simile verifica che ha portato ad evidenziare una situazione ancora più preoccupante di quella che si poteva immaginare. Lo studio ticinese, in effetti, giunge alla conclusione che circa il 15 per cento della popolazione del Cantone dispone di un reddito inferiore al minimo vitale. In merito alla medesima situazione denunciata ufficialmente nel Ticino, uno studio zurighese rileva che circa il 20 per cento della popolazione svizzera sarebbe toccato da questo triste, quanto dramma- tico fenomeno. D'altra parte, il postulato presentato dal Consigliere agli Stati ginevrino on. Willy Donzé il 13 giugno 1983, (10ma revisione AVS- rendite minime) denuncia a sua volta le situazioni in cui il livello economico e finanziario non raggiunge il così detto «minimo vitale», quest'ultimo mai definito e fissato per tutta la Nazione. Fra l'altro, il postulato Donzé, invitava il Consiglio federale ad elevare il livello delle prestazioni complementari AVS, fissando un minimo so- ciale.
Tuttavia, finora nessun provvedimento adattato alle attuali situazioni di riconosciuta povertà materiale ha modificato le incidenze di questo fenomeno, che alla luce del nostro benessere può anche apparire incredibile e, nella sua realtà, scandaloso.
Il problema sollevato è attualmente anche al centro delle verifiche socio-economiche a livello europeo, per quanto concerne le cause e gli effetti nella vita dei Paesi più diretta- mente toccati dal fenomeno della povertà materiale. Soprat- tutto, attraverso la propria Commissione permanente degli affari sociali e della salute, il Consiglio dell'Europa intende elaborare una verifica e uno studio in merito a questo problema, collegandolo a quello, altrettanto attuale, della disoccupazione nell'ambito dei ventuno Paesi membri di questo Organismo consultivo europeo.
Riguardo alla nostra realtà nazionale, quanto è emerso dalle verifiche e dallo studio fatti dall'Ufficio delle ricerche econo- miche del Canton Ticino, può dimostrarsi un serio avverti- mento di situazione, particolarmente significativo anche per altri Cantoni o Regioni della Svizzera.
Stando alla proporzionalità del fenomeno rilevato, il postu- lante è dell'opinione che oltre al rapporto di verifica quanti- tativa si giustifica pure l'approntamento di un piano federale di aiuto e di prevenzione che sostanzi la volontà politica di intervento in questa specifica realtà sociale del Paese. Trat- tandosi di un fenomeno sovente nascosto agli occhi di una società intensamente consumistica come è, ad esempio, la nostra, la verifica dell'esistenza di strati di popolazione che vivono in effettivo stato di povertà non appare facile, anche da un profilo umano e morale delle effettive identificazioni di situazioni che si dovrebbero fare. Senza voler anticipare possibili provvedimenti, che dovrebbero attivamente essere ricercati nel quadro della strategia di intervento suggerita, il postulante avverte che uno degli aiuti fondamentali neces- sari a sollevare casi ripetuti e riconosciuti di indigenza civile consiste nel garantire alla popolazione che ne è colpita la sicurezza di un'alloggio decente e di una alimentazione normale, soprattutto se pensiamo alle situazioni di manife- sta povertà materiale in cui soffrono soprattutto i bambini. Purtroppo, questi casi e queste situazioni di indigenza sono, oggi, anche una vera realtà (seppure apparentemente nascosta) della Svizzera.
Ciò che dobbiamo e possiamo fare per aiutare material- mente quegli strati della nostra popolazione che subiscono le conseguenze civilmente degradanti della povertà è rite- nuto, da parte del postulante, un irrinunciabile dovere
morale di solidarietà umana e sociale della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e del popolo svizzero più fortunato.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates
vom 9. September 1987 Dichiarazione scritta del Consiglio federale
del 9 settembre 1987
Déclaration écrite du Conseil fédéral
du 9 septembre 1987
Il Consiglio federale è disposto ad accettare il postulato.
Ueberwiesen - Transmis
87.516
Postulat Fetz AHV. Beitragslücken AVS. Lacunes de cotisations
Wortlaut des Postulates vom 19. Juni 1987 Im Rahmen der 10. AHV-Revision sollen folgende Forderun- gen erfüllt werden:
Beitragszahlungen der Ehefrau sollen vollumfänglich zur Kompensation von Beitragslücken des Ehemannes ange- rechnet werden (solange das System der Ehepaarsrente gilt).
Jeder Arbeitnehmerin und jedem Arbeitnehmer soll in regelmässigen Abständen eine verständliche Uebersicht über das persönliche Konto ausgehändigt werden; Beitrags- lücken (z. B. durch Nachlässigkeit des Arbeitgebers) müs- sen deutlich ersichtlich sein.
Nachzahlungen für beitragsfreie Jahre sollen unter bestimmten Bedingungen möglich sein.
Texte du postulat du 19 juin 1987
Il y a lieu de satisfaire aux exigences suivantes lors de la 10e révision de l'AVS:
Les cotisations versées par la femme doivent servir à compenser intégralement les lacunes de cotisations du mari (aussi longtemps que subsistera le système de la rente pour couple).
Il faut, à intevalles réguliers, remettre à chaque travail- leuse et à chaque travailleur un document précisant de façon compréhensible l'état de son compte personnel; les lacunes de cotisations (p. ex. par suite de la négligence de l'employeur) doivent être signalées clairement.
Il doit être possible, dans certaines conditions, de verser après coup des cotisations qui n'auraient pas été perçues durant des années précédantes.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Gurtner, Herczog (2)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Die Urheberin verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 16. September 1987 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 16 septembre 1987 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat entgegenzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Postulat Pini Armut in der Schweiz. Hilfs- und Präventionsplan Postulat Pini Pauvreté en suisse. Programme d'aide et de prévention Postulato Pini Povertà in Svizzera. Piano federale di aiuto e di prevenzione
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Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
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Jahr
1987
Année
Anno
Band
III
Volume
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Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
14
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
87.480
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
09.10.1987 - 08:00
Date
Data
Seite
1458-1459
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Pagina
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