Interpellation Carobbio
981
Juni 1986 N
A-t-on l'intention de modifier sans tarder le statut actuel par voie d'ordonnance, de telle sorte que le Conseil des écoles jouisse d'une marge de manoeuvre plus grande qu'actuellement pour exécuter les mesures nécessaires dont il est question ci-dessus?
Mitunterzeichner - Cosignataires: Aliesch, Ammann-Bern, Basler, Blocher, Bonny, Bremi, Cincera, Eisenring, Fluba- cher, (Frei-Romanshorn), Früh, Graf, Iten, Künzi, Lüchinger, Mühlemann, Müller-Meilen, Müller-Wiliberg, Nebiker, Nef, Neuenschwander, Ogi, Pfund, Reich, Sager, Schärli, Schüle, Spoerry, Tschuppert, Villiger, Weber-Schwyz, Wellauer, Wyss, Zwingli (34)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Mai 1986
Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 mai 1986
Die Botschaft zum neuen ETH-Gesetz soll, wenn irgend möglich, bis Ende 1988 vom Bundesrat zuhanden der eidge- nössischen Räte verabschiedet werden, jedenfalls aber so rechtzeitig, dass das neue Gesetz spätestens am 1. Oktober 1991 in Kraft treten kann.
Das Personalrechtskonzept für die Hochschulangehöri- gen und die Mitarbeiter der Annexanstalten wird im Hinblick auf eine dem Wissenschaftsbetrieb angemessene Regelung überprüft.
Wie im Masterplan der Optimierungsstudie Hayek vorge- sehen, wird im Rahmen des Projekts «AVANTI>> im Bereiche des Schulrats an möglichen Lösungsvarianten für die Neu- gestaltung des Personalrechts gearbeitet. Die Fachdienste der Verwaltung und anschliessend der Bundesrat werden zu diesen Vorschlägen Stellung nehmen. Dabei wird auch die eingehende Diskussion über dieses Thema mit den Finanz- kommissionen der eidgenössischen Räte vom 16./17. April 1986 berücksichtigt. Bei diesem Vorgehen wäre es verfrüht, schon jetzt Verordnungsänderungen in die Wege zu leiten. Bei seinem Vorentscheid wird der Bundesrat jedoch die Frage prüfen, ob Sofortmassnahmen vor Inkrafttreten des ETH-Gesetzes nötig sind oder Sonderbestimmungen im Rahmen des geltenden Rechts erlassen werden müssen.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates teilweise befriedigt.
86.402
Interpellation Carobbio Marcos-Gelder in der Schweiz Interpellanza Carobbio Averi di Marcos Interpellation Carobbio Avoirs déposés en Suisse par Marcos
Wortlaut der Interpellation vom 20. März 1986 Die Unterzeichneten fragen den Bundesrat:
a. Kann er die Fakten bestätigen, welche die philippinische Untersuchungskommission Marcos zur Last legt? Kann er insbesondere die ungefähre Summe der von Marcos in der Schweiz hinterlegten Gelder und den Umfang seines Immo- bilienbesitzes in unserem Land angeben?
b. Ist er bereit, sich vor der Oeffentlichkeit dafür zu verbür- gen, dass er mit den neuen philippinischen Behörden zusammenarbeiten wird, um die Vermögenswerte von Mar- cos in der Schweiz festzustellen und ihre Herkunft abzuklä- ren? Ist er bereit, sich dafür einzusetzen, dass diese Vermö- genswerte - falls bewiesen werden kann, dass sie den Phi- lippinen widerrechtlich entzogen worden sind - der neuen Regierung zurückgegeben werden?
c. Gedenkt er nicht die Nationalbank und über sie die Eidge- nössische Bankenkommission aufzufordern, über das Ver- halten der Banken, welche die Fluchtgelder von Marcos entgegengenommen haben, eine offizielle Untersuchung einzuleiten, damit abgeklärt werden kann, wieweit die Ver- einbarung über die Sorgfaltspflicht der Banken nicht einge- halten worden ist?
d. Welche gesetzlichen Massnahmen sollten seiner Auffas- sung nach getroffen werden, damit erreicht werden kann, dass die Entgegennahme von Geldern zweifelhafter Her- kunft, die ausländische Staatsoberhaupter oder Politiker ihren Völkern widerrechtlich vorenthalten, strenger über- wacht wird?
Testo dell'interpellanza del 20 marzo 1986
I sottoscritti chiedono al Consiglio federale:
a. Se è in grado di confermare i fatti denunciati dalla com- missione d'inchiesta filippina e in particolare se può dire a quanto ammontano approssimativamente i depositi di Mar- cos in Svizzera e le sue proprietà immobiliari.
b. Se è pronto ad impegnarsi pubblicamente a collaborare con le nuove autorità filippine per indagare sui beni di Marcos in Svizzera e sulla loro origine e a impegnarsi, nel caso fosse provato il fatto che essi provengono da averi sottratti illecitamente alle Filippine, a favorire la loro restitu- zione al nuovo governo di quel paese.
c. Se non intende invitare la Banca nazionale o tramite essa la Commissione Federale delle Banche ad aprire ufficial- mente un'inchiesta sul comportamento delle banche che hanno accolto i capitali in fuga di Marcos per verificare in che misura la convenzione di diligenza delle banche non è stata rispettata.
d. Quali misure ritiene dovrebbero essere adottate, sul piano legislativo, per ottenere che l'accettazione di capitali frutto di attività poco pulite di capi di stato e politici esteri a danni del loro popolo venga sottoposta a controlli più rigidi.
Texte de l'interpellation du 20 mars 1986
Les soussignés demandent au Conseil fédéral de dire: a. s'il est en mesure de confirmer les faits révélés par la commission d'enquête philippine et, en particulier, à com- bien approximativement se montent les avoirs dont Marcos dispose en Suisse sous forme de dépôts et de biens immobi- fiers;
b. s'il est prêt à s'engager publiquement à collaborer avec les nouvelles autorités philippines pour enquêter sur les
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Interpellation Oehen
biens de Marcos en Suisse et sur leur origine et, au cas où il serait prouvé que ces avoirs proviennent de fonds soustraits de manière illicite aux Philippines, à faire en sorte qu'ils soient restitués au nouveau gouvernement de ce pays; c. s'il n'a pas l'intention d'inviter la Banque nationale ou, par son intermédiaire, la Commission fédérale des banques, à ouvrir officiellement une enquête sur le comportement des établissements bancaires qui ont recueilli les capitaux en fuite de Marcos, afin de vérifier dans quelle mesure la convention de diligence signée par les banques n'a pas été respectée;
d. quelles mesures il estime nécessaires, sur le plan législa- tif, pour que soit soumise à des contrôles plus sévères l'acceptation de capitaux qui sont le fruit d'activités louches de chefs d'Etats et de politiciens étrangers, exercées aux dépens de leurs peuples.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Borel, Brélaz, Christinat, Clivaz, Fetz, Friedli, Gloor, Gurtner, Herczog, Magnin, Mei- zoz, Ott, Pitteloud, Rebeaud, Robbiani, Ruffy, Vannay (17)
Schriftliche Begründung - Motivatione scritta - Développement par écrit
Secondo quanto emerso dalle prime inchieste della speciale commissione del governo filippino incaricata di indagare sui beni trafugati all'estero dall'ex-presidente Marcos e della sua famiglia, gran parte degli stessi sarebbero depositati in Svizzera. Tra l'altro la commissione in questione avrebbe scoperto un conto bancario in Svizzera sul quale figure- rebbe più di un miliardo e mezzo di franchi. I depositi di Marcos in Svizzera comprenderebbero capitali, oro ed argento. Inoltre l'ex-presidente filippino avrebbe anche delle proprietà in Svizzera.
Secondo la commissione in questione gran parte dei beni dell'enorme sostanza dei Marcos sono essenzialmente il risultato delle rapine dell'ex-presidente ai danni del popolo filippino. Il fatto è grave, tanto più che le Filippine figurano fra i paesi più indebitati del mondo. E preoccupante che ancora una volta le banche svizzere si siano prestate ad accettare simili somme la cui provenienza poco chiara doveva da tempo essere nota. La giustificazione che Marcos non agiva direttamente non è sufficiente a negare il fatto che da tempo si doveva sapere che molti dei capitali di Marcos erano molto probabilmente il frutto delle sue attività cor- rotte. In realtà, in applicazione della convenzione di dili- genza sulle banche, le banche dovevano rifiutare i capitali in questione. In questo contesto significativo ci sembra il fatto che un ex-direttore del Credito Svizzero sia diventato a suo tempo console onorario delle Filippine a Zurigo. Simili fatti mettono una volta ancora in discussione il ruolo di alcune nostre grosse banche nell'accettare capitali di dubbia prove- nienza, in particolare di capi di stato come l'ex-presidente Marcos le cui attività poco pulite erano note da tempo perchè denunciate più volte.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Mai 1986 Risposta scritta del Consiglio federale del 28 maggio 1986
Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 mai 1986
Dalla loro presentazione le interpellanze sono divenute in parte prive d'oggetto. Il Consiglio federale e la Commissione federale delle banche hanno preso le necessarie misure di sicurezza e informato ampiamente il pubblico. Bloccando preventivamente gli averi di Marcos il Consiglio federale ha dichiarato che nuocerebbe alla considerazione di cui gode la Svizzera se gli averi qui depositati potessero essere ritirati impedendo così una decisione giudiziaria circa la legittimità dei rapporti di proprietà. Attualmente le pretese della Repubblica delle Filippine sono fatte valere nella procedura legale ordinaria.
Il diritto legale ordinario svizzero - connesso con misure direttamente fondate sulla Costituzione federale in casi par- ticolari - è sufficiente per il perseguimento di pretese giuri- diche su valori patrimoniali depositati in Svizzera. Dei passi
giuridici, atti a limitare il deposito di capitali di persone straniere che rivestono cariche pubbliche, non sarebbero attuabili e sarebbero in contraddizione con il nostro sistema economico aperto (cfr. Risposta del Consiglio federale del 10.3.1986 all'Interpellanza Pitteloud, 85.967, operazioni ban- carie e diritti dell'uomo).
Invero, giusta la convenzione di diligenza sulle banche, per la banca è sufficiente che un avvocato le attesti l'identità dell'avente diritto all'operazione economica per il quale effettua un collocamento. Per contro, nelle sue richieste, la Commissione federale delle banche oltrepassa il dovere di diligenza. Essa ritiene incompatibile con la garanzia di un'attività commerciale ineccepibile che le banche si accon- tentino indistintamente in ogni caso di una dichiarazione scritta di una persona tenuta al segreto professionale, rinun- ciando all'accertamento dell'identità dell'avente diritto al- l'operazione economica.
Sull'ammontare degli averi dell'ex-presidente Marcos in Svizzera il Consiglio federale non vuole e non può specu- lare. Osserva comunque che le cifre pubblicate dalla stampa e citate dagli interpellanti sono state nel frattempo corrette in modo rilevante verso il basso.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates befriedigt.
86.422
Interpellation Oehen Internationale Fiskalpolizei. Konvention Police fiscale. Convention internationale
Wortlaut der Interpellation vom 21. März 1986 Der Bundesrat wird eingeladen, folgende Fragen zu beant- worten:
Wann behandelt der OECD-Rat voraussichtlich die von der OECD und dem Europarat ausgearbeitete Konvention zur gegenseitigen Amtshilfe in Steuersachen (in Fachkrei- sen kurz und vielsagend INTERFIPOL-Konvention ge- nannt)?
Wie beurteilt er diesen neuesten und bislang wohl gefähr- lichsten Versuch gewisser ausländischer Stellen zur interna- tionalen Rechtseinebnung im Fiskalbereich, zur Minderung der nationalen Eigenständigkeit und Würde in einem volks- wirtschaftlich massgebenden Gebiet, zur Aufweichung und Durchbrechung des Schweizer Bankgeheimnisses in Steu- ersachen auch auf indirektem Weg und zur Abwertung der unter die Konvention fallenden Verwaltungen zu Vollzugs- gehilfen, ja Denunzianten, fremder Steuerbehörden?
Erinnert sich der Bundesrat an die insbesondere in den Freundschafts-, Handels- und Niederlassungsverträgen fest- geschriebenen Gleichbehandlungsverpflichtungen gegen- über unternehmerischen Bürgern von Vertragsstaaten, wel- che durch Nutzung auch steuerlich attraktiverer Bedingun- gen anderswo ihr wirtschaftliches Wohlergehen fördern und damit die Wohnsitzfreiheit als fundamentales Menschen- recht individuell nutzbringend praktizieren konnten? Erach- tet es der Bundesrat nunmehr als gesellschaftspolitisch erwünscht, verantwortbar und zulässig, dass diese bedeut- samen Individualrechte in der Praxis zusehends nicht nur geschmälert und missachtet, sondern z. B. mittels der INTERFIPOL-Konvention sogar ins krasse Gegenteil verwan- delt werden, nämlich in Gleichbehandlungsrechte des Staa- tes zu Lasten der betreffenden eigenen und fremden Steuer- zahler?
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Carobbio Marcos-Gelder in der Schweiz Interpellation Carobbio Avoirs déposés en Suisse par Marcos Interpellanza Carobbio Averi di Marcos
In
Dans
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1986
Année
Anno
Band
II
Volume
Volume
Session
Sommersession
Session
Session d'été
Sessione
Sessione estiva
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 86.402
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 20.06.1986 - 08:00
Date
Data
Seite
981-982
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Pagina
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20 014 452
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