N 21 mars 1986
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Motion Cotti Gianfranco
85.067 Kantonsverfassungen. Gewährleistung Constitutions cantonales. Garantie (BE, GL, SH, AR, VS, NE, GE)
Botschaft und Beschlussentwurf vom 20. November 1985 (BBI 1986 1, 113) Message et projet d'arrêté du 20 novembre 1985 (FF 1986 1, 113)
Beschluss des Ständerates vom 10. März 1986 Décision du Conseil des Etats du 10 mars 1986
Herr Steinegger unterbreitet namens der Petitions- und Gewährleistungskommission den folgenden schriftlichen Bericht:
Die Kommission hat die Botschaft vom 20. November 1985 über die Gewährleistung der geänderten Verfassungen der Kantone Bern, Glarus, Schaffhausen, Appenzell A. Rh., Wal- lis, Neuenburg und Genf geprüft. Sie ist der Meinung, dass sich diese Aenderungen im Rahmen der kantonalen Verfas- sungsautonomie bewegen und weder die Bundesverfas- sung noch das Bundesrecht verletzen.
Antrag der Kommission
Die Kommission beantragt, dem Bundesbeschluss über die Gewährleistung geänderter Kantonsverfassungen zuzu- stimmen.
Proposition de la commission La commission propose donc d'accepter le projet d'arrêté fédéral accordant la garantie fédérale aux constitutions révi- sées de certains cantons.
Eintreten ist obligatorisch L'entrée en matière est acquise de plein droit
Detailberatung - Discussion par articles
Titel und Ingress, Art. 1 und 2 Titre et préambule, art. 1 et 2
Angenommen - Adopté
Gesamtabstimmung - Vote sur l'ensemble
Für Annahme des Beschlussentwurfes 138 Stimmen (Einstimmigkeit)
An den Bundesrat - Au Conseil fédéral
85.992 Motion Cotti Gianfranco Internationale Zusammenarbeit bei Katastrophen Mozione Cotti Gianfranco Collaborazione internazionale in caso di catastrofi Motion Cotti Gianfranco Collaboration internationale en cas de catastrophe
Wortlaut der Motion vom 19. Dezember 1985
Der Bundesrat wird ersucht, sich auf internationaler Ebene, insbesondere bei den Nachbarländern, für die Schaffung
eines Koordinationszentrums für Katastropheneinsätze ein- zusetzen. Das Zentrum sollte vor allem ein Register darüber führen, wieviele Menschen und wieviel Material zur Verfü- gung stehen, und deren Einsatz koordinieren.
Testo della mozione del 19 dicembre 1985
Il Consiglio federale è invitato a farsi promotore a livello internazionale, ed in particolare con i Paesi vicini, della costituzione di un centro di coordinamento degli interventi in casi di catastrofe. Scopo del centro sarebbe in primo luogo di registrare le disponibilità in uomini e materiale e di coordinarne l'impiego.
Texte de la motion du 19 décembre 1985
Le Conseil fédéral est invité à promouvoir, sur le plan international et en particulier avec les pays voisins, la créa- tion d'un centre de coordination des interventions en cas de catastrophe. Ce centre aurait pour but principal de recenser les hommes et le matériel disponibles et d'en coordonner l'utilisation.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aubry, Biel, Blunschy, Bonnard, Borel, Bremi, Bürer-Walenstadt, Butty, Candaux, Cantieni, Chopard, Cotti Flavio, Coutau, Eggly- Genève, Frei-Romanshorn, Gautier, Giger, Giudici, Grassi, Grendelmeier, Hess, Hunziker, Iten, Kühne, Landolt, Maitre- Genève, Oester, Perey, Rime, Risi-Schwyz, Robbiani, Ruck- stuhl, Rüttimann, Salvioni, Savary-Fribourg, Schärli, Schmi- dhalter, Segmüller, Spälti, Stamm Judith, Thévoz, Weder- Basel, Wyss, Ziegler (44)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit
In occasione di recenti catastrofi naturali (frane, terremoti, ecc) si è potuto assistere ad un lodevole quanto generoso sforzo di solidarietà internazionale per prestare rapido soc- corso alle vittime. Una collaborazione internationale si è pure instaurata tra Paesi limitrofi per combattere altri eventi, come ad esempio incendi ecc. La Svizzera ha già concluso accordi bilaterali volti ad evitare intralci doganali e burocra- tici al rapido invio di aiuti.
Un centro di coordinamento degli interventi potrebbe ren- dere ancora più efficaci e rapidi gli aiuti soprattutto nelle ore successive al tragico evento. Pensiamo in particolare ad un centro di documentazione dove, su supporti elettronici, dovrebbero essere registrati gli effettivi in uomini disponi- bili, oltre che i supporti tecnici pronti ad essere impegnati sul luogo della catastrofe. In tal modo sarebbe possibile coordinare e canalizzare gli aiuti sul piano internazionale, ed evitare, soprattutto nelle prime ore, che lo slancio di solidarità internazionale porti a sprechi di uomini e mate- riale.
La posizione geografica e la sua politica di neutralità, oltre che la particolarità del plurilinguismo, fanno della Svizzera una sede ideale per una simile iniziativa che il cantone del Ticino potrebbe ospitare.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 26. Februar 1986 Risposta scritta del Consiglo federale del 26 febbraio 1986 Rapport écrit du Conseil fédéral du 26 février 1986 Per l'intervento in caso di catastrofe all'estero sono a dispo- sizione il Corpo svizzero di soccorso in caso di catastrofe e, per gli interventi immediati, la «Catena di salvataggio Sviz- zera». (Anche diversi enti assistenziali svizzeri sono attivi in questo settore).
Specialmente nel caso di un aiuto immediato e quando si tratta di salvare vite umane, flessibilità e tempestiva messa in azione sono di decisiva importanza. Nella prima fase di un'azione il Corpo è sempre in contatto con l'UNDRO (Uni- ted Nations Disaster Relief Organization = Ufficio del coor- dinatore delle Nazioni Unite per gli interventi in caso di catastrofe), diverse organizzazioni umanitarie europee e con rappresentanti del Paese colpito. I contatti, finora informali,
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vengono, specie dopo l'intervento in Messico, costante- mente approfonditi. La Croce Rossa Svizzera, che pure appartiene alla Catena di salvataggio, coordina inoltre la sua azione di soccorso con la Lega della Società di Croce Rossa.
In generale la coordinazione del soccorso internazionale è assunta dall'UNDRO in stretta collaborazione con il governo dei Paesi colpiti. A questo proposito il Corpo mette annual- mente esperti a disposizione di diverse organizzazioni del- l'ONU, fra l'altro l'Alto Commissariato per i rifugiati e l'UN- DRO. Con entrambe le organizzazioni esiste un accordo che regola le modalità della collaborazione.
La coordinazione è pure importante nella zona stessa della catastrofe dove si trovano a cooperare enti assistenziali pubblici e privati, nazionali e internazionali. Questo compito viene generalmente assunto dal governo del Paese colpito o dai suoi delegati. Alla stregua di quanto avviene nell'ambito della cooperazione allo sviluppo costantemente, la Svizzera opera, nel contesto dell'aiuto in caso di catastrofe, a favore di un miglioramento della coordinazione internazionale.
Tuttavia, in caso di interventi urgenti, ciò non deve andare a scapito dell'efficienza e della rapidità dell'azione. Il corpo ha già firmato con diversi Paesi accordi che consentono la sua tempestiva entrata in azione in caso di catastrofe.
Il Consiglio federale è disposto ad esaminare la necessità di un migliore e coordinato rilevamento delle informazioni riguardanti il soccorso in caso di catastrofe, sia in grembo all'Organizzazione delle Nazioni Unite per il socccorso in caso di catastrofe, sia al di fuori di questa organizzazione.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in un postulato.
Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat
84.462 Motion Mauch Gewässerschutz in der Landwirtschaft Agriculture et protection des eaux
Wortlaut der Motion vom 19. Juni 1984 Der Bundesrat wird beauftragt:
den Gewässerschutz in der Landwirtschaft - mit Blick auf die durch diese verursachte Phosphatbelastung der Seen und die Nitratbelastung der Trinkwasserreserven - mit allen Mitteln voranzutreiben;
die bei der Hofdüngerlagerung und -beseitigung beste- henden Schwierigkeiten umfassend zu lösen (Finanzierung, Beratung, allgemeine Kontrolle);
säumige Kantone zum erforderlichen Vollzug der Gewäs- serschutzbestimmungen in der Landwirtschaft anzuhalten; 4. die Entwicklung von Tierställen zu fördern, bei denen eine arbeitssparende Festentmistung und Verwertung möglich ist oder bei denen bestehende Flüssigmistverfahren kosten- günstig auf weniger gewässergefährdende Festmistverfah- ren umgestellt werden können;
für Futtermittel einen Richtwert für den Phosphorgehalt so festzulegen, dass das Futter je nach Tierart nicht mehr als den ernährungsphysiologisch nötigen Anteil an Phosphor enthält.
Texte de la motion du 19 juin 1984 Le Conseil fédéral est chargé:
lacs par les phosphates et des réserves d'eau potable par les nitrates;
D'élaborer une solution globale permettant de résoudre les difficultés provenant du stockage et de l'élimination des engrais de ferme (financement, vulgarisation, contrôle gé- néral);
D'inviter les cantons retardataires à assurer l'exécution requise des dispositions concernant la protection des eaux dans l'agriculture;
De promouvoir le développement d'étables qui nécessi- tent peu de main-d'oeuvre pour l'évacuation et l'utilisation du fumier solide ou dans lesquelles il est possible de passer à peu de frais du système de fumier semi-liquide déjà adopté à un système de fumier de ferme solide, moins dangereux pour les eaux;
De fixer pour la teneur en phosphore des produits d'affou- ragement une valeur recommandée telle que le fourrage ne contienne pas, pour chaque espèce d'animaux, un pourcen- tage de phosphore plus important que cela n'est nécessaire du point de vue de l'alimentation.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Ammann-St. Gallen, Borel, Braunschweig, Bundi, Chopard, Christinat, Deneys, Eggli-Winterthur, Euler, Fehr, Friedli, Hubacher, Jaggi, Lanz, Leuenberger Ernst, Leuenberger Moritz, Longet, Meyer- Bern, Neukomm, Ott, Reimann, Riesen-Fribourg, Ruffy, Schmid, Stamm Walter, Stappung, Uchtenhagen, Vannay, Weber-Arbon (29)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Gewerbe und Haushaltungen sind heute einschneidende Auflagen durch den Gewässerschutz wie Normen für die Abwassereinleitungen, Waschmittelbeschränkungen und gewässerschutzbewusstes Handeln auferlegt.
Für die Landwirtschaft fehlen solche verordnungsrechtliche Normen, obwohl Fachleute des Bundes das massgebende Gewässerverunreinigungspotential aus der Landwirtschaft (vor allem durch Hofdünger) auf ein Vielfaches desjenigen aus dem Gewerbe und den Haushaltungen schätzen.
Für den Schutz der Gewässer sind in den vergangenen 30 Jahren durch Private, Gemeinden, Kantone und den Bund über 20 Milliarden Franken ausgegeben worden. Kaum ins Gewicht fällt andererseits, was an Massnahmen in bezug auf den landwirtschaftlichen Hofdünger unternommen worden ist.
Es kann sich grundsätzlich nicht darum handeln, die wirt- schaftliche Lage der Bauernfamilien durch Gewässerschutz- auflagen noch schwieriger zu machen, als sie sonst schon ist, vor allem in den Rand- und Bergregionen. Aber tagtägli- che Schwierigkeiten bei der Beseitigung der Gülle, unzurei- chende Stapeleinrichtungen auf den Höfen, unzureichende Ausbildung, fehlende Fachinformation im Alltag und baufäl- lige Einrichtungen haben regional und saisonal auf die Gewässer oft katastrophale Auswirkungen. Selbst geringe Verluste, die bei der Beseitigung enormer Tiergüllemengen auftreten, können für die Gewässer verheerend sein. Solche Gewässerbelastungen sind nicht unvermeidlich und sollten aus der Sicht des Gewässerschutzes nicht mehr länger toleriert werden.
Der Bundesrat wird daher beauftragt, das Erforderliche so rasch als möglich durchzusetzen und insbesondere auch säumige Kantone auf ihre Pflichten aufmerksam zu machen. Einwände von Vollzugsseite, es fehle an den nötigen Arbeitskräften sowie an den finanziellen Mitteln, können nicht länger akzeptiert werden, denn mangelnder Gewässer- schutz verursacht nachweislich hohe volkswirtschaftliche Kosten. Die Finanzierung des Gewässerschutzes muss also mit Blick auf die gesamte Volkswirtschaft beurteilt werden. Es muss alles unternommen werden, um die in unserem Land produzierten tierischen Dünger sowie die Handelsdün- ger gewässerschützerisch in ein gemessen an der zur Verfü- gung stehenden Bodenfläche angepasstes Gleichgewicht zurückzuführen. Wenn nötig, sind die Kantone anzuhalten, dieses Gleichgewicht über die Herabsetzung der Tierbe- stände bei den einseitig auf Importfuttermitteln basierenden
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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Motion Cotti Gianfranco Internationale Zusammenarbeit bei Katastrophen Motion Cotti Gianfranco Collaboration internationale en cas de catastrophe Mozione Cotti Gianfranco Collaborazione internazionale in caso di catastrofi
In
Dans
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1986
Année
Anno
Band
I
Volume
Volume
Session
Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
17
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 85.992
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
21.03.1986 - 08:00
Date
Data
Seite
440-441
Page
Pagina
Ref. No
20 014 192
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