Verwaltungsbehörden 18.03.1983 82.584
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Interpellation Pini
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N
18 mars 1983
tionen und Gesellschaften. Im Durchschnitt werden pro Woche etwa 30 bis 40 Begehren beantwortet. Ferner stellen sich die Mitarbeiter des EDA auf ausdrückliche Einladung hin auch für Vorträge zur Verfügung.
Dem EDA stehen für die erwähnten Aufgaben 1983 Mittel von 150 000 Franken zur Verfügung. Damit müssen unter anderem sämtliche Drucksachenkosten bestritten werden.
Seit kurzem steht zudem eine Zusammenfassung der UNO-Botschaft in Form einer einfachen Broschüre zur Ver- fügung. Geplant sind die Herausgabe einer Broschüre über die Teilnahme der Schweiz an der internationalen Zusam- menarbeit im Rahmen des Systems der Vereinten Nationen und eine Kurzfassung der UNO-Botschaft.
Dies alies sind Hilfsmittel, um den Informationsbegehren aus der Öffentlichkeit in geeigneter Weise begegnen zu können. Der Bundesrat beabsichtigt zudem, durch ein per- sönliches Engagement den Stimmbürger über seine Beweggründe in der Frage des UNO-Beitritts in Kenntnis zu setzen.
Nachdem der Bundesrat in den Schlussfolgerungen sei- ner drei UNO-Berichte an die eidgenössischen Räte, die von diesen jeweils mit grosser Mehrheit gutgeheissen wor- den sind, immer wieder die Notwendigkeit einer verstärkten Information unterstrichen hat, wäre es geradezu wider- sprüchlich und gegen den Willen des Parlaments, den inter- essierten Bürgern und Bürgerinnen das grundlegende Dokument vorzuenthalten. Bei grösseren Bestellungen wer- den einzelne Exemplare der UNO-Botschaft und ergänzend die gewünschte Anzahl der Zusammenfassung abgegeben. Im übrigen ist die Gratisabgabe von Botschaften keines- wegs neu; für staatspolitisch wichtige Vorlagen entspricht sie einer gängigen Praxis.
Bei den Informationsanstrengungen des EDA gelangen alle Aspekte der Beitrittsfrage zur Darstellung. Aufgabe des EDA ist es, Sachkenntnisse zu vermitteln und über die vom Bundesrat verfolgten Ziele zu informieren. Mit dem Beginn der parlamentarischen Behandlung der UNO-Vorlage wer- den zudem Politiker, Parteien und interessierte Organisatio- nen mehr und mehr zu Trägern der Information.
Es versteht sich von selbst, dass die Auskunfterteilung des EDA nach streng sachlichen Kriterien erfolgt. Dazu gehört beispielsweise auch die Vermittlung von Gegnern des Bei- tritts für kontradiktorische Veranstaltungen.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates nicht befriedigt.
82.584 Interpellation Pini Tätigkeit der Orbital Transport AG Interpellazione Pini Attività sussidiarie dell'Orbital Transport AG Interpellation Pini Activité de la SA Orbital Transport
Wortlaut der Interpellation vom 7. Oktober 1982
Kürzlich hat das italienische Fernsehen in einem Dokumen- tarfilm über die Tätigkeit der OTRAG - Orbital Transport AG Deutschland - berichtet. Die Gesellschaft soll zum Zweck haben, auf privater Ebene wissenschaftliche Flaumfor- schungsversuche mit Raketen durchzuführen. Im Doku-
mentarfilm, den sich natürlich auch zahlreiche Fernsehzu- schauer unseres Landes anschauten, wurde jedoch darge- legt, dass die Versuche militärstrategische Ziele hätten. Der Film hat weiter aufgezeigt, dass die OTRAG mit einer Gesellschaft in der Schweiz verbunden ist, die allem Anschein nach die Aufgabe hat, die Privatkapitalien zur Finanzierung der Tätigkeit der deutschen AG aufzutreiben.
Ich bitte den Bundesrat abzuklären:
ob die OTRAG tatsächlich auf die direkte Mitarbeit einer Gesellschaft in der Schweiz, und zwar mit Sitz in Zürich, zählen kann;
wie sich, falls die OTRAG tatsächlich auf privater Ebene militärstrategische Ziele verfolgt, die aktive Mitarbeit der Gesellschaft in der Schweiz mit der eidgenössischen Gesetzgebung vereinbaren lässt, welche die Ausfuhr und die Finanzierung von Kriegswaffen regelt, die fürs Ausland bestimmt sind.
Testo della interpellazione di 7 ottobre 1982
Recentemente la Televisione italiana ha trasmesso un docu- mentario riguardante le attività della OTRAG - Orbital Trans- port AG Deutschland - i cui scopi sarebbero l'attuazione, a titolo privato, di esperimenti missilistici per ricerche scienti- ficospaziali. Tuttavia il documentario, seguito ovviamente anche da molti telespettatori del nostro Paese, denuncia che tali esperimenti missilistici avrebbero obiettivi strate- gico-militari. Per di più, il citato documentario televisivo, ha rilevato che l'OTRAG fa capo ad une Società sussidiaria in Svizzera, verosimilmente destinata al reperimento di capitali privati per il finanziamento delle attività della citata Società germanica.
L'interpellante chiede al Consiglio federale di appurare:
Se effettivamente la OTRAG beneficia di una collabora- zione diretta con una Società sussidiaria in Svizzera e più precisamente con sede a Zurigo;
Se l'attività della OTRAG perseguisse in effetti, a titolo privato, scopi strategico-militari, come può conciliarsi la col- laborazione attiva di una Società sussidiaria in Svizzera con la legislazione federale che disciplina l'esportazione o il finanziamento di armi belliche destinate a Paesi esteri.
Texte de l'interpellation du 7 octobre 1982
La télévision italienne a diffusé récemment un document sur les activités de l'OTRAG - Orbital Transport AG Deutschland - dont l'objectif serait la réalisation, à titre privé, d'expériences en matière de missiles en vue de recherches scientifiques dans l'espace. Toutefois, ce docu- mentaire, qui a manifestement été vu par beaucoup de spectateurs de notre pays, dénonce le fait que de telles expériences auraient un but stratégique et militaire. De plus, ledit film a souligné que l'OTRAG est rattachée à une société auxiliaire en Suisse, qui tente vraisemblablement de trouver des capitaux privés pour financer les activités de la société allemande susmentionnée.
L'interpellateur demande au Conseil fédéral de dire :
Si, effectivement, l'OTRAG bénéficie d'une collaboration directe avec une société auxiliaire en Suisse, et plus préci- sément une entreprise ayant son siège à Zurich;
Au cas où l'activité de l'OTRAG consisterait en effet à poursuivre des objectifs stratégiques et militaires à titre privé, comment on peut concilier la collaboration active d'une société auxiliaire en Suisse avec la législation fédé- rale qui règle l'exportation et le financement d'armes de guerre destinées à des pays étrangers.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Bacciarini, Barchi, Carobbio, Cotti, Delamuraz, Dupont, Jelmini, Pedrazzini, Robbiani (9)
Schriftliche Begründung - Sviluppo scritto Développement par écrit
Recentemente la Televisione italiana ha messo in onda un lungo, dettagliato documentario sulle attività della OTRAG
Interpellation de Chastonay
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(Orbital Transport AG Deutschland) che dovrebbe occu- parsi dell'istallazione di basi per esperimenti missilistici a scopi civili. Il documentario televisivo, seguito in particolare da molti telespettatori della Svizzera italiana, faceva rilevare, attraverso le interviste dell'ex direttore generale della OTRAG, che quest'ultima persegue scopi di interesse stra- tegico-militare. I progetti della OTRAG, ed in particolare le istallazioni delle basi missilistiche, sono finanziati in parte da capitali privati, reperiti attraverso l'ausilio di Istituti bancari europei e tramite aiuti governativi da parte di certi Stati esteri.
Il documentario televisivo, fra altro, rilevava che la OTRAG ha una Società sussidiaria in Svizzera con sede a Zurigo, senza d'altra parte specificare con esattezza la sua denomi- nazione. Sempre secondo le informazioni della Televisione italiana, il reperimento di capitali privati per il finanziamento dei progetti OTRAG fa capo a Istituti bancari francesi e sviz- zeri. Da informazioni personalmente assunte presso il Servi- zio di documentazione dell'Assemblea federale risulta che la sopracitata Società dovrebbe praticare a titolo privato esperimenti su missili terra-aria con presunti scopi di ricerca scientifico-spaziale.
Dal punto di vista prettamente tecnico, gli esperti sembrano divisi nell'opinione riguardo la tecnologia applicata per la propulsione dei razzi.
L'OTRAG ha ottenuto la prima base missilistica nello Zaire e, stando al documentario televisivo citato, ha negoziato l'autorizzazione di simili istallazioni missilistiche in Libia e in Siria e attualmente sta dirigendo le sue attenzioni in Brasile. D'altra parte risulta che il Governo della Repubblica Fede- rale Tedesca sta esercitando pressioni sul Governo dello Zaire per impedire alla OTRAG le sue attività che fanno sor- gere seri dubbi sull'apparente destinazione di interesse prettamente scientifico-civile dei propri esperimenti.
Il documentario della Televisione italiana infatti rileva che questi esperimenti missilistici sono di natura strategico-mili- tare e potrebbero costituire un palese pericolo per l'inte- grità di altri Stati.
Dalla informazioni assunte sembre che l'OTRAG benefici di finanziamenti internazionali facenti capo al commercio di armi per uso bellico, eludendo, in particolare, i controlli legislativi attualmente in vigore.
Proprio per questo motivo, l'interpellante chiede al Consi- glio federale di appurare se corrisponde a verità che l'OTRAG fa capo ad una Società sussidiaria in Svizzera per il reperimento dei capitali privati necessari al finanziamento dei propri progetti missilistici. Se ciò risultasse vero, si chiede al Consiglio federale se tale attività in Svizzera può essere tollerata dall'attuale legislazione che disciplina il commercio o il finanziamento di armi belliche dalla Svizzera verso Paesi esteri.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
Risposta scritta del Consiglio federale Rapport écrit du Conseil fédéral
I risultati delle ricerche relative alle attività della OTRAG - Orbital Transport AG Deutschland - non suffragano quanto diffuso, in immagine e commento, dal documentario della Televisione italiana al quale si riferisce l'interpellante. Nes- sun legame esistente ha potuto essere stabilito tra l'OTRAG e una qualsiasi società svizzera con sede a
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates teilweise befriedigt.
82.596 Interpellation de Chastonay Algerien. Entschädigung enteigneter Schweizer Indemnisation des Suisses spoliés d'Algérie
Wortlaut der Interpellation vom 29. November 1982
Die Vereinigung der in Algerien oder Übersee enteigneten Schweizer hat am 23. Oktober 1982 im Westschweizer Fernsehen das Eidgenössische Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA) in verschiedenen Punkten kritisiert. Die Kritik betraf die erfolglosen Versuche des EDA, von der algerischen Regierung eine angemessene Entschädigung für die enteigneten Schweizer zu erwirken, die durch den Ausgang des Algerienkrieges oder durch die französisch- algerischen Abkommen gezwungen waren, das Land zu verlassen.
Diese Entschädigungen würden sich auf rund 35 Millionen Franken (Stand 1962) belaufen.
Wir erinnern den Bundesrat an die Vorlage, die er erst kürz- lich zum Schutz von schweizerischen Investoren, insbeson- dere gegen die Folgen von Verstaatlichungen, verabschie- det hat und fragen ihn: Welche zusätzlichen Massnahmen gedenkt er zu treffen, um bei der algerischen Regierung endlich durchzusetzen, dass die enteigneten Schweizer, deren Angelegenheit noch immer nicht erledigt ist, gerecht und angemessen entschädigt werden?
Texte de l'interpellation du 29 novembre 1982
Dans une émission de la télévision romande du 23 octobre 1982, l'association des Suisses spoliés d'Algérie ou d'outre-mer a émis un certain nombre de critiques à l'égard du Département fédéral des affaires étrangères.
Ces critiques ont porté sur l'insuccès des démarches entreprises auprès du gouvernement algérien en vue d'obtenir l'indemnisation des biens spoliés des Suisses qui furent contraints de s'expatrier à l'issue de la guerre d'Algé- rie et des accords franco-algériens.
Le montant de ces indemnisations ascenderait à quelque 35 millions de francs, valeur 1962.
Dans l'esprit de sa toute récente décision tendant à proté- ger les investisseurs suisses notamment contre les effets des nationalisations à l'étranger, quelles mesures supplé- mentaires le Conseil fédéral entend-il prendre pour obtenir enfin du gouvernement algérien une juste et équitable indemnisation des ressortissants suisses spoliés dont les cas sont toujours en souffrance ?
Mitunterzeichner - Cosignataires: Bacciarini, Barchi, Bar- ras, Butty, Cavadini, Cevey, Cotti, Couchepin, Coutau, Dar- bellay, Duboule, Fischer-Berne, Frei-Romanshorn, Frey- Neuchâtel, Gautier, Jaggi, Lætscher, Lüchinger, Meier Kas- par, Müller-Balsthal, Ogi, Pedrazzini, Pini, Ribi, Robbiani, Roy, Ruegg, Ruffy, Scherer, Schnyder-Berne, Soldini, Spreng, Thévoz, Tochon, Weber Leo, Weber-Arbon, Wil- helm, Wyss, Zbinden (39)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
L'interpellateur renonce au développement et demande une réponse écrite.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral
Dans sa réponse à l'interpellation Biel du 19 juin 1980, le Conseil fédéral a indiqué déjà les raisons pour lesquelles il n'a pas été possible d'obtenir de l'Algérie l'indemnisation des ressortissants suisses établis jadis dans ce pays et dont les biens ont été touchés par diverses mesures de dépossession. Les efforts qu'il a continué de déployer depuis lors pour tenter de promouvoir une solution tenant compte des intérêts suisses se sont malheureusement tou- jours heurtés à l'attitude négative adoptée par le gouverne-
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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Pini Tätigkeit der Orbital Transport AG Interpellation Pini Activité de la SA Orbital Transport Interpellazione Pini Attività sussidiarie dell'Orbitai Transport AG
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Dans
In
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Jahr
1983
Année
Anno
Band
II
Volume
Volume
Session
Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
82.584
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 18.03.1983 - 08:00
Date
Data
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524-525
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Pagina
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20 011 334
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