Verwaltungsbehörden 08.10.1982 82.473
20010846Vpb08.10.1982Originalquelle öffnen →
N
8 octobre 1982
1454
Interpellation Carobbio
82.473 Interpellation Carobbio Oberst Bachmann. Verbindungen mit dem CIA Oberst Bachmann. Legami con la CIA Colonel Bachmann. Liens avec la CIA
Wortlaut der Interpellation vom 25. Juni 1982
Die Unterzeichner berufen sich auf einen Artikel der «Wochenzeitung» vom 25. Juni 1982 über die Beziehungen von Albert Bachmann, Exoffizier des schweizerischen Nachrichtendienstes, zum amerikanischen Geheimdienst CIA und auf den Bericht der Geschäftsprüfungskommission über die Angelegenheit Bachmann und stellen dem Bun- desrat die folgenden Fragen:
Hat das EMD zum Zeitpunkt der Untersuchung über die Angelegenheit Bachmann von den Verbindungen gewusst, von denen die «Wochenzeitung» berichtet?
Wenn ja, hat es die Arbeitsgruppe EMD der Geschäfts- prüfungskommission darüber informiert?
Aufgrund welcher Informationen gelangte die Geschäfts- prüfungskommission in ihrem Bericht über die Angelegen- heit Bachmann zum Schluss, es beständen keine Gründe anzunehmen, dass der Exoffizier des Nachrichtendienstes ein Doppelagent sei?
Wie beurteilt er, falls die erwähnten Angaben stimmen, den Umstand, dass ein Agent seines Nachrichtendienstes auch für ausländische Nachrichtendienste tätig war? Ist eine solche Tätigkeit mit der schweizerischen Neutralität zu vereinbaren?
Stimmt es, dass Bachmann weiterhin für den privaten Nachrichtendienst des Büros H arbeitet? Wenn ja, hält er es für erwünscht, dass es in der Schweiz einen parallelen Nachrichtendienst gibt?
Drängt sich aufgrund der neuen Erkenntnisse nicht eine Wiederaufnahme der Untersuchung über den Fall Bach- mann auf?
Texte de l'interpellation du 25 juin 1982
Étant donné ce qu'a publié la Wochenzeitung du 25 juin 1982 sur les relations entre Bachmann, ex-officier des services secrets suisses, avec la CIA américaine, et vu le rapport de la Commission de gestion sur l'affaire Bachmann, les soussignés demandent au Conseil fédéral de dire:
Si le DMF connaissait, au moment de l'enquête sur les agissements de Bachmann, les faits cités dans l'article de la Wochenzeitung;
Si, dans l'affirmative, il les a communiqués à la section DMF de la Commission de gestion;
Vu les affirmations contenues dans le rapport de la Commission de gestion sur l'affaire Bachmann, selon lesquelles il n'y avait aucune raison de supposer que l'ex-officier des services secrets fut un agent double, sur la base de quelles informations on est arrivé à de telles conclusions;
Si les faits susmentionnés sont vrais, comment il les juge et s'il estime compatible avec le statut de neutralité de la Suisse qu'un agent de ses services secrets opère pour des services étranger;
S'il est vrai que Bachmann continue à travailler pour le service secret privé «Bureau A» et, dans l'affirmative, s'il juge opportun qu'il existe en Suisse un service secret parallèle;
Si, compte tenu des faits nouveaux qui se sont produits, il n'estime pas opportun de rouvrir une enquête sur le cas Bachmann.
Testo della interpellazione del 25 giugno 1982
Visto quanto pubblicato dalla «Wochenzeitung» del 25 giu- gno 1982 sui rapporti di Bachmann, l'ex-ufficiale dei servizi segreti svizzeri, con la CIA americana e richiamato il rap- porto della Commissione della gestione sull'affare Bach- mann i sottoscritti chiedono al Consiglio federale di dire:
Se il DMF era a conoscenza, al momento dell'inchiesta sull' operato di Bachmann, dei fatti citati dall'articolo della «Wochenzeitung»;
Se, in caso affermativo, ha comunicato gli stessi alla sezione DMF della Commissione della gestione;
Tenuto conto delle affermazioni del rapporto della Com- missione della gestione sull'affare Bachmann, secondo le quali non c'erano ragioni per supporre che l'ex-ufficiale dei servizi segreti fosse un doppio agente, sulla base di quali informazioni si è giunti a tali conclusioni;
Se i fatti richiamati sopra sono veri come giudica e se ritiene compatibile con lo 'statuto di neutralità della Svizzera che un agente dei suoi segreti operasse anche per servizi stranieri;
Se è vero che Bachmann continua a lavorare per il servi- zio segreto privato «Bureau H» e, in caso affermativo, se giudica opportuno che esista in Svizzera un servizio segreto parallelo;
Se tenuto conto dei fatti nuovi emersi non ritiene oppor- tuno riaprire un'inchiesta sul caso Bachmann.
Mitunterzeichner - Cosignataires - Cofirmatari: Crevoisier, Dafflon (2)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Motivazione scritta
Secondo quanto pubblicato dalla «Wochenzeitung» del 25 giugno 1982 Bachmann, l'ex-ufficiale dei servizi segreti svizzeri già oggetto a suo tempo di un'inchiesta e di un rap- porto della Commissione della gestione per la sua attività poco regolare nell'affare Schilling e a capo dei servizi segreti del Dipartemento Militare Federale, avrebbe avuto regolari contatti, mentre era al servizio del DNF, con la CIA americana. In particolare dal servizio giornalistico in que- stione risulterebbero i seguenti fatti:
a. Nel 1968 Bachmann avrebbe compiuto due missioni nel Biafra. Secondo una risposta data nel 1969 dal Cons. Fede- rale a un'interrogazione Arnold, Bachmann sarebbe stato nel Biafra per conto della Caritas svizzera, per la quale avrebbe operato a piena soddisfazione. Ma tali fatti sono oggi smentiti da un responsabile di Caritas, che avrebbe affermato in un'intervista a un giornalista della radio romanda che Bachmann non ha mai operato nel Biafra per la Caritas.
b. Dopo il 1968 e fino al 1979 Bachmann, mentre era al ser- vizio del DMF, sarebbe inoltre stato in Vietnam, in Chile, in Angola.
c. Secondo le informazioni della fonte della Wochenzei- tung, il direttore del mensile austriaco Extrablatt H. Irnber- gen, Bachmann avrebbe avuto, mentre era al servizio del DMF, contatti regolari con la CIA, il servizio segreto ameri- cano.
Senonchè il rapporto della Comm. della gestione sull'affare Bachmann ha sempre affermato che non sarebbero emerse dall'inchiesta ragioni per supporre che Bachmann fosse un doppio agente e che comunque l'attività dell'ex-ufficiale non aveva costituito pericolo alcuno per la Svizzera e la sua neutralità. Ma i fatti citati sopra, se confermati, smentireb- berole conclusioni del rapporto in questione. Comunque rafforzarno l'impressione che ci sono nello stesso parec- chie contraddizioni, anche tenuto conto di dichiarazioni fatte sulla questione da responsabili del DMF. Basti qui richiamare le dichiarazioni secondo le quali nell'affare Bach- mann-Schilling sarebbero intervenute fonti di finanziamento esterne, indicazione che il rapporto sembrava invece esclu- dere.
1455
Interpellation Robbiani
Alla luce di tutto ciò si giustificano gli interrogativi posti dall'interpellanza alla quale il Cons. Federale è pregato di dare una sollecita risposta.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral
Risposta scritta del Consiglio federale
Non esistevano e non esistono tutt'ora, sia presso le auto- rità svizzere sia presso quelle austriache, punti di appiglio per asserire un'attività del colonnello Bachmann a favore dell'organizzazione americana CIA. Le autorità giudiziarie austriache competenti per la causa penale Schilling hanno smentito d'aver dato informazioni in tal senso all'autore dell'articolo pubblicato nella «Wochenzeitung» del 25 giu- gno 1982.
Il rimprovero che il colonnello Bachmann fosse presumibil- mente un doppio agente è stato, sin dall'inizio, giudicato particolarmente grave dal Dipartimento militare come anche dal gruppo di lavoro della Commissione della gestione, e conseguentemente chiarito con il massimo scrupolo. Un'eventuale attività di Bachmann per un servizio d'informa- zione straniero avrebbe ovviamente dovuto essere perse- guita penalmente.
In base ai rapporti d'inchiesta, ad un gran numero di incar- tamenti, nonché ad indagini conoscitive con ampie cerchie di persone, il gruppo di lavoro della Commissione della gestione arrivò alla conclusione che l'accusa di doppio agente era infondata. Nel suo rapporto del 19 gennaio 1981 al Consiglio nazionale, il gruppo di lavoro ribadisce che il sospetto di attività di doppio agente del colonnello Bach- mann si era dimostrato insostenibile. Con questo rapporto, la Commissione della gestione ha chiuso l'inchiesta sull'affare Bachmann, pur esigendo che il Dipartimento mili- tare le faccia periodicamente rapporto sulle raccomanda- zioni ivi contenute. Una riapertura dell'inchiesta non si impone.
Il fatto che ora il colonnello Bachmann lavori o no per l'orga- nizzazione privata Hausammann non riguarda la Confedera- zione. In un modo o nell'altro, l'attività di questa organizza- zione concernerebbe la Confederazione solo in caso di tra- sgressione della legge; ma ciò non è il caso.
Präsidentin: Herr Carobbio ist von der Antwort des Bundesrates nicht befriedigt.
81.577 Interpellation Robbiani Tätigkeit von Schweizer Banken in den USA. Insiderpraktiken Attività negli USA delle banche svizzere. Pratiche «insider»
Activité des banques suisses aux Etats-unis. Opérations d'initiés
Wortlaut der Interpellation vom 10. Dezember 1981 Ich stelle dem Bundesrat die folgenden Fragen:
schen Kreditanstalt, der Bank Lombard (Genf) im Fall St. Fé International.
Stehen die illegalen Insidergeschäfte nicht im Wider- spruch zu den Gepflogenheiten im schweizerischen Bank- gewerbe? Werden sie in internen Reglementen von Gross- banken und der Schweizerischen Bankiervereinigung nicht sogar untersagt? Ich denke hier an das Rundschreiben Nr. 3895 vom 18. Oktober 1968 der Schweizerischen Ban- kiervereinigung.
Hat die Eidgenössische Bankenkommission untersucht, ob die Personen, die in die illegalen Geschäfte verwickelt sind, die Anforderungen nach Artikel 3 des Bundesgeset- zes über die Banken und Sparkassen erfüllen? Dieser Arti- kel verlangt einen guten Ruf und Gewähr für eine einwand- freie Geschäftsführung.
Haben die genannten Banken nicht gegen die Vereinba- rung vom 1. Juli 1977 über die Sorgfaltspflicht bei der Ent- gegennahme von Geldern und die Handhabung des Bank- geheimnisses verstossen, als sie Gelder von Kunden akzeptierten, die in klar gesetzeswidrige Geschäfte verwik- kelt waren?
In welchen Punkten müsste die Vereinbarung - falls die Banken nach Ansicht des Bundesrates nicht dagegen ver- stossen haben - geändert werden, damit das Bankgeheim- nis nicht missbraucht werden kann?
Glaubt der Bundesrat nicht, es sei nun an der Zeit, Insi- dergeschäfte im Sinne der Forderung des Kantons Zürich strafrechtlich zu ahnden?
Schliesslich möchte ich über den Bundesrat von den zuständigen Behörden (Eidgenössische Bankenkommis- sion und Nationalbank) wissen,
a. ob Zweigstellen von Schweizer Banken in den Vereinig- ten Staaten sich anmassen können, in ihrer Geschäftstätig- keit die amerikanischen Gesetze zu missachten;
b. ob die Strafbarkeit wegen Verletzung des Bankgeheim- nisses dahinfällt, wenn eine Schweizer Bank die Information auf die Aufforderung einer amerikanischen Behörde liefert? Ich denke hier an die Anwendbarkeit von Artikel 32 Strafge- setzbuch über die gesetzlich gebotenen Pflichten und Arti- kel 34 Strafgesetzbuch über den Notstand;
c. ob sie ihrer Meinung nach die in den USA tätigen Schweizer Banken ermächtigen können, den Anordnungen amerikanischer Gerichtsbehörden nachzukommen und die Namen der Personen bekanntzugeben, welche die amerika- nischen Banken- und Börsenbestimmungen verletzen (wie es in der Affäre Progress Foundation-Schweizerische Kre- ditanstalt geschehen ist)?
Texte de l'interpellation du 10 décembre 1981
Je pose au Conseil fédéral les questions suivantes:
N'estime-t-il pas devoir préciser et évaluer politiquement les accusations portées par les autorités des Etats-Unis contre les banques suisses pour des affaires sensation- nelles et douteuses relevant du domaine public? Je me réfère aux spéculations sur l'argent faites par la Banque populaire suisse, aux opérations illégales commises par la Banque de la Suisse italienne dans l'affaire St. Joe Minerals, ainsi qu'aux activités de la Société de banque suisse, du Crédit suisse et de la Banque Lombard (Genève) dans l'affaire St. Fé International.
Les pratiques illégales du genre «initiés» ne sont-elles pas contraires à la pratique du système bancaire suisse, et même interdites par les règlements internes de quelques grandes banques et par l'Association suisse des ban- quiers? Je me réfère à la circulaire nº 3895, du 18 octobre 1968, de ladite association.
La Commission fédérale des banques a-t-elle ouvert une enquête pour établir si les personnes impliquées dans ces pratiques illégales satisfont aux exigences posées par l'arti- cle 3 de la loi fédérale sur les banques? L'article en ques- tion sanctionne la moralité et la bonne réputation en affaires.
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Carobbio Oberst Bachmann. Verbindungen mit dem CIA Interpellation Carobbio Colonel Bachmann. Liens avec la CIA Interpellation Carobbio Oberst Bachmann. Legami con la CIA
In
Dans
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1982
Année
Anno
Band
IV
Volume
Volume
Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
82.473
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 08.10.1982 - 08:00
Date
Data
Seite
1454-1455
Page
Pagina
Ref. No
20 010 846
Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.
Programmgesteuerter Zugriff
API- und MCP-Zugriff mit Filtern nach Quellentyp, Region, Gericht, Rechtsgebiet, Artikel, Zitat, Sprache und Datum.