Verwaltungsbehörden 08.10.1982 82.415
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1423
Motion Carobbio
1982 die in der Erwerbsersatzordnung festgelegten Ansätze um 20 Prozent erhöht.
Vor allem aus finanziellen Gründen haben wir bis heute davon abgesehen, eine Erhöhung der Soldansätze zu bean- tragen. Die Finanzlage des Bundes zwang uns, überall zu sparen, wo sich dies verantworten lässt. Wir weisen darauf hin, dass eine generelle Erhöhung der Soldansätze um 1 Franken pro Tag Mehrausgaben von rund 13 Millionen Fran- ken verursachen würde.
Im Voranschlag für das Jahr 1983 sind keine Mittel für eine Erhöhung der Soldansätze vorgesehen. Wir sind aber bereit, bei der Ausarbeitung des Finanzplans für die kom- mende Legislaturperiode die Frage einer allfälligen Solder- höhung in der Armee zu prüfen und in diesem Sinn die Motion als Postulat anzunehmen.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates Déclaration écrite du Conseil fédéral
Der Bundesrat beantragt, die Motion in ein Postulat umzu- wandeln.
Überwiesen als Postulat - Transmis comme postulat
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82.415 Motion Carobbio Direkte Bundessteuer und Teuerung Impôt fédéral direct et renchérissement Imposta federale diretta e rincaro
Wortlaut der Motion vom 16. Juni 1982
Nach Artikel 41ter Absatz 5 letzter Satz der Bundesverfas- sung muss der Bund die Folgen der kalten Progression für die Steuer vom Einkommen der natürlichen Personen perio- disch ausgleichen. Mit der kürzlichen Erhöhung der Sozial- abzüge ist dies nur zum Teil geschehen. Die Verfassungs- bestimmungen müssen künftig besser beachtet werden - immer im Rahmen einer Besteuerung natürlich, die den Finanzproblemen des Bundes Rechnung trägt.
Der Bundesrat wird ersucht, den Bundesratsbeschluss über die direkte Bundessteuer zu ändern und dabei
a. eine Bestimmung einzuführen, nach der, zum Beispiel, mit jedem Anstieg des Lebenskostenindexes um 10 Pro- zent das steuerbare Einkommen um 10 Prozent gesenkt wird;
b. den Höchststeuersatz heraufzusetzen, zum Beispiel von 13 auf 14 Prozent.
Texte de la motion du 16 juin 1982
L'article 41ter, 5e alinéa, dernière phrase, de la constitution fédérale précise que la Confédération doit compenser périodiquement les effets de la progression à froid sur l'impôt frappant le revenu des personnes physiques. Cela ne s'est produit que partiellement ces derniers temps grâce à l'augmentation des déductions sociales. Un plus grand respect des dispositions constitutionnelles s'impose à l'avenir, dans le cadre d'un programme qui tienne compte des problèmes financiers de la Confédération.
Le Conseil fédéral est prié de modifier la loi sur l'impôt fédéral
a. En introduisant une disposition selon laquelle, par exem- ple, le revenu imposable est réduit de 10 pour cent chaque fois que l'indice du coût de la vie augmente de 10 points;
b. En faisant passer, par exemple, à 14 pour cent le taux maximum d'imposition, qui est actuellement de 13 pour cent.
Testo della motione del 16 giugno 1982
La costituzione federale all'articolo 41ter, paragrafo 5, ultima frase, stabilisce che la Confederazione deve com- pensare periodicamente gli effetti della progressione che colpiscono i redditi delle persone fisiche. Negli ultimi tempi ciò è stato fatto solo parzialmente attraverso l'aumento delle deduzioni sociali. S'impone per l'avvenire un maggior rispetto delle disposizioni costituzionali.Tutto ciò nel quadro di un'impostazione che tenga conto dei problemi finanziari della Confederazione.
I sottoscritti chiedono al Consiglio federale di modificare la legge sull'imposta federale
a. Introducendo una disposizione secondo la quale, ad esempio, ad ogni aumento di 10 punti dell'indice del costo della vita il reddito imponibile è ridotto del 10 per cento;
b. Aumentando l'aliquota massima d'imposizione, ad esem- pio, dall'attuale 13 per cento al 14 per cento.
Mitunterzeichner - Cosignataires - Cofirmatari: Crevoisier, Dafflon, Herczog, Magnin (4)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Motivazione scritta
Le disposizioni costituzionali in vigore, all'art. 41ter, para- grafo 5, ultima frase, stabiliscono che la Confederazione è tenuta a periodicamente compensare gli effetti della pro- gressione a freddo sui redditi delle persone fisiche. Ciò è avvenuto negli ultimi tempi in modo del tutto parziale e attraverso disposizioni particolari: deduzione fissa sull'importo dell'imposta, aumento delle deduzioni sociali. Comunque, in particolare per i redditi bassi e medi, in modo del tutto insoddisfacente. La non completa compensazione degli effetti della progressione a freddo ha conseguenze particolarmente pesanti per i redditi modesti e bassi: intanto perchè fa rientrare categorie precedentemente esenti dall'imposizione dell'imposta federale diretta nel novero delle persone tassate e poi perchè fa avanzare nella scala delle aliquote i redditi medi, chiedendo loro maggiori imposte non giustificate dall'aumento reale del reddito, ma solo da quello nominale. Diverso è per contro l'effetto della progressione a freddo per gli alti redditi, per i quali a partire da un certo livello non esiste più una progressione dell'ali- quota. Tale situazione con il tempo porta a forti distorzioni dell'equità dell'imposizione fiscale. La compensazione com- pleta si impone quindi regolarmente come lo chiede il det- tato costituzionale. Tuttavia è evidente che esso non può avvenire senza tener conto della situazione finanziaria dell la Confederazione e della necessità di una migliore imposi- zione degli alti redditi. Siccome l'applicazione della disposi- zione costituzionale ha sollevato, come dimostra l'iniziativa popolare recentemente in corso, discussioni e obiezioni in quanto alla sua applicazione non totale e non regolare, s'impone l'adozione di disposizioni legali che rendano tale correzione praticamente automatica, in particolare per i red- diti modesti e medi. E questo tanto più che il problema con- tinuerà a porsi anche in futuro. Una possibilità può essere data dalla introduzione, nella legge sull'imposta federale diretta, di disposizioni secondo le quali ogni volta che l'infla- zione supera un determinato livello, ad esempio 10 punti, si preveda l'automatica riduzione del reddito imponibile di una percentuale del 10 per cento. Per tener conto delle esi- genze finanziarie della Confederazione si impone inoltre un aumento delle aliquote massime di imposizione.
Schriftliche Antwort des Bundesrates Réponse écrite du Conseil fédéral Risposta scritta del Consiglio federale
Il Consiglio federale ha dichiarato più volte, segnatamente il 24 giugno 1982, in occasione di tre interventi parlamentari al Consiglio nazionale a proposito della progressione a freddo, che d'ora in poi la compensazione periodica dei suoi effetti sarà garantita. Il 1º gennaio 1983 costituisce il punto di partenza di tale compensazione: a tale data infatti entra in vigore l'attenuazione dell'onere fiscale prevista dal
Motion Vannay
1424
N
8 octobre 1982
regime finanziario del 19 giugno 1981, approvato dal popolo e dai Cantoni il 29 novembre 1981. In un certo senso, si ini- zierà da zero per quel che riguarda la compensazione degli effetti della progressione a freddo. La nuova base costitu- zionale svilupperà i suoi effetti, im materia d'imposta fede- rale diretta, per gli anni fiscali 1983/84. La compensazione degli effetti della progressione a freddo può entrare in con- siderazione, sempre in materia d'imposta federale diretta, al più presto per gli anni fiscali 1985/86, con effetto a contare dal 1986, anno in cui è riscossa la prima rata. La legge sull'imposta federale diretta, la quale dev'essere promul- gata nell'ambito dell'armonizzazione fiscale, conterrà una disposizione che incarica il Consiglio federale di redigere un rapporto e le relative proposte in vista della compensazione degli effetti della progressione a freddo ogni qualvolta l'indice svizzero dei prezzi al consumo avrà raggiunto una determinata percentuale (10, 15, 20 per cento), ciò a con- tare dall'entrata in vigore della legge stessa risp. dall'ultima compensazione. Inoltre, in attesa dell'entrata in vigore della nuova legge sull'imposta federale diretta, al fine d'assicu- rare la compensazione degli effetti della progressione a freddo verificatasi dopo il 1º gennaio 1983, si prevede l'approvazione di una disposizione simile nell'attuale decreto del Consiglio federale concernente l'imposta fede- rale diretta.
Tali provvedimenti vanno adottati in via legislativa. Essi devono rimanere nel quadro costituzionale, il che significa in particolare che l'aliquota massima dell'11,5 per cento sta- bilita per le persone fisiche (art. 41ter cpv. 5 lett. c. Cost.) non può essere aumentata. A tal fine, occorre modificare la Costituzione. Il fatto che il 29 novembre 1981 il popolo e i Cantoni hanno approvato, a grande maggioranza, un nuovo regime finanziario che ha mantenuto tale aliquota massima senza modificazioni e che attenuerà l'onere fiscale dei con- tribuenti indica che i cittadini non sono disposti ad accet- tare una proposta tendente a introdurre un'aliquota mas- sima più elevata.
Erklärung des Bundesrates
Déclaration écrite du Conseil fédéral Dichiarazione del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Überwiesen als Postulat - Transmis comme postulat
82.441 Motion Vannay Eidgenössische Alkoholverwaltung. Verlegung ins Wallis Régie fédérale des alcools Transfert en Valais
Wortlaut der Motion vom 22. Juni 1982
Der Bundesrat wird eingeladen, die Dezentralisierung bestimmter Bundesdienste und insbesondere die Verle- gung der Eidgenössischen Alkoholverwaltung ins Wallis zu prüfen und entsprechende Massnahmen vorzuschlagen.
Texte de la motion du 22 juin 1982
Le Conseil fédéral est invité à étudier et à proposer des mesures en vue de la décentralisation de certains services fédéraux et, en particulier, en vue du transfert en Valais de la Régie fédérale des alcools.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Affolter, Ammann-Saint- Gall, Baechtold, Bäumlin, Biderbost, Bircher, Borel, Braunschweig, Carobbio, de Chastonay, Christinat, Cotti,
Couchepin, Darbellay, Delamuraz, Deneys, Dirren, Gerwig, Gloor, Grobet, Hubacher, Jaggi, Leuenberger, Loetscher, Meier Werner, Morel, Muheim, Pini, Reimann, Riesen-Fri- bourg, Robbiani, Rubi, Ruffy, Uchtenhagen, Wagner, Zieg- ler-Genève (36)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Chacun s'accorde à reconnaître les grandes disparités existant entre les différentes régions de notre pays du point de vue économique, des possibilités de développement ou de l'attractivité. Des régions périphériques souffrent de mal-développement ou de sous-développement, et, malgré des mesures d'aide aux investissements, accusent un retard certain et voient l'écart qui les sépare des régions les mieux développées se creuser encore.
Une étude du Fonds national de la recherche, régionalisant la part des recettes et des dépenses de la Confédération, faisait apparaître qu'un canton financièrement faible comme le Valais, subissait une ponction de la part de la Confédéra- tion puisque la Confédération retirait plus d'argent de ce canton qu'elle n'en versait. Si bien que l'effet compensa- toire, auquel ce canton à faible capacité financière devait pouvoir s'attendre, n'existait pas et qu'au contraire ce can- ton se voyait encore défavorisé par l'Etat central.
Cette situation paradoxale pourrait fort bien être corrigée et modifiée si la Confédération voulait s'en donner les moyens. Par exemple en créant ou en décentralisant des emplois dans ses régies PTT ou CFF; ou encore en passant des commandes à des entreprises valaisannes qui pour- raient construire directement du matériel destiné à l'armée, ou en fournir à d'autres entreprises travaillant elles-mêmes pour l'armée.
Actuellement, les emplois offerts par la Confédération se concentrent pour l'essentiel dans des cantons comme Berne (32 824 emplois), Zurich (21 431) et Vaud (10 717). Six villes abritent 40 pour cent des emplois fédéraux, ce sont, dans l'ordre décroissant: Berne (19 214), Zurich (13 402), Bâle (5520), Lausanne (5441), Thoune (4226) et Genève (4180).
On ne peut pas dire que les emplois fédéraux soient à pro- prement parler des correctifs aux inégalités intercanto- nales. Mais ils sont importants et seraient bienvenus dans les régions défavorisées.
Aujourd'hui on connaît la situation de la Régie fédérale des alcools, qui devient de plus en plus à l'étroit dans des locaux souvent vétustes et dont certains sont inappropriés aux tâches qui doivent y être accomplies.
La Confédération va donc devoir sous peu se pencher sur ce problème et proposer des solutions. Ce qui m'incite d'ores et déjà à suggérer que l'on transfère la Régie en Valais, dans un canton arboricole et viti-vinicole par excel- lence et qui a grand besoin de nouveaux emplois pour sa jeunesse. Forte des bonnes expériences faites avec par exemple la décentralisation des tribunaux à Lausanne et Lucerne, de l'AVS à Genève, des écoles polytechniques à Lausanne et Zurich et d'autres encore, la Confédération devrait dans un souci d'égalité de traitement et de soutien aux régions défavorisées étudier le transfert de la Régie fédérale des alcools en Valais et prendre les mesures appropriées à cet effet.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
Rapport écrit du Conseil fédéral
Le premier bâtiment administratif de la Régie fédérale des alcools (RFA), construit il y a près d'un siècle à Berne, fait encore partie de l'image du quartier de la Länggasse. Aujourd'hui, la Régie occupe dans le même quartier plu- sieurs bâtiments d'une surface totale de quelque 7000 mètres cubes pour les 200 personnes de son administra- tion centrale. D'autre part, 70 collaborateurs sont occupés dans les entrepôts de Daillens, de Delémont, de Schachen et de Romanshorn et les services extérieurs comptent 2300 préposés des offices locaux de surveillance des distilleries occupés à temps partiel. Le manque de locaux a pour conséquences l'éclatement des unités d'organisation,
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1982
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Volume
Volume
Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
82.415
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
08.10.1982 - 08:00
Date
Data
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