Motion on occupational diseases transmitted as postulate

20010339Verwaltungspraxis der Bundesbehörden (VPB)19.03.1982Partially Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

Carobbio's motion asked for two measures: recognition of overstrain and fatigue as occupational diseases, and stronger prevention through more staff. The Federal Council opposed changing the occupational-disease concept because the legal scheme is based on physical agents and more uncertain causal links for psychic or nervous conditions, but noted that Art. 9(2) LAINF allows individual recognition of non-listed diseases. The Council also said no additional staffing beyond current needs was foreseen, though future implementing rules would take the motion into account. The National Council therefore transmitted the motion as a postulate.

Omnilex-Regeste

Motion; transmission as postulate; occupational disease recognition under accident insurance law. The legislature may decline to transform a motion into a binding mandate where the requested reform would alter the systemic basis of the statutory list of occupational diseases, especially where the causal nexus is less certain for psychic or nervous impairments. Under Art. 9 cpv. 2 LAINF, however, non-listed diseases may still be recognized case by case if they are proved to have been caused exclusively or predominantly by the exercise of the occupation. Preventive concerns may be taken into account in implementing legislation without imposing a specific staffing increase.

Gesamter Gesetzestext

520

Motion Carobbio

N 19 mars 1982

Präsidentin: Der Interpellant verlangt Diskussion, die auf die nächste Session verschoben würde. Erhebt sich Wider- spruch aus der Mitte des Rates? Das ist nicht der Fall. Sie haben so beschlossen.

Die Diskussion wird verschoben La discussion est renvoyée

81.483 Motion Carobbio SUVA. Nicht anerkannte Berufskrankheiten INSAI. Malattie professionali non riconosciute CNA. Maladies professionnelles non reconnues

Wortlaut der Motion vom 29. September 1981

Bekanntlich verursachen die neuen Produktionstechniken bei den Arbeitnehmern oft neue Gesundheitsschäden. Ins- besondere sind der Ausbruch und die Zunahme von Berufs- krankheiten darauf zurückzuführen. Während die einen, wie die Silikose, wieder verschwinden, treten neue auf, die heimtückische Folgen haben. So führen Übermüdung und Überbeanspruchung, vor allem psychische Überanspru- chung, oft zu Arbeitsunterbrechungen und Depressionen. Diese Krankheiten, die in der Regel erst nach Jahren in Erscheinung treten, werden zwar von den Ärzten, jedoch nicht von der SUVA als Berufskrankheiten anerkannt. Im übrigen wird zu wenig getan, um sie zu verhüten. Die Unterzeichner verlangen:

a. dass die Folgen der Überbeanspruchung und der Über- müdung als Berufskrankheiten im Sinne der Unfallversiche rung anerkannt werden;

b. dass die Verhütung dieser Krankheiten durch entspre- chende Massnahmen, unter anderem durch eine Erhöhung des mit der Verhütung betrauten Personals, ausgebaut und verstärkt wird.

Testo della mozione del 29 settembre 1981

Le nuove tecniche impiegate nella produzione provocano spesso, come noto, danni nuovi alla salute dei lavoratori. In particolare hanno portato all'insorgere e all'aumento delle malattie professionali. Così se certe malattie professionali come la silicosi tendono a scomparire, altre dalle conse- quenze insidiose si manifestano. Fra queste la fatica, lo sforzo eccessivo, soprattutto psichico, che provocano spesso interruzioni del lavoro o depressioni. Queste malat- tie, che in genere si manifestano dopo molti anni, se sono riconosciute dai medici come malattie professionali, non sono però ancora ammesse dall'INSAI. D'altronde la loro prevenzione è insufficiente.

I sottoscritti chiedono:

a. Di riconoscere, ai fini dell'assicurazione infortuni, le con- seguenze dello sforzo eccessivo e della fatica come malat- tia professionale;

b. Di adattare le disposizioni necessarie, compreso un aumento del personale addetto, per sviluppare e rafforzare la prevenzione di tali malattie.

Texte de la motion du 29 septembre 1981

On sait que les nouvelles techniques utilisées dans la pro- duction apportent de nouveaux maux aux travailleurs. Elles ont notamment contribué à donner naissance aux maladies professionnelles et à les faire proliférer. Or, tandis que cer- taines maladies professionnelles comme la silicose tendent à disparaître, d'autres aux conséquences insidieuses se manifestent. Citons parmi celles-ci la fatigue et les efforts excessifs, surtout de nature psychique, qui aboutissent fré-

quemment à des interruptions de travail ou à des dépres- sions. Ces affections, qui apparaissent en général après bien des années, si elles sont reconnues par les médecins en tant que maladies professionnelles, ne sont cependant pas admises par la CNA. En outre, leur prévention est insuf- fisante.

Les soussignés demandent:

a. Qu'on reconnaisse dans l'assurance-accidents les conséquences des efforts excessifs et de la fatigue en tant que maladie professionnelle;

b. Qu'on adapte les dispositions nécessaires tout en aug- mentant l'effectif du personnel approprié, en vue de déve- lopper et de renforcer la prévention de telles maladies.

Mitunterzeichner - Cosignataires - Cofirmatari: Crevoisier, Dafflon, Forel, Magnin, Mascarin

Schriftliche Begründung - Développement par écrit - Motivazione scritta

Nel 1980 sono 4450 i casi di malattie professionali annun- ciati all'INSAI, contro 4253 nel 1979. Se esse sono meno numerose degli infortuni sul lavoro (460'783 nel 1981), le loro conseguenze non sono meno gravi. Infatti, il 77 per cento dei casi di malattie professionali hanno richiesto un versamento di un'indennità, con conseguente interruzione del lavoro e in diversi casi cessazione parziale o totale dell'attività produttiva. Per l'INSAI ciò ha significato costi non indifferenti: 34 milioni di spese per le malattie profes- sionali sui 762 spesi nel 1980. Un caso di malattia professio- nale costa all'INSAI 5 volte di più di un infortunio.

Le malattie professionali più frequenti sono quelle della pelle le intossicazioni. Seguono quelle causate da agenti fisici come il rumore. Infine le malattie polmonari, le più gravi.

Molte malattie professionali poi manifestano i loro effetti a 10 o 15 anni di distanza e molto spesso non rientrano nem- meno nelle statistiche delle malattie professionali.

D'altronde, l'evoluzione della tecnica ha portato all'appari- zione di nuove malattie professionali come quelle causate dall'uso dell'amicanto, delle fibre plastiche, dalle vibrazioni, dallo sforzo fisico e psichico. Le consequenze di quest'ultimo - la fatica e lo sforzo - se sono riconosciute dai medici come malattie professionali, non sono ancora ammesse dall'INSAI .. D'altronde, le misure di prevenzione sono, spesso per mancanza di personale addetto, insuffi- cienti. Una modificazione della situazione nel senso propo- sto si impone.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral

Rapporto scritto del Consiglio federale

Ad a: La mozione domanda di riconoscere come malattia professionale le conseguenze dello sforzo eccessivo e della fatica. Gli elenchi delle sostanze nocive e delle malattie pro- vocate dal lavoro, oggetto dell'ordinanza 17 dicembre 1973 sulle malattie professionali (RS 832.211), sono definiti essenzialmente in base ad agenti e affezioni fisiche. Anche la nuova legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF), adottata il 20 marzo 1981, fa suo questo criterio (v. art. 9 cpv. 1). Gli elenchi svizzeri reggono peraltro a loro vantaggio il confronto con quelli internazionali o esteri. L'introdurvi dei pregiudizi alla salute di carattere psichico o nervoso significherebbe modificarne sostanzialmente il fon- damento, in quanto le relazioni da causa a effetto sono qui assai più incerte rispetto ai casi inerenti le sostanze attive e le malattie fisiche. Non prospettiamo pertanto un tale cam- biamento.

Tuttavia la LAINF introduce un'importante innovazione: saranno pure considerate professionali le malattie, non con- template negli elenchi, delle quali «è provato siano state causate esclusivamente o in modo affatto preponderante dall'esercizio dell'attività professionale» (art. 9, cpv. 2). Ancorché applicabile solo di caso in caso, tale disposto

Motion Carobbio

521

  1. März 1982 N

potrà, secondo l'uso che ne sarà fatto, rispondere in parte all'obiettivo della mozione.

Ad b: La mozione chiede inoltre di rafforzare la prevenzione delle malattie professionali, segnatamente mediante un aumento del personale addetto. Tale aumento non è previ- sto oltre i bisogni risultanti dall'applicazione degli elenchi esistenti relativi alle sostanze attive e alle malattie. I casi non quivi previsti (art. 9, cpv. 2 LAINF) saranno esaminati dallo stesso personale o da periti.

La nuova legge prevede che il Consiglio regolerà la coope- razione dei medici del lavoro nelle,aziende (art. 83, cpv. 2). Le relative disposizioni d'esecuzione devono ancora essere elaborate. Secondo la vigente prassi, il Parlamento non può tuttavia obbligare il Consiglio federale a emanare disposi- zioni determinate nell'ambito delle ordinanze d'esecuzione. Nell'approntare le disposizioni esecutive della LAINF ci sfor- zeremo bensì di tener conto dei voti espressi nella mozione.

Schriftliche Erklärung des Bundesrates Déclaration écrite du Conseil fédéral Dichiarazione scritta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Überwiesen als Postulat - Transmis comme postulat

· 81.514 Motion Carobbio Verkauf von Medikamenten Vente de médicaments

Wortlaut der Motion vom 8. Oktober 1981

Die Kostenexplosion im Gesundheitswesen hat für die Krankenversicherung, die öffentliche Hand und den einzel- nen Bürger schwerwiegende Folgen. Die Ursachen der Kostenexplosion sind vielfältig. Besonderes Gewicht kommt der Kostensteigerung bei den Medikamenten zu. Die Unterzeichner verlangen:

a. dass zur Harmonisierung des Medikamentenverkaufs im ganzen Land eidgenössische Bestimmungen erlassen wer- den;

b. dass Massnahmen getroffen werden, welche die Wer- bung für rezeptpflichtige Medikamente einschränken;

c. dass für die Medikamente eine eidgenössische Preis- überwachung eingeführt wird, die für alle Erzeugnisse ver- bindlich ist.

Texte de la motion du 8 octobre 1981

L'explosion des coûts dans le domaine de la santé a de lourdes conséquences pour les assurances-maladie, les pouvoirs publics et le simple citoyen. Les causes en sont multiples. Citons notamment parmi celles-ci le prix des médicaments.

Les soussignés demandent:

a. Qu'on adopte des dispositions fédérales permettant d'harmoniser les modes de vente des médicaments sur tout le territoire de la Confédération;

b. Qu'on prenne des mesures restrictives en ce qui concerne la publicité en faveur des médicaments vendus sur ordonnance;

c. Qu'on institue un contrôle fédéral des prix des médica- ments applicable à tous les produits.

Unterzeichner - Cosignataires: Crevoisier, Dafflon, Forel, Herczog, Magnin, Mascarin (6)

Schriftliche Begründung - Développement par écrit

L'augmentation continuelle des coûts dans le domaine de la santé - celle des frais hospitaliers, des frais de traitements ambulatoires, etc. - est une source de préoccupations. Elle cause des soucis aux caisses-maladie qui doivent majorer leurs primes, aux pouvoirs publics qui se voient obligés d'augmenter leurs contributions et aux assurés qui paient toujours davantage pour les soins médicaux dont ils ont besoin.

Les causes de cette explosion des coûts sont multiples. Toutefois, la politique de vente de l'industrie pharmaceuti- que et les prix des médicaments qu'elle pratique jouent à cet égard un rôle important. Comme l'a relevé récemment un rapport de la Commission des cartels, qui se déclare pourtant opposée à toute libéralisation de la vente des médicaments, il convient de procéder à d'importantes modifications en matière de distribution et de contrôle de la vente des médicaments.

Même les données tirées de la constatation faite dernière- ment que nombre de médicaments sont ou doivent être éli- minés dans les petites pharmacies montrent que des contrôles plus importants de la consommation des médica- ments s'imposent.

Mais c'est probablement dans le secteur de la fixation des prix que se justifient le plus des mesures rigoureuses de contrôle, aux fins d'éviter toute forme de spéculation sur la vente de produits que le client ne peut en général refuser. Il s'agit également de prendre des mesures sur le plan fédé- ral pour harmoniser les techniques de vente sur tout le ter- ritoire de la Confédération et pour limiter sévèrement, pour ne pas dire interdire, la publicité en matière de médica- ments vendus sur ordonnance.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral

En Suisse, l'admission et la vente des médicaments sont réglées par la Convention intercantonale du 3 juin 1971 sur le contrôle des médicaments. C'est l'Office intercantonal de contrôle des médicaments (OICM), dont le siège est à Berne, qui se charge de l'exécution de cette convention. Tous les cantons ont adhéré à la convention, de telle sorte que la pratique suisse est uniforme, quant à l'admission des médicaments. Des difficultés peuvent évidemment se pré- senter, au cas où cette convention subit des modifications ou des adjonctions, car celles-ci doivent être acceptées par tous les cantons. C'est vraisemblablement pour cette rai- son que le canton de Berne a réclamé, dans une initiative du 15 août 1973, que la législation fédérale sur les médica- ments soit réaménagée et améliorée. Les Chambres fédé- rales ont transmis l'initiative au Conseil fédéral, pour que celui-ci établisse son rapport. Cependant, les cantons ont entamé entre-temps une revision de ladite convention et le groupe de travail chargé d'examiner l'initiative cantonale a décidé de surseoir à cet examen jusqu'à la conclusion de la nouvelle convention, mais au plus tard jusqu'au milieu de 1983. Nous venons de prendre connaissance du rapport intermédiaire déposé par ce groupe de travail et nous l'avons accepté.

Sur le plan fédéral, les médicaments que les caisses-mala- die sont tenues de prendre en charge, de même que les spécialités et les médicaments confectionnés dont le paie- ment est recommandé aux caisses sont classés, aujourd'hui déjà, d'après des critères uniformes et figurent dans des listes avec tarifs ou prix (liste des médicaments, liste des spécialités). Pour inscrire un produit sur la liste, on examine en particulier si le prix dudit produit garantit un traitement qui soit économique; d'autre part, les prix qui sont admis ne peuvent être augmentés par la suite que s'ils ont reçu l'autorisation requise. Actuellement, la réclame est interdite pour les médicaments admis dans les listes préci- tées. D'autre part, l'OICM recommande aux cantons de pro- hiber toute publicité relative aux médicaments délivrés sur ordonnance ainsi qu'aux médicaments uniquement vendus en pharmacie.

6

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Motion Carobbio SUVA. Nicht anerkannte Berufskrankheiten Motion Carobbio CNA. Maladies professionnelles non reconnues Motion Carobbio INSAI. Malattie professionali non riconosciute

In

Dans

Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale

In

Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale

Jahr

1982

Année

Anno

Band

II

Volume

Volume

Session

Frühjahrssession

Session

Session de printemps

Sessione

Sessione primaverile

Rat

Nationalrat

Conseil

Conseil national

Consiglio

Consiglio nazionale

Sitzung

15

Séance

Seduta

Geschäftsnummer 81.483

Numéro d'objet

Numero dell'oggetto

Datum 19.03.1982 - 08:00

Date

Data

Seite

520-521

Page

Pagina

Ref. No

20 010 339

Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.

Schlagwörter

occupational diseaseaccident insurancepreventionparliamentary motionpostulateoverstrainfatigue

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the motion should require recognition of overstrain and fatigue as occupational diseases under accident insurance law.

Extrahierter Entscheid

The Council did not accept the requested amendment of the occupational-disease framework, but considered that Art. 9(2) LAINF could partially address such cases individually.

Extrahierte Begründung

The Federal Council explained that the legal lists are based mainly on physical agents and illnesses; introducing psychic or nervous impairments would fundamentally change the system and causal links are less certain. The new law nevertheless allows case-by-case recognition of non-listed diseases if exclusively or overwhelmingly caused by professional activity.

Kernrechtsfrage

Whether the motion should be accepted as a binding motion or only as a postulate for prevention measures.

Extrahierter Entscheid

The motion was transmitted as a postulate.

Extrahierte Begründung

The Federal Council stated that no additional staffing beyond the needs of the existing system was planned, but that implementing provisions for workplace occupational physicians would be drafted and the concerns would be considered.

Setzen Sie Ihre Recherche in ChatGPT oder Claude fort

Verbinden Sie Omnilex, um den Rechtskorpus über Ihren KI-Assistenten zu durchsuchen.