Planning appeal dismissed as time-barred

90.2002.10Übriges Gericht19.08.2002Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

Two co-owners appealed a cantonal decision approving a municipal zoning plan but rejecting further expansion of the building zone on their parcel. The territorial planning court held that the State Council’s decision had been personally notified on 19 October 2001, so the 30-day appeal period expired on 19 November 2001. Because the appeal was lodged only on 9 January 2002, it was out of time and therefore inadmissible. The court also ordered a court fee of CHF 500 against the appellants jointly and severally.

Omnilex-Regeste

Art. 38 cpv. 1 e 4 LALPT; art. 26 cpv. 1 PAmm; termine di ricorso contro la decisione del Consiglio di Stato sull'approvazione dei piani regolatori e notifica alternativa per pubblicazione. La decisione governativa che approva o respinge piani regolatori è impugnabile entro 30 giorni dalla notificazione personale. La pubblicazione sostitutiva costituisce modalità eccezionale di notifica soltanto per i destinatari non identificabili senza oneri eccessivi; chi ha ricevuto la decisione individualmente non può prevalersi del termine decorrente dalla pubblicazione. Il ricorso tardivo è irricevibile (consid. 2).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.2002.10

Data decisione, Autorità: 19.08.2002, TPT

Incarto n. 90.2002.00010

Lugano 19 agosto 2002

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Raffaello Balerna, presidente, Lorenzo Anastasi, Werner Walser

vicecancelliere

Stefano Furger

statuendo sul ricorso del 9 gennaio 2002 di

__________ e __________ __________, __________, rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________,

contro

la risoluzione 16 ottobre 2001 (n. __________) del Consiglio di Stato di approvazione del Piano regolatore del comune di __________;

viste le risposte:

  • 27 marzo 2002 del municipio di __________;

  • 15 aprile 2002 della divisione della pianificazione territoriale del dipartimento del

territorio;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto,

in fatto:

A. Nella seduta del 6 luglio 1999 il consiglio comunale di __________ ha adottato la revisione generale del piano regolatore (PR 99). In quella sede il mapp. n. __________è stato assegnato parzialmente alla zona edificabile.

B. _________ e __________ __________, comproprietari del mapp. n. __________, sono insorti contro quella deliberazione dinanzi al Consiglio di Stato, chiedendo l'inclusione integrale del fondo nella zona edificabile.

C. Con risoluzione 16 ottobre 2001 (n. __________) il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore. Esso ha tuttavia negato l'approvazione di alcune (nuove) zone edificabili, - compresa quella che include parte del mappale n. __________- ed ha ordinato al municipio di provvedere alla pubblicazione delle relative decisioni onde permettere il ricorso a questo Tribunale. Il ricorso dei signori __________, chiedente un'ulteriore estensione della zona edificabile, è pertanto stato respinto.

D. Con ricorso 9 gennaio 2002 __________ e __________ __________ insorgono innanzi a questo Tribunale avverso la menzionata risoluzione governativa, postulandone l'annullamento e chiedendo la conferma della pianificazione comunale non approvata. A sostegno della loro domanda i ricorrenti affermano che il fondo in parola è idoneo all'edificazione, urbanizzato e costituisce un'ampia propaggine di un terreno già edificato, senza che motivi di ordine paesaggistico, naturalistico, o agricolo si oppongano all'inserimento in zona edificabile.

E. Il municipio postula l'accoglimento del gravame, mentre la divisione della pianificazione territoriale ne postula la reiezione.

considerato, in diritto:

  1. La competenza del Tribunale è data (art. 38 cpv. 1 LALPT) e la legittimazione degli insorgenti certa (art. 38 cpv. 4 lett. c LALPT). Circa la tempestività del ricorso il Tribunale considera invece quanto segue.

  2. 2.1. Contro la decisione del Consiglio di Stato di approvazione, parziale o totale, dei piani regolatori e di evasione dei ricorsi, è dato ricorso a questo Tribunale nel termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 38 cpv. 1 LALPT). In concreto, la risoluzione del Consiglio di Stato, del 16 ottobre 2001, è stata notificata a mezzo invio raccomandato il successivo 19 ottobre (cfr. risultanze della ricerca postale). Il termine di 30 giorni per ricorrere contro la stessa è pertanto venuto a scadenza il giorno 19 novembre 2001. Dal momento che il gravame proposto a questo Tribunale è stato consegnato alla posta il 9 gennaio 2002, esso deve essere considerato tardivo. Va, di conseguenza, dichiarato irricevibile.

2.2. I ricorrenti giustificano la tempestività del gravame asserendo che il termine di ricorso sarebbe venuto a scadenza solo il 16 gennaio 2002. A torto, tuttavia. Quest'ultimo termine di ricorso ritornava difatti applicabile solo per coloro che prendevano conoscenza delle decisioni di non approvazione del piano regolatore disposte dal Consiglio di Stato attraverso la loro pubblicazione, effettuata da parte del municipio di __________ il 16 novembre 2001 (cfr. foglio ufficiale di identica data n. 92/2001, pag. 7048): sistema alternativo di notifica che può essere impiegato, eccezionalmente, quando tutti i destinatari della decisione non possono essere identificati senza oneri eccessivi (cfr. a livello federale l'art. 36 PA; Merkli/Aeschlimann/Herzog, Kommentar zum Gesetz über die Verwaltungsrechtspflege im Kanton Bern, Berna 1997, ad art. 44 n. 1). Chi, come gli insorgenti, aveva ricevuto personalmente la decisione medesima, in ossequio al principio generale (art. 26 cpv. 1 PAmm), non poteva invece appellarsi a tale termine. Il ricorso andava pertanto insinuato entro il termine di 30 giorni dalla notificazione scritta della decisione governativa.

  1. La tassa di giudizio dev'essere posta a carico dei ricorrenti (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è irricevibile.

  2. La tassa di giudizio, di fr. 500.--, è posta a carico dei ricorrenti in solido.

  3. Intimazione: - __________ e __________, ____________________

rappr. da avv. __________ __________, __________ __________,


Municipio di __________ , __________, __________ __________

Consiglio di Stato, __________ Governativa, __________ __________

Divisione della pianificazione

territoriale, __________ __________. __________ __________,


Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

planning appealtime limitnotificationpublicationinadmissibilitycourt costs

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against the State Council's plan-approval decision was filed in time

Extrahierter Entscheid

The appeal was filed after expiry of the 30-day statutory deadline and is inadmissible.

Extrahierte Begründung

The decision was personally notified on 2001-10-19, so the deadline expired on 2001-11-19. The later publication date applied only to persons notified by publication, not to the appellants who had received personal notice.

Kernrechtsfrage

Who bears the court fee

Extrahierter Entscheid

The appellants must bear the court fee jointly and severally.

Extrahierte Begründung

As the appeal is inadmissible, the fee is charged to the appellants under the procedural costs rule.

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