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Numero d'incarto:
90.1999.10
Data decisione, Autorità:
15.03.1999, TPT
Incarto n.
90.99.00010
Lugano
15 marzo 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale della
pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente,
Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
vicecancelliera
Daniela Regazzi Fornera
visto
il ricorso del 29 novembre 1998 di
__________, __________,
contro
la decisione del Consiglio di Stato no. __________
del 18 agosto 1998 che approva delle varianti di Piano regolatore concernente
le norma di PR e la completazione dell’inventario degli edifici situati fuori
dalle zone edificabili del Comune di __________;
vista la risposta del Governo del 27 gennaio 1999,
rispettivamente le osservazioni del 14 gennaio 1999 del Comune di __________;
letti ed esaminati gli atti;
esperiti i necessari accertamenti;
r
i t e n u t o
in fatto
-
che in data 9 luglio 1996
no. __________il Consiglio di Stato ha approvato l’inventario degli edifici
situati fuori dalle zone edificabili del Comune di __________, invitando
tuttavia quest’ultimo a voler completare la documentazione e la classifica di
alcuni edifici;
-
che in data 27 aprile 1998
il Consiglio Comunale ha adottato la completazione dell’inventario, decisione
approvata dal Consiglio di Stato con risoluzione no. __________del 18 agosto
1998, nell’ambito della quale il Governo ha pure accolto il ricorso presentato
dalla signora __________ __________ contro la valutazione dell’edificio no.
__________al mappale __________pubblicato come “diroccato 2” e in seguito
rivalutato in “meritevole 1a”;
-
che contro questa
decisione è insorta davanti a questo Tribunale la signora __________ chiedendo
però ora una modifica della classifica dell’edificio no. __________posto al
mappale __________, da “diroccato 2” in “meritevoli 1a”;
-
che con risposta del 27
gennaio 1999 il Consiglio di Stato chiede che il ricorso sia dichiarato
irricevibile, rilevando come la ricorrente non sia legittimata a ricorrere in
questa sede ritenuto che chiede di rivedere una valutazione dell’edificio no.
__________fatta non con la decisione qui in esame, ma bensì con la risoluzione
governativa no. __________del 9 luglio 1996 che la signora __________ non ha
impugnata ed è ora cresciuta in giudicato e che comunque esula dal presente
contesto;
-
che perché un ricorso sia ricevibile
occorre per prima cosa che si contesti in tutto o in parte il contenuto della
decisione contro cui si dichiara formalmente di insorgere;
-
che in concreto la
ricorrente in prima istanza è insorta contro la valutazione dell’edificio no.
__________ottenendo ragione;
-
che ora in seconda istanza
ricorre per la classificazione dell’edificio no. __________che non risulta
essere tema della decisione del 18 agosto 1998 qui all’esame;
-
che secondo regole
generalmente ammesse la forza di cosa giudicata materiale è volta a impedire
che, una volta che è stato definitivamente deciso sull’oggetto della
controversia, possa di nuovo essere avviato un procedimento che rimetta tutto
in discussione: quanto è stato deciso nel primo procedimento è determinante,
vincolante ed immodificabile, a meno che la sentenza definitiva pronunciata
venga dapprima revocata con un rimedio straordinario come la revisione, ciò che
non è il caso per la fattispecie in esame (cfr. RDAT 1987 n° 82 pag. 175; Fritz
Gygi, Bundesverwaltungsrechtsplege, II ed. pp. 323-324);
-
che il ricorso risulta
quindi privo di oggetto;
-
che il ricorso non è
quindi ricevibile in ordine;
-
che visto la particolarità
del caso si prescinde dal prelevare tasse e spese di giudizio;
Per
questi motivi,
dichiara
e pronuncia
-
Il ricorso é irricevibile.
-
Non si prelevano né tasse
né spese di giudizio.
-
Intimazione: -
__________ __________, __________
- Municipio di __________
- Consiglio di Stato, __________
- Sezione pianificazione urbanistica, ___________
Tribunale
della pianificazione del territorio
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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