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Numero d'incarto:
80.2000.166
Data decisione, Autorità:
07.11.2000, CDT
Incarto n.
80.2000.00166
Lugano
7 novembre 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Andrea Pedroli, vicecancelliere
statuendo sul ricorso del 23 settembre 2000
in materia di: IC/IFD 99/00
presentato da:
_________ _________, _________ _________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
- I
coniugi _________ e _________ _________ sono separati dal 1996, quando è stata
avviata una causa di divorzio.
Il
pretore di _________ ha stabilito, in via provvisionale, con decreto del 18
dicembre 1997, il versamento dei seguenti importi da parte del signor
_________:
-
fr. 717
al mese per il figlio _________;
-
fr.
617 al mese per la figlia _________;
-
fr.
517 al mese per la figlia _________.
Nella
dichiarazione fiscale 1999/2000, _________ _________ chiedeva pertanto la
deduzione dal reddito di un importo di fr. 28'800 in media annua, a titolo di
alimenti versati.
- Notificando
al contribuente la tassazione IC/IFD 1999/2000, con decisione del 13 marzo
2000, l'Ufficio di tassazione di _________ ammetteva la deduzione per alimenti
nella misura di soli fr. 17'154 in media annua.
Il
contribuente impugnava la suddetta decisione con reclamo del 1° aprile 2000,
chiedendo la deduzione dell'importo effettivamente versato ai figli.
L'autorità
fiscale respingeva il gravame, con decisione dell'11 settembre 2000, argomentando
che la deduzione degli alimenti era limitata per legge ai soli contributi
versati per figli minorenni, con la conseguenza che i versamenti a favore del
figlio _________, maggiorenne dal 1997, non erano più deducibili.
-
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario,
_________ _________ riconosce di non aver diritto alla deduzione degli alimenti
versati al figlio _________, ma chiede di poter beneficiare delle deduzioni
sociali per figli a carico e per figli agli studi, in considerazione del fatto
che il figlio frequenta la Scuola _________ di _________.
-
4.1.
Ai sensi
dell’art. 34 cpv. 1 lett. c LT, «sono dedotti dal reddito netto... per
ogni figlio fino al venticinquesimo anno di età, al cui sostentamento il
contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio,
frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un
massimo di 5'600.– franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal
Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati». Il decreto
esecutivo del Consiglio di Stato concernente l’imposizione delle persone
fisiche (art. 10) stabilisce, a tale proposito, che le deduzioni ammontano a:
-
fr.
800.– se il figlio può rientrare giornalmente al proprio domicilio;
-
fr.
3’100.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e
frequenta scuole o corsi di formazione nel Cantone;
-
fr.
5’600.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e
frequenta scuole o corsi di formazione fuori Cantone.
Il
Consiglio di Stato precisa ulteriormente che deve trattarsi di scuole, studi o
corsi a tempo pieno, estesi per la durata di almeno due semestri, senza
retribuzione né indennità agli studenti e che rilasciano un titolo o preparano
ad un esame riconosciuto.
4.2.
Per
l’art. 34 cpv. 1 lett. a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni
figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui
sostentamento il contribuente provvede, 6.200.–franchi. Un’analoga deduzione è
prevista pure in materia di IFD, per la quale però l’ammontare è limitato a fr.
5’100.– (cfr. art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD; inoltre Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum
Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2
ad art. 35 LIFD, p. 149).
4.3.
I
presupposti per il riconoscimento delle deduzioni citate sono enunciati, oltre
che nella legge, in apposite circolari dell'Amministrazione federale delle
contribuzioni (AFC) e della Divisione delle contribuzioni (ACC). Si veda, in
particolare, la circolare n. 18 del 16 gennaio 1995 della DdC, da cui emerge
che il requisito fondamentale, per la concessione delle deduzioni sociali in questione,
è che i genitori che fanno valere il loro diritto alle detrazioni
contribuiscano effettivamente alle spese di sostentamento e di studio del
figlio.
D’altronde,
la funzione delle deduzioni sociali è proprio di tener conto della situazione
economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile
alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, 5a ediz., Zurigo
1995, p. 235). La dottrina parla anche, con riferimento alle deduzioni sociali,
di “progressione indiretta”. In altri termini, il fine di una imposizione proporzionale
può essere perseguito, oltre che applicando un'aliquota sempre crescente con
l'accrescersi del valore dell'oggetto (“progressione diretta”), anche con
questo ulteriore strumento che consente di ridimensionare le basi di computo (Blumenstein/Locher, op. cit., p. 215).
Per
queste ragioni, le deduzioni in questione possono essere concesse solo nella
misura in cui la capacità economica del contribuente che le fa valere sia
effettivamente diminuita dalle spese sostenute per i figli.
4.4.
Per la
circolare n. _________1995 del 16 gennaio 1995 della Divisione delle contribuzioni,
nel caso di genitori divorziati, separati legalmente o di fatto, celibi o
nubili, che mantengono però figli maggiorenni a tirocinio o agli studi fino al
25.mo anno di età, una sola persona ha diritto alla deduzione per figli a
carico: quella che provvede al sostentamento. Se però entrambi i genitori
provvedono in modo importante al mantenimento dei figli, la deduzione può essere
ripartita fra i genitori.
La stessa
regola è prevista sia per l'imposta cantonale sia per l'imposta federale
diretta.
4.5.
La
Circolare n. _________del 29 luglio 1994 dell'Amministrazione federale delle
contribuzioni prevede che, quando il figlio raggiunge la maggiore età, gli
alimenti pervengono direttamente allo stesso figlio maggiorenne per cui il
debitore degli alimenti non li può più dedurre. In questo caso, la dottrina
ritiene peraltro che quest'ultimo possa far valere la deduzione per figli
prevista dall'art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD (Agner/Jung/Steinmann,
n. 2 all'art. 35 LIFD, p. 149 e n. 9 all'art. 33 LIFD, p. 130; Zigerlig/Jud,
in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen
Steuerrecht, Basilea/Francoforte 2000, vol. I, tomo 2a, n. 21 all'art. 33 LIFD,
p. 406).
Recentemente,
la prassi dell'AFC si è peraltro modificata: se il genitore perde il diritto
alla deduzione degli alimenti, perché il figlio è diventato maggiorenne, può
tuttavia rivendicare la deduzione per persona bisognosa a carico, prevista
dall'art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD. Se, poi, il figlio divenuto
maggiorenne, ma tuttora bisognoso di mantenimento, vive presso l'altro
genitore, quest'ultimo continua ad avere diritto alla deduzione per figli a
carico (Agner/Digeronimo/Neuhaus/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer - Ergänzungsband, Zurigo 2000, n. 9a all'art. 33 LIFD, p. 122).
4.6.
La
poc'anzi menzionata prassi dell'AFC è sottoposta a critiche severe della
dottrina.
Anzitutto,
ci si domanda come si possa giustificare il fatto che per i figli maggiorenni
di genitori separati si concedano due deduzioni, mentre per i figli maggiorenni
di una vedova o per i figli di due coniugi conviventi se ne ammette sempre una
sola (Hauser, Zu den
steuerlichen Folgen des neuen Scheidungsrechts, insbesondere zur gemeinsamen
elterlichen Sorge, in ASA 68, p. 364).
Inoltre,
si fa osservare come il genitore che convive con il figlio divenuto maggiorenne
sia già avvantaggiato dal fatto che gli alimenti non sono più assoggettati
all'imposta a suo carico, tanto più che, con il venir meno dell'obbligo della
cura e dell'educazione, il solo dovere che rimane a carico dei genitori è
quello di fornire ai figli delle prestazioni finanziarie, cosa cui provvede
però l'altro coniuge (Bosshard/Bosshard/Lüdin, Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht unter
Berücksichtigung der steuer- und zivilrechtlichen Auswirkungen des neuen
Scheidungsrechts, Zurigo 2000, p. 165).
Altra
critica concerne il riconoscimento della deduzione per persone bisognose, che
presupporrebbe l'incapacità di esercitare un'attività lucrativa da parte del
beneficiario, condizione che non si verifica nel caso dello studente (Bosshard/Bosshard/Lüdin, p. 166).
Tale
prassi è messa in discussione anche per la sua difficile applicabilità a
livello cantonale: per il fatto che i cantoni prevedono spesso una deduzione
per persone bisognose a carico inferiore a quella per figli, il coniuge che
versa gli alimenti si ritroverebbe ad essere ingiustamente svantaggiato
rispetto all'altro coniuge (Bosshard/Bosshard/Lüdin, p. 167).
4.7.
La
commissione d'esperti, incaricata dal Dipartimento federale delle finanze di
verificare il sistema d'imposizione delle famiglie, ha invece difeso il sistema
vigente, respingendo la proposta di dedurre gli alimenti versati al figlio
maggiorenne, per il fatto che una simile modifica non sarebbe idonea a
migliorare la Zahlungsmoral del debitore dei contributi. Piuttosto, la
Commissione si è posta il problema della parità di trattamento con i figli maggiorenni
in matrimoni intatti: coniugi con figli maggiorenni in formazione hanno infatti
diritto ad una deduzione per figli e non a una per figli e ad una per persona
bisognosa a carico; di conseguenza, sarebbe giusto suddividere la deduzione fra
entrambi i genitori, se tutti e due contribuiscono al mantenimento e alla
formazione del figlio con prestazioni in denaro o in natura. Anche la
commissione ha poi contestato che un figlio in formazione possa considerarsi incapace di esercitare un'attività lucrativa (Bericht der
Expertenkommission zur Überprüfung des schweizerischen Systems der
Familienbesteuerung [Kommission Familienbesteuerung], erstattet dem
Eidgenössischen Finanzdepartement Bern 1998, p. 47).
4.8.
In
dottrina, non mancano poi voci che chiedono semplicemente l'estensione della
deduzione degli alimenti anche al caso dei figli maggiorenni. Negarla potrebbe,
secondo questa opinione, produrre effetti assai gravosi sul genitore che
dovesse trovarsi a mantenere più figli che diventano maggiorenni nel lasso di
un tempo breve. D'altronde, l'eventuale imposizione dei contributi presso i
figli stessi non avrebbe particolari effetti, non disponendo i figli di altri
redditi elevati cui gli alimenti si troverebbero cumulati (Schwenzer, Scheidungsrecht - Praxiskommentar, Basilea/Ginevra/Monaco 2000, Anhang Steuern, n.
59, p. 729).
- Nella fattispecie in esame, _________ _________ ha versato al
figlio _________, che vive presso la madre _________, l'importo di fr. 900 al
mese nel 1997 e di fr. 717 nel 1998.
5.1.
Per
quanto attiene all'imposta federale diretta, la prassi dell'Amministrazione
federale delle contribuzioni è, come detto, di concedere la deduzione per
persona bisognosa a carico al genitore che versa gli alimenti al figlio
maggiorenne.
5.1.1.
Secondo
l'art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD non basta tuttavia che la persona
assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace
di esercitare attività lucrativa (erwerbsunfähige
oder beschränkt erwerbsfähige Person). La nozione
di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla definizione della
nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune
a diverse leggi: LAI, LAInf, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a
significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua capacità
di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio, malattia professionale,
malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque più in
generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico.
La
condizione che si tratti di “erwerbsunfähige oder
beschränkt erwerbsfähige Person” è stata
verosimilmente ripresa dalla legge tributaria zurighese, la quale prevede
appunto la deduzione per persone bisognose “für
erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Personen”, che vengono mantenute dal contribuente (cfr. § 31 cpv. 4). Tale
norma non viene quindi in nessun caso incontro a qualsivoglia diminuzione della
capacità economica (“wirtschaftliche
Leistungsfähigkeit”). L'assenza di lavoro in quanto
tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. L'assenza di lavoro deve essere
dovuta all'età avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per impedimenti
fisici o psichici (Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, pp.
220 e 224; inoltre CDT n. 80.97.008 del 20 febbraio 1997 in re M.C.; CDT
n. _________ del _________novembre 1997 in re M.G.).
5.1.2.
Uno
studente, che rinuncia a esercitare un'attività lucrativa perché è in
formazione, non rientra chiaramente nella nozione di persona incapace di
esercitare l'attività.
Nondimeno,
in considerazione del fatto che si tratta di una prassi dell'AFC che, come
tale, trova applicazione in tutta la Svizzera, ai fini del calcolo dell'imposta
federale diretta, questa Camera ritiene di concedere al ricorrente la deduzione
per persona bisognosa a carico.
5.2.
Ai fini
del calcolo dell'imposta cantonale, invece, deve essere tenuto conto dell'effettivo
onere di mantenimento dei figli.
Dato che
né l'importo di fr. 900 al mese né quello di fr. 717 al mese si possono considerare
sufficienti a garantire il mantenimento di un figlio maggiorenne ancora in
formazione, non raggiungendo neppure il minimo vitale secondo i parametri
adottati dall'Ufficio esecuzioni e fallimenti, si può supporre che la madre,
nonostante l'esiguità dei redditi di cui dispone, contribuisca comunque, in una
certa misura, al mantenimento del figlio _________. Ciò fa apparire equa la
decisione di suddividere a metà fra i genitori le deduzioni per figli e per
figli agli studi.
5.3.
La
soluzione descritta solleva un ulteriore problema pratico: dato che il figlio
del ricorrente è divenuto maggiorenne nel corso del periodo di computo
(precisamente il 9 marzo 1997), l'Ufficio di tassazione ha ammesso in deduzione
gli alimenti ricevuti nei primi tre mesi del 1997.
Le
deduzioni per figli e per persone bisognose a carico sono stabilite invece secondo
la situazione all’inizio del periodo fiscale (art. 50 LT e art. 40 LIFD) o
all’inizio dell’assoggettamento (artt. 34 cpv. 3 LT e 35 cpv. 2 LIFD). Nella fattispecie,
è dunque determinante il fatto che il figlio _________ abbia raggiunto la
maggiore età prima dell'inizio del periodo fiscale 1999/2000.
In
considerazione dei principi della giustizia fiscale ed in particolare di quello
dell'imposizione secondo la capacità contributiva, pare tuttavia giusto evitare
di far cumulare al ricorrente due vantaggi fiscali.
Per il
fatto che, nella fattispecie, la somma delle deduzioni per alimenti concessa
(fr. 900 x 3 mesi = fr. 2'700, cioè fr. 1'350 in media annua) e delle deduzioni
sociali ammesse (fr. 3'500 per l'IC e fr. 5'100 per l'IFD) è comunque inferiore
all'importo degli alimenti pagati nel periodo di computo (fr.19'404, pari a fr.
9'702 in media annua), la questione può, in questa sede, essere lasciata aperta.
- Il
ricorso è quindi parzialmente accolto, nel senso che al ricorrente sono
concesse:
-
la
deduzione per figli nella misura di fr. 3'100 per l'IC;
-
la
deduzione per figli agli studi nella misura di fr. 400 per l'IC;
-
la
deduzione per persona bisognosa a carico nella misura di fr. 5'100 per l'IFD.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
- Il ricorso
è parzialmente accolto.
§ Di
conseguenza, la decisione su reclamo dell'11 settembre 2000 è riformata nel
senso che al ricorrente sono concesse:
-
la
deduzione per figli nella misura di fr. 3'100 per l'IC;
-
la
deduzione per figli agli studi nella misura di fr. 400 per l'IC;
-
la
deduzione per persona bisognosa a carico nella misura di fr. 5'100 per l'IFD.
-
Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
-
Intimazione
alle parti.
-
Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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