Tax appeal declared inadmissible as time-barred

80.1998.135Übriges Gericht24.07.1998Inadmissible

Zusammenfassung

The taxpayer appealed to the Ticino tax court against inheritance and income tax matters, arguing that the mother should bear the property-related taxes. The court examined admissibility first and found that the challenged tax decisions were far outside the 30-day appeal period. It further held that the filing could not be treated as a revision request because revision must be filed with the tax office that issued the decision. The appeal was therefore declared inadmissible, and no court fees or costs were imposed.

Regest

Art. 227 cpv. 1 LT; art. 234 cpv. 1 LT; admissibility of tax appeal and revision request. An appeal to the Camera di diritto tributario is admissible only against a decision on objection notified within the statutory 30-day period; where the challenged tax decisions are manifestly out of time, the court must declare the appeal inadmissible. A filing cannot be requalified as a request for revision when it is not addressed to the tax office that rendered the decision, as revision is to be sought before the issuing authority. Costs may be left uncharged pursuant to art. 231 LT 1994 (consid. 1-2).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1998.135

Data decisione, Autorità: 24.07.1998, CDT

Incarto n. 80.98.00135

Lugano

24 luglio 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

segretario:

Andrea Pedroli

statuendo sul ricorso del 20 giugno 1998

in materia di: imposta di successione e/o IC 1993/94

presentato da:

__________ __________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  • che __________ __________, domiciliato a __________, è limitatamente imponibile nel Canton Ticino quale membro di una comunione ereditaria proprietaria di sostanza immobiliare a __________;

  • che il contribuente, con scritto del 10 giugno e con lettera successiva del 20 giugno 1998 redatta parzialmente in francese e parzialmente in italiano, contesta di dover pagare le imposte sulla sostanza ticinese, adducendo in particolare le seguenti motivazioni:

«Mia madre è, attualmente, una persona fisica solvibile potendo far fronte a tutte le spese comprese le varie imposte. Non posseggo, ufficialmente, nessun dato che mi provi il contrario. Al seguito del testamento di fu mio padre, la mamma è l’unica fruitrice dei beni immobiliari.

In conclusione è la fruitrice che è tenuta la pagamento delle imposte inerenti al bene immobiliare»;

  • che alla lettera in questione sono allegate due decisioni dell’autorità fiscale ticinese: un progetto di tassazione dell’imposta di successione risalente al 13 settembre 1990 e la motivazione di una decisione su reclamo del 27 gennaio 1997, in merito alla tassazione IC 1993/94, in cui il ricorrente ha evidenziato la seguente frase:

«Sulla base dei dati contenuti nella dichiarazione e secondo le indicazioni fornite dal nuovo rappresentante della comunione ereditaria, la sostanza ed il relativo reddito sono stati esposti in parte uguale nella misura di 1/5 ciascuno agli eredi»;

  • che, la Camera di diritto tributario deve esaminare preliminarmente se un ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata;

  • che, secondo l’art. 227 cpv. 1 LT, il contribuente può impugnare con ricorso scritto la decisione su reclamo dell’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica, davanti alla Camera di diritto tributario;

  • che, nel caso in esame, non vi è alcuna decisione dell’autorità fiscale che sia impugnabile rispettando il termine dell’art. 227 LT, per il fatto che, come rilevato, la decisione in materia di imposta di successione risale addirittura al 1990 e quelle in materia di imposta sul reddito sono state notificate, rispettivamente, il 27 gennaio 1997 (IC 1993/94) e il 25 agosto 1997 (IC 1995/96);

  • che, pertanto, come questa Camera ha fatto notare al ricorrente in ben due occasioni (cfr. lettere del 12 e del 24 giugno 1998), i termini di impugnazione delle decisioni per i periodi fiscali 1993/94 e 1995/96 sono ampiamente scaduti;

  • che, del resto, lo scritto del ricorrente non può neppure essere trattato come istanza di revisione, dovendo quest’ultima essere inoltrata all’Ufficio di tassazione, quale autorità che ha emanato la decisione (234 cpv. 1 LT);

  • che, nella misura in cui gli scritti del 10 e del 20 giugno 1998 dovessero essere considerati ricorso contro una delle decisioni su reclamo, ne deve essere constatata l’irricevibilità.

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è irricevibile.

  2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

  3. Intimazione alle parti.

  4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente: Il Segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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