Tax guarantee upheld despite disputed service abroad

80.1994.80Übriges Gericht23.06.1995Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

A foreign-domiciled company appealed a Ticino tax authority decision ordering it to provide guarantees for cantonal and communal taxes from 1989 to 1994. It argued that service by publication was invalid and that it was not subject to Ticino taxation, or at least that the security amount was excessive. The court held that any notification defect caused no prejudice because the company learned of the decision and appealed in time. It further found that foreign domicile alone justified the guarantee request under Art. 226 LT, and it upheld the amount as not manifestly excessive. The appeal was dismissed and costs were charged to the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 155 LT, Art. 226 LT; notification of a tax-guarantee decision to a foreign-domiciled taxpayer and prerequisites for security; a defective notice is not void per se but only relevant if it causes prejudice and offends good faith. Once the addressee has actual knowledge and can still act in time, the purpose of service is achieved. Under Art. 226 LT, foreign domicile constitutes an independent and sufficient ground for a guarantee request; the grounds are alternative, not cumulative, and the authority may request security before final assessment and while tax liability remains disputed. The amount of the guarantee is reviewed only for manifest excess, with the guarantee to cover the potential tax claim, including penalties (consid. 4-5).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1994.80

Data decisione, Autorità: 23.06.1995, CDT

Incarto n. 80.94.00080

Lugano

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

segretario:

Andrea Pedroli vicecancelliere

statuendo sul ricorso del 10 ottobre 1994

in materia di: richiesta di garanzia

presentato da:

__________ __________ - __________ __________ u. __________. __________, __________ __________, rappr. da: __________ . -, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  1. La

, costituita nel 1978, ha sede a __________ () e suo amministratore unico è . __________ __________ __________ __________ (). Scopo sociale è, tra l'altro, l'amministrazione del proprio patrimonio, l'assunzione di rappresentanze, l'esercizio di attività commerciali, in particolare con prodotti per la lavorazione del cuoio.

  1. Con decisione del 6 settembre 1994, notificata alla contribuente mediante pubblicazione sul Foglio ufficiale del Canton Ticino del 9 settembre 1994, l'Amministrazione cantonale delle contribuzioni (ACC) invitava la __________ __________ a costituire garanzie per il versamento dell'imposta cantonale e comunale dal 1989 al 1994; per ogni anno, era richiesta una garanzia del valore di fr. 30'000.- per il Cantone e di fr. 25'500.- (24'000.- per il 1989) per il Comune di __________. In risposta ad uno scritto del 21 settembre 1994 della contribuente, che contestava l'assoggettamento in __________, l'ACC le comunicava di ritenerla illimitatamente imponibile ai sensi dell'art. 5 LT e di avere aperto una procedura per sottrazione d'imposta nei suoi confronti, per non avere mai presentato una dichiarazione fiscale, pur svolgendo ogni attività a __________, presso la __________ __________

  1. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ __________ __________ postula l'annullamento della richiesta di garanzia, non essendo essa assoggettata all'imposta comunale né cantonale; in via subordinata chiede l'annullamento per la misura della garanzia richiesta, sproprorzionata al reddito aziendale imponibile, e, in ulteriore subordine, una drastica riduzione dell'ammontare della garanzia a non più di fr. 12'300.-.

Con osservazioni del 17 novembre 1994, l'ACC propone la reiezione del gravame, argomentando che sono dati i presupposti per la richiesta di una garanzia.

Alle parti è stato poi attribuito il diritto di replica e di duplica.

Pendente causa, con scritto del 21 marzo 1995, la ricorrente ha chiesto di poter prendere visione dei documenti prodotti dall'autorità fiscale. La Camera di diritto tributario ha aderito alla richiesta in questione ed ha attribuito alla ricorrente un ulteriore termine per presentare osservazioni. Le stesse sono pervenute in data 31 maggio 1995.

  1. La Camera di diritto tributario è chiamata a confrontarsi in primo luogo con la censura relativa alle modalità con cui la decisione impugnata è stata notificata alla ricorrente. Quest'ultima sostiene infatti che la pubblicazione sul Foglio ufficiale non rappresenta una valida forma di notifica ad una società estera, ma che ad essa avrebbe dovuto essere stato richiesto di designare un rappresentante, rivolgendosi direttamente alla sede di __________.

4.1.

L'art. 155 LT stabilisce che l'autorità fiscale può esigere dai contribuenti domiciliati all'estero la nomina di un rappresentante con domicilio in __________, autorizzato a ricevere comunicazioni, decisioni, sentenze e atti di esazione in materia fiscale, e specifica poi che in caso di mancata designazione, l'autorità potrà procedere alla notifica nella forma degli assenti (cfr. STF del 4 ottobre 1990 in re __________).

Come correttamente afferma la ricorrente, dunque, la notificazione di una decisione all'estero ha luogo, dapprima, mediante invito dell'autorità ai contribuenti non domiciliati a designare un rappresentante, e, in secondo luogo, qualora la designazione non avvenga, mediante notifica nella forma degli assenti. Nella fattispecie, può essere lasciata aperta la questione se la notifica nella forma degli assenti debba necessariamente essere preceduta dall'invito a designare un rappresentante, per il fatto che, comunque, la notifica, che a suo dire, sarebbe lesiva dei suoi diritti, ha raggiunto lo scopo prefisso.

4.2.

Secondo la giurisprudenza, infatti, una notificazione viziata non è semplicemente nulla, colla conseguenza che il termine per impugnarla non inizia a decorrere. Dal principio per cui alle parti non può derivare alcun pregiudizio da un'intimazione irregolare discende invece la conseguenza che, se se una decisione notificata in modo oggettivamente difettoso raggiunge nondimeno il suo scopo, la tutela giuridica perseguita è sufficientemente data. Ciò non significa null'altro che bisogna dimostrare nel caso concreto se la parte interessata è stata effettivamente indotta in errore dal lamentato vizio nell'intimazione e se gliene è derivato un pregiudizio: vizi di forma possono infatti essere fatti valere solo nei limiti del principio della buona fede (DTF 98 V 278, 111 V 150).

In particolare, se taluno viene a conoscenza di una decisione che lo riguarda, ma questa non gli è stata notificata, è tenuto, secondo il principio della buona fede, ad esigerne l'intimazione ed a far decorrere in tal modo il termine per impugnarla (DTF 114 Ia 456, relativa ad un caso in cui il ricorrente aveva appreso che la decisione era stata emessa solo leggendo un quotidiano; inoltre Knapp, Grundlagen des Verwaltungsrechts, vol II, Basilea 1993, n. 1920).

4.3.

Ne consegue che, per il fatto stesso che la ricorrente ha potuto dapprima chiedere delucidazioni all'ACC sulla decisione ed in seguito impugnarla tempestivamente dinanzi alla Camera di diritto tributario, l'eventuale vizio nella notificazione non le ha arrecato alcun pregiudizio.

4.4.

Si aggiunga che, sebbene per la richiesta di garanzia sia espressamente prevista l'intimazione con lettera raccomandata (art. 226 cpv. 3 LT), ciò non esclude l'applicabilità alla fattispecie dell'art. 155 LT, che rientra tra le disposizioni generali di procedura contenute nel capitolo primo del titolo secondo della Legge tributaria. Inoltre, il Tribunale federale ha già avuto occasione di sottolineare che il fatto che l'analoga norma contenuta nel Decreto concernente l'imposta federale diretta (DIFD) preveda solo l'intimazione mediante lettera raccomandata, non significa certo che il legislatore abbia voluto emanare una norma in contrasto con il diritto internazionale (DTF 119 Ib 430; cfr. anche STF del 9 gennaio 1995, su ricorso della stessa __________).

  1. Nel merito, la ricorrente nega di essere assoggettata all'imposta nel Canton Ticino, con il quale non ha alcuna relazione.

5.1

Se il debitore non ha domicilio in Svizzera o se i diritti del fisco sembrano pregiudicati, l'ACC può chiedere in ogni tempo e quindi ancor prima che l'imposta sia accertata definitivamente delle garanzie (art. 226 cpv.1 LT). La formulazione dell'art. 226 LT é analoga a quella dell'art. 118 DIFD. Le ipotesi previste dalla norma per la richiesta di garanzia non sono cumulative ma alternative: il domicilio all'estero dei contribuenti é quindi già motivo autonomo e sufficiente a legittimare la richiesta di garanzia. Si tratta di una premessa indipendente (STF del 15 gennaio 1985 in re H.K.; Masshardt/Tatti, Commentario IFD, Lugano 1985, p. 463). Poiché la richiesta può essere fatta in ogni tempo non occorre che l'imposta sia già stabilita definitivamente o che l'imponibilità stessa dei contribuenti sia accertata in modo definitivo. La richiesta può essere fatta anche quando dette questioni sono ancora litigiose. L'accertamento definitivo dell'obbligo tributario, come la fissazione dell'ammontare esatto dell'imposta dovuta rimangono di competenza dell'autorità fiscale nell'ambito della procedura ordinaria di tassazione (STF dell' 11 novembre 1982 in re E.G.; Känzig/Behnisch, Die direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, p. 332 ss. ; Rivier, Droit fiscal, p. 367; CDT n. 133 del 23 giugno 1994 in re H.Anstalt).

5.2

Come già accennato, contro analoga richiesta di garanzia ai fini dell'imposta federale diretta, la contribuente ha interposto ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale. Quest'ultima autorità ha respinto il gravame con sentenza del 9 gennaio 1995, argomentando sostanzialmente che:

· l'esistenza di una causa di garanzia non è contestata, essendo pacifico che la ricorrente ha la propria sede all'estero;

· è verosimile che esista un credito fiscale: vi sono infatti serie ragioni per ritenere che la procedura di tassazione evidenzierà l'assoggettamento fiscale dell'interessata e, quindi, l'esistenza di un credito d'imposta, sebbene nel suo gravame la contribuente sminuisca l'importanza dei propri legami con il __________, asserendo che l'intera sua attività è svolta all'estero; il Tribunale federale sottolinea, in particolare, lo stretto legame con la società anonima __________ __________, che fornisce alla ricorrente servizi di cancelleria e le mette a disposizione i propri telefoni e telefax;

· quanto all'ammontare delle garanzie richieste, __________ __________ ne ha ammesso la misura "elevata", ma ha ricordato alla ricorrente che non è tuttavia sproporzionata, dovendo la garanzia richiesta poter coprire l'ammontare massimo del tributi che deve assicurare, comprese eventuali multe fiscali; non essendo inoltre mai stata presentata dalla ricorrente una dichiarazione fiscale ed essendo stati presentati per la prima volta in sede di ricorso i conti economici e i bilanci, tale documentazione non può venir verificata in sede di ricorso contro la richiesta di garanzia.

5.3

Come deciso in una sentenza di questa Camera del 15 maggio 1985, data la corrispondenza fra il testo dell'art. 226 LT e quello dell'art. 118 DIFD, per l'interpretazione della norma cantonale vale la giurisprudenza elaborata dal Tribunale federale in relazione all'art. 118 DIFD (CDT n. 345/1977 e 60/1979), ragione per cui, quando vi è già una sentenza del Tribunale federale sulla stessa fattispecie, le argomentazioni __________ __________ possono essere estese, per economia di giudizio, al caso sottoposto all'esame della Camera di diritto tributario con ricorso contro la decisione in materia di imposta cantonale e comunale (RTT 1986 p. 468).

5.4

Per quanto attiene alla misura della garanzia richiesta, si ricorda alle parti che il Tribunale federale, nella sentenza del 9 gennaio 1995, pur ritenendola non manifestamente eccessiva, ha invitato l'ACC a procedere rapidamente alla verifica dei bilanci e dei conti economici presentati dalla ricorrente e ad adattare di conseguenza l'ammontare delle garanzie alle risultanze di tali verifiche.

  1. Il ricorso è dunque respinto.

Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico della ricorrente, soccombente.

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 185 cpv. 5 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 3'000.-

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 100.-

per un totale di fr. 3'100.-

sono a carico della ricorrente.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Il presente giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT).

per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente: Il Segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether service of the guarantee decision by publication was valid for a foreign company

Extrahierter Entscheid

Any defect in notification caused no prejudice, because the company obtained knowledge of the decision, sought clarification, and filed a timely appeal; the notification therefore achieved its purpose.

Extrahierte Begründung

Under Art. 155 LT and the case law on defective notices, a procedural defect is not automatically nullifying. A party must show actual prejudice; good faith requires it to request proper service once aware of the decision.

Kernrechtsfrage

Whether the conditions for requiring a tax guarantee were met

Extrahierter Entscheid

Yes. A foreign domicile is by itself sufficient to justify a guarantee request, even before final tax assessment and even if tax liability remains disputed.

Extrahierte Begründung

Art. 226 LT is analogous to Art. 118 DIFD and the grounds for a guarantee are alternative, not cumulative. The authority may request security at any time when the debtor has no domicile in Switzerland or when fiscal interests seem endangered.

Kernrechtsfrage

Whether the guarantee amount should be reduced as disproportionate

Extrahierter Entscheid

No reduction was ordered; the amount was not manifestly excessive, though the tax authority was reminded to verify the submitted accounts and adapt the guarantees if warranted.

Extrahierte Begründung

The Federal Supreme Court had already found the requested security not obviously excessive and stressed that the guarantee must cover the maximum possible tax debt, including penalties. The lower court followed that approach.

Kernrechtsfrage

Allocation of court costs

Extrahierter Entscheid

The costs were imposed on the losing appellant.

Extrahierte Begründung

The appellant failed in the appeal and therefore bears the justice fee and clerk’s expenses under the applicable cantonal cost rule.

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