AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2004.37
Data decisione, Autorità:
08.06.2004, PENAL
Incarto n.
72.2004.37
Lugano,
8 giugno 2004/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il presidente della Corte delle assise
correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Claudio
Zali
Segretaria:
Manuela Frequin,
vicecancelliera
Sedente nell’aula
penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori
giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza del difensore e del procuratore
pubblico, rinunciato,
per giudicare
-
detenuto dal 6 ottobre 2003;
-
detenuta dal 3
ottobre 2003;
prevenuti colpevoli
di:
A. __________
e __________
- infrazione
alla LF sugli stupefacenti, aggravata
agendo come membri di una banda,
costituitasi per esercitare il traffico illecito
di stupefacenti, segnatamente pastiglie di ecstasy,
provenienti dalla Bosnia e destinate all’Italia,
per
avere,
senza
essere autorizzati,
nel
periodo luglio 2003 fino all’ottobre 2003,
a Lugano,
in Bosnia ed in Italia,
di comune
intesa ed in correità tra loro e con terze persone tra cui __________,
__________.1982 (figlia di __________ attualmente in detenzione in territorio
Italiano), __________, __________.1980 (amico di __________, attualmente in
detenzione in territorio italiano), ed altre persone in Bosnia,
in base
ad un organizzato piano ciascuno con il proprio ruolo
importato
in Svizzera dalla Bosnia, trasportato, detenuto, acquistato, finanziato
l’acquisto nonché esportato in Italia almeno 1550 pastiglie ecstasy
in specie
__________ per essersi recato in almeno due
occasioni,
nel
mese di luglio 2003 e nel mese di settembre 2003 in Bosnia, incontrandosi sia
con __________ anch’essa proveniente dalla Svizzera che con trafficanti locali;
dove
acquistò per poi trasportare,
importare
dalla Bosnia a Lugano ed esportare dalla Svizzera in Italia il sopraindicato
quantitativo di pastiglie di ecstasy,
__________ per avere finanziato
nel
mese di settembre 2003 con la somma di almeno
fr.
5'000.00 l’acquisto di buona parte delle pastiglie di ecstasy di cui sopra,
somma da lei consegnata alla figlia __________,
entrambi
sapendo che tale stupefacente sarebbe poi stato venduto a non meglio
identificato __________ in territorio italiano,
ritenuto
che in data 3 ottobre 2003 __________ e __________ sono stati arrestati in
territorio di __________ con le 1550 pastiglie di ecstasy precedentemente
esportate da __________ ed a loro consegnate in territorio italiano, e che
erano destinate alla vendita al non meglio identificato __________;
reato
previsto dall’art. 19 cifra 2 lett. b) LFStup;
B. __________
- infrazione
alla legge federale sugli stupefacenti, ripetuta
per avere,
senza
essere autorizzato,
nel
periodo estate 2003 all’ottobre 2003,
a Lugano
ed in imprecisate località,
offerto e
venduto in più occasioni a __________ (__________.1982)
un
imprecisato quantitativo di ecstasy, ma almeno 50 pastiglie;
reato
previsto: dall’art. 19 cifra 1 LFStup;
- infrazione
alla legge federale sulle armi e le munizioni
per avere,
nel
periodo estate 2003 / 6 ottobre 2003,
a
Massagno ed in altre località, non meglio precisate,
senza
diritto, importato in Svizzera,
rispettivamente portato sulla sua persona un
coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm,
arma
sequestratagli al momento dell’arresto;
reato
previsto dall’art. 33 cpv. 1 lett. a) Larm;
C. __________
- infrazione
alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri
per
avere,
nel
periodo maggio 2003 all’ottobre 2003,
soggiornato
illegalmente in Svizzera, nel luganese,
priva di validi certificati di legittimazione
(segnatamente passaporto senza il necessario visto);
reato
previsto dall’art. 23 cpv. 1 LDDS;
fatti
avvenuti nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 42/2004
del 1° aprile 2004, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il __________.
§ L'accusato
__________, assistito dal difensore d'ufficio
avv. __________.
__________ assistita dal difensore di fiducia (GP) avv.
__________.
§ L'interprete __________.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30
alle ore 16:10.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
chiede la conferma integrale dell’accusa, sottolineando che i requisiti
dell’aggravante di cui al punto 1 dell’atto d’accusa sono adempiuti. Ciò posto
chiede che __________ e __________ siano entrambi condannati alla pena di 18
mesi di detenzione da espiare, nonché all’espulsione definitiva dalla Svizzera
per un periodo di 5 anni. Si rimette al giudizio della Corte per quel concerne
la revoca della sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione
inflitta a __________ il 9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali
di Lugano. Postula da ultimo la confisca di quanto posto sotto sequestro,
eccetto il dessequestro dei passaporti dei prevenuti.
§ Il Difensore di __________, il quale contesta il punto 2
dell’atto d’accusa, chiedendo il proscioglimento del suo assistito. Contesta
altresì l’aggravante di cui al punto 1 dell’atto d’accusa, non essendo
soddisfatti i requisiti giurisprudenziali dell’agire in banda. Chiede quindi
una massiccia riduzione della pena privativa della libertà, da porsi al
beneficio della sospensione condizionale, ritenuto che l’accusato è
incensurato. Si oppone all’espiazione della pena accessoria dell’espulsione
chiedendo che essa venga ridotta e sospesa condizionalmente. Chiede da ultimo,
che il veicolo Golf VW venga restituito al suo cliente.
§ Il Difensore di __________, il quale contesta che siano
dati i requisiti dell’aggravante con riferimento al punto 1 dell’atto d’accusa.
Chiede il proscioglimento della sua cliente dal punto 2 dell’atto d’accusa, non
essendo adempiuti gli elementi soggettivi del reato. Si oppone alla pronuncia
dell’espulsione definitiva dalla Svizzera per un periodo di 5 anni, stante i
forti legami della prevenuta con il territorio elvetico. Chiede quindi una
riduzione della pena principale e che la pena accessoria venga ridotta e posta
al beneficio della sospensione condizionale.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: A. __________
- È autore
colpevole di:
1.1 infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato:
1.1.1 tra luglio e
ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e in Italia,
in correità con __________, __________ e
__________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista
della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy?
1.1.1.1 trattasi di
infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome commessa come membro di
un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti?
1.1.2 tra l’estate
del 2003 e ottobre 2003, a __________,
offerto e/o venduto a __________ almeno 50
pastiglie di ecstasy?
1.2 infrazione
alla LF sulle armi e le munizioni
per
avere,
tra l’estate del 2003 ed il 6 ottobre 2003,
a __________ ed in altre imprecisate località,
senza diritto, importato in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona
un coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm?
E come
meglio descritto nell’atto d’accusa.
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1 privativa
della libertà?
2.2 accessoria
dell’espulsione?
B.__________ 1. È
autrice colpevole di:
1.1 infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzata,
tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e
in Italia,
in correità con __________, __________ e
__________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista
della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy?
1.1.1 trattasi di
infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome commessa come membro di
un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti?
1.2 infrazione
alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri
per
avere,
tra maggio 2003 e ottobre 2003,
soggiornato illegalmente in Svizzera,
priva di validi certificati di legittimazione?
E come
meglio descritto nell’atto d’accusa.
-
È essa
recidiva?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
3.1 privativa
della libertà?
3.2 accessoria
dell’espulsione?
-
Deve
essere revocata la sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione
inflittale il 9 novembre 2000 dalla Corte delle assise correzionali di Lugano?
-
Deve
essere ordinata la confisca di quanto posto sotto sequestro ed indicato quale
corpo di reato nell’atto d’accusa?
Considerato, in fatto ed in diritto
- __________,
cittadina della Bosnia Herzegovina, è nata il __________ 1956 a __________ dove
ha frequentato le scuole dell’obbligo e poi si è diplomata in commercio. Nel
1975, con il fratello, ha raggiunto i genitori in Svizzera, a __________, dove
essi si trovavano già dal 1971, e con la famiglia si è in seguito stabilita a
. Nel 1981 si è sposata con , dal quale ha avuto due
figlie, __________ (.1982) e __________ (.1987).
L’imputata
da che è in Svizzera ha sempre lavorato nel settore della ristorazione,
dapprima come cameriera con permessi stagionali, poi, nel 1985, conseguito il
diploma d’esercente, ha rilevato con il marito l’esercizio pubblico __________
di __________, ch’ella ha gestito sino al 1998, quando l’ha ceduto alla madre
__________. Nel novembre del 2000 è stata arrestata in Italia a seguito di un ordine
di cattura internazionale richiesto nei suoi confronti in Germania. Dopo un
periodo di detenzione preventiva a __________, è stata estradata in Germania,
dove è stata condannata il 31 maggio 2002 a tre anni di detenzione per avere
organizzato un traffico di clandestini unitamente al marito, condannato per sua
parte a cinque anni di detenzione, che sta tuttora scontando. L’imputata è
uscita di prigione il 19 marzo 2003 ed è stata rimpatriata in Bosnia. Il 10
maggio 2003, dopo avere ottenuto il divorzio da __________, è tornata in Ticino
grazie ad un visto d’entrata della durata di 15 giorni (doc. dib _), che le
occorreva essendo nel frattempo decaduto il permesso di domicilio posseduto in
precedenza. Solo 10 giorni dopo il suo arrivo ha avviato le pratiche per
sposarsi con tale __________ (doc. dib _), cittadino svizzero, ottenendo così
un permesso di soggiorno in vista del matrimonio (doc. dib _), che ha contratto
a __________ il __________ 2003. A dispetto delle sue professioni del
contrario, è del tutto manifesto che essa si è sposata al solo scopo di
ottenere il permesso di dimora. L'estrema fretta nel convolare a nuove nozze e
i 13 anni di età che essa ha più del __________ sono solo un primo, seppure
nitido, indizio della simulazione, mentre che ben più significativo è il fatto
che essa per sua ammissione non ha mai convissuto con il marito, che occupava
una camera dell'Hotel __________, ma viveva invece con la madre e soprattutto
con il qui coprevenuto __________, con il quale, come si spiegherà di seguito,
aveva una relazione sentimentale.
Oltre al
pesante precedente di cui alla condanna in Germania, la __________ è pure stata
condannata con decreto d’accusa 11 dicembre 1997 del Ministero Pubblico di
__________ a 15 giorni di detenzione sospesi per 2 anni per infrazione alla LF
concernente il domicilio e la dimora degli stranieri, mentre che il 9 novembre
2000 è stata condannata in contumacia da codeste Assise per truffa, commessa in
correità con __________, a 3 mesi di detenzione sospesi per 4 anni.
- __________,
incensurato, è anch’egli cittadino della Bosnia Herzegovina, essendo nato il
__________ 1958 a __________, dove ha frequentato le scuole dell’obbligo e poi
l’apprendistato d’elettrauto. In seguito ha lavorato come camionista per l’azienda
agricola del padre, e dal 1987 al 1991 ha fatto l’autista di autobus. Nel 1985
si è sposato, dal matrimonio avuto un figlio, nato nel 1988, ma nel 1995 ha
divorziato per motivi che non ha voluto raccontare in aula, dichiarando di
temere per l’incolumità del figlio, anche se mal si comprende come ciò potrebbe
essere il caso.
Nel 1993
__________ ha iniziato a trasportare, per conto dell’imputata, aiuti umanitari
dal Ticino alla Bosnia, beneficiando a tal fine di permessi di soggiorno
temporanei. Il 1° maggio 1998 ha sposato la madre dell’imputata, __________,
nel frattempo rimasta vedova, ottenendo in tale modo il permesso di dimora.
Anche in questo caso, la Corte è convinta che si tratti di un matrimonio
fittizio, contratto dal prevenuto per potere rimanere in Svizzera al termine
del suo compito di trasportatore di aiuti umanitari. Un primo, pesante elemento
di giudizio è dato dalla notevole differenza di età tra i coniugi, pari a ben
30 anni, visto che __________ è nata il 1 giugno 1928. Ciò significa che quando
__________ l’ha impalmata egli aveva quarant’anni e la moglie settanta. Assai
significativo è inoltre il contenuto di due lettere scritte clandestinamente
dall’imputato alla __________ il 15 e il 19 gennaio 2004 durante la detenzione
preventiva, e che sono state intercettate dagli inquirenti. In queste lettere
-che, per inciso, costituiscono l'unico momento certo di sincerità del
__________ di tutte le dichiarazioni rese durante l'inchiesta e al
dibattimento- egli si mostra preoccupato poiché gli inquirenti lo stavano “martellando”
sul suo matrimonio, ritenendo, come ha confermato al dibattimento, che la
cognata della __________, __________, avesse raccontato qualcosa in proposito
agli inquirenti. Orbene, è chiaro che simili timori non si giustificano se non
nell'ipotesi di un matrimonio simulato, dal che il rischio di perdere il
permesso, proprio come traspare dalle lettere. E meglio, nella lettera 19
gennaio 2004 __________ scrive (cubo 2, classificatore rapporto di polizia,
annessa all'allegato 32, sottolineature della Corte):
" “Non
so cosa scriverti visto che tutto va come non dovrebbe andare, la lettere che
voleva mandare alla piccola (ndr. Inteso quale __________) è finita sul tavolo
del procuratore (non so se lo sai). Sembra che abbiano controllato la zia (ndr.
__________) quando andava dalla piccola; io ne dubito, credo invece che lei
stessa ha portato direttamente qui. Parimenti, da come mi tormentano per il
matrimonio, credo che lei sia coinvolta anche in quello. Io ho avvisato il
cugino ma non ho ancora ottenuto alcuna risposta ma credo che tutto sia troppo
tardi perché quel nostro compaesano molto difficile per portare i messaggi. Per
quel che concerne il permesso le possibilità sono nulle.
La tua mamma mi ha chiesto la data del matrimonio,
non so chi glielo aveva chiesto (l’ho mandato)."
Significativo
è il rilievo del fatto che la sposa settantenne nemmeno ricordava la data del
matrimonio, ed è stato necessario un suggerimento da parte del __________.
Realistica
e lungimirante è di contro la preoccupazione espressa, in vista del processo,
nei confronti della sanzione dell'espulsione:
" Se
non vado in Italia avrei bisogno, per ora, una specie di garanzia da parte di
qualcuno che sarebbe disposto a darmi un lavoro alla mia uscita di prigione,
così che sarebbe una condizione favorevole per il tribunale. Siccome però non
trovo nessuno le mie possibilità di rimanere qui sono nulle."
Non meno
interessante è la precedente lettera 15 gennaio 2004 (pure annessa all'allegato
_ RPG):
" …Ho
mandato a dire al cugino, però credo che sia troppo tardi. Penso che loro
(polizia) già dall’inizio hanno controllato tutto e sanno tutto meglio di me e
di te. Credo c’è qualcuno che li aiuti. Anche tu sai di chi si tratta. Così
anche il mio permesso è sotto punto di domanda.
" C’è
una possibilità seria che mi estradino in Italia”
Sintomatico
appare altresì il fatto che la madre dell’imputata non sia mai andata a trovare
il "marito" in carcere, mentre che ella si è recata a rendere visita
alla figlia (cubo 2, classificatore atti 2, AI _).
Ad
ulteriore riprova della natura fittizia di questo matrimonio, la Corte ha
maturato il convincimento che il prevenuto fosse in realtà sentimentalmente
legato alla __________, legame che gli accusati sia in istruttoria che al
dibattimento hanno negato con pervicacia, evidentemente per non gettare
ulteriori ombre sui rispettivi matrimoni d'interesse e per non compromettere
quindi i permessi di soggiorno così ottenuti. A dispetto del diniego dei
diretti interessati, di tale relazione riferiscono invece la figlia
dell’accusata __________ e il di lei compagno __________, pure coinvolto nella
vicenda in esame, entrambi sentiti in Italia, dove erano stati arrestati.
La Corte
ha ritenuto del tutto credibili le dichiarazioni in merito dei due giovani, che
devono avere ritenuto innocuo l'argomento a fronte degli addebiti mossi nei
loro confronti, preoccupati perciò di difendersi dalle gravi accuse mosse nei
loro confronti per traffico di stupefacenti (e che porteranno a pesanti condanne)
piuttosto che di tutelare la posizione del __________ e della __________ avanti
all'autorità svizzera degli stranieri.
__________,
sebbene in modo assai confuso, probabilmente poiché spaventato dall’audizione
(come spiegato in aula dal PP e dal difensore, che hanno partecipato a
quell'udienza), ha riferito in modo del tutto spontaneo e disinteressato
all'interrogante di conoscere __________ come il convivente della madre della
sua ragazza, fornendo altri riferimenti esatti sulla vita dell’imputato, atti a
confermare la bontà delle sue dichiarazioni (AI _, verbale 4 dicembre 2003
__________, pag. 6, sottolineature della Corte):
" intervento
del G.I.P: (…) Se io le faccio un nome a caso, e l’avrà anche sentito, mi sa
dire se la sua ragazza le ha parlato di questo nominativo, se non ne ha parlato
? Non so se indicarglielo con il nome __________ che è il nome e non è il
cognome __________ ne ha già sentito parlare dalla sua ragazza?
Risposta: Sì lo conosco.
Intervento del G.I.P: Anche il cognome…, sa questo
__________ che io ho per chiamato per nome come si chiama di cognome?
Risposta: No.
Intervento del G.I.P. __________ non le dice
nulla?
Risposta: Sì, so chi era ma….cioè il cognome non
lo sapevo.
Intervento del G.I.P: Ma chi è, mi dica cosa sa
di questa persona?
Risposta: so che è il convivente, cioè il
convivente della….mi pare della mamma, un amico di famiglia di famiglia che ha
anche sempre vissuto con loro.
Intervento del G.I.P: Quindi questo __________
sarebbe, lei lo conosce semplicemente come convivente della mamma della sua
ragazza?
Risposta:- Sì lo conosco. So che era in
disoccupazione e che faceva l’autista di pulmann, che faceva i viaggi portava i
Jugoslavi dalla Svizzera in Jugoslavia “.
non riferisce in forma esplicita della relazione sentimentale, logica vuole
comunque ch’ella ne fosse al corrente visto che lo sapeva il suo ragazzo, ma
racconta agli inquirenti che la sorella __________ sospettava del legame,
motivo per cui litigava con la mamma (AI _, verbale 4 dicembre 2003 __________,
pag. 118, sottolineatura della Corte):
" (..)
Intervento della Difesa: Avv. __________ - C’erano anche delle liti?
Risposta- Sì
Intervento della Difesa- avv. __________ - Anche
violente magari?
Risposta- Sì, molto violente soprattutto fra me e
la __________.
Intervento della difesa- avv. __________ - A che
proposito?
Risposta- Sempre del __________ litigavamo io e
la mamma, sempre.
Intervento della Difesa- avv. __________ - Ho
capito.
Risposta- perché non voleva, lei lo…sicuramente
quello che mi sono detta io che lui…., lei identificava magari la figura
paterna in lui che non voleva. Questo può essere un motivo….
Intervento della difesa- avv. __________i-chi lei
__________?
Risposta: Mia sorella,
perché comunque un papà ce l’ha già ecco quindi…., sicuramente vedendolo lì,
essendo più piccola….Poi anche perché magari sospettava una relazione lei…,
una relazione magari tra la mamma e __________. Magari, per quello che…, e
poi perché comunque ce ne ha combinate tante prima…”
Tutti
questi elementi permettono alla Corte di accertare la natura fittizia del
matrimonio del __________, e questo nonostante l'argomentazione addotta dalla
difesa, secondo cui si sarebbe trattato di una reale unione per il motivo che
l’accusato contribuiva alle spese domestiche della signora __________. La tesi
è infondata: il contributo che l’accusato asserisce di avere fornito al
sostentamento della moglie costituisce secondo la Corte solamente la
controprestazione per la stipula contrattuale, ritenuto che la __________ nei
confronti dell'AVS è stata pregiudicata dal matrimonio con un uomo più giovane,
e quindi (solo in teoria) professionalmente attivo, subendo per questo motivo,
in virtù dei disposti di legge in materia, una riduzione delle prestazioni in
suo favore, come la riduzione della rendita di base e il rifiuto di
un'eventuale prestazione complementare. Il __________ ha perciò dovuto
compensare questi svantaggi come controprestazione per l'accettazione del
matrimonio.
Sulla
vita del prevenuto va ancora detto che egli dal 1998 al 2001 ha aiutato la
"moglie" __________ nella conduzione del bar __________, fallito a
suo dire verso la metà del 2002. Da allora e sino all’arresto, ha percepito
durante circa un anno e mezzo l'indennità di disoccupazione di circa fr.
2'300.-- mensili. La "moglie" invece, pensionata, percepiva una
rendita mensile AVS di fr. 514.--, che dopo l’arresto di __________, a riprova
di quanto detto in precedenza, è aumentata a complessivi fr. 1'800.-- mensili.
-
L’inchiesta
nei confronti dei prevenuti ha preso avvio a seguito di una segnalazione del
Comando Compagnia Carabinieri di __________, secondo la quale tre membri della
stessa famiglia con il nome di battesimo di __________ (la madre), __________
(la figlia) e __________ (lo zio materno), residenti a __________, si sarebbero
incontrati il 28 agosto 2003 con tale __________ per concordare i termini della
fornitura da parte loro di pastiglie di ecstasy nell’ordine di migliaia di
pezzi a partita. Il Ministero Pubblico, dopo avere ottenuto la messa sotto
controllo del telefono cellulare in uso ai tre, il 3 ottobre 2003 ha proceduto
all’arresto della __________ e il 6 ottobre a quello del __________, mentre che
lo stesso 3 ottobre 2003 i Carabinieri di __________ hanno arrestato __________
e il suo compagno __________, avendo rinvenuto nel cruscotto del veicolo su cui
viaggiavano una busta contenente 1550 pastiglie di ecstasy. Per questo motivo,
come riferito in aula dal PP, __________ è stata condannata dal Tribunale di
__________ a 4 anni e mezzo e __________ a 3 anni e mezzo di detenzione.
-
Le
1550 pastiglie di ecstasy sequestrate a __________ a __________ e __________
hanno compiuto il seguente percorso.
Uscita
dal carcere tedesco nella primavera del 2003, la __________ è giunta in Ticino
e si è trovata a dovere recuperare un difficile rapporto con le giovani figlie,
che in assenza dei genitori erano rimaste prive di un adeguato sostegno
educativo, avevano (comprensibilmente, data l'età) male interpretato la
situazione di libertà in cui si erano trovate loro malgrado, dedicandosi alla
vita notturna, contraendo debiti ed avvicinandosi, almeno __________, al mondo
degli stupefacenti.
Il
ritorno della madre ovviamente contraria a questa situazione, è pertanto stato
male accettato dalle figlie e la __________, per provvedere al proprio
sostentamento e, a suo dire, per pagare i debiti contratti dalle figlie, ha
riscattato due polizze assicurative sulla vita, entrando così in possesso di
circa fr. 30'000.--, con i quali intendeva a suo dire iniziare una nuova
attività indipendente quale esercente.
E' invece
successo che con fr. 5'000.-- essa ha finanziato la figlia affinché acquistasse
in Bosnia e rivendesse poi in Italia un lotto di partite di ecstasy, alfine di
guadagnare qualcosa per pagare i debiti (verbale 16 ottobre __________, all. _
RPG, pag. 3). __________ si è così recata in pullman in Bosnia, a __________,
per acquistare la droga da __________, persona di famiglia in quanto fratello
della prefata __________ (a sua volta cognata della __________).
Alle
trattative in vista dell'acquisto della partita di stupefacente, avvenuto nel
weekend del 13 settembre 2003, era presente anche il __________ che comunque,
contro ogni logica, nega di avere avuto un particolare ruolo nella vicenda a
parte l'avere fatto da tramite, telefonicamente, tra lo __________ e la
__________ (verbale 17 ottobre 2003 di __________, all. _ RPG, pag. 5; verbale
21 ottobre 2003 avanti al PP, all. _ RPG, pag. 3 e 4), cosa che non poteva
ragionevolmente negare a fronte delle eloquenti intercettazioni telefoniche che
lo inchiodavano (cfr. le trascrizioni annesse ai verbali all. 18 e 19 RPG).
L’imputato
e __________ hanno fatto poi rientro in Ticino, nascondendo o l’uno o l’altro
-invero poco importa chi- la droga, che è quindi stata custodita a __________
dal __________ a __________ da __________ (cfr. verbale 20 ottobre 2003
__________ avanti al PP, all. _ RPG, pag. 4).
Il 3
ottobre 2003 __________, a bordo di un autobus partito dalla Svizzera per la
Bosnia, ha trasportato la partita di ecstasy in territorio italiano,
consegnandola a __________ nel parcheggio del primo Autogrill che si trova in
Italia, pochi metri dopo la dogana di __________, facendo fare all'uopo una
breve sosta non prevista all’autobus sul quale viaggiava (cfr. verbale 31
ottobre 2003 di __________ avanti al PP, all. _ RPG, pag. 3). __________ e
__________ hanno nascosto la droga nel cruscotto dell’auto e sono stati fermati
poco dopo, mentre si recavano a __________ dall’acquirente, tale __________, e
sono stati arrestati.
La
__________ in sede d’inchiesta ha in buona sostanza ammesso gli addebiti,
mentre che il __________ ha negato tutto quanto poteva negare, ammettendo
unicamente, a fronte dell'evidenza, di essersi occupato dell’intermediazione
telefonica nell’acquisto delle pastiglie e del loro trasporto dalla Svizzera
all’Italia il 3 ottobre 2003, negando di contro di avere trasportato le
pastiglie dalla Bosnia alla Svizzera, e di averle detenute al suo domicilio
prima di portarle in Italia.
Il tentativo
del __________ di ridurre al minimo il suo ruolo è tuttavia ininfluente, stante
la nozione di correità, che è particolarmente estensiva nell'applicazione della
LFStup.
E' in
effetti manifesto che nella presente fattispecie alla __________, __________,
__________ e __________ va imputato di avere, in correità tra di loro, avendo
ognuno fatto la propria parte nel contesto di un disegno comune o comunque
accettato da tutti, finanziato l'acquisto, indi acquistato in Bosnia, importato
in Svizzera, tenuto in deposito in Svizzera, ed esportato in Italia al fine di
tentare di rivendere con profitto, almeno 1550 pastiglie di ecstasy.
La Corte,
nelle circostanze date, non ritiene a carico dei prevenuti l'aggravante della
banda ipotizzata dalla pubblica accusa, per il che essi sono da ritenere
colpevoli, al riguardo del punto 1 dell'atto di accusa, di infrazione semplice
alla LF sugli stupefacenti giusta l’art. 19 n. 1 LFStup.
- Quo
al punto 2 dell’atto d’accusa, concernente il solo __________, __________ ha
dichiarato in sede d’inchiesta che tra l’estate e il mese d’ottobre del 2003,
questi, in una decina di occasioni le aveva offerto oppure venduto
complessivamente non meno di 50 pastiglie di ecstasy (cfr. AI _ verbale di
rogatoria 4 dicembre 2003 di __________, pag. 109 e 127). __________ ha per sua
parte negato ogni addebito, ma la sua credibilità è pari a zero mentre che la
Corte è fermamente convinta che la chiamata in causa di __________ sia
spontanea, attendibile e disinteressata.
Non si
vede in effetti per quale motivo la ragazza avrebbe dovuto mentire al proposito
dei suoi consumi di stupefacente e al riguardo dell'identità del suo fornitore,
tanto più che non risulta affatto che essa avesse motivi di risentimento nei
confronti del __________.
Quanto
alla credibilità del dell’imputato per rapporto a __________, è eloquente uno
dei passaggi della predetta lettera 15 gennaio 2004 da lui indirizzata alla
__________ ed intercettata dagli inquirenti in cui ammette in sostanza che essa
ha raccontato il vero agli inquirenti:
" Per
la piccola non so cosa dirti. Adesso mercoledì, quando sono stato in polizia ho
sentito molte cose che quali lei ha dichiarato. Per non dilungarmi ti dirò in
breve che lei ha spifferato tutto dalla A alla Z così che io non ho tanta
scelta, o confermare quello che lei ha dichiarato, così tutti andiamo nella
merda o negare come finora ho fatto.”
Significativo
sull'attendibilità delle dichiarazioni del prevenuto agli inquirenti nonché
della sua mentalità omertosa e volta alla collusione, è inoltre il fatto che
egli, non pago di avere cercato di comunicare con la __________, ha altresì
tentato di far pervenire una lettera proprio a __________, incarcerata a
__________, per dettarle la versione ch’ella avrebbe dovuto riferire al
proposito del traffico di ecstasy. Lettera che invece la postina designata,
__________ -a sua volta compromessa con la giustizia, ed in costanza di periodo
di prova per essere stata condannata il 30 aprile 2003 da codeste Assise a 14
mesi di detenzione sospesi per due anni, per infrazione aggravata alla LF sugli
stupefacenti, riciclaggio di denaro, infrazione alla LDDS e appropriazione
indebita- ha preferito consegnare agli inquirenti (annessa all'allegato _ RPG).
Merita
pertanto conferma anche l'imputazione di cui al punto 2 dell’atto d’accusa.
-
Il
prevenuto ha confessato sia in istruttoria che in aula, che tra l’estate del
2003 e il 6 ottobre 2003, senza diritto, aveva importato dalla Bosnia in
Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona, un coltello con una lama
a scatto della lunghezza di 9,8 cm. E' perciò corretta anche l’imputazione
d’infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni di cui al punto 3 dell’atto
d’accusa.
-
__________ va prosciolta dall’imputazione d’infrazione alla LF sulla dimora ed
il domicilio degli stranieri di cui al punto 4 dell’atto d’accusa, non
potendole, soggettivamente, essere imputato il non rispetto formale della legge
in questione alla luce dello scritto 9 settembre 2003 dell’Ufficio degli
stranieri, secondo cui ella non avrebbe dovuto "essere allontanata
dalla Svizzera", essendo in procinto di sposarsi con un cittadino
svizzero (doc. dib _).
-
Venendo alla commisurazione della pena, si ha che a __________ vanno
imputati, sia dal profilo oggettivo che da quello soggettivo (nessun dubbio può
sussistere sulla sua consapevolezza di commettere illecito) l’infrazione
ripetuta alla LF sugli stupefacenti, relativa ad un traffico di
complessivamente 1600 pastiglie di ecstasy (punti 1 e 2 AA), e l’infrazione alla
LF sulle armi (punto 3 AA), in concorso ex art. 68 CP.
ha delinquito per un mero fine economico, senza scrupoli di sorta, rendendosi
disponibile alla messa in circolazione di 1550 pastiglie di ecstasy,
trafficando tra l'altro in correità con __________, una ragazza di 21 anni
figlia della sua compagna, alla quale per altro, senza nessun freno morale e
senza indugio ha pure offerto e venduto 50 pastiglie d’ecstasy, alimentando
così i di lei consumi, il suo bisogno di denaro e la disponibilità
all'illecito, che la porterà ad essere duramente condannata in Italia, condanna
che dal profilo morale ricade anche sul __________ che, non dimentichiamolo,
invece di spingere la figlia della __________ alla tossicodipendenza avrebbe
semmai dovuto vegliare sulla di lei integrità in assenza della madre, detenuta
in Germania.
Dal
profilo oggettivo è perciò ovvio che le 1550 pastiglie trafficate per fornire
droga a giovani ragazzi e ragazze -gli utenti tradizionali dell'ecstasy- pesano
più delle altre 50, ma dal profilo soggettivo le 50 pastiglie elargite o
vendute alla figlia della sua compagna pesano come macigni, indiziano della più
totale assenza di ritegno e valgono al __________ tutta la riprovazione di cui
la Corte è capace. Il comportamento istruttorio del __________ è stato
deplorevole, non tanto per le menzogne, fisiologiche in questo genere di
personaggio, o per i ripetuti tentativi di collusione per mezzo di scritti
clandestini, ma piuttosto per avere tentato di sminuire le proprie responsabilità
addossandole -nuovamente- a __________, la figlia della sua convivente che egli
aveva contribuito a mantenere nel consumo di stupefacente, e che ora egli si
permetteva di qualificare come “persona non degna di fiducia” e “una
bugiarda “ (verbale 7 gennaio 2004 di __________, all. _ RPG, pag. 6). La
confessione limitata a quanto non poteva essere negato -a fronte delle
intercettazioni telefoniche- non è particolarmente meritoria, ragione per cui a
suo favore depone solo l'incensuratezza, protrattasi sino all’età di 46 anni.
Nel
complesso, visto quanto precede appare adeguata la pena di 12 mesi di
detenzione, che riduce di 6 mesi quella proposta dal Procuratore Pubblico,
tenuto conto anche del relativamente lungo carcere preventivo di 8 mesi già
sofferto dall’imputato, computato evidentemente nella pena qui inflitta.
- L’accusa ha chiesto per __________ una pena da espiare, ritenendo
negativa la prognosi circa il suo comportamento futuro.
Le
perplessità del Procuratore Pubblico sono condivisibili.
non ha una formazione professionale apprezzabile, non avendo mai esercitato la
professione di elettrauto da lui appresa in patria. Da allora, inoltre, le
autovetture sono passate dall'epoca della dinamo (o dell'alternatore) a quella
dell'elettronica più sofisticata, materia in continua rapida evoluzione, il che
fa ritenere il suo datato diploma professionale del tutto inutilizzabile. Non a
caso egli, esaurita la sua funzione di trasportatore di aiuti umanitari al
termine della guerra, non ha più saputo trovare una collocazione professionale
se non nell'esercizio pubblico di famiglia. Questo è però ora irrimediabilmente
chiuso, e, stante l'assenza di denaro, non appare ragionevole pensare che in
futuro la "famiglia" __________, __________, __________ potrà aprirne
un altro. Inoltre, quand'anche ciò fosse il caso, non è ancora per nulla sicuro
che vi sarebbe posto per il __________, che agli occhi della __________, se mai
vorrà aprirli, dovrebbe essere colpevole di avere pesantemente coinvolto la figlia
__________ nel traffico di droga e di avere, senza ritegno, tentato di
scaricare le sue colpe su di lei. __________, a oltre 10 anni dalla venuta in
Svizzera, non parla altra lingua se non la sua, e ha inoltre la fedina penale
gravemente macchiata, per il che le sue possibilità di reinserimento
professionale appaiono assai compromesse, circostanza testimoniata del resto
dal fatto che già all'epoca dei fatti egli era un disoccupato di lunga durata,
anche se francamente ci si chiede se questa non fosse una situazione di comoda,
preferibile cioè al duro e regolare lavoro. Egli sa guidare il camion, ma non
risulta che sia in possesso di una licenza riconosciuta per il territroio
elvetico. In ogni caso, le sue prospettive appaiono assai poco rosee, per il che
non sembrerebbe azzardato pronosticare la ricaduta nella delinquenza al più
tardi una volta terminata ogni forma di aiuto sociale in suo favore.
Questa
prognosi negativa è però formulata nell'ipotesi della permanenza in Svizzera
del __________, mentre che nell'ipotesi del suo rimpatrio a seguito di
un'espulsione (e solo in tal caso) la Corte non può esprimere analoga
ragionevole certezza sulle prospettive di ricaduta nella delinquenza, ragione
per cui essa sospende la pena principale proprio in considerazione della
contestuale pronuncia della pena accessoria dell'espulsione.
- La
prima considerazione da fare in proposito è quella per cui l’espulsione del
__________ ex art. 55 CP va senz’altro pronunciata, questione che nemmeno la
difesa sembra revocare in dubbio, giacché essa si batte semmai per la
sospensione condizionale della pena accessoria.
non ha legami con la Svizzera, tolto il periodo di circa 6 anni trascorso in
Ticino dopo il matrimonio, che è del 1998. Il matrimonio con __________, come
spiegato in narrativa, è un legame fittizio, un mero espediente volto
all’ottenimento del permesso di soggiorno. __________, di contro, ha forti
legami con il paese d'origine, dove ha un figlio di 15 anni e dove vive tutta
la sua famiglia (verbale 31 ottobre 2003 __________, all. _ RPG, pag. 3):
" Domanda
dell’avv. __________:
Per quale motivo lei signor __________ si è
recato così spesso in Bosnia nel mese di settembre 2003 ?
Risposta:
Andavo a casa spesso in Bosnia, maggiormente per
causa di mio figlio. Mio figlio ha 15 anni. Mio figlio che vive in Bosnia e non
è mai stato via da casa. Nel mese di settembre 2003 ha cominciato a frequentare
il liceo che dista 25 km da casa. Ha pure cambiato casa per essere più vicino
alla scuola e quindi sono andato spesso da lui nel mese di settembre 2003 per
fargli visita, per aiutarlo. Da quando è nato io sono stato poco con lui.”.
Fondamentale
per la pronuncia dell’espulsione è comunque l’avvenuta perpetrazione da parte
dell’accusato di più reati –lo spaccio di ecstasy e la detenzione abusiva di un
coltello - atti a mettere in pericolo concretamente la collettività, in
particolare, con riferimento agli stupefacenti, i giovani adulti, sicuramente
non al sicuro da un __________ che ha spacciato ecstasy addirittura alla figlia
della sua compagna. Occorre quindi ritenere preminenti gli imperativi di
prevenzione generale per riguardo al interesse del prevenuto all’omessa
pronuncia della pena accessoria. A questo proposito non si può disattendere che
l'interesse dell'accusato a rimanere in Svizzera appare legato a questioni
meramente economiche, in un ottica però -per quanto traspare dalle lettere
intercettate al __________ e dal suo passato recente- prevalentemente
assistenziale, fatta di assicurazione disoccupazione, alla quale ha attinto per
un anno e mezzo, di "operatore sociale", menzionato nella lettera
clandestina 15 gennaio 2004, e di "assistenza", menzionata nella
successiva lettera 19 gennaio 2004 al riguardo del pagamento della sua pigione
(cfr. annessi all'allegato _ RPG).
È inoltre
pacifico che con la pronuncia di questa pena accessoria la Corte intende
infliggere al __________ una punizione, nel solco dello scopo punitivo voluto
dal legislatore (Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch,
Kurzkommentar, 2.edizione, n. 1 ad art. 55 CP), cosa che egli ha peraltro
correttamente recepito, avendo presentato la dichiarazione di ricorso proprio
al riguardo della pena accessoria.
Dovendosi
mantenere una ragionevole proporzione con la durata della pena principale, il
periodo dell’espulsione viene fissato in 5 anni, di poco superiore al minimo
legale, il che appare alla Corte equo e ragionevole, in presenza di reati
gravemente nocivi per l'ordine pubblico e la sicurezza della collettività.
- Stabilito ciò, si pone il quesito a sapere se la pena accessoria sia
o meno da sospendere condizionalmente, tema che nel caso di __________ -come
anticipato poc'anzi (consid. 9)- non può essere disgiunto da quello della
prognosi relativa alla pena principale.
Per
__________, si avvera infatti la particolare situazione in cui la formulazione
di una prognosi favorevole in relazione alla pena principale è legata alla
condizione che egli durante il periodo di prova non si trovi in Svizzera.
Siffatto ragionamento è solo apparentemente contraddittorio, atteso come
secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale prospettive favorevoli possono
valere per la pena principale e non per quella accessoria, in specie se la
prognosi inerente alla prima è positiva solo se la seconda viene effettivamente
espiata (DTF 104 IV 255 consid. 2b, ripreso in DTF 114 IV 97;
CCRP sentenza del 18 ottobre 1995 in re E. e coimputati, consid.6a).
Ebbene,
quanto a siffatta prognosi non si può qui che ripetere che __________ non ha
nessun futuro professionale in Svizzera, aldilà delle sue dichiarazioni di
principio. Non ha un lavoro (non ha saputo nemmeno attestarne uno fittizio ad
uso della Corte, come si riprometteva nello scritto 19 gennaio 2004), non parla
italiano o un’altra lingua nazionale, è privo di particolari competenze e
qualifiche professionali, ha un precedente penale che lo ostacola nella ricerca
di un posto, non ha interessi culturali e non possiede concrete prospettive di
una migliore formazione professionale. Non ha nemmeno un retroterra famigliare
ed affettivo posto che il suo matrimonio è inesistente per i motivi illustrati
in narrativa e che vi è ragionevole motivo di ritenere che non sarà più bene
accetto in casa __________ - __________. Se dovesse rimanere qui, egli si
ritroverebbe perciò senza lavoro e in ristrettezze economiche, non avendo
risparmi ed avendo estinto il diritto alla disoccupazione. Di certo,
quand'anche il matrimonio sussistesse non potrebbe contare per vivere sulla
pensione della moglie, ora di fr. 1'800.--, appena sufficienti al di lei
fabbisogno e che in teoria dovrebbero oltretutto ridursi nuovamente a soli fr.
500.-- e rotti al mese, per effetto della liberazione di chi dovrebbe sostenere
economicamente il nucleo famigliare. Va inoltre ritenuto il problema dell’alloggio,
visto che sia __________ che il __________ stesso sono stati sfrattati dagli
appartamenti in cui risiedevano prima dell’arresto. __________, quindi, si
ritroverebbe senza lavoro, senza quattrini, con concrete difficoltà a trovare
un alloggio e con ciò, in definitiva, ai margini della società, situazione in
cui non è improbabile pronosticare la concreta possibilità di una ricaduta
nella delinquenza, ritenute l’assenza di valori morali da lui mostrata e la
frequentazione di un sottobosco di personaggi, che non vi è motivo di credere
che cesserebbe, come __________, __________ in Bosnia oppure __________ in
Italia, grazie ai quali -in specie lo __________ - egli potrebbe ricominciare a
trafficare droga dalla Bosnia alla Svizzera, se libero di spostarsi da un paese
all’altro.
Ne
consegue che, alla luce di tutto quanto detto, appare preferibile la decisione
di fare espiare la pena dell’espulsione a __________, potendo così meglio
tutelare gli imperativi di prevenzione generale, e porre d’altra parte la pena
principale al beneficio della sospensione condizionale. Certo la Corte non è in
grado d’ipotizzare con ragionevole certezza le ipotetiche possibilità di
__________ di costituirsi un’esistenza normale in Bosnia, questione peraltro
ininfluente per l’eventuale sospensione condizionale dell’espulsione (DTF
123 IV 111, 119 IV 195). E' perciò solo a titolo abbondanziale che si rileva
che l’imputato nei luoghi natii ha il vantaggio della conoscenza della lingua,
gode della presenza della famiglia, in particolare del figlio, e della
prospettiva di potere lavorare nell’azienda agricola di famiglia, come ha
dichiarato al dibattimento.
-
ha commesso meno reati rispetto a __________ ma, per la recidiva, è più
compromessa dal profilo soggettivo, perciò tutto sommato le posizioni
processuali dei due prevenuti si equivalgono. L’imputata, uscita di prigione,
nel mese di maggio del 2003 è tornata in Ticino e dopo solo qualche mese è
ricaduta nella delinquenza, dimostrando di non avere tratto alcuna lezione
dalle precedenti condanne. Ha agito per puro fine di lucro e senza scrupoli,
coinvolgendo nel traffico di droga anche la figlia __________, comportamento
per una madre a dir poco riprovevole. La prevenuta non può quindi beneficiare
di nessuna attenuate, se non quella di avere collaborato con gli inquirenti. La
pena per lei è, come per __________, di 12 mesi di detenzione, da espiare non
essendo oggettivamente possibile discutere di un'eventuale sospensione
condizionale, visto che essa nei cinque anni precedenti ha scontato una pena
detentiva di ben tre anni (art. 41 cpv.1 CP).
La
__________ dovrà altresì espiare la pena di 3 mesi di detenzione inflittale il
9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali di __________, ritenuto
che la Corte non può fare altro che revocare la sospensione condizionale di
quella pena in presenza di un caso grave di ricaduta come quello in rassegna
(art. 41 cpv. 3 CP).
- Il
Procuratore ha chiesto anche per l’accusata l’espulsione effettiva dalla
Svizzera per un periodo di cinque anni, pena che la Corte pronunzia per le
medesime motivazioni addotte per il __________, ma che però sospende
condizionalmente per 5 anni in conseguenza dei forti legami con il nostro
paese, segnatamente la lunga durata della sua permanenza, iniziata negli anni
'70 e la presenza nel nostro paese della madre, del fratello, e soprattutto
delle figlie, laddove __________ è ancora minorenne mentre che __________ è
cittadina elvetica. L’accusata ha inoltre compiuto qui la sua formazione d’esercente
e le sue pregresse esperienze professionali nel settore della ristorazione, per
cui, uscita dal carcere, possiede concrete possibilità di reintegrarsi
socialmente e professionalmente in Ticino, trovando un lavoro come dipendente
nel settore in questione.
L'espulsione
effettiva costituirebbe in queste circostanze pena troppo severa ed
ingiustificata, specie per raffronto alla situazione, assai diversa, del
__________, e considerando che, proprio a differenza del __________, non esiste
un altro luogo che essa possa considerare casa sua, e che in ultima analisi il
suo allontanamento tornerebbe di pregiudizio soprattutto alle giovani figlie,
già provate dall'assenza di tre anni della madre per l'espiazione della pena
inflittale in Germania e dalla perdurante assenza del padre.
- È
ordinata la confisca e la distruzione dello stupefacente sequestrato, nonché la
confisca di tutti gli altri oggetti sequestrati e indicati come corpo di reato
nell’atto d’accusa, il sequestro conservativo del denaro in vista del pagamento
delle spese di giustizia.
Va invece
dissequestrata, come postulato dalla difesa di __________, la sua vettura VW
Golf.
- La
tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese processuali, sono poste in ragione
di ½ a carico di __________, e di ½ a carico di __________.
Rispondendo A. per __________,
affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.1.1.1, 2.2;
B. per
__________, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.1.1, 1.2,
3.1;
visti gli art. 18, 36, 41,
55, 58, 59, 63, 67, 68, 69 CP;
19
LFStup; 33 Larm, 23 LDDS;
9 segg.
CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
A. __________
- È autore
colpevole di:
1.1 infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato:
1.1.1 per avere,
senza essere autorizzato,
tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e
in Italia,
in correità con __________, __________ e
__________, depositato a __________ o __________, esportato in Italia, in vista
della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy;
1.1.2 tra l’estate
del 2003 e ottobre 2003, a __________,
offerto e venduto 50 pastiglie di ecstasy a
__________;
1.2 infrazione
alla LF sulle armi e le munizioni
per
avere,
tra l’estate del 2003 ed il 6 ottobre 2003,
a __________ ed in altre imprecisate località,
senza diritto, importato in Svizzera, rispettivamente portato sulla sua persona
un coltello con lama a scatto della lunghezza di 9,8 cm;
e come
meglio descritto nell’atto d’accusa.
B. __________
- È autrice
colpevole di:
1.1 infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzata,
tra luglio e ottobre 2003, in Ticino, in Bosnia e
in Italia,
in correità con __________, __________ e
__________, depositato a __________ __________, esportato in Italia, in vista
della vendita a terzi, 1550 pastiglie di ecstasy;
e come meglio descritto nell’atto d’accusa.
-
è prosciolta dall’imputazione d’infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio
degli stranieri
- Di
conseguenza:
3.1 __________ è
condannato alla pena 12 mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere
preventivo sofferto;
3.2 __________,
essendo recidiva, è condannata alla pena di 12 mesi di detenzione, nella quale
è computato il carcere preventivo sofferto;
3.3 __________ è
inoltre condannato all’espulsione dalla Svizzera per un periodo di 5 anni;
3.4 __________ è
inoltre condannata all’espulsione dalla Svizzera per un periodo di 5 anni.
-
L’esecuzione
della pena privativa della libertà inflitta a __________ è condizionalmente
sospesa con un periodo di prova di 2 anni.
-
L’esecuzione
della pena accessoria inflitta a __________ è condizionalmente sospesa con un
periodo di prova di 5 anni.
-
È ordinata
la revoca della sospensione condizionale della pena di 3 mesi di detenzione
inflitta a __________ il 9 novembre 2000 dalla Corte delle Assise correzionali
di __________.
-
È
ordinata la confisca e la distruzione dello stupefacente sequestrato, la
confisca di tutti gli altri oggetti sequestrati e indicati quali corpi di reato
nell’atto d’accusa; il sequestro conservativo del denaro in vista del pagamento
delle spese di giustizia, il dissequestro dalla vettura VW Golf.
-
La tassa
di giustizia di fr. 500.-- e le spese processuali, sono poste in ragione di ½ a
carico di __________ e di ½ a carico di __________.
-
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione
della sentenza integrale.
Distinta spese: Tassa
di giustizia fr. 500.--
Inchiesta
preliminare fr. 200.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 750.--
===========
Distinta
spese a carico di __________
Tassa di
giustizia fr. 250.--
Inchiesta
preliminare fr. 100.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 25.--
fr. 375.--
===========
Distinta
spese a carico di __________
Tassa di
giustizia fr. 250.--
Inchiesta preliminare fr. 100.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 25.--
fr. 375.--
===========
Intimazione a:
-
c/o avv. __________
-
c/o avv. __________
-
procuratore
pubblico __________
-
Comando
della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali),
Via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
-
Ministero
Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
-
Sezione
dell'esecuzione delle pene e delle misure, cp
238,
6807
Taverne
-
Sezione
della circolazione, Ufficio giuridico, CP, 6528 Camorino
-
Sezione
dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio stranieri,
6501
Bellinzona
-
Dipartimento
opere sociali, Segreteria generale, 6500 Bellinzona
-
Ufficio
federale di Polizia, Ufficio centrale armi, 3003 Berna
-
Ufficio
centrale svizzero di Polizia, Sezione stupefacenti,
3003
Berna
-
Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, CP,
6904 Lugano
terzi implicati
Maja _INTE1
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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