Prorogation of preventive detention before trial

60.2007.90Übriges Gericht15.03.2007Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Camera dei ricorsi penali granted the president of the competent criminal assize court's request to extend the preventive detention of CO 1 until the hearing scheduled for 16 April 2007. The court held that the indictment had already been filed, serious suspicion existed, and a concrete flight risk was established by the accused's lack of relevant ties to Switzerland. It further found the one-week extension proportionate and noted that the hearing delay was justified by workload and the Easter period. Costs were waived.

Omnilex-Regeste

Art. 102, 103 CPP; proroga del carcere preventivo in vista del dibattimento: la proroga è ammissibile quando il dibattimento non può iniziare entro i termini legali per ragioni oggettive, permangono i presupposti materiali della detenzione preventiva, e la durata supplementare resta proporzionata rispetto alla pena verosimilmente irrogabile. In presenza di atto d’accusa, i seri indizi di colpevolezza sono di regola dati salvo errori manifesti; nella verifica della proporzionalità occorre considerare concretamente l’entità della proroga e il tempo già sofferto. Il pericolo di fuga può risultare dalla mancanza di legami con il territorio e dall’imminenza del giudizio (consid. 3-9).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2007.90

Data decisione, Autorità: 15.03.2007, CRP

Titolo: Istanza di proroga di carcere preventivo

Incarto n. 60.2007.90/dp

Lugano 15 marzo 2007

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Valentina Nasino, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 7.3.2007 presentata dalla

IS 1, ,

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto CO 1, __________ (patr. da: avv. __________, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 9.3.2007 del procuratore pubblico Moreno Capella;

preso atto che l'interessato ha comunicato, per il tramite del proprio patrocinatore, di non avere osservazioni particolari da formulare;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

  1. Nei confronti di CO 1 , in detenzione preventiva dal 25.11.2006, il procuratore pubblico Moreno Capella ha emanato il 27.2.2007 l’atto d’accusa (ACC __________), accusandolo di infrazione aggravata alla LStup e contravvenzione alla medesima legge.

Il pubblico dibattimento è stato aggiornato a lunedì 16.4.2007 e dovrebbe esaurirsi in una giornata.

  1. Con la presente istanza, la presidente della competente Corte delle assise correzionali di chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 16.4.2007, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

  2. L'art. 230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato è prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto è eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

4.Nel caso in esame, sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuto anche come il termine scada nelle feste di Pasqua. A ciò si aggiunge la situazione di sovraccarico invocata dalla presidente.

5.Nel presente caso ci sono seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di CO 1, come risulta anche dalle sue ammissioni (verbale 19.12.2006 dinanzi al procuratore pubblico, p. 3, AI 14).

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

6.Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

7.Nel presente caso è dato certamente un pericolo di fuga (cfr. al proposito, decisione TF 1P.62/2005 del 17.2.2005), ritenuto che uno degli scopi principali della carcerazione preventiva è quello di assicurare la presenza dell’imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena che potrà essergli inflitta.

In particolare dalla descrizione data della propria situazione personale (verbale 19.12.2006 dinanzi al procuratore pubblico, p. 4, AI 14) risulta che CO 1 non ha nessun legame significativo con il nostro territorio. Egli è cittadino __________, ed il territorio elvetico gli è servito unicamente per commettere gli atti di cui è accusato.

Per il che, l’accusato non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva – in caso di condanna – di una sanzione penale eventualmente da scontare. Va inoltre considerata l’imminenza del giudizio di merito (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 13 ad art. 95 CPP), che accresce il rischio che gli accusati in detenzione preventiva si sottraggano al procedimento. La tentazione di riparare all’estero per sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga – che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo concreto – non può neppure essere evitato con misure meno incisive.

8.La carcerazione preventiva cui è astretto CO 1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

9.Nella valutazione del rispetto del principio della proporzionalità occorre ritenere che la durata della proroga è di una settimana. Considerati i reati oggetto dell’atto d’accusa (ACC __________), la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

  1. L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto CO 1 è prorogato fino al 16.4.2007, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

  1. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

  2. Intimazione:

terzi implicati

PI 1

CO 1 patr. da: PR 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

preventive detentionflight riskproportionalityindictmenttrial delaynarcotics offensepre-trial custody

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether preventive detention should be extended until the trial date.

Extrahierter Entscheid

The request was granted because serious suspicion, overriding public interest, flight risk, and proportionality were all satisfied.

Extrahierte Begründung

The court found serious indications of guilt, a concrete risk of flight given the accused's lack of ties to Switzerland and the imminence of trial, and held that a one-week extension remained proportionate and below the likely sentence.

Kernrechtsfrage

Whether court fees and justice costs should be charged.

Extrahierter Entscheid

No court fees or justice costs were levied.

Extrahierte Begründung

The dispositive section expressly waived costs.

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