Extension of pretrial detention based on flight risk

60.2005.123Übriges Gericht26.04.2005Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Criminal Appeals Chamber granted the request of the president of the Assize Court to extend the pretrial detention of PI 2 until the merits hearing on 12 May 2005. It held that the postponement of the trial was justified by objective scheduling difficulties and that the detention remained lawful and proportionate. The court emphasized the existence of serious indications of guilt and a concrete flight risk, given the accused’s lack of ties to the region and the rejection of his asylum request. No court fees or expenses were imposed.

Omnilex-Regeste

Art. 102, 103 CPP; extension of pretrial detention pending trial. Where the trial cannot exceptionally commence within the statutory time limit, the detention may be prolonged on reasoned request of the trial court president if objective scheduling difficulties are shown, the continuation remains proportionate in light of the likely sentence, and the substantive grounds for detention persist. In assessing flight risk, the court considers the accused’s ties to the territory, immigration status, imminence of trial, and the concreteness of possible absconding; abstract risk is insufficient (consid. 3-8).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2005.123

Data decisione, Autorità: 26.04.2005, CRP

Titolo: istanza di proroga del carcere preventivo. pericolo di fuga.

Incarto n. 60.2005.123

Lugano 26 aprile 2005

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Daniela Rüegg, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 25.4.2005 presentata dal

IS 1

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto PI 2, cittadino della __________, senza fissa dimora (patr. da: avv. PR 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 26.4.2005 del procuratore pubblico PI 1 ;

preso atto che l'interessato non si oppone alla proroga, come comunicato con lettera 26.4.2005 del proprio patrocinatore;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

1.Nei confronti di PI 2 , in detenzione preventiva dal 5.12.2004, il procuratore pubblico ha emanato il 30.3.2005 l’atto d’accusa (ACC __________), per i reati di lesioni semplici qualificate e infrazione alla LDDS.

Il pubblico dibattimento é stato aggiornato a giovedì, 12.5.2005 e dovrebbe esaurirsi in una giornata.

  1. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 12.5.2005, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

  2. L'art. 230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito é che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione é già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi é contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed é di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto é eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

  1. Nel caso in esame, sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta anche la situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale in generale, e del presidente istante in particolare.

Un giudice del TPC è occupato per tre mesi di dibattimento. Gli altri tre giudici, tra i quali il presidente istante, devono aggiornare tutti gli altri dibattimenti. Gli impegni del presidente istante sono esposti nell’istanza. La richiesta di proroga è giustificata.

  1. Nel presente caso è pacifica l’esistenza di seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP, che risultano dalle ammissioni di PI 2 (verbali PP del 20.12.2004 p. 7, 3.1.2005 p. 1/2, verbale 7.3.05 p. 4 __________

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

  1. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

Nel presente caso è dato certamente un pericolo di fuga (cfr. al proposito, decisione TF 1P.62/2005 del 17.2.2005), ritenuto che uno degli scopi principali della carcerazione preventiva è quello di assicurare la presenza dell’imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena che potrà essergli inflitta.

L’accusato non ha legami significativi con il nostro territorio, essendo inoltre stata respinta la sua domanda di asilo (verbale 7.3.2005 p. 2). Per il che, l’accusato non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva – in caso di condanna – di una sanzione penale eventualmente da scontare. Va inoltre considerata l’imminenza del giudizio di merito (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 13 ad art. 95 CPP), che accresce il rischio che gli accusati in detenzione preventiva si sottraggano al procedimento. La tentazione di riparare all’estero per sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga – che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo concreto – non può neppure essere evitato con misure meno incisive.

  1. La carcerazione preventiva cui è astretto PI 2 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

  2. Nella valutazione del rispetto del principio della proporzionalità occorre considerare che la durata della proroga è di pochi giorni. Considerati i reati oggetto dell’atto d’accusa, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto PI 2 è prorogato fino al 12.5.2005, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

  1. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

  2. Intimazione:

terzi implicati

  1. PI 1
  2. PI 2 patr. da: PR 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

pretrial detentionflight riskproportionalityindictmenttrial postponement

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the pretrial detention could be extended until the rescheduled trial date.

Extrahierter Entscheid

Yes. The request was admissible and justified because the trial could not start within the statutory time limit and the detention remained proportionate.

Extrahierte Begründung

The court found objective reasons for the postponement, heavy workload at the criminal court, sufficient suspicion of guilt, and concrete flight risk. The additional detention of only a few days did not exceed the likely sentence.

Kernrechtsfrage

Whether the accused still had a concrete flight risk justifying continued detention.

Extrahierter Entscheid

Yes. The accused lacked significant ties to the territory, his asylum request had been rejected, and the imminent merits hearing increased the risk of absconding.

Extrahierte Begründung

The court considered flight risk concrete and not preventable by less intrusive measures.

Kernrechtsfrage

Whether court fees and justice costs should be charged.

Extrahierter Entscheid

No fees or costs were levied.

Extrahierte Begründung

The dispositive section expressly waived court fees and expenses.

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