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Numero d'incarto:
52.2003.37
Data decisione, Autorità:
28.05.2003, TRAM
Incarto n.
52.2003.37
Lugano
28 maggio 2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano Bernasconi, Werner Walser
segretaria:
Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 3 febbraio 2003 di
contro
la decisione 8 gennaio 2003, n. 90, del Consiglio di
Stato che ha respinto il ricorso dell'insorgente avverso la risoluzione 6
agosto 2002 del municipio di __________ in materia di determinazione di domicilio;
viste le risposte:
-
19 febbraio 2003 del
municipio di __________;
-
25 febbraio 2003 del
Consiglio di Stato;
-
18 marzo 2003 del
municipio di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
che
__________ von __________ lavora quale collaboratrice della direzione lavori
presso il cantiere __________ __________ di __________;
che dal
- maggio 2000 la ricorrente, domiciliata a __________, ha notificato il proprio
arrivo nel comune di __________ dove ha locato un appartamento di tre locali e
mezzo; l'insorgente è stata posta al beneficio di un permesso di soggiorno, in
seguito regolarmente rinnovato;
che il 1.
luglio 2000 essa ha trasferito il proprio domicilio da __________ a __________,
comune nel quale era già stata domiciliata dalla nascita fino all'età di 25
anni e dove vive la sua famiglia;
che con
decisione 23 luglio 2002 il municipio di __________ ha stabilito d'ufficio il
domicilio di __________ von __________ in tale località, con effetto dal 1.
luglio 2002;
che l'8
gennaio 2003 il Consiglio di Stato ha respinto il gravame inoltrato dall'insorgente
contro la risoluzione summenzionata; secondo l'Esecutivo cantonale il ruolo dirigenziale
ricoperto dall'interessata in seno al cantiere __________ __________ ed il
fatto che essa dispone a __________ di un appartamento di tre locali e mezzo
dimostrano la costituzione del domicilio in tale comune;
che
contro tale risoluzione __________ von __________ insorge ora davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento; afferma di non svolgere
alcuna funzione dirigenziale, ma di essere persona di contatto tra la DL e gli
artigiani e di limitarsi a controllare che i lavori vengano eseguiti secondo le
direttive; essa percepisce fr. 5'500.-- al mese; sostiene di non intrattenere
relazioni sociali a __________, bensì unicamente a __________, località nella
quale risiedono i suoi amici e la sua famiglia, presso la quale abita nei fine
settimana e dove è attiva nella locale società filarmonica;
che
all'accoglimento dell'impugnativa si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio
di __________, delle cui argomentazioni si dirà all'occorrenza;
considerato, in
diritto
che la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 208 cpv. 1
LOC e la legittimazione attiva della ricorrente è certa (art. 43 PAmm);
che va
invece esaminata in dettaglio la tempestività del ricorso;
che la
decisione governativa è stata notificata all'insorgente per raccomandata il 21
gennaio 2003, giorno in cui essa ha ritirato la lettera all'ufficio postale; il
termine ricorsuale è pertanto giunto a scadenza il 5 febbraio 2003; il 3
febbraio 2003 la ricorrente ha inoltrato il proprio gravame in lingua tedesca,
che ha poi tradotto entro il termine perentorio assegnatole con atto del 15
febbraio 2003; ne discende che il ricorso è tempestivo (art. 213 cpv. 2 LOC);
che
l'impugnativa è pertanto ricevibile in ordine e può essere evasa sulla base
degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che non
rientra nei compiti primari di questo tribunale quello di porre rimedio alle carenza
istruttorie poste in essere dalle istanze inferiori;
che
giusta l'art. 6 LOC è domiciliato in un comune chi vi risiede con l'intenzione
di stabilirvisi durevolmente; il concetto di domicilio della LOC si riallaccia
al concetto di domicilio civile retto dall'art. 23 CC, che postula
l'adempimento cumulativo di due presupposti: quello oggettivo della residenza
effettiva in un determinato luogo e quello soggettivo dell'intenzione
concretamente manifestata dall'interessato di stabilirvisi durevolmente (DTF 97
I 3, consid. 3; RDAT 1982, pag. 71 seg.); vi è residenza quando una persona
soggiorna per un certo periodo in un luogo determinato, costituendo ed
intrattenendo con esso rapporti di intensità tale da farlo apparire come il
centro delle sue relazione personali;
che nel
caso concreto il Consiglio di Stato ha respinto il gravame dell'interessata
ritenendo adempiuti i presupposti summenzionati per il trasferimento del suo
domicilio a __________; come si è detto, il Governo ha fondato la propria
decisione sul fatto che la ricorrente ha locato un appartamento di tre locali e
mezzo a __________ e che nel cantiere __________ svolge funzioni dirigenziali;
che le
prove in atti non permettono a questo tribunale di condividere le conclusioni
tratte dal Consiglio di Stato e dal municipio di __________; entrambe le
autorità non hanno infatti dimostrato in alcun modo che la ricorrente risiede
effettivamente e prevalentemente nella capitale del nostro Cantone;
che
giusta l'art. 8 CC chi vuol dedurre un proprio diritto da una circostanza di
fatto da lui asserita, deve fornirne la prova;
che
l'aver locato un appartamento di tre locali e mezzo non esclude a priori la
sussistenza di un legame prevalente con il comune di __________;
che
contrariamente a quanto sostenuto dalle istanze inferiori, le mansioni svolte
dall'insorgente in seno al cantiere __________ non sono certamente a carattere
"dirigenziale" in considerazione dello stipendio da essa percepito;
alla fattispecie non può pertanto essere applicata la dottrina e la
giurisprudenza da esse citata, secondo cui il luogo di lavoro assurge a
domicilio quando l'interessato, indipendentemente dal suo stato civile, esplica
un'attività direttiva con marcata responsabilità;
che
spetta al comune di __________ dimostrare che l'insorgente risiede principalmente
in tale comune, procedendo all'audizione dei vicini di casa, esperendo un sopralluogo
nella sua abitazione, facendo effettuare discreti controlli per il tramite
della polizia comunale e cantonale in particolare durante i fine settimana;
che,
al momento attuale, agli atti non vi è alcuna prova che infici la versione
della ricorrente, di avere a __________ il centro dei suoi interessi;
che
pertanto si deve ritenere che il domicilio dell'insorgente è in quest'ultimo
comune;
che
di conseguenza le decisioni del Governo e del comune di __________ vanno annullate,
per mancanza di prove;
che
il ricorso è pertanto accolto; visto l'esito del gravame si prescinde dal
prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm); non si assegnano ripetibili,
in quanto la ricorrente non si è avvalsa del patrocinio di un avvocato (art. 31
PAmm).
Per questi motivi,
visti gli art. 8 e 23 CC; 6, 208 cpv. 1, 213 cpv. 3
LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 46 PAmm;
dichiara e pronuncia:
- Il
ricorso è accolto.
§ Di conseguenza, la
risoluzione 8 gennaio 2003 del Consiglio di Stato e la decisione 23 luglio 2002
del municipio di __________ sono annullate.
-
Non
si prelevano né tassa di giustizia, né spese. Non si assegnano ripetibili.
-
Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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