Public procurement: tenderer need not have signed the collective labour agreement

52.2001.246Übriges Gericht17.10.2002Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

A bidder challenged the award of a kitchen-furniture procurement contract, arguing that the successful bidder had not signed the relevant collective labour agreement and that its offer was below cost. The Administrative Court held that, under procurement law, bidders may be required to comply with the collective agreement’s working conditions but not to be signatories to it. It also held that the respondent had not waived this argument by failing to attack the tender notice, because the notice gave no remedy information and no acquiescence could be inferred. As the appellant did not pursue the under-cost complaint further, the appeal was dismissed. Costs were imposed on the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 14 lit. c LApp; collective labour agreement as eligibility condition in public procurement. A tender condition requiring bidders to be signatories of the relevant collective labour agreement is contrary to federal law; to safeguard social-policy objectives, it suffices to impose compliance with the collective agreement’s working conditions. The invalidity of such a condition may still be examined in proceedings against the award if no waiver can be inferred from the failure to challenge the tender notice, in particular where the notice lacked information on remedies and time limits. Good faith does not bar review absent a clear, reasoned acquiescence (consid. 2-3).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2001.246

Data decisione, Autorità: 17.10.2002, TRAM

Incarto n. 52.2001.00246

Lugano 17 ottobre 2002

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 11 marzo 1999 della

__________ patr. da: avv. __________

contro

la decisione 10 febbraio 1999 del Consiglio di Stato (n. 617), che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 11 dicembre 1998 con cui la Divisione delle risorse del Dipartimento delle Finanze e Economia ha deliberato alla __________ la fornitura dell'arredamento della cucina dell'aula di economia familiare della scuola media di __________;

viste le risposte:

  • 24 settembre 2002 Dipartimento del territorio;

  • 7 ottobre 2002 della


  • 7 ottobre 2002 del Dipartimento delle finanze e dell'economia;

  • 7 ottobre 2002 della __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 21 agosto 1998 il Dipartimento delle Finanze e Economia (DFE) ha indetto un pubblico concorso, retto dall'allora vigente legge sugli appalti (LApp), per la fornitura dell'arredamento cucina dell'aula di economia familiare della scuola media di __________. Il capitolato chiedeva fra l'altro ai concorrenti di indicare la data in cui avevano sottoscritto il contratto collettivo di lavoro (CCL).

Alla gara hanno partecipato le seguenti ditte:

  • __________ fr. 32'429.25

  • __________ fr. 40'449.80

  • __________ fr. 43'166.60

  • __________ fr. 44'559.60

  • __________ fr. 53'527.95

  • __________ fr. 64'727.50

Valutate le offerte pervenutele, l'11 dicembre 1998 la Divisione delle risorse (DR) del DFE ha aggiudicato la fornitura alla __________ per l'importo di fr. 32'429.25.

B. Contro questa decisione la __________ è insorta davanti al Consiglio di Stato, obiettando che l'aggiudicataria non aveva sottoscritto il __________ della categoria dei falegnami e che l'offerta sarebbe stata sotto costo.

Con giudizio 10 febbraio 1999, dichiarato definitivo, il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, ritenendo in sostanza che il concorso non fosse riservato esclusivamente alle falegnamerie e che l'offerta vincente non fosse sotto costo.

C. Contro questo giudizio la __________ è insorta con ricorso di diritto pubblico davanti al Tribunale federale, chiedendo che fosse annullato assieme alla controversa delibera.

Con sentenza 25 agosto 1999 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso, ma ha rinviato gli atti al Consiglio di Stato, affinché desse seguito all'obbligo, sancito dall'art. 9 LMI, di assicurare la possibilità di dedurre davanti ad un'istanza di ricorso indipendente le decisioni rese in materia di appalti pubblici.

D. Il 1° maggio 2001 è entrata in vigore la legge sulle commesse pubbliche (LCPubb), con cui è stata introdotta la possibilità di impugnare davanti al Tribunale cantonale amministrativo le decisioni di aggiudicazione rese dai committenti ad essa assoggettati (art. 36 LCPubb).

Con risoluzione il 20 marzo 2002, non notificata alle parti, il Consiglio di Stato ha pertanto trasmesso gli atti al Tribunale cantonale amministrativo per competenza. Invitate a pronunciarsi sulla predetta risoluzione, le parti si sono sostanzialmente confermate nelle posizioni assunte davanti al Tribunale federale.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb, applicabile alla fattispecie in forza della riserva prevista dall’art. 47 a favore delle vie di ricorso.

Certa è la legittimazione attiva dell'insorgente, direttamente e personalmente toccata, in quanto partecipante al concorso, dalla decisione impugnata.

Il ricorso di diritto pubblico, tempestivamente inoltrato dalla __________ al Tribunale federale, può essere trattato alla stregua di un ricorso di diritto amministrativo interposto contro il giudizio 10 febbraio 1999 con cui il Consiglio di Stato ha confermato la controversa aggiudicazione. Le parti non sollevano obiezioni al riguardo.

  1. 2.1. Giusta l'art. 14 lett. c LApp 1978, in vigore al momento dell'aggiudicazione, erano legittimate a concorrere le imprese che al momento della pubblicazione del concorso erano firmatarie del contratto collettivo di lavoro (CCL) per la categoria di arti e mestieri cui l'opera si riferiva.

Siffatto obbligo era contrario al diritto federale, in particolare alla legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro del 28 settembre 1956 (LOCCL; RS 221.215.311), poiché si traduceva in un'elusione delle disposizioni procedurali e materiali che regolano l'estensione di queste convenzioni. Per tutelare gli interessi di politica sociale perseguiti dallo Stato nell'ambito delle commesse pubbliche è infatti sufficiente prescrivere il rispetto delle condizioni di lavoro del CCL. Non occorre esigerne anche la sottoscrizione (DTF 124 I 107 seg. in particolare consid. 4 c/cc pag. 116; STA 30.7.2001 in re __________ SA; M. Wagner, Baurecht, n. 4/99; H. Lang, Offertenbehandlung und Zuschlag im öffentliche Beschaffungswesen, ZBl 2000, pag. 237 consid. 3 b/cc in fine; P. Gauch / H. Stöckli, Thèses sur le nouveau droit fédéral des marchés publics, pag. 29 in fine).

2.2. Non potendosi esigere che i concorrenti fossero firmatari del CCL dei falegnami, già per questo motivo vanno respinte le eccezioni sollevate dalla ricorrente con riferimento al fatto che la __________ non l'aveva sottoscritto.

  1. Secondo l'insorgente tale obbligo sarebbe comunque opponibile alla resistente, poiché quest'ultima non l’ha tempestivamente contestato impugnando il bando di concorso. Anche da questo profilo il ricorso non può tuttavia essere accolto.

Non si può invero ragionevolmente esigere che la resistente insorgesse contro il bando di concorso, pubblicato senza alcuna indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso, per contestare la legittimità dell’art. 14 lett. c LApp. La mancata contestazione della condizione di partecipazione al concorso risultante da questa norma non nuoce pertanto alla causa della resistente.

È ben vero che a determinate condizioni il principio della buona fede vieta ai concorrenti di sollevare contro la decisione di aggiudicazione eccezioni che non sono state tempestivamente proposte mediante impugnazione del bando (cfr. in tal senso art. 38 cpv. 3 LCPubb). Nella mancata impugnazione di questa condizione di partecipazione alla gara non è tuttavia ravvisabile alcuna acquiescenza della resistente. Basti al riguardo considerare che la __________ continua tuttora a ritenerla inapplicabile nei confronti dei fornitori di arredamenti di cucina.

Nulla impedisce pertanto a questo tribunale di accertarne l'illegittimità nell’ambito del giudizio sul ricorso interposto dalla __________ contro l’aggiudicazione.

  1. Non avendo la ricorrente riproposto in questa sede le censure, peraltro infondate, che aveva sollevato senza successo in prima istanza con riferimento ad un indimostrato sottocosto dell'offerta vincente, il ricorso va senz'altro respinto.

La tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico della ricorrente secondo soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli art. 14 LApp; 47 LCPubb; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 600.- è a carico della ricorrente, che rifonderà fr. 600.- alla resistente a titolo di ripetibili.

  3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

public procurementcollective labour agreementeligibility conditiongood faithaward challengecosts

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether bidders had to have signed the collective labour agreement to be eligible in the tender

Extrahierter Entscheid

No. In public procurement, it is sufficient to require compliance with the labour conditions of the collective labour agreement; requiring signature of the agreement itself is incompatible with federal law.

Extrahierte Begründung

The court held that the former Art. 14 lit. c LApp unlawfully went beyond what is needed to pursue social policy aims and amounted to an impermissible circumvention of the federal rules governing extension of collective labour agreements.

Kernrechtsfrage

Whether the respondent forfeited this objection by not challenging the tender notice in time

Extrahierter Entscheid

No. The bidder could not reasonably be expected to challenge a notice that did not indicate any remedies or deadlines, and the failure to contest did not amount to acquiescence.

Extrahierte Begründung

The principle of good faith may bar late objections in some cases, but here no waiver could be inferred; the legality of the participation condition could still be reviewed in the appeal against the award.

Kernrechtsfrage

Whether the award had to be annulled because the winning offer was allegedly below cost

Extrahierter Entscheid

No. The appellant did not pursue this argument further before the court, and the appeal was therefore to be dismissed.

Extrahierte Begründung

The court noted that the appellant did not reiterate the unsuccessful under-cost objection in the proceedings before it.

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