Building permit applicant’s standing and apparent right to dispose

52.1999.64Übriges Gericht27.04.1999Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Ticino Administrative Court dismissed the appeal by the condominium co-owners against two municipal building permits confirmed by the Council of State. The dispute concerned whether the respondent was entitled to request permits for converting an exclusively used cellar into a dwelling and for enlarging rustic buildings subject to a superficies right. The court held that, for planning purposes, the authority may rely on an apparent right to dispose and need not conclusively resolve the civil-law dispute; such matters belong to the civil courts. Because no other objections were raised, the appeal was rejected and costs were imposed on the appellants.

Omnilex-Regeste

Art. 4 LE; standing to apply for a building permit and the required right to dispose of the land; the administrative authority need only verify prima facie that the applicant may realize the project. The permit procedure serves to ensure the absence of public-law obstacles and does not definitively adjudicate civil-law entitlement to the property. A superficies holder or holder of a servitude may validly apply, provided the requested work falls within the scope of the registered right. The authority may decide on the application notwithstanding unresolved civil disputes, whose determination is reserved to the civil judge (consid. 2).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1999.64

Data decisione, Autorità: 27.04.1999, TRAM

Incarto n. 52.99.00064

Lugano 27 aprile 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 20 febbraio 1999 della

__________ patrocinato da: avv. __________

contro

le decisioni 3 febbraio 1999 del Consiglio di Stato (no. 486 e 487) che respingono le impugnative presentate dall’insorgente avverso le licenze edilizie 9 dicembre 1998 rilasciate dal municipio di __________ alla __________ per interventi edilizi sugli edifici di cui ai sub. A, D, E, F della part. no. __________ RFD __________;

viste le risposte:

  • 1° marzo 1999 del municipio di __________;

  • 3 marzo 1999 del Consiglio di Stato;

  • 25 marzo 1999 della __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che la resistente __________ è proprietaria della PPP n. __________ facente parte del condominio __________ (part. no. ____________________ RFD);

che la PPP in questione beneficia di un diritto d’uso esclusivo su alcuni vani destinati a cantina;

che la __________ è inoltre proprietaria della vicina part. n. __________ RFD, a favore della quale è iscritto a RF un diritto di superficie a carico di tre piccoli rustici situati sul fondo di proprietà della ricorrente (part. no. __________ RFD, sub. D, E, F);

che con domanda del 28 settembre 1998 la resistente ha chiesto al municipio di __________ il permesso di rendere abitabile la cantina assegnata in uso esclusivo alla PPP n. __________ del condominio __________, trasformandola in un appartamento;

che con successiva domanda del 7 ottobre 1998 la stessa resistente ha inoltre chiesto al municipio il permesso di riattare ed ampliare i rustici gravati dal diritto di superficie di cui si è detto sopra;

che alle domande si è opposta la comunione dei comproprietari del condominio __________, contestando all’istante il diritto di disporre a fini edilizi degli oggetti in questione;

che con decisione 9 dicembre 1998 il municipio di __________ ha rilasciato le licenze richieste, respingendo le opposizioni della comunione dei comproprietari del condominio __________;

che con separati giudizi del 3 febbraio 1999 il Consiglio di Stato ha confermato i provvedimenti, respingendo a sua volta l’impugnativa contro di essi inoltrata dall’opponente;

che il Governo ha in sostanza ritenuto che la richiedente avesse adeguatamente dimostrato il suo diritto di disporre degli oggetti interessati dalle domande di costruzione;

che contro i predetti giudizi governativi la soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, riproponendo in questa sede le censure sollevate senza successo in prima istanza;

che l’insorgente contesta in particolare la legittimazione della resistente a presentare domande di costruzione per interventi volti ad incrementare la SUL a sua esclusiva disposizione, facendo capo alla superficie edificabile del fondo base, di cui può disporre soltanto con il consenso di tutti i condomini;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e del municipio di __________, che non formulano osservazioni;

che ad identica conclusione previene la __________ con argomenti che verranno discussi qui appresso;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE;

che la legittimazione della ricorrente, direttamente e personalmente toccata dal provvedimento, è certa (art. 43 PAmm);

che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm);

che giusta l'art. 4 LE, la domanda di costruzione, corredata della documentazione necessaria, deve essere presentata al municipio dal proprietario della costruzione e firmata dal proprietario del fondo e dal progettista;

che l'art. 8 cpv. 2 RLE, dal canto suo, stabilisce che la domanda e i progetti devono essere firmati dalla persona che chiede la licenza, dal proprietario del fondo e dal progettista;

che lo scopo precipuo di queste disposizioni è quello di evitare che l'autorità sia chiamata ad esaminare domande di costruzione insuscettibili di tradursi in realizzazioni concrete, poiché all'istante fa difetto il diritto di disporre del fondo dedotto in edificazione (RDAT 1990 N. 50, 118; Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 4 N. 737);

che queste prescrizioni d’ordine tutelano soprattutto gli interessi dell'autorità, permettendole di non dar seguito a domande di costruzione presentate da richiedenti che non dimostrano o rendono quantomeno verosimile il loro diritto di disporre del fondo oggetto dell'intervento (STA 29.4.93 in re __________; Scolari, Commentario, II ed., ad art. 4 LE N. 737);

che la domanda di costruzione può essere presentata anche dal titolare di un diritto di superficie o di una servitù; a tal fine è sufficiente che il richiedente renda verosimile il suo diritto di disporre del fondo gravato per eseguire un’opera rientrante nei limiti del diritto iscritto a RF (RDAT 1987 N. 131; Scolari, op. cit., N. 740);

che la legittimazione a chiedere il rilascio del permesso di costruzione è una questione pregiudiziale che l'autorità amministrativa deve risolvere in base alle regole del diritto civile;

che in questo contesto l'autorità deve comunque tener presente che lo scopo principale della procedura di rilascio del permesso è quello di accertare che nessun impedimento di diritto pubblico si oppone all'esecuzione dei lavori previsti e non quello di stabilire se l'istante ha effettivamente diritto di disporre del fondo;

che l'autorità amministrativa può quindi limitarsi ad un giudizio di apparenza, lasciando al giudice civile il compito di dirimere eventuali vertenze circa l’effettivo diritto dell’istante di disporre del fondo a fini edilizi (Scolari, op. cit., N. 744);

che considerato il bene giuridico protetto da queste disposizioni, l'autorità può quindi anche rinunciare a prevalersene e statuire nel merito di domande presentate da istanti che non dimostrano in modo inequivocabile di poter liberamente disporre del fondo; la decisione che ne scaturisce resta comunque valida anche nel caso in cui dovesse risultare che l'istante non dispone effettivamente di tale facoltà;

che nell’evenienza concreta la resistente ha fondato la sua legittimazione a chiedere la licenza edilizia per i controversi interventi sul diritto d’uso esclusivo gravante a suo favore la cantina che verrebbe resa abitabile e sul diritto di superficie iscritto a carico dei rustici da ampliare;

che il municipio di __________ ha ritenuto sufficientemente provato il diritto vantato dalla resistente di disporre a fini edilizi degli oggetti delle domande di costruzione inoltrate;

che la decisione dell’autorità comunale, per quanto opinabile, resiste alle critiche dell’insorgente: non spetta invero al municipio, ma al giudice civile stabilire se il diritto di disporre vantato dalla __________ comprenda anche la facoltà di impegnare a proprio esclusivo vantaggio la superficie edificabile del fondo base;

che, non sollevando l’insorgente altre obiezioni all’infuori di quelle riferite al diritto di disporre a fini edilizi degli oggetti in esame, il ricorso va senz’altro respinto;

che la tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza;

visti gli art. 4 LE; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 600.-- sono a carico dei condomini in solido che rifonderà fr. 900.-- alla resistente a titolo di ripetibili.

  3. Intimazione a:



Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the respondent had standing to file the building permit applications and a sufficient right to dispose of the properties for the planned works.

Extrahierter Entscheid

Yes. The municipal authority could rely on a prima facie showing of the respondent’s right to dispose; any deeper civil-law dispute had to be decided by the civil courts.

Extrahierte Begründung

The permit procedure protects public-law interests and only requires an apparent right to dispose. A superficies holder or servitude holder may apply if the planned work stays within the registered right. The authority need not conclusively determine the civil-law entitlement.

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against the Council of State decisions should be upheld.

Extrahierter Entscheid

No. Since the only objections concerned the respondent’s right to dispose, the appeal had to be rejected.

Extrahierte Begründung

No other admissible objections were raised against the permits.

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