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Numero d'incarto:
52.1999.2
Data decisione, Autorità:
08.02.1999, TRAM
Incarto n.
52.99.00002
Lugano
8 febbraio 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sul ricorso 30 dicembre 1998 del
contro
la
decisione 15 dicembre 1998, no .5783, del Consiglio di Stato che annulla la
decisione 18 settembre 1998 del municipio di __________ in tema di posteggi
obbligatori;
viste le risposte:
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 12 aprile 1994 il
municipio di __________ ha autorizzato i qui resistenti __________, __________,
__________ e __________ a riattare ed ampliare una casa d'appartamenti situata
sulla part. no. __________ RFD.
In ossequio all’obbligo di dotare la costruzione di un numero
adeguato di posteggi prescritto dall'art. 48 NAPR, il progetto approvato
prevedeva di realizzarne otto sulla vicina part. no. __________ RFD di
proprietà della __________. La licenza non stabiliva alcuna condizione per
assicurare che i posteggi rimanessero vincolati alla casa d'appartamenti.
I lavori di riattazione sono terminati da tempo, ma i
posteggi non sono stati realizzati. Il 12 febbraio 1998 il municipio di
__________ ne ha pertanto sollecitato l'approntamento.
Il 14 aprile seguente i resistenti hanno manifestato
l’intenzione di modificarne l'ubicazione. L'autorità comunale li ha invitati ad
inoltrare una domanda di variante.
Il 13 maggio 1998 i resistenti hanno notificato al municipio
una variante corredata da una semplice planimetria in scala 1:500, dalla quale
risultava che i posteggi sarebbero stati spostati di alcuni metri verso N sul
fondo della __________.
Con decisione 11 giugno 1998 l'autorità comunale ha subordinato
l'approvazione della variante alla condizione che fosse costituita a carico
della part. __________ RFD una servitù di posteggio a favore della part. no.
__________ RFD; servitù che le parti avrebbero dovuto impegnarsi a non
modificare o cancellare senza il preventivo consenso del municipio.
La decisione, priva dell’indicazione dei mezzi e dei termini
di ricorso, non è stata impugnata.
Il 28 agosto 1998 i resistenti hanno chiesto al municipio di
__________ di sostituire la servitù richiesta a titolo di condizione per il
rilascio della licenza in variante con un contratto di locazione della durata
di dieci anni.
Con risoluzione 18 settembre 1998 il municipio ha respinto la
richiesta.
D. Con giudizio 15 dicembre
1998 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso inoltrato da qui resistenti
contro tale provvedimento, annullandolo e rinviando gli atti al comune affinché
rilasciasse loro la licenza in variante alle condizione che stipulassero un contratto
di locazione per i posteggi previsti sul fondo della __________
Rilevato che l'art. 48 NAPR di __________ impone di dotare le
costruzioni di un adeguato numero di posteggi, il Consiglio di Stato ha in sostanza
ritenuto che per assicurare l'adempimento di tale obbligo mediante la messa a
disposizione di fondi di terzi fosse sufficiente un contratto di locazione di
lunga durata.
E. Contro il predetto giudizio
governativo il comune soccombente si aggrava davanti al Consiglio di Stato,
chiedendo il ripristino della decisione annullata.
Rievocati i fatti salienti, l'insorgente sostiene in sostanza
che l'adempimento dell'obbligo in discussione attraverso fondi di terzi possa
essere garantito soltanto attraverso la costituzione di una servitù prediale.
Un semplice contratto di locazione non basterebbe.
F. Il ricorso è avversato dal
Consiglio di Stato che ne postula il rigetto senza formulare osservazioni.
Ad identica conclusione pervengono i resistenti con argomenti
che verranno discussi qui appresso.
Considerato, in
diritto
- Il ricorso, tempestivo, è ricevibile
in ordine giusta l'art. 21 LE.
I fatti sono chiari ed incontestati. Il giudizio può dunque
essere reso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
- L'obbligo di dotare le
costruzioni di un adeguato numero di posteggi può essere soddisfatto anche
mediante la messa a disposizione degli spazi necessari su fondi di terzi
(Scolari, Commentario, II ed., N 271 seg; A. Haas, Staats- und Verwaltungsrechtliche
Probleme bei der Regelung des Parkieren von Motorfahrzeugen auf öffentlichem
und privatem Grund, insbesondere im Kanton Bern, pag. 63; F. Frey, Die Erstellungspflicht
von Abstellplätzen für Motorfahrzeuge nach zürcherischem Recht, pag. 57 seg.).
Al pari dell'accesso sufficiente, inteso quale condizione di
urbanizzazione necessaria ai fini del rilascio della licenza (art. 19 cpv. 1
LPT), anche la formazione dei posteggi richiesti dalle NAPR dev'essere
garantita di fatto e di diritto (DFGP, Commento alla LPT, ad art. 19 N 14;
Scolari, op. cit., N 576 seg). In caso di adempimento dell'obbligo su fondi di
terzi, la garanzia è di principio data soltanto mediante la costituzione di una
servitù prediale (Zaugg, Kommentar zum Baugesetz des Kt. Bern, ad art .16-18, N
21, pag. 143; Haas, op. et loc. cit; Frey, op. cit., pag. 59 N 21). Un
contratto di locazione, a mente di questo Tribunale, non è sufficiente (in tal
senso: BVR 1987, pag. 53; contra: ZBl 1998, 727 con nota critica).
Vero è che nemmeno la servitù prediale offre garanzie
assolute, ben potendo i proprietari accordarsi per cancellarla dopo averla
costituita per ottenere la licenza. Rispetto al contratto di locazione, la
servitù offre comunque al proprietario del fondo gravato dall'obbligo di
posteggio maggiori garanzie di stabilità, tutelandolo dal rischio di disdetta
da parte del proprietario del fondo messo a disposizione per farvi fronte.
- 3.1. Nel caso in esame, la
licenza rilasciata inizialmente ai resistenti per la riattazione dello stabile
esistente sulla part. no. __________ RFD e per la realizzazione degli 8
posteggi prescritti dall'art. 48 NAPR non poneva alcuna condizione volta a vincolare
questa infrastruttura allo stabile principale. Era comunque evidente che
l’intervento era subordinato alla realizzazione dei posteggi previsti. Nemmeno
i ricorrenti contestano questa deduzione.
Riattando lo stabile senza costruire i posteggi i resistenti
hanno realizzato un'opera abusiva, che come tale richiama l'adozione di
provvedimenti di ripristino di una situazione conforme al diritto;
provvedimenti, consistono, in primo luogo, nella realizzazione effettiva dei
posteggi mancanti e, subordinatamente, nel versamento di un contributo
sostitutivo.
3.2. Orbene, se i resistenti realizzassero i posteggi così come
previsti dal progetto inizialmente approvato, non essendo manifestamente dati i
presupposti per una revoca della licenza del 12 aprile 1994, il municipio non
potrebbe imporre alcunché al fine di assicurare che rimangano vincolati allo
stabile abitativo.
Nemmeno il ricorrente pretende il contrario.
I qui resistenti hanno tuttavia chiesto al municipio il
permesso di spostare i posteggi di alcuni metri sul fondo della __________. La
variante notificata non interessa soltanto il fondo su cui verrebbero realizzati
i posteggi, ma tocca anche la licenza inizialmente rilasciata per la riattazione
dello stabile d'appartamenti, poiché modifica un'infrastruttura destinata a
soddisfare una condizione necessaria ai fini del suo rilascio.
3.3. Con decisione 11 giugno 1998 il municipio ha subordinato
il rilascio della licenza in variante alla costituzione di una servitù prediale
tra i due fondi. Per i motivi esposti al precedente considerando, tale
richiesta era sostanzialmente giustificata non solo per quel che concerne la
costituzione della servitù in quanto tale, ma anche per rapporto alla
condizione intesa a subordinarne la modifica o la cancellazione al preventivo
consenso del municipio. Tale vincolo sussiste infatti già ope legis, in particolare
per l’art. 1 LE, che subordina all’obbligo del permesso qualsiasi modifica
delle premesse di fatto e di diritto sulla base delle quali la licenza è stata
rilasciata.
Se tale richiesta fosse giustificata anche dal profilo delle
regole procedurali riferite alle varianti è questione che può rimanere indecisa,
poiché i resistenti non l'hanno comunque impugnata davanti al Consiglio di
Stato quando ne avrebbero avuto la possibilità.
Vero è che il provvedimento non era munito dell’indicazione
dei mezzi e dei termini di ricorso. Fra loro v’era tuttavia il legale che li
patrocina in questa sede. Circostanza, questa, che in base alle regole della
buona fede preclude agli stessi la possibilità di rimetterla in discussione a
distanza di mesi. Tanto meno nell’ambito di un’impugnativa proposta contro una
decisione con cui il municipio ha ritenuto che un contratto di locazione non fosse
sufficiente a garantire l’adempimento dell’obbligo sancito dall’art 48 NAPR.
3.4. Oggetto del ricorso in esame non è in effetti la
decisione 11 giugno 1998, rimasta incontestata, con cui il municipio aveva
chiesto la costituzione di una servitù prediale a titolo di condizione per il
rilascio della licenza relativa allo spostamento dei posteggi. Controversa è
soltanto la decisione 18 settembre 1998 mediante la quale l'autorità comunale
ha respinto la domanda con cui i resistenti avevano chiesto di sostituire la
servitù prediale con un contratto di locazione. Sindacabile da parte delle
autorità di ricorso è quindi soltanto il rifiuto del municipio di accettare il
cambiamento della garanzia propostogli dai resistenti per assicurare
l’adempimento dell’obbligo sancito dall’art. 48 NAPR.
Orbene, un simile cambiamento non poteva essere ammesso,
poiché, contrariamente a quanto adducono i resistenti, un contratto di locazione
non costituisce una garanzia sufficiente, ben potendo, a differenza della
servitù, essere unilateralmente disdetto da parte del proprietario che mette a
disposizione il terreno necessario alla realizzazione dei posteggi.
- Sulla scorta delle considerazioni
che precedono, il ricorso va quindi accolto, ripristinando la decisione
municipale impugnata, siccome conforme al diritto.
Resta ovviamente riservata ai resistenti la possibilità di
realizzare i posteggi autorizzati con licenza del 12 aprile 1994 senza obbligo
di costituire alcuna servitù.
La tassa di giustizia segue la soccombenza.
Per
questi motivi,
visti
gli art. 21 LE, 48 NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm
dichiara e pronuncia:
- Il ricorso è accolto.
§. Di conseguenza:
1.1. la decisione 15 dicembre 1998, no.
5783, del Consiglio di Stato è annullata;
1.2. la decisione 18 settembre 1998 del
municipio di __________ è confermata.
-
La tassa di giustizia di fr.
800.-- è a carico dei resistenti in solido.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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