Appeal against demolition notice dismissed

52.1998.252Übriges Gericht31.03.1999Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The cantonal administrative court dismissed an appeal against a municipal notice requiring compliance with a final demolition order concerning an unauthorized fixed fence on agricultural land. It held that the notice was merely an execution warning and could not reopen the merits of the unchallenged demolition order. The court further confirmed that the fence was not justified by agricultural needs and did not qualify as a site-bound structure. The appellant was ordered to pay CHF 400 in costs.

Omnilex-Regeste

Art. 34 cpv. 1 e 5 PAmm; Art. 43 LE; Art. 22 cpv. 2 e Art. 24 cpv. 1 LPT: una diffida ad adempiere impartita per l’esecuzione di una decisione cresciuta in giudicato non è di regola impugnabile nel merito e non consente di rimettere in discussione l’ordine esecutivo definitivo. L’esecuzione d’ufficio presuppone una previa diffida inappellabile. Un’ordinanza di demolizione è sindacabile solo se sussistono casi eccezionali, in particolare quando l’opera sia conforme al diritto materiale; tale eccezione non ricorre per una recinzione fissa in zona agricola, ove manchi un bisogno oggettivo e siano disponibili soluzioni meno incisive. La pregressa presenza di una recinzione non fonda di per sé l’ubicazione vincolata (consid. 3-5).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1998.252

Data decisione, Autorità: 31.03.1999, TRAM

Incarto n. 52.98.00252

Lugano 31 marzo 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretaria:

Giovanna Canepa Meuli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 10 settembre 1998 di


contro

la decisione 25 agosto 1998, n. 3803 del Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 30 maggio 1998 del Municipio di __________, con la quale è stato diffidato ad adempiere all'ordine di demolizione della recinzione abusiva eretta al mappale n. __________ di __________;

viste le risposte:

  • 23 settembre 1998 del Consiglio di Stato

  • 30 settembre 1998 del Municipio di


letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che il 12 maggio 1997 __________ ha inoltrato al municipio di __________ una domanda di costruzione per la ristrutturazione e l'ampliamento di una stalla e per l'esecuzione di una recinzione con traversine della ferrovia al mappale n. __________ RFD di __________, posto fuori zona edificabile, di proprietà di __________;

che il 13 giugno 1997 il Dipartimento del territorio ha comunicato al Municipio di __________ di essere favorevole alla ristrutturazione della stalla, ma ha invece preavvisato negativamente la realizzazione di una recinzione del fondo con traversine della ferrovia, ritenendo che una recinzione fissa non corrispondesse ad un bisogno agricolo oggettivo, quando con una recinzione elettrica mobile si poteva raggiungere il medesimo scopo con il vantaggio di non ostacolare inutilmente la coltivazione del fondo stesso e dei mappali confinanti;

che, pendente la procedura di rilascio della licenza edilizia, la contestata recinzione è stata posta in esecuzione;

che il 25 giugno 1997 il municipio di __________ ha rilasciato a __________ la licenza edilizia limitatamente alla ristrutturazione e all'ampliamento della stalla e ha fatto ordine di procedere all'asportazione della recinzione di traversine della ferrovia, già fatta eseguire, entro il termine perentorio di 30 giorni;

che, con risoluzione 2 aprile 1998, il municipio di __________ ha ordinato a __________, in qualità di proprietario, di demolire la recinzione abusivamente edificata sul fondo n. __________ RFD entro un termine perentorio di 30 giorni dalla crescita in giudicato della decisione;

che, nella stessa decisione, è stata espressamente indicata la facoltà di ricorso al Consiglio di Stato nel termine di 15 giorni dalla notifica;

che di tale facoltà non si è avvalso __________, cosicché l'ordine di demolizione è cresciuto in giudicato;

che, con risoluzione 30 maggio 1998, il municipio di __________ ha diffidato formalmente __________ ad adempiere entro 15 giorni al predetto ordine di demolizione;

che, contro questa diffida, __________ si è aggravato con ricorso 12 giugno 1998 avanti al Consiglio di Stato, adducendo che il fondo è stato recintato in passato per circa un trentennio con pali di legno e che le traversine posate ora in sostituzione di tale cinta sono analoghe per dimensione e funzione e quindi come tali devono essere ammesse;

che, con risoluzione 25 agosto 1998, il Consiglio di Stato ha dichiarato il gravame irricevibile, con la motivazione che la risoluzione 30 maggio 1998 del municipio di __________ costituisce una diffida, cioè un formale avvertimento all'obbligato di eseguire una decisione cresciuta in giudicato, che non può più quindi essere messa in discussione al momento della sua esecuzione;

che __________, con ricorso 10 settembre 1998, si aggrava davanti al Tribunale amministrativo cantonale, adducendo che la risoluzione governativa impugnata si fonda su fatti descritti o interpretati dal Governo in modo scorretto, non trattandosi di recinzione abusiva, bensì di una sostituzione con analogo manufatto di una cinta preesistente da oltre trenta anni;

che il ricorrente ha pure evidenziato di essere stato indotto ad attendere, prima di inoltrare formalmente ricorso contro l'ordine di demolizione, perché l'autorità, benché sollecitata a più riprese anche telefonicamente, non ha evaso le sue richieste di motivazione, rispettivamente non ha dimostrato la promessa tolleranza;

che il Consiglio di Stato e il Municipio di __________ postulano la reiezione del gravame

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale è data (art. 60 PAmm), il ricorso è tempestivo (art. 46 PAmm) la legittimazione del ricorrente certa (art. 43 PAmm);

che il municipio di __________, nel contesto dell'edificazione del mappale n. __________, dopo aver negato all'istante __________ la licenza di costruzione limitatamente alla recinzione in traversine della ferrovia, il 2 aprile 1998 ha impartito al proprietario __________ un ordine di demolizione della stessa recinzione costruita abusivamente;

che giusta l'art. 43 LE il municipio ordina la demolizione o la rettifica delle opere eseguite in contrasto con la legge, i regolamenti edilizi o i piani regolatori, tranne il caso in cui le differenze siano minime e senza importanza per l'interesse pubblico;

che la risoluzione 2 aprile 1998 è una decisione amministrativa che costituisce appunto un ordine di demolizione ai sensi dell'art. 43 LE, impugnabile nel termine di 15 giorni al Consiglio di Stato;

che tale ordine non essendo stato impugnato è cresciuto in giudicato e i motivi addotti dal ricorrente a giustificazione della mancata impugnazione non possono essere tenuti in considerazione, in quanto la facoltà di interporre ricorso scritto contro l'ordine di demolizione 2 aprile 1998 è stata esplicitamente menzionata nella decisione stessa;

che, secondo l'art. 34 cpv.1 PAmm, l'autorità amministrativa esegue le proprie decisioni;

che in ogni caso l'esecuzione d'ufficio e l'impiego della forza devono essere preceduti da una diffida inappellabile ad adempiere entro breve termine (art. 34 cpv. 5 PAmm);

che la risoluzione 30 maggio 1998 costituisce una diffida ai sensi dell'art. 34 cpv. 5 PAmm, per legge inappellabile;

che una decisione cresciuta in giudicato, come è quella del municipio di __________ del 2 aprile 1998, non può di regola essere rimessa in discussione al momento della sua esecuzione, tranne che in casi eccezionali (DTF 100 Ia 296);

che un caso eccezionale si manifesta ad esempio qualora un ordine di demolizione riguarda un'opera conforme al diritto materiale;

che ciò non è però il caso per la fattispecie in esame, ritenuto che la recinzione del fondo con traversine della ferrovia non è conforme alla funzione prevista per la zona agricola (art. 22 cpv. 2 LPT);

che in effetti il tipo di recinzione attuato in ispecie per il pascolo di un cavallo allevato per hobby, a prescindere dai bisogni oggettivi, non è giustificato in quanto altre soluzioni meno incisive permettono di raggiungere lo stesso scopo (recinzioni mobile elettrica con piantoni di legno o plastica conficcati nel terreno);

che il fatto che in passato esistesse un'altra recinzione poi sostituita con quella in traversine della ferrovia non adempie il presupposto dell'ubicazione vincolata ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 LPT; (decisione Tribunale cantonale amministrativo 10 gennaio 1989, N. 107/87 in re F. RDAT, 1989, pag. 158);

che in siffatte circostanze il gravame deve essere respinto;

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

visti gli art. 22 cpv. 2 LPT, 24 cpv. 1 LPT, 43 LE, 3, 18, 28, 34, 31, 43, 46, 60, 65 PAmm,

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia e le spese di fr. 400.-- sono a carico del ricorrente.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

planning lawdemolition orderagricultural zoneappeal admissibilityadministrative executionsite-bound necessitycosts

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the municipal notice to comply with a final demolition order was separately appealable

Extrahierter Entscheid

No. The notice was only a non-appealable warning to execute a final decision already in force.

Extrahierte Begründung

The demolition order of 1998 had not been challenged and had become final. Under the procedural rules, execution of administrative decisions may be preceded by a formal notice, but such notice cannot reopen the merits of the final order.

Kernrechtsfrage

Whether the final demolition order was unlawful because the fence should have been allowed in agricultural zone

Extrahierter Entscheid

No. The fence was not compatible with the function of the agricultural zone and did not meet the requirements for a site-bound structure.

Extrahierte Begründung

A fixed fence made of railway sleepers was not objectively necessary for the agricultural use claimed; less intrusive alternatives existed. The prior existence of another fence did not establish site-bound necessity under planning law.

Kernrechtsfrage

Costs of the appeal

Extrahierter Entscheid

The appellant had to bear the court fee and expenses.

Extrahierte Begründung

Costs follow the unsuccessful party.

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