Demolition order annulled for incomplete zoning findings

52.1998.113Übriges Gericht06.10.1998Remanded

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The heir community challenged a demolition order for a dog kennel and fence built without a permit on land partly described as forest area and near the building zone. The Administrative Court held that the appeal was admissible, but the lower authorities had not sufficiently clarified the boundary between the forest zone and the building zone. Because part of the works might lie within the neighboring building zone, the State Council's decision confirming demolition was annulled and the case remitted for further investigation. No costs were imposed.

Omnilex-Regeste

Art. 22 and 24 LPT; Art. 25 NAPR; demolition order based on planning law: where the legality of unauthorized works depends on the exact boundary between forest area and building zone, the authority must first make formal and complete factual findings. If the investigative basis is deficient and part of the works may fall within the building zone, the appeal authority shall annul the decision and remit the matter for completion of the evidence. The court may also examine standing broadly where the contested order directly affects the addressee or the user of the works (consid. on standing and on the need for formal boundary determination).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1998.113

Data decisione, Autorità: 06.10.1998, TRAM

Incarto n. 52.98.00113

Lugano 6 ottobre 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 29 aprile 1998 della

Comunione ereditaria fu __________, (rappr. da __________)

contro

la decisione 8 aprile 1998 (n. 1504) del Consiglio di Stato, che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 29 gennaio 1998 con cui il municipio di __________ le ha ordinato di demolire il canile e la recinzione costruiti abusivamente sulla part. n. __________ RFD di __________;

viste le risposte:

  • 26 maggio 1998 del Consiglio di Stato;

  • 27 maggio 1998 della Sezione Forestale della Divisione dell'ambiente;

  • 28 maggio 1998 del municipio di __________;

  • 2 giugno 1998 dell’amministratore della comunione ereditaria __________;

  • 10 giugno 1998 dei Servizi generali del Dipartimento del territorio;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che la comunione ereditaria fu __________, qui ricorrente, è proprietaria della part. n. __________ RFD di __________, situata al di fuori della zona edificabile, in una zona che il vigente PR definisce boschiva;

che __________ è invece proprietario del fondo contermine, part. n. __________ RFD, situato nella zona residenziale estensiva R2B;

che alcuni anni orsono la comunione ereditaria __________ ha autorizzato il ricorrente ad erigere, a titolo precario, una recinzione ed un canile sul fondo di sua proprietà;

che __________ ha eseguito i lavori senza chiedere alcun permesso di costruzione;

che il 29 aprile 1997 il municipio di __________ ha chiesto alla comunione ereditaria di inoltrare una notifica in sanatoria per le opere eseguite abusivamente;

che su indicazione del rappresentante della comunione ereditaria, dr. __________, il 17 giugno 1997 ha rivolto uguale richiesta al vicino __________;

che, non essendo stato dato seguito alla richiesta, il 28 novembre 1997 il municipio ha ordinato a quest’ultimo di demolire entro il 27 del mese seguente le opere realizzate abusivamente sul fondo della comunione ereditaria ricorrente;

che l’ordine, impugnato davanti al Consiglio di Stato, è stato tuttavia annullato dall'esecutivo comunale con decisione 29 gennaio 1998;

che lo stesso giorno il municipio ha impartito uguale ordine alla comunione ereditaria __________, proprietaria del terreno;

che, analogamente abilitato da quest’ultima, __________ è insorto contro il predetto provvedimento davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l’annullamento;

che con risoluzione 8 aprile 1998 il Governo ha respinto l'impugnativa, ritenendo che le opere in contestazione, poste fuori della zona edificabile, giustificassero l’adozione di un provvedimento di ripristino, siccome palesemente insuscettibili di conseguire un permesso in sanatoria fondato sull’art. 24 cpv. 1 LPT;

che contro tale decisione __________ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, in rappresentanza della soccombente, chiedendo di essere autorizzato a mantenere il canile in considerazione dell’imminente acquisto del fondo da parte sua e delle procedure autorizzative che intende mettere in atto;

che nelle rispettive risposte il Consiglio di Stato, la Sezione forestale della Divisione dell'ambiente ed il municipio di __________ hanno postulato la reiezione del gravame, con argomenti che non occorre qui riportare;

che la comunione ereditaria __________, dal canto suo, ha rilevato:

  • di aver a suo tempo autorizzato __________ ad erigere il canile;

  • di essere in trattative per la vendita del fondo;

  • di ignorare i termini della vertenza che fa oggetto della decisione del Consiglio di Stato impugnata in questa sede;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE;

che dal profilo della legittimazione attiva la comunione ereditaria __________, destinataria dell’ordine di demolizione e direttamente toccata dal provvedimento impugnato, dispone senz’altro della qualità per agire in giudizio;

che __________ non dichiara esplicitamente di impugnare a proprio nome e conto l’ordine di ripristino impartito alla comunione ereditaria __________: per principio, la sua situazione processuale è quindi soltanto quella di rappresentante dell’insorgente;

che nella misura in cui avesse implicitamente inteso contestare in prima persona l’ordine in oggetto, la potestà ricorsuale, contrariamente a quanto assume il Consiglio di Stato, gli andrebbe riconosciuta, poiché il provvedimento censurato lo tocca direttamente nei suoi interessi di utente delle opere da rimuovere;

che dal profilo sostanziale l’esito della vertenza rimarrebbe comunque invariato;

che con queste precisazioni, il ricorso, tempestivo, può essere esaminato nel merito;

che ai fini del giudizio non occorre assumere ulteriori prove (art. 18 cpv. 1 LPAmm); ad eventuali lacune istruttorie potrà semmai essere posto rimedio mediante rinvio degli atti all’istanza inferiore affinché renda una nuova decisione previa completazione degli accertamenti (art. 65 cpv. 2 PAmm);

che giusta l’art. 43 LE il municipio ordina la demolizione o la rettifica delle opere eseguite in contrasto con la legge, i regolamenti edilizi o i piani regolatori;

che l’ordine di ripristino presuppone l’esistenza di una violazione materiale della legge, alla quale non può essere posto rimedio mediante rilascio di un permesso in sanatoria;

che giusta l’art. 22 cpv. 2 lett. a LPT l'autorizzazione a costruire è rilasciata solo se gli edifici e gli impianti sono conformi alla funzione prevista per la zona d’utilizzazione;

che in deroga a questa norma, l’art. 24 cpv. 1 LPT permette di rilasciare autorizzazioni per la costruzione o il cambiamento di destinazione di edifici e impianti non conformi alla funzione prevista per la zona di utilizzazione, se - cumulativamente - la loro destinazione esige un’ubicazione fuori della zona edificabile (lett. a) e non vi si oppongono interessi preponderanti (lett. b);

che le opere in contestazione sorgono su un terreno che il piano delle zone di utilizzazione del PR di __________ attribuisce alla zona forestale (BO);

che questo terreno confina con la zona edificabile R2B;

che la zona forestale del PR di __________ è inserita nel piano a titolo indicativo (art. 25 cpv. 1 NAPR);

che giusta l’art. 25 cpv. 3 NAPR, “nel caso in cui l'autorità forestale non riconosca più il carattere boschivo ad un’area indicata “area forestale” dal PR, la stessa sarà considerata attribuita alla zona di utilizzazione ad essa limitrofa”;

che questa norma dispone ancora che “l’attribuzione ad una zona edificabile di superfici esterne o marginali al perimetro del territorio edificabile è invece soggetta a variante di PR”;

che, data la particolare ubicazione delle opere in contestazione, il giudizio sul presente ricorso non può prescindere dall'accertamento formale dei limiti della zona forestale e del perimetro della zona edificabile;

che a seconda delle risultanze di tale accertamento parte delle opere da demolire potrebbe in effetti trovarsi nella zona edificabile R2B, in conseguenza dell’applicazione dell’art. 25 cpv. 2 NAPR;

che non essendo compito primario di questo tribunale quello di porre rimedio alle lacune istruttorie poste in essere dall’istanza inferiore, il giudizio impugnato va annullato siccome fondato su accertamenti carenti;

che gli atti vanno retrocessi al Consiglio di Stato affinché renda una nuova decisione previa assunzione delle prove mancanti (accertamento dei limiti della zona forestale e del perimetro della zona edificabile);

che nel nuovo giudizio che è chiamato a rendere il Consiglio di Stato avrà cura di chiarire se __________ agisce unicamente come rappresentante della comunione ereditaria __________ o anche in quanto proprietario delle opere da rimuovere;

che, dato l’esito, si prescinde dal prelievo di spese e tassa di giustizia;

visti gli art. 22, 24 LPT; 25 NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è evaso come ai considerandi.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 8 aprile 1998 (n. 1504) del Consiglio di Stato è annullata.

1.2. gli atti sono ritornati al Consiglio di Stato per nuovo giudizio previa completazione dell’istruttoria.

  1. Non si prelevano né spese, né tassa di giustizia.

  2. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Schlagwörter

planning lawdemolition orderzoningforest areabuilding zonestandingremandincomplete investigation

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against the State Council's confirmation of the demolition order was admissible and the appellant had standing.

Extrahierter Entscheid

The heir community had standing as addressee of the demolition order; the individual representative's standing was also noted as arguable, but the outcome would be the same either way.

Extrahierte Begründung

The contested order directly affected the heir community. The representative was at least acting on its behalf; if he also acted in his own name, he would be directly affected as user of the works to be removed.

Kernrechtsfrage

Whether the demolition order could stand despite incomplete factual findings on the forest zone boundary and the building zone perimeter.

Extrahierter Entscheid

No. The challenged decision had to be annulled and remitted because the factual basis was incomplete.

Extrahierte Begründung

Given the specific location of the works, the court could not assess legality without formally clarifying the limits of the forest area and the building zone. Part of the works might in fact lie in the R2B building zone under the planning rules.

Kernrechtsfrage

Whether court costs and justice fees should be levied.

Extrahierter Entscheid

No costs or court fees were charged because of the outcome.

Extrahierte Begründung

In light of the remand and annulment, the court waived the collection of costs and fees.

Setzen Sie Ihre Recherche in ChatGPT oder Claude fort

Verbinden Sie Omnilex, um den Rechtskorpus über Ihren KI-Assistenten zu durchsuchen.