Order to remove construction materials from residential zone upheld

52.1997.377Übriges Gericht03.02.1998Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Ticino Administrative Court rejected an appeal against a State Council decision that had upheld a municipal order requiring a company to remove construction materials and machinery unlawfully stored on its property in a residential zone. The appellant again argued that a municipal councillor should have been excluded because he allegedly benefited from the clearing of the land, and it also sought annulment of the order and time to file a legalization request. The court held that the alleged parking convenience was not a relevant personal interest and that the zoning incompatibility of the deposit was obvious. The appeal was dismissed and costs of CHF 500 were imposed on the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 100 LOC; exclusion of municipal office-holders for personal interest; a councillor is disqualified only where the contested matter affects a direct, legally relevant personal interest. A merely factual or indirect convenience, such as the possibility of parking without any entitlement, is insufficient. In administrative appeal, vague and unsubstantiated criticisms that do not engage with the reasoning of the lower authority do not justify annulment of an enforcement order; where the factual situation clearly conflicts with the zoning purpose, the order may be upheld on the written record (consid. 1-2).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1997.377

Data decisione, Autorità: 03.02.1998, TRAM

Incarto n. 52.97.00377

Lugano 3 febbraio 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 15 dicembre 1997 di


Contro

la decisione 26 novembre 1997, no. 6055, del Consiglio di Stato avverso la risoluzione 26 settembre 1997 con cui il municipio di __________ le ha ordinato di rimuovere materiali e macchinari da costruzione depositati senza permesso sulla part. no. __________ RFD;

viste le risposte:

  • 7 gennaio 1998 del Consiglio di Stato;

  • 15 gennaio 1998 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che la ricorrente __________ è proprietaria di un fondo (part. no. __________ RFD), situato a __________ nella zona residenziale estensiva (R2) del PR comunale;

che nel mese di agosto dell'anno scorso l'ufficio tecnico comunale ha costatato che sul fondo in questione erano stati depositati a tempo indeterminato ingenti quantitativi di materiali e di macchinari da costruzione (tronchi, potrelle in cemento armato e vecchi nastri trasportatori);

che con decisione 2 settembre 1997 il municipio di __________ ha sollecitato la società per il tramite del suo amministratore __________, municipale responsabile dell'edilizia privata, a rimuovere i materiali ed i macchinari giacenti sul fondo entro tre settimane;

che con decisione 26 settembre 1997 l'esecutivo comunale ha respinto una domanda di proroga presentata dalla ricorrente; ha quindi trasformato la sollecitatoria del 2 settembre in un ordine formale e le ha assegnanto un termine sino al 10 ottobre 1997 per provvedere alla rimozione del deposito abusivo;

che contro questa decisione la __________ è insorta davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento e postulando che le venisse fissato un termine per presentare una domanda di costruzione in sanatoria;

che l'insorgente, in quella sede, ha parimenti eccepito la partecipazione del municipale __________ alla discussione ed alla deliberazione, asserendo che avrebbe avuto un interesse allo sgombero per poi utilizzare il sedime a scopo di posteggio;

che con giudizio 26 novembre 1997 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa;

che il Governo ha anzitutto escluso che il municipale __________ fosse personalmente interessato allo sgombero in quanto precedente locatario dell’area occupata dal deposito abusivo;

che nel merito il Consiglio di Stato ha invece ritenuto che il deposito in questione si ponesse in contrasto manifesto ed insanabile con la vocazione residenziale della zona;

che contro la predetta risoluzione governativa la soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullata assieme all'ordine di sgombero;

che a sostegno del ricorso l'insorgente si limita a rinviare alle censure sollevate senza successo davanti alla precedente istanza, eccependo nuovamente la partecipazione del municipale __________ alla seduta in cui è stato adottato il provvedimento censurato;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di __________, che ne chiedono il rigetto senza formulare osservazioni;

considerato, in diritto

che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta gli art. 21 e 45 LE;

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

che giusta l'art. 100 LOC i municipali sono esclusi dalle discussioni e dal voto su oggetti che riguardano il loro personale interesse;

che il semplice fatto che lo sgombero permetterebbe al municipale __________ di posteggiare il suo veicolo senza alcun titolo autorizzativo sul fondo della ricorrente non costituisce un motivo d'esclusione ai sensi della norma suddetta;

che lo sgombero non procurerebbe in effetti alcun vantaggio al municipale __________ che non può accampare alcun diritto a posteggiare il suo veicolo sul fondo in oggetto;

che nel merito l'ordine censurato regge perfettamente alle sommarie e generiche censure che il ricorrente ripropone acriticamente in questa sede sottraendosi all'obbligo di confrontarsi con le considerazioni sviluppate dalla precedente istanza nel giudizio impugnato;

che in tali circostanze ben si giustifica respingere l’impugnativa, rinviando il ricorrente alle pertinenti, esaurienti e convincenti considerazioni sviluppate dal Consiglio di Stato nel giudizio impugnato; considerazioni che questo Tribunale si limita a far proprie;

che le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza;

visti gli art. 21, 45 LE; 100 LOC; 21, NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 500.-- sono a carico della ricorrente.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

planning lawzoningmunicipal exclusionpersonal interestenforcement orderunauthorized storagecosts

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the municipal councillor should have been excluded for personal interest

Extrahierter Entscheid

No exclusion was required; the councillor’s alleged ability to park there without authorization was not a legally relevant personal interest.

Extrahierte Begründung

The order did not confer any actual advantage on the councillor, who had no entitlement to park his vehicle on the land; mere indirect convenience is insufficient under Art. 100 LOC.

Kernrechtsfrage

Whether the removal order and the cantonal decision had to be annulled or a legalization application period granted

Extrahierter Entscheid

No; the order was fully upheld because the appellant repeated only vague and generic objections and did not engage with the prior reasoning.

Extrahierte Begründung

The deposit of materials was manifestly incompatible with the residential character of the zone, and the appeal did not undermine the Council of State’s reasoning.

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