AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.1997.314
Data decisione, Autorità:
15.04.1998, TRAM
Incarto n.
52.97.00314
Lugano
15 aprile 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sul ricorso 29 ottobre 1997 di
contro
la
risoluzione 15 ottobre 1997, n. 5305, con cui il Consiglio di Stato ha
dichiarato improponibile il ricorso dell'insorgente contro la decisione di
data 18 settembre 1996 con cui il dipartimento del territorio, ufficio
catasto e proprietà dello Stato, ha revocato l'autorizzazione rilasciata in
suo favore per l'uso speciale del demanio pubblico-lago Maggiore attraverso
il mantenimento di una boa d'ormeggio presso il campo boe n. __________ nel
comune di __________;
viste le risposte:
-
19 novembre 1997 del Consiglio di
Stato;
-
19 novembre 1997 del dipartimento
del territorio, amministrazione immobiliare e delle strade nazionali;
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 12 marzo 1992 la Sezione
economico-amministrativa dell'allora dipartimento delle pubbliche costruzioni
ha rilasciato a favore di __________ un'autorizzazione per l'uso speciale del
demanio pubblico-lago Maggiore che lo abilitava a mantenere una boa d'ormeggio
presso il campo boe n. __________ nel comune di __________. L'autorizzazione
aveva validità per un periodo di 5 anni a decorrere dal 2 gennaio 1992.
B. Con decisioni 18 settembre
1996 il dipartimento del territorio, ufficio catasto e proprietà dello Stato
(UCPS), ha revocato tutte le autorizzazioni per l'ormeggio di natanti presso il
campo boe n. __________ compresa quindi quella rilasciata a favore del ricorrente.
La revoca é stata giustificata con la costruzione, da parte del locale patriziato,
del porto per natanti in località al __________, la quale rendeva necessaria
l'eliminazione di un'infrastruttura a carattere transitorio come il campo boe
n. __________. Il club nautico patriziale (CNP) era inoltre obbligato ad
accogliere i natanti ormeggiati presso l'eliminando campo di boe. Per questo
motivo, con scritto accompagnatorio di identica data l'UCPS ha anche informato
i destinatari delle decisioni che, per poter usufruire di questa possibilità,
avrebbero dovuto richiedere i moduli al CNP a partire dal 15 ottobre 1996 e
ritornarli allo stesso entro il 15 novembre successivo. Le decisioni fissavano,
da ultimo, un termine scadente il 31 maggio 1997 ma al più tardi, all'entrata
in funzione del nuovo porto al __________, per rimuovere le boe ed il materiale
di ancoraggio.
C. Con gravame 3 ottobre 1996
__________ ha impugnato innanzi al Consiglio di Stato la decisione di revoca
che lo interessava. Il ricorrente ha spiegato di aver sollecitato un posto
barca presso uno dei due porti comunali nel 1991. Egli ha pertanto chiesto il
mantenimento dell'autorizzazione revocata sintanto che le autorità comunali non
avessero potuto soddisfare quella richiesta. Subordinatamente ha sollecitato la
possibilità di far capo ad un ormeggio presso un altro campo boe ubicato nella
giurisdizione comunale.
D. Il Consiglio di Stato ha
evaso il gravame dell'insorgente insieme a quelli presentati da numerosi altri
beneficiari di ormeggi presso il sopprimendo campo boe n. __________ con un
unico giudizio del 15 ottobre 1997. In quella sede esso ha accertato che l'autorizzazione
a favore di __________ era venuta a scadenza il 1 gennaio 1997, prima quindi
del suo giudizio. Di conseguenza, poiché il ricorrente non aveva postulato il
rinnovo dell'autorizzazione rilasciata in suo favore e che pertanto la
contestazione poteva vertere esclusivamente sulla sua revoca di quest'ultima,
il Consiglio di Stato ha ritenuto di dover stralciare dai ruoli l'impugnativa
di __________ in quanto divenuta priva di oggetto (consid. 4 del giudizio
governativo), anche se, in sede di dispositivo (n. 1.6.), l'ha dichiarata
improponibile. Il Consiglio di Stato ha quindi esaminato il merito delle
contestazioni in relazione a 7 autorizzazioni rilasciate a favore di altri
ricorrenti, la cui validità si spingeva oltre la data della risoluzione
governativa (ma al massimo fino al 6 ottobre 1998). Al proposito l'autorità di
ricorso ha affermato la sussistenza di un interesse pubblico alla soppressione
del campo boe n. __________, ma che questo non era preponderante rispetto all'aspettativa
dei beneficiari delle menzionate autorizzazioni di fruirne fino alla loro oramai
imminente scadenza. Per questo motivo, limitatamente a queste autorizzazioni,
il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnativa (consid. 9 e 10).
E. Con ricorso 29 ottobre 1997
__________ si é aggravato contro il menzionato giudicato governativo. Dopo aver
criticato preliminarmente la limitazione dell'oggetto del ricorso alla pura
revoca delle autorizzazioni, l'insorgente ribadisce e sviluppa gli argomenti
già sottoposti al giudizio del Consiglio di Stato, evidenziando inoltre i canoni
eccessivi esatti dal CNP così come il fatto che il patriziato non ha tenuto
fede all'impegno di riservare dei posti di stazionamento per i natanti ormeggiati
presso il campo boe n. __________. Il ricorrente chiede pertanto, in via principale,
l'annullamento del giudizio governativo ed il rinnovo dell'autorizzazione in
suo favore, in via subordinata che l'UCPS venga tenuto a rilasciargli
l'autorizzazione per l'ormeggio presso un altro campo di boe posto nel comune
di __________.
Il Consiglio di Stato ed il dipartimento del territorio hanno
sollecitato la reiezione dell'impugnativa.
F. Il Tribunale ha acquisito
agli atti gli incarti concernenti il rilascio della licenza edilizia e la
concessione per l'uso speciale del demanio pubblico relativi al porto
patriziale al Segnale. Al ricorrente é stata data la possibilità di presentare
osservazioni.
Egli non ha utilizzato questa facoltà, limitandosi a sollecitare
un'udienza conciliativa con l'autorità intimata: udienza che il Tribunale,
apprezzando le circostanze del concreto caso, non ritiene necessaria e
tantomeno opportuna (art. 17 PAmm).
Considerato, in
diritto
-
La competenza del Tribunale
é data (art. 30 cpv. 2 LDP). Il ricorso é tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la
legittimazione del ricorrente certa (art. 43 PAmm). Il ricorso é pertanto
ricevibile in ordine.
-
Nel giudizio impugnato,
adducendo che il ricorrente non aveva postulato il rinnovo dell'autorizzazione
di cui beneficiava, il Consiglio di Stato ha circoscritto l'oggetto della
contestazione alla pura revoca della stessa. Esso ha quindi disposto lo
stralcio dai ruoli del ricorso di __________ in quanto divenuto privo di oggetto,
dal momento che l'autorizzazione in suo favore aveva perso validità il 1
gennaio 1997. In realtà, come é stato spiegato in fatto, il Consiglio di Stato
ha poi dichiarato improponibile il gravame. Il Consiglio di Stato ha quindi
esaminato il merito della contestazione in relazione a 7 altre autorizzazioni,
scadenti oltre la data del giudizio governativo. Il ricorrente critica questa
limitazione dell'oggetto della lite. Ed a ragione. In effetti, come egli asserisce
senza essere smentito dall'UCPS, la procedura di rinnovo dell'autorizzazione in
rassegna ha sempre avuto luogo dietro iniziativa dell'UCPS medesimo. E questo -
risulta al Tribunale - non solo nei confronti del ricorrente, ma anche di altri
beneficiari di autorizzazioni presso il campo boe n. __________. L'insorgente
poteva pertanto legittimamente ritenere che, nel caso in cui l'impugnata revoca
fosse stata annullata da parte del Consiglio di Stato, l'autorizzazione di cui
beneficiava sarebbe stata senz'altro ulteriormente rinnovata da parte dell'UCPS
in virtù della prassi procedurale applicata fino a quel momento. Del resto,
come risulta dal relativo scritto accompagnatorio, le decisioni di revoca delle
autorizzazioni 18 settembre 1996 sono state emesse a quel preciso momento per
permettere ai titolari delle autorizzazioni che fossero stati interessati di
riservare per tempo (entro il 15 novembre 1996) un posto barca presso il porto
__________, ritenuto l'obbligo del CNP di accettare prioritariamente le
richieste di stazionamento di natanti ormeggiati presso il campo boe n.
__________. Il loro scopo ultimo non consisteva invece di tutta evidenza nel
porre semplicemente fine con qualche mese di anticipo alle autorizzazioni in
rassegna. A tal punto che la rimozione delle boe e degli accessori era fissata
al 31 maggio dell'anno successivo rispettivamente all'entrata in funzione del
nuovo impianto portuale, quando la maggior parte delle autorizzazioni era già
venuta a scadenza. Il ricorso di __________ doveva pertanto essere dichiarato
ricevibile, poiché la decisione di revoca che lo interessava doveva essere interpretata
come manifestazione dell'intenzione dell'UCPS di mettere definitivamente fine
all'autorizzazione in suo favore nell'ambito della soppressione del campo boe
n. __________, esclusa quindi la possibilità di concedere un suo rinnovo, che
questo fosse stato richiesto o non dovesse nemmeno esserlo. Questo non
significa tuttavia ancora che il gravame 3 ottobre 1996 dovesse essere accolto
nel merito.
-
3.1. Giusta l'art. 10 cpv.
1 LDP l'uso speciale del demanio pubblico, di cui fanno parte le acque
pubbliche (art. 1 lett. a LDP), é ammissibile solo se é conforme o almeno
compatibile con la sua destinazione generale. L'uso speciale di poca intensità
soggiace ad autorizzazione rilasciata dal dipartimento (art. 10 cpv. 2, 11 cpv.
1 LDP) e per esso dall'UCPS (dall'11 aprile 1997 quella competenza é passata
all'ufficio demanio; cfr. art. cpv. 1 RDP). L'autorizzazione ha una durata
massima di 10 anni (art. 14 cpv. 1 LDP). La posa ed il mantenimento di boe é
considerato uso speciale di poca intensità (art. 7 RDP).
3.2. Il cittadino non può di regola vantare un diritto
all'uso speciale del demanio pubblico (Knapp, Précis de droit administratif, N.
3033; Scolari, Diritto amministrativo, Parte speciale, N. 576). Quando tuttavia
egli sollecita un tale uso per l'esercizio di un diritto fondamentale garantito
dalla costituzione, la giurisprudenza gli riconosce un cosiddetto diritto
condizionale, subordinando la validità di un diniego alle condizioni per
limitare quel diritto, segnatamente alla sussistenza di una base legale e di un
sufficiente interesse pubblico ed inoltre all'ossequio del principio della
proporzionalità (cfr. recentemente, per la libertà di commercio e d'industria,
DTF 121 I 282 consid. 2a e rinvii; RDAT II-1991 N. 3 consid. b; in generale
Häfelin/Müller, Grundriss des allgemeinen Verwaltungsrechts, 2.a ed., N. 1883
seg. e rinvii alla giurisprudenza ed all'ulteriore dottrina). L'autorità
chiamata a pronunciarsi su di un'istanza per l'uso speciale del demanio
pubblico deve ad ogni buon conto sempre rispettare i principi generali del
diritto amministrativo: oltre ai già menzionati principi della base legale,
dell'interesse pubblico e della proporzionalità devono quindi essere tenuti in
debita considerazione anche la parità di trattamento e la buona fede (RDAT
II-1994 N. 70 consid. 2; II-1991 N. 3 consid. b; 1986 N. 83 consid. 2; 1982 N.
56 consid. D a; Grisel, Traité de droit administratif suisse, pag. 556;
Imboden/Rhinow/ Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Nr. 118 B
II e III; Knapp, op. cit., N. 3026 seg.; Häfelin/Müller, op. cit., ibidem;
Schwarzenbach-Hanhart, Grundriss des allgemeinen Verwaltungsrechts, 11.a ed.,
pag. 212 seg.; Scolari, op. cit. N. 576 seg.). Nella pratica l'uso speciale del
demanio pubblico può essere negato soprattutto se ciò appaia giustificato
dall'interesse pubblico (RDAT 1982 N. 56 consid. D a; Scolari, op. cit., N.
578). L'interesse pubblico può inoltre legittimare in ogni tempo la modifica o
la revoca di un'autorizzazione (art. 17 cpv. 1 LDP).
- 4.1. Il ricorrente contesta
la sussistenza di un interesse pubblico sufficiente per eliminare il campo boe
n. __________ e mettere con ciò fine all'autorizzazione per il mantenimento
della boa di cui beneficia.
4.2. Richiamandosi agli art. 1 cpv. 2 lett. a LPT, secondo
cui le basi naturali della vita quali l'acqua ed il paesaggio devono essere
protette, e 3 cpv. 2 lett. c LPT, giusta il quale le rive dei laghi devono
essere tenute libere e deve essere agevolato il pubblico accesso e percorso, le
autorità cantonali, insieme con quelle comunali, hanno intrapreso subito dopo
l'entrata in vigore della LPT una politica di raggruppamento dei natanti in
impianti di stazionamento collettivi ubicati in luoghi idonei ed attrezzati, così
da poter tutelare maggiormente l'ambiente, gestire correttamente la
navigazione, risolvendo nel contempo i conflitti tra questa e le altre attività
svolte su lago (pesca, nuoto ecc.), agevolare infine al pubblico l'accesso e la
godibilità delle rive. Quella politica trova il suo fondamento nel piano
direttore (cfr. segnatamente alle schede di coordinamento da 9.15 a 9.22), nei
piani regolatori comunali e nel titolo II del Regolamento della legge cantonale
d'applicazione alla legge federale sulla navigazione interna del 31 marzo 1993
(RCNav).
4.3. Le schede n. 9.15 (dato acquisito) e 9.16 (risultato
intermedio) del PD prevedono più particolarmente la realizzazione di infrastrutture
portuali sicure e rispettose delle esigenze della protezione dell'ambiente e
del paesaggio per permettere prioritariamente la rimozione dei natanti in
contrasto con gli obiettivi di protezione della natura e dell'ambiente e la
soppressione dei campi boe: infrastrutture ingombranti, conflittuali con
l'esercizio della pesca e non integrati nel paesaggio. Del pari l'art. 26 cpv.
2 RCNav stabilisce che i campi boe hanno funzione transitoria e che devono
essere eliminati al momento della realizzazione degli impianti portuali.
4.4. Tra le infrastrutture portuali contemplate dal PD figura
la realizzazione di un porto regionale ad __________ (scheda n. 9.16). Questa
indicazione é stata concretizzata a livello comunale attraverso la variante del
piano regolatore concernente la riva del lago (PRRL.A), approvata dal Consiglio
di Stato alle date 14 febbraio 1995 e 5 luglio 1995, la quale ha definito la
costruzione di quell'impianto in località al Segnale. Il 18 luglio 1995 il
municipio di __________ ha quindi rilasciato al locale patriziato la licenza
edilizia per la costruzione di quell'infrastruttura, dotata di circa 250-270
posti barca. Il 3 aprile 1996 i servizi generali del dipartimento del
territorio hanno rilasciato a loro volta a favore del patriziato di __________,
per delega del Consiglio di Stato (cfr. art. 8 cpv. 2 RDP, testo in vigore a
quella data), la concessione per l'uso speciale del demanio pubblico-lago
Maggiore ai fini della realizzazione e della gestione degli impianti portuali
in applicazione degli art. 10 seg. LDP. In quella sede il dipartimento ha
vincolato il patriziato concessionario ad assumere in primo luogo quali
locatari di posti barca, al momento della messa in esercizio della struttura
portuale, i beneficiari di autorizzazioni al mantenimento di boe od altri
impianti di ormeggio posti lungo le rive di __________ che sarebbero stati
rimossi a motivo della costruzione della stessa, purché avessero fatto domanda
entro il termine fissato dal concessionario (cfr. art. 14 della concessione, 8
cpv. 1 lett. a del regolamento d'uso del porto). Il campo boe n. 13, che distava
poco più di un chilometro dal nuovo porto ed ospitava poco più di un centinaio
di natanti, era esplicitamente menzionato tra gli impianti che sarebbero stati
soppressi (art. 14 della concessione).
4.5. Le decisioni dipartimentali 18 settembre 1996 di revoca
di tutte le autorizzazioni al mantenimento delle boe presso il campo boe n.
__________ costituiscono una importante misura di attuazione della descritta
politica perseguita dalle autorità cantonali. Politica che, come é stato
spiegato poco sopra, persegue molteplici scopi. Oltre a rispondere a una
precisa scelta pianificatoria, essa persegue importanti finalità nel campo
della protezione delle acque, dell'ambiente, della natura e del paesaggio,
regolamentando ed armonizzando nel contempo l'utilizzazione delle rive del lago
e del lago stesso (RDAT II-1994 N. 70 consid. 3.3.; 1986 N. 33; STA inedite
15.7.1997 in re G. e M. Bernasconi, consid. 3.2., confermata dal Tribunale
federale con sentenza 13 .1.1998; 30.8.1996 in re fondazione di famiglia __________,
consid. 4.3.). In quanto giustificate da tale politica le decisioni dipartimentali
appaiono sorrette da un indiscutibile interesse pubblico, prevalente rispetto a
quello dei privati di continuare ad ormeggiare per un tempo indefinito i loro
natanti presso il campo boe n. __________.
4.6. Non c'é valido motivo per eccettuare il ricorrente dal
trattamento riservato agli altri beneficiari di autorizzazioni al mantenimento
dei boe presso il campo boe n. __________.
Intanto il ricorrente non beneficia di diritti acquisiti. Le
autorizzazioni all'uso speciale del demanio pubblico rilasciate in applicazione
dell'art. 10 cpv. 2 LDP non conferiscono simili diritti (cfr. Knapp, op. cit.,
N. 3035; Häfelin/Müller, op. cit., N. 1878). Lo conferma inoltre il fatto che
queste possono essere revocate senza l'obbligo per lo Stato di versare
un'indennità (art. 17 LDP; Knapp, op. cit., N. 3036; più in generale
Häfelin/Müller, op. cit., N. 815 in fine). La circostanza secondo cui
l'insorgente faccia capo alla boa oggetto della decisione di revoca in
discussione da oltre un ventennio non permette di mutare quella conclusione.
Pure ininfluente appare la circostanza secondo cui - a detta
del ricorrente - il CNP applichi dei canoni di stazionamento eccessivi. La
messa a disposizione prioritaria di posti barca nel porto al Segnale ai
titolari di autorizzazioni al mantenimento di boe nel campo boe n. __________,
purché si annunciassero entro il 15 novembre 1996, costituiva infatti un puro e
semplice favore per questi ultimi, cui essi potevano pertanto rinunciare. Essi
non erano in alcun modo obbligati a far capo a quella nuova infrastruttura per
ormeggiare i loro natanti, qualora avessero stimato che i canoni praticati dal
CNP fossero troppo cari oppure che, per altri motivi, la nuova struttura portuale
non convenisse alle loro specifiche necessità. Da parte sua lo Stato non era
tenuto a garantire ai proprietari di natanti stazionati nel campo boe n.
__________ un nuovo posto di ormeggio e, tantomeno, ad un prezzo identico a
quello pagato fino a quel momento. Cosciente delle difficoltà pratiche nella
ricerca di un nuovo stazionamento, per favorire la politica di concentrazione
dei natanti sopra descritta il dipartimento ha nondimeno voluto riservare un
trattamento preferenziale ai titolari di autorizzazioni di ormeggio presso il
sopprimendo campo boe n. __________, offrendo loro la possibilità di trasferire
i natanti nel nuovo porto (art. 14 della concessione, 8 cpv. 1 lett. a del
regolamento d'uso del porto, 27 cpv. 2 RCNav). Il dipartimento ha inoltre
proceduto al controllo ed all'approvazione dei canoni di locazione praticati
dal CNP (cfr. art. 11.6 della concessione; 27 cpv. 3 RCNav). Per i motivi
appena esposti l'esito del ricorso non muterebbe nemmeno se - come asserisce
l'insorgente - il patriziato non avesse atteso all'obbligo di riservare in via
preferenziale i posti barca ai proprietari di natanti ormeggiati presso il
campo boe n. __________: censura che non dovrebbe ad ogni buon conto nemmeno
essere presa in considerazione, poiché il ricorrente non ha dimostrato, ma
nemmeno sostenuto, di aver inoltrato entro il 15 novembre 1996 una domanda di
un posto barca presso il nuovo porto patriziale al Segnale e che questa sia
stata rifiutata. Del pari, per questi stessi motivi ed in ossequio al principio
della parità di trattamento, deve essere respinta la domanda, formulata in via
subordinata, tendente al conseguimento da parte del ricorrente di un ormeggio
sostitutivo di quello oggetto di revoca presso un altro campo boe sito ad __________.
-
La decisione di revoca
dell'autorizzazione in rassegna, intesa come manifestazione dell'intenzione
dell'UCPS di mettere definitivamente fine alla stessa nell'ambito della
soppressione del campo boe n. __________, esclusa quindi la possibilità di concedere
un suo rinnovo (cfr. consid. 2), merita pertanto tutela. Il ricorso deve dunque
essere respinto.
-
La tassa di giudizio deve
essere posta a carico del ricorrente (art. 28 PAmm).
Per
questi motivi,
visti
gli art. 10, 11, 12, 14, 17, 30 LDP, 7, 8 RDP, il RCNav, 3, 18, 28, 43, 46, 61
PAmm
dichiara e pronuncia:
-
Il ricorso é respinto.
-
La tassa di giudizio, di fr.
800.--, é posta a carico del ricorrente.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster