AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
36.2001.43
Data decisione, Autorità:
03.09.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2001.00043
ir/nh
Lugano
3 settembre 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 31 maggio 2001 di
__________,
2.
__________,
1.,2. rappr. da: lic. iur. __________,
contro
la decisione del 30 aprile 2001 emanata
da
Istituto assicurazioni sociali Ufficio
assicurazione malattia, 6501 Bellinzona,
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. I coniugi
__________ sono entrambi nati nel __________e domiciliati a . Il 14
febbraio 2001 __________ è stata ricoverata d’urgenza presso l’Ospedale
__________ con degenza che è durata sino al 20 febbraio 2001. Con scritto 22
febbraio 2001 l’ ha segnalato all’Istituto della Assicurazioni
Sociali a Bellinzona (IAS qui di seguito) l’assenza di copertura assicurativa
da parte di __________. L’Ufficio Assicurazione Malattia dell’IAS ha, con
scritto 26 febbraio 2001, invitato la signora __________ a volersi assicurare
presso un assicuratore malattia riconosciuto nel termine di 20 giorni con
successiva produzione del relativo certificato.
Il 13
marzo 2001, tramite la lic. jur. __________ sua fiduciaria, __________ si è
rivolta all’IAS richiamando il tenore dell’art. 2 cpv. 2 OAMal e postulando
l’esenzione dall’obbligo della copertura assicurativa per le cure medico
ospedaliere obbligatorie in virtù della LAMal. Tale richiesta è stata formulata
a nome di entrambe i coniugi __________ osservato come il dott. __________, già
direttore della , e la moglie , approfitterebbero di
benefici derivanti dal programma denominato “ ” soggetto a sua volta
a legge statunitense del 1974 nota come “. La lic. jur. __________ ha
indicato il pagamento di un premio di US$ 32.50 mensili da parte dei coniugi
__________ ed ha osservato come – data la funzione precedentemente occupata dal
dott. – egli è al beneficio dell’ le cui prestazioni sono
state descritte in documentazione prodotta (con successiva presentazione della
traduzione in lingua italiana). Secondo la rappresentante dei ricorrenti le
prestazioni __________ sarebbero addirittura superiori a quelle volute dalla
legislazione svizzera.
Annesso
allo scritto è stata prodotta lettera a firma __________ da cui si desume che
il responsabile dell’__________ conferma che “both, you and your wife … are
covered under the __________ offered to retirees”. I coniugi __________ hanno
inoltre prodotto un “current benefits coverage” in cui si attesta l’ammontare
di premi versati (US$ 32,50 mensili per l’anno 2000) ed hanno prodotto la lista
– parziale – delle prestazioni di cui godono in virtù di quella copertura
assicurativa.
Recependo
lo scritto 13 marzo 2001 quale domanda di esenzione dall’obbligo assicurativo
secondo LAMal l’Ufficio Assicurazione Malattia ha deciso, con atto del 21 marzo
2001, la reiezione della domanda d’esenzione accertando l’obbligo di
assicurazione dal 1 gennaio 1996 con il conseguente obbligo di iscrizione
presso un assicuratore malattia autorizzato nel termine di 30 giorni e con
produzione della relativa documentazione.
1.2. Avverso tale
decisione i coniugi __________ sono insorti il 19 aprile 2001 mediante reclamo
all’IAS in cui sostengono l’adempimento delle tre condizioni poste dall’art. 2
cpv. 2 OAMal per l’ottenimento dell’esenzione dall’obbligo assicurativo. Il
reclamo è stato respinto con decisione 30 aprile 2001 in cui l’IAS ha ritenuto
in particolare che non fossero adempiute le condizioni di legge poste
dall’OAMal per la pretesa esenzione. In particolare l’amministrazione ha
ritenuto la copertura assicurativa di cui beneficiano i ricorrenti fornita da
un assicuratore privato e non imposta dal diritto pubblico estero senza
possibilità di scioglimento. Mancando già tale prima condizione per
l’amministrazione cantonale non si giustifica ulteriore esame delle altre
condizioni di legge.
Insoddisfatti
della decisione i coniugi __________ si sono aggravati al TCA con atto del 31
maggio 2001 in cui ribadiscono l’adempimento di tutte le condizioni per
l’ottenimento dell’esenzione dall’obbligo assicurativo. I ricorrenti osservano
di essere a __________ dal marzo 1986 di essere inseriti nel sistema delle
assicurazioni sociali americano e di beneficiare della __________. I signori
__________ rilevano ancora come:
"
A differenza di tanti altri datori di lavoro, la
__________ permette ai suoi quadri di ritirarsi in età relativamente giovane (a
__ anni nel caso dei dott. __________), a condizione però che restino a
disposizione dell'ex datrice di lavoro, prestando, se del caso, delle
consulenze che riguardano le specifiche nozioni acquisite nel corso di una vita
lavorativa trascorsa al servizio di questa società.
In quest'ottica va anche considerato il fatto,
che oltre alla pensione, ai signori __________ è garantita la continuità della
assicurazione malattia, la quale è composta da due componenti ben distinte (doc.
_):
• dalla statale __________
• dalla volontaria offerta dalla __________ a
completazione della copertura
Nella decisione qui impugnata, ai coniugi
__________ viene rimproverato che essi siano assicurati presso un assicuratore
privato americano per la copertura delle prestazioni all'estero. Ciò non
corrisponde al vero in quanto, come sopra esposto, la loro copertura
assicurativa è almeno parzialmente garantita dalla assicurazione obbligatoria
statunitense.
L'Ufficio dell'assicurazione malattia non ha
ritenuto entrare nel merito
dell'adempimento delle altre due condizioni poste
per ottenere l'esenzione, ossia
la copertura almeno equivalente a quella
prevista dalla LAMal e
il fatto che gli assicurati paghino loro stessi
i relativi premi.
Ribadiamo quindi che
queste condizioni sono ampiamente adempiute, come abbiamo esposto nella lettera
13 marzo 2001 indirizzata all'Ufficio dei l'assicurazione malattia (doc. _) nonché
ai documenti ivi allegati.
Si fa inoltre presente che nel Canton __________
la copertura assicurativa offerta dalla __________ è riconosciuta come
copertura che adempie tutte le condizioni per l'esenzione; ciò è comprovato
anche dal fatto che su semplice segnalazione della __________ collaboratori e
pensionati vengono esentati dall'obbligo assicurativo delle cure medico
sanitarie ai sensi della LAMal."
I
ricorrenti chiedono quindi l’annullamento della decisione impugnata e
l’accertamento dell’esenzione dall’obbligo di assicurazione imposto dalla
LAMal.
Al
gravame si oppone l’IAS che evidenzia in particolare, nelle sue osservazioni
del 21 giugno 2001, come sia:
"
Contestato che negli Stati Uniti d'America sia
in vigore un sistema assicurativo di diritto pubblico che comprende un obbligo
d'assicurazione esteso a tutta la popolazione. Incontestato il fatto che i
ricorrenti siano coperti attraverso un assicuratore estero. Ciò non è ancora
condizione sufficiente per legittimare un'esenzione dal diritto assicurativo
svizzero in materia di copertura contro le malattie, che in forza di legge si
applica, in particolare, alle persone residenti in forma stabile (ciò che è il
caso per i ricorrenti).
La prima delle tre condizioni cumulative di cui
all'art. 2 cpv. 2 OAMal ‑ obbligo assicurativo in virtù di un diritto
estero ‑ non viene qui palesemente soddisfatta.
Venendo a decadere la prima delle tre clausole
cumulative, diventa ininfluente l'esame di dettaglio delle altre due clausole
(doppio onere ed equivalenza della copertura).
Il controllo dell'obbligo d'assicurazione è
demandato al diritto cantonale (artt. 6 LAMal e 10 OAMal).
Alla luce di ciò, già di principio risulta
ininfluente il riferimento alla la prassi seguita in altri Cantoni.
Questa parte convenuta ha modo di osservare come
nel Cantone Ticino, in fatto di criteri che presiedono al controllo
dell'obbligo d'assicurazione, si seguano strettamente i principi sanciti dal
diritto federale." (doc. _)
1.3. Nelle more
del procedimento il giudice delegato ha chiesto ai ricorrenti di volere:
"
Produrre attestazione, da parte degli Uffici
competenti, secondo cui la copertura goduta dei signori __________ in materia
di assicurazione malattia è obbligatoria. La invito inoltre a volere
comprovare, sempre mediante produzione di documentazione degli uffici
competenti, le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria nella loro
completezza.
Ovviamente la documentazione di cui si tratta
dovrà essere prodotta tradotta in lingua italiana." (doc. _)
osservando
che
"
Dall'allegato c alla sua impugnativa, la
copertura __________ (pag. 24) prevede un rimborso limitato all'80% ed al 50%
per prestazioni mediche quali le visite mediche nell'ambulatorio o a domicilio,
per il rimborso di medicamenti (limitatamente a quelli ammessi dalla
__________) o cure sanitarie implicanti la manipolazione vertebrale."
(doc. _)
I signori
__________ hanno prodotto (con traduzione in lingua italiana) una comunicazione
datata gennaio 1987 (IX/B1) della , le traduzioni in italiano delle
pagine 17, 22 a 24 del Programma della Società __________ per l’assicurazione
medica dei pensionati”, la traduzione di un articolo riportato dalla rivista
“ ” del 1998 (IX/B3) ed ancora dei conteggi di prestazioni eseguite
in favore dei coniugi __________ da cui si desume il rimborso delle spese per
cura medica nella misura dell’80%. Da osservare che i conteggi sono stati
allestiti dall’assicuratore privato che copre gli ex dipendenti della
__________ (__________qui di seguito).
I
documenti sono stati trasmessi all’IAS con facoltà di prendere posizione in
merito (X).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Giusta l'art
3 cpv. 1 LAMal è tenuta ad assicurarsi, nell'ambito dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ogni persona domiciliata in Svizzera.
e __________ sono domiciliati in Ticino e soggiacciono, dunque, di principio
all’obbligo assicurativo.
2.3. L'art 3 cpv.
2 e 3 LAMal da facoltà al Consiglio Federale di prevedere eccezioni all'obbligo
di assicurazione, segnatamente per i dipendenti di organizzazioni
internazionali e di stati esteri, o di estendere l'obbligo di assicurazione a
persone non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che
esercitano un'attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo prolungato
(art 3 cpv. 2 lett. a) e a quelle che lavorano all'estero per conto di un
datore di lavoro con sede in Svizzera.
2.4. Facendo uso
della delega di cui all'art 3 cpv. 1 LAMal, il Consiglio federale ha emanato
l'art 2 OAMal che prevede diverse ipotesi di eccezione all'obbligo di
assicurazione.
In
particolare, giusta l'art 2 cpv. 2 OAMal, a domanda, sono esentate dall'obbligo
di assicurazione le persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in
virtù del diritto estero, se l'assoggettamento all'assicurazione svizzera
costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura
assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.
Le
condizioni cumulative per l'esonero poste da questo articolo sono, dunque, le
seguenti:
assoggettamento obbligatorio ad un'assicurazione estera;
protezione estera equivalente a quella offerta dalla LAMal;
- doppio
onere finanziario.
Con tale
disposto si vuole evitare un doppio assoggettamento nei casi in cui la persona
tenuta ad assicurarsi ai sensi dell'art 3 cpv. 1 LAMal è parimenti obbligata a
farlo in virtù del diritto pubblico estero, senza possibilità di svincolo e con
obbligo del pagamento dei premi a condizione che l'assicurazione estera offra
una copertura equivalente a quella offerta dalla LAMal.
A questo
proposito, nella sentenza emanata il 20.5.1999 in re DFI c. I.A. (inc. 33/999),
il TFA ha osservato quanto segue:
"
... une dispense de l'obligation d'assurance ne
peut être envisagée que si le ressortissant étranger et obligatoirement assuré
contre la maladie en vertu du droit étranger (art 2 al 2 OAMal, Eugster,
Krankenversicherung in SBVR , 1998, n. 15)..." (STFA cit. consid 3b).
Il TFA ha
ancora rilevato (STFA 29 giugno 2000 in re EZ) che il carattere obbligatorio
dell’assicurazione
"
… non è fine a sé stesso, bensì un istrumento
destinato a garantire la necessaria solidarietà. Considerata la volontà del
legislatore, si giustificava quindi di circoscrivere in modo restrittivo le
eccezioni di coloro che esulano, per non essere tenuti all’obbligo
assicurativo, dalla comunità di persone solidali” (STFA cit. pag. 5)
Giusta l’art.
2 cpv. 2 OAMal la possibilità di assicurarsi facoltativamente all’estero è
esclusa a motivo della possibile facile elusione del carattere obbligatorio
dell’assicurazione svizzera (v. RAMI 2000 no. KV pag. 20 c. 4c citata in STFA
29 giugno 2000 cit.). Per quanto attiene ai problemi suscettibili di porsi nel
caso di persone anziane al beneficio di un’assicurazione facoltativa estera – come
in parte è il caso nella fattispecie – il TFA ha evidenziato (in STFA 29 giungo
2000 cit. loc. cit.) che la copertura straniera può essere sospesa
rispettivamente trasformata temporaneamente in un’assicurazione complementare a
quella obbligatoria svizzera (RAMI cit. pag. 21 c. 4 d)
In merito alla
possibilità di far compenetrare un’assicurazione estera obbligatoria ed una
facoltativa sempre straniera - circostanza questa sostenuta anche nel caso
concreto – il TFA ha osservato come:
" cc)
La ricorrente sostiene pure che il requisito dell'affiliazione ad
un'assicurazione obbligatoria all'estero dovrebbe essere considerato adempiuto
tramite l'integrazione delle due menzionate assicurazioni olandesi, di cui una
è obbligatoria.
Anche questa censura dev'essere disattesa.
Infatti, al proposito occorre rilevare che, in occasione della recente
revisione dell'art. 2 OAMal, il Consiglio federale ha ritenuto non dover
integrare nel nuovo testo dell'ordinanza il cpv. 6 del progetto di revisione
dell'OAMal posto in consultazione, il quale riguardava, appunto, i casi
particolari costituiti da certe persone anziane o malate coperte in maniera
estesa attraverso un'assicurazione privata estera o un'assicurazione statale a
cui si aggiunge un'assicurazione privata (procedura di consultazione relativa a
un progetto di revisione parziale dell'Ordinanza sull'assicurazione malattie,
del 25 novembre 1996)." (STFA 29 giugno 2000 in re Z.)
A proposito
del pagamento dei premi sempre il TFA, in una sentenza 11 ottobre 2000, in un
caso relativo a cittadini statunitensi al beneficio di copertura assicurativa
senza necessità di corresponsione diretta di un premio ma dipendente da servigi
resi all’ente pubblico e con la constatazione dei costi assunti dalla compagnia
assicurativa medesima, non ha considerato adempiute le condizioni dell’art. 2
cpv. 2 OAMal.
2.5. Nel caso
concreto __________ e __________ sono assicurati contro le malattie grazie alla
, che costituisce una assicurazione statale la quale, alla luce del
documento prodotto dagli stessi ricorrenti, non appare essere obbligatoria
contrariamente all’assunto dei ricorrenti. I signori __________ sono inoltre
beneficiari di una copertura assicurativa che viene riconosciuta agli ex
dipendenti della __________ così come appare dai documenti prodotti in uno con
il gravame in discussione e così come riferito a pag. 3 del ricorso.
Quest’ultima assicurazione viene denominata “ ” (doc. _ a firma di
__________) con le coperture desumibili dal __________ (doc. _), si tratta di
una assicurazione “volontaria” (ricorso pagina 3) e quindi non obbligatoria.
Per questa copertura, e solo per questa, i coniugi __________ pagano un premio
mensile che per l’anno 2000 era di poco superiore ai 32 dollari USA mensili e
beneficiano delle prestazioni che si vorrebbero addirittura superiori a quelle
svizzere.
In
sostanza si deve ritenere come, dagli atti, si possa considerare l’esistenza di
due parallele coperture assicurative per le malattie in favore dei signori
__________, una statale relativa allo statuto di beneficiari della __________
da parte dei ricorrenti e l’altra dipendente dalla collaborazione del dott.
__________ con la __________
Va subito
rilevato come per la copertura statale – nonostante lo specifico invito in tal
senso da parte del giudice delegato alla rappresentante dei ricorrenti – non
sia stata portata alcuna documentazione relativa all’obbligatorietà
dell’assicurazione. Unico documento prodotto in merito è lo scritto del gennaio
1987 che rammenta come:
"
Lei nei prossimi mesi compirà i __ anni oppure
sarà qualificato dalla __________ quale avente diritto ai benefici
dell'invalidità per almeno 24 mesi, Siccome lei ha diritto ai benefici di cassa
dalla __________, Lei sarà automaticamente autorizzato ali' assicurazione
ospedaliera di __________ senza pagare un premio mensile." (doc. _)
Questa
attestazione indica come per le persone che sono al beneficio di prestazioni da
parte della __________ che vivono al di fuori degli USA (titolo in grassetto) e
che hanno compiuto i 65 anni (il caso dei coniugi __________) esiste un diritto
a prestazioni della __________ senza pagamento di premi mensili. Il
documento firmato dalla __________, con recapito a __________, prevede che:
"
__________ non potrà pagare nessuna delle sue
spese ospedaliere o mediche a meno che queste non vengono praticate negli Stati
Uniti (compreso Puerto Rico, le isole Vergini, Guam, l'isola di Nor‑Mariana
e Samoa americana). In alcune situazioni molto limitate i servizi medici
provvisti in Canada o Messico possono anche essere coperti da __________ ma
solo se lei sarà residente negli Stati Uniti. Quindi, a meno che lei ritenga di
ritornare negli Stati Uniti per vivere o per ricevere cure mediche sarà
probabilmente non vantaggioso per lei registrarsi nell'assicurazione medica in
questo momento."
(doc. _)
Il testo
in questione non indica in nessuna sua parte l’esistenza di una obbligatorietà
dell’assicurazione, dipendente da norma imperativa del diritto pubblico del
paese interessato, per la copertura di malattie. Il documento specifica la
portata della copertura statale alle sole cure prestate negli Stati Uniti
rispettivamente in alcuni altri territori strettamente legati agli USA o
confinanti con la stessa nazione purché l’assicurato abbia residenza negli USA.
Le
prestazioni regolate dalla assicurazione statale così come specificate nel
documento del gennaio 1987 della __________, __________ non appare costituire
un obbligo assicurativo estero fondato sul diritto pubblico e non costituisce,
in maniera provata, un obbligo assicurativo cui i ricorrenti non possono
sottrarsi (in questo senso STFA 29 giugno 2000 in re HGT e BT).
2.6. Analogo
ragionamento vale per la copertura specificata nel Programma della __________
per l’assicurazione medica dei pensionati. Anche per questa copertura
assicurativa di cui beneficiano i ricorrenti non è dimostrata l’obbligatorietà
nonostante specifica richiesta del giudice delegato alla fiduciaria dei
ricorrenti. Gli stessi ricorrenti ammettono anzi che si tratti di una copertura
assicurativa volontaria. L’estratto degli statuti prodotto nella sua traduzione
in lingua italiana ma non nella versione inglese indica semplicemente che
__________ (legge del 1974 come specificato nelle considerazioni che precedono)
garantisce determinati diritti di accesso ad informazioni e dati
rispettivamente conferisce diritti in materia di gestione degli averi della
Cassa privata. Nulla invece è indicato in merito all’obbligatorietà della
copertura assicurativa secondo norme del diritto pubblico USA.
Nel caso
di specie non è quindi dimostrato che le coperture assicurative di cui
beneficiano i signori __________ negli USA siano obbligatorie e che i
ricorrenti non possano svincolarsi dalle stesse ritenuta la loro residenza in
Svizzera. L’onere di comprovare l’obbligatorietà secondo il diritto pubblico
estero dell’assicurazione malattia e della mancata possibilità di non
assoggettarsi alla stessa incombe alla parte che postula lo svincolo
dall’obbligatorietà dell’assicurazione di base voluta dalla LAMal come permette
di ritenere il testo di legge:
" Alla domanda va accluso un attestato scritto
dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie”
Nel caso
concreto il giudice delegato ha chiesto ai signori __________ di volere
produrre attestazione che fornisse “tutte le informazioni necessarie”, i
documenti spediti non permettono però di giungere alle conclusioni volute dai
ricorrenti.
Già la
prima delle condizioni legali poste dalla legge per l’ottenimento dell’esenzione
non è data e, quindi, l’esenzione non può essere concessa (RAMI 2000 no. KV 102
pag. 20 consid. 4c-e e RAMI 1999 no. KV 81 pag. 337; STFA 6 luglio 2001 in re
J.E.H.).
2.7. Il beneficio
della __________ per i beneficiari della __________ viene goduto dai ricorrenti
senza che per ciò vengano apparentemente corrisposti premi assicurativi. Il
documento _ prodotto agli atti accerta specificatamente che le coperture
assicurative offerte – in particolare quelle ospedaliere -, se beneficiate dopo
il compimento del sessantacinquesimo anno d’età, non sono soggette a percezione
di premio. E’ fuor di dubbio che i coniugi __________, nati entrambe nel
__________, hanno compiuto i 65 anni ed abbiano superato tale età. Lo scritto
del gennaio 1987 dello __________, __________, è stato notificato ai ricorrenti
l’anno precedente il compimento dei 65 anni d’età e reca l’avvertenza che
l’assicurazione ospedaliera non è soggetta alla percezione di premi. Già questo
solo aspetto permette di ritenere non adempiuta la seconda condizione posta
dalla legge. L’esistenza di un doppio onere non è infatti data se il pagamento
del premio dell’assicurazione non avviene rispettivamente se avviene solo
parzialmente e per un’assicurazione di tipo complementare e su base volontaria.
In concreto i signori __________ pagano per la copertura delle cure mediche
offerta dalla __________ un premio contenuto in 32,50 US dollari al mese
(riferito all’anno 2000) ma non appare comprovato il pagamento di un premio per
la __________ che, anzi, dal doc. _ sembra essere – per una parte almeno delle
coperture (obbligatorie per il diritto svizzero) - concessa a titolo gratuito.
L’esistenza di un doppio onere non può quindi essere ammessa in questa sede.
2.8. Anche la
terza condizione legale posta dal diritto federale non appare avverata nella
fattispecie. In effetti occorre che le prestazioni fornite dall’assicurazione
straniera siano equivalenti a quelle imposte dal diritto svizzero.
Come
rammenta la dottrina (Eugster: Krankenversicherung, in Schweizerisces
Bundesverwaltungsrecht, Helbing &Lichtenhahn, Basilea, pag. 9 ad 16 nota
35):
"
Gleichwertig ist eine ausländische Versicherung,
wenn sie die Kosten ambulanter, teilstationär und stationär Behandlung sowie
des Aufenthaltes auf allgemeinen Abteilung eines öffentlichen Spitals in der
Schweiz oder in einer schweizerischen teilstationären Einrichtung im
wesentlichen voll deckt”
Nel caso
concreto, senza che occorra approfondirne particolarmente l’esame, va rilevato
come la copertura statale pubblica di cui beneficiano i signori __________ non
sia stata praticamente illustrata e comprovata nella sua estensione. Il
documento prodotto in merito (_ più volte citato) evidenzia come le prestazioni
offerte dalla copertura assicurativa possono essere garantite unicamente
all’interno del territorio nazionale USA con qualche eccezione come più sopra
specificato. Già questo aspetto non permette di ritenere equivalenti le
prestazioni della __________ con quelle imposte dalla normativa elvetica, con
esplicito richiamo – ad esempio – all’art. 36 OAMal. Non si giustifica invece
un esame comparato delle prestazioni offerte dalla copertura per i
collaboratori pensionati di __________, che avvengano su base volontaria, anche
per l’incompletezza (nonostante la richiesta specifica del giudice delegato)
delle informazioni relative alle prestazioni offerte da tale assicurazione.
Come detto comunque detto esame non è necessario alla luce dell’esito
dell’impugnativa.
2.9. Va ancora
evidenziato come i coniugi __________ non possano trarre beneficio, e quindi
ottenere l’esonero dall’obbligo assicurativo imposto dalla LAMal, per
l’esistenza cumulativa di due coperture, una statale e l’altra su base
volontaria offerta dall’ex datrice di lavoro del dott. __________, come
rilevato in precedenza il TF ha ritenuto, nel caso EZ citato per esteso (STFA
29 giugno 2000 pag. 6 cons. 4cc), che il cumulo di una copertura statale
obbligatoria (ciò che non è neppure dato in concreto) ed una complementare
privata – implicitamente per giungere a soddisfare le esigenze della LAMal –
non appare ammissibile per concedere il richiesto esonero, ciò in
considerazione del fatto che l’obbligo assicurativo sarebbe comunque facilmente
eludibile e verrebbe così violato il principio della solidarietà voluto dal legislatore
federale.
Concludendo,
ritenuto che le condizioni poste dall’art 2 cpv. 2 OAMal sono cumulative ed in
concreto non sono realizzate, l’esonero non può essere concesso. Il riferimento
dei ricorrenti ad una pratica avvenuta nel Cantone di __________ e riferito ad
altre persone ex dipendenti della __________ non permette di giungere ad altra
conclusione. Da un lato la situazione personale non è specificata e nota,
d’altro canto perché nessuna autorità (che i ricorrenti potevano ritenere
competente in materia) ha fornito ai signori __________ – in virtù delle regole
della buona fede – alcuna informazione (errata) riferita alla loro specifica
situazione. Come rettamente osserva l’Ufficio Assicurazione Malattia la prassi
ticinese vuole rigoroso esame dei presupposti di legge per l’ammissione
dell’esonero e quindi l’uscita dalla cerchia delle persone solidalmente tenute
all’assicurazione obbligatoria di base voluta dalla LAMal. I ricorrenti non
adempiono alle esigenze di legge ed allora il ricorso va respinto senza carico
di tassa di giustizia e spese e senza riconoscimento di ripetibili.
2.10. Infine, nei
propri allegati i ricorrenti chiedono di essere sentiti.
Il TCA
rileva innanzitutto che l’audizione richiesta può essere rifiutata senza per
questo ledere il diritto d’essere sentito del ricorrente, sancito dalla
Costituzione e dall'art. 6 n. 1 CEDU.
Infatti,
secondo la giurisprudenza federale, l’obbligo di organizzare un dibattimento
pubblico ai sensi dell’art. 6 n. 1 CEDU presuppone una richiesta chiara e
inequivocabile di una parte; semplici domande di assunzione di prove, come ad
esempio istanze di audizione personale o di interrogatorio di parti o di
testimoni, oppure richieste di sopralluogo, non bastano per creare un simile
obbligo (cfr. STFA dell'8 novembre 1999 nella causa G.H. contro CCC e TCA, H
74/99 Ws, consid. 5b, pag. 6; DTF 122 V 47; cfr. pure DTF 124 V 90, consid. 6,
pag. 94 e il rinvio alla DTF prima citata).
Inoltre,
conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare
d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento
coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati
fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori
non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove
(apprezzamento anticipato delle prove; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, pag. 47, no. 63; Gygi,
Bundesverwaltungsrechts- pflege, IIa ed., pag. 274; Kummer, Grundriss des
Zivilprozes- srechts, 4a ed., pag. 135; Scartazzini, Les rapports de causalité
dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pag. 63; cfr.
pure DTF 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e rinvii). Tale modo di
procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito (DTF 122
V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid. 3c e rinvii).
In
concreto, questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita
dall’esame degli atti dell’incarto per cui rinuncia all’audizione richiesta e
all'assunzione di ulteriori prove.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale Federale delle Assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6002 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta
invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma
del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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