AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2001.78
Data decisione, Autorità:
17.06.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
35.2001.00078
mm/cd
Lugano
17 giugno 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo,
presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso dell'8 novembre 2001
di
__________,
rappr. da: avv. __________ ,
contro
la decisione dell'8 agosto 2001 emanata
da
In relazione al caso
__________,
rappr. da: St. leg. __________
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 13
gennaio 2000, la __________ ha informato la __________ che la sua dipendente,
__________, il 4 gennaio 2000, si era procurata uno strappo muscolare alla
spalla sinistra nello spostare una paziente in carrozzella (doc. _).
Accertamenti
successivamente eseguiti hanno permesso di mettere in luce una rottura del
tendine del bicipite (cfr. doc. _).
1.2. Nel corso
del mese di maggio 2000, ha avuto luogo una visita di controllo da parte del
medico di fiducia dell'assicuratore LAINF, il dottor __________ (cfr. doc. _).
In questo
contesto, è stata eseguita una ecografia della spalla sinistra, esame che, da
un lato, ha confermato la presenza di una lesione del tendine del capo lungo
del bicipite sinistro e, dall'altro, posto in luce una lesione non trasmurale
del sovraspinato (cfr. doc. _).
1.3. Il 10
novembre 2000, __________ è stata sottoposta ad artroscopia della spalla
sinistra con affrescamento della lesione Slap e sinovectomia ventrale nonché a
borsoscopia con débridement della lesione della cuffia e decompressione
sottoacromeale, interventi eseguiti dal dottor __________ presso la __________
(cfr. doc. _).
1.4. Con
decisione formale del 19 dicembre 2000, la __________ ha negato il proprio
obbligo contributivo a far tempo dal 1° settembre 2000, ritenendo che, dopo
tale data, i disturbi lamentati da __________ alla spalla sinistra, legati ad
un impingement sub-acromiale, non sarebbero più di natura infortunistica (cfr.
doc. _).
A seguito
dell'opposizione interposta dalla _______ (doc. _), l'assicuratore infortuni,
in data 8 agosto 2001, ha sostanzialmente ribadito il contenuto della sua prima
decisione (cfr. doc. _).
1.5. Con
tempestivo ricorso dell'8 novembre 2001, la __________ ha chiesto che la
__________ venga condannata a versare le prestazioni di legge anche dopo il 31
agosto 2000, a titolo di lesione parificata ai postumi di un infortunio ex art.
9 cpv. 2 OAINF (I, p. 9).
Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno della
propria pretesa ricorsuale:
"
(…)
-
E' considerato
infortunio ai sensi dell'articolo 6 cpv. 1 della LAINF "l'azione
repentina, involontaria e lesiva che colpisce il corpo umano, dovuta a fattore
esterno straordinario" (art. 9 cpv. 1 OAINF). Se non sono attribuibili
indubbiamente a malattia o a fenomeni degenerativi, le lesioni corporali
elencate in modo compiuto nell'art. 9 cpv. 2 OAINF sono equiparate
all'infortunio, anche in assenza di un fattore esterno straordinario (art. 9
cpv. 2 OAINF). Tra le lesioni enunciate figurano anche le "lacerazioni
dei tendini" ("Sehenrisse" risp. "Déchirures de
tendons", vedi art. 9 cpv. 2 lit. f OAINF).
-
Come
"lacerazioni dei tendini" ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 lit. f OAINF
vengono riconosciute non solo lesioni totali ma anche lesioni parziali
del tessuto tendinoso (vedi a proposito E. W. Ramseier, Unfallähnliche
Körperschädigung, in: Therapeutische Umschau, Band 42, 1985, Heft 1, p. 576
"partielle Sehenrisse, sog. Teilrupturen" e A. Bühler, Die
Unfallähnliche Körperschädigung, SZS 1996, p. 104: "Neben vollständigen
oder partiellen Rissen des eigentlichen Sehnenstranges (intratendinöse
Risse) fallen auch Ausrisse von Sehnen am knöchernen Ansatz unter den Begriff
der Sehnenrisse"). Per le lesioni parziali viene richiesta dalla
giurisprudenza una "chiara" prova della lesione. Una prova convincente
e chiara di una rottura parziale del tendine é possibile in modo particolare
tramite mezzi di contrasto e durante l'operazione (vedi a riguardo DTFA 114 V
306 e A. Bühler, Die unfallähnliche Körperschädigung, SZS 1996, p. 104, n.
101).
-
Nel
caso specifico la diagnosi di una lesione parziale del tendine sovraspinato é
stata posta dall'operatore, Dr. __________, dopo l'operazione in artroscopia
del 10.11.00 (vedi diagnosi post-operatoria del 10.11.00. "lesione
parziale del sovraspinato"). A tale proposito va anche rilevato che la
diagnosi in questione era già stata posta in precedenza dal sia Dr. __________
(vedi valutazione del 3.7.00) che dal Dr. __________ (vedi rapporto intermedio
LAINF del 24.7.00). Essa appare del resto anche conforme ai risultati
dell'ecografia della Cinica __________ del 18.5.00, dove viene segnalata una
„piccola lesione non transmurale (= lesione parziale, n.d.R.) del
sovraspinato". Contattato dalla __________ nell'ambito della procedura
d'opposizione LAINF lo stesso Dr. __________ ha riconfermato tale diagnosi,
asserendo di aver "trovato una lesione parziale (bursa-side) del
sovraspinato" (vedi valutazione medica del 3.7.01). Dal canto suo,
infine, anche il Dr. __________ ha ribadito in data 3.10.01 la diagnosi di una
lesione parziale del sovraspinato (vedi risposta 1), confermando al tempo
stesso la presenza di relativi reperti intraoperativi (risposta 2) e di una
effettiva lacerazione del tessuto tendinoso (risposta 3).
-
Sulla
base di tali elementi la ricorrente ritiene dimostrata in modo
"chiaro" ai sensi della prassi precitata, una lesione risp.
lacerazione dei tendini ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 lit. f OAINF.
-
Del
tutto infondata ed assolutamente arbitraria alla luce di tali elementi
probatori appare percontro l'asserzione della __________, secondo la quale
nell'intera documentazione non sia mai stata diagnosticata una
"lacerazione dei tendini", motivo per cui i disturbi in questione non
rientrano nell'esaustivo elenco dell'art. 9 cpv. 2 OAINF. A tale proposito va
anche ricordato che i termini "lacerazione" e "lesione"
vengono usati nella terminologia medica come sinonimi (vedi Enciclopedia medica
Avallardi, 1 ed. 1995, p. 241, Lacerazione = lesione conseguente alla rottura
di un tessuto). Una lesione parziale del tendine rappresenta pertanto, come
confermato del resto anche dal Dr. __________, una lesione ai sensi dell'art. 9
cpv. 2 lit. f OAINF (vedi valutazione del 3.10.01, risposta 4). Per lo stesso
motivo il caso in questione non é in alcun modo parificabile a quello giudicato
dal TFA in data 29.8.00, dove il caso é stato rifiutato in quanto non era stata
verificata una lesione parziale del tessuto tendinoso stesso, bensì solo
una lesione alla base del tessuto tendinoso (vedi cons. 4, cpv. 2:
"Vorliegend hat Dr. med. R im Bericht über die MR-Untersuchung vom 17.2.98
nur eine Partialläsion der Supraspinatusehne-Unterfläche, nicht aber
einen Riss derselben festgehalten.").
-
Il
fatto, infine, che il Dr. __________ alla luce del referto operatorio e della
documentazione medica acquisita, possa asserire nel caso specifico "non
esservi alcuna lesione che possa passare sotto l'articolo 9.2", appare
a nostro avviso del tutto inspiegabile. Significativo in merito alla pertinenza
di tale asserzione appare comunque il fatto, che lo stesso medico a sostegno
della propria argomentazione rinvii al punto 7.3 della pubblicazione della
__________ in merito alle lesioni dalla cuffia dei rotatori (vedi Bollettino
dei medici svizzeri 2000; 81: Nr. 49, p. 2791 ss.), dove vengono elencate le
azioni appropriate a causare una lesione alla cuffia dei rotatori e non le
lesioni risp. le manifestazioni che possono venire considerate come una
"lacerazione del tendine". Sia in data 6.6.00 che nel suo rapporto
del 5.6.01 il Dr. __________ appare del resto più interessato a sottolineare la
natura generalmente degenerativa delle lesioni (slap) alla spalla, la mancanza
di un effettivo evento infortunistico nel caso in questione e l'età della
paziente, che a prendere chiaramente posizione in merito alla presenza o meno
"di una lesione del tessuto tendinoso". Tenuto conto delle
argomentazioni addotte, riteniamo pertanto che il Dr. __________ ritenga
(erroneamente) "non esservi alcuna lesione che possa passare sotto
l'articolo 9.2", in assenza di un evento infortunistico appropriato
risp. in considerazione dell'età dell'assicurata e dell'origine generalmente
degenerativa di tale tipo di lesioni.
-
Nel
caso specifico é dimostrato del resto anche un chiaro evento improvviso
che ha provocato/scatenato i dolori alla spalla sinistra, motivo per cui
sono date le premesse per una presa a carico del caso da parte della
___________ ai sensi della recente giurisprudenza del TFA a riguardo dell'art.
9 cpv. 2 OAINF (decisione del 5.6.01 in Sa. __________ gg. SWICA und W.E., U
398/00, cons. 2-3). L'evento descritto dall'assicurata in data 10.5.00
("sollevamento di una paziente in sala da pranzo il 4.1.00") deve
infatti venir considerato a tutti gli effetti come un evento
"repentino" ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 OAINF. Anche in assenza di un
fattore straordinario esterno sono pertanto dati tutti i presupposti di una
lesione parificabile a infortunio ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 lit. f OAINF.
-
Del
tutto fuori luogo e contraria agli atti é percontro l'argomentazione addotta a
tale proposito dalla parte convenuta, secondo la quale i dolori alla
spalla sarebbero stati accusati non prima del mese di maggio (vedi cons.
II. B. 3, p. 8 della desisione su opposizione). A tale proposito rimandiamo
alla dichiarazione scritta dell'assicurata raccolta dallo stesso medico di
fiducia della ___________, Dr. __________, in data 10.5.00, secondo la quale la
stessa "sollevando una paziente in sala da pranzo il 4.1.00 accusa un
dolore e rumore alla spalla braccio sx". Lo stesso Dr. __________
conferma del resto tale fattispecie nella sua presa di posizione del 5.6.01,
dove segnala: "Nel caso specifico, sia come a me riferito sia come
accertato dal Dr. __________, la paziente ha presentato dolori a livello
della spalla sinistra durante il lavoro: ha sollevato la paziente all'inizio
del 2000....".Va inoltre anche segnalato che nel caso specifico un
eventuale ritardo nel stabilire la lesione alla spalla può essere dovuto al
fatto, che inizialmente gli accertamenti si sono concentrati prevalentemente
sulla lesione al braccio sinistro. La tesi espressa dalla __________ é
del resto supportata anche dal fatto, che tutti i medici interpellati sono
unanimi nel dichiarare che l'assicurata prima dell'evento in questione
non soffriva di alcun tipo di problema alla spalla sinistra. Per ciò che
concerne infine il nesso causale tra i dolori lamentati dall'assicurata e
l'evento in questione, rinviamo al certificato medico LAINF del Dr. __________
del 24.7.00 (secondo il quale non vi sono "fattori extra-traumatici")
e al già citato rapporto operatorio del Dr. __________ del 10.11.00 (dove viene
fatto esplicito riferimento all'evento del 4.1.00 quale fattore scatenante).
-
A
titolo conclusivo va infine rammentato, in diritto, che in caso di lesioni
corporali parificabili ai postumi d'infortunio, l'assicuratore malattia
risponde unicamente in via sussidiaria, qualora tali lesioni siano "indubbiamente
attribuibili a una malattia o a un processo degenerativo" (art. 9 cpv. 2
OAINF e art. 110 OAMaL). In presenza di una lesione corporale ai sensi
dell'art. 9 cpv. 2 lit. c OAINF e di un evento improvviso che ha provocato
risp. scatenato tale lesione, i presupposti per la presa a carico da parte
dell'assicuratore LAINF sono di regola dati (vedi DTFA del 5.6.01 in Sa. SUVA
gg. SWICA und W.E., U 398/00, cons. 2-3). Spetta inoltre all'assicuratore
infortuni dimostrare che una lesione é "indubbiamente attribuibile
a fenomeni degenerativi o a una malattia". Già la precedente versione
dell'art. 9 cpv. 2 OAINF - valida fino al 31.12.97 - conteneva la stessa
formula a riguardo delle fratture ossee: Quest'ultime erano parificate a
infortunio solo qualora non fossero "indubbiamente attribuibili a una
malattia o a fenomeni degenerativi". Secondo A. Maurer (Schweizerisches
Unfallversicherungsrecht, Berna 1995, p. 203) una malattia poteva essere presa
in considerazione "solo quando la stessa é chiaramente, vale a dire
senza alcun dubbio, la causa della rottura". Dello stesso avviso é
anche A. Bühler nel suo articolo concernente le lesioni parificabili a
infortunio (vedi SZS 1996, p. 81 ss.). Egli é dell'avviso che la natura morbosa
risp. patologica della lesione debba essere dimostrata con certezza e
non solo secondo il criterio della verosimiglianza preponderante. Una prova in
tal senso può essere ammessa - sempre secondo Bühler - solo qualora non vi
possa essere alcun dubbio che la lesione (risp. la frattura) sia stata causata unicamente
e solo da fattori patologici o degenerativi. Egli giunge pertanto alla
conclusione che una prova in tal senso non é data qualora "un evento
infortunistico (risp. traumatico) sia dimostrato in modo credibile e a
quest'ultimo non possa essere negata senza ombra di dubbio una rilevanza (con-)
causale - anche se debole - per la frattura". Alle stessa stregua
viene interpretata anche la nuova normativa valida a partire dal 1.1.98 da M.
Frésard (vedi SBVR, nm. 43 f.): Secondo Frésard, infatti, la nuova versione
dell'art. 9 cpv. 2 OAINF ha semplicemente lo scopo di escludere
dall'assicurazione lesioni esclusivamente d'origine degenerativa e non
impedisce pertanto la presa a carico di lesioni che sono dovute (eventualmente)
solo in parte a una malattia o una degenerazione.
-
Sino ad
oggi la __________ non é stata in grado di fornire alcuna prova valida dell'origine
esclusivamente degenerativa della lesione in questione. Tenuto conto degli
elementi menzionati non può infatti venire negata senza ombra di dubbio una
rilevanza perlomeno concausale dell'evento del 4.1.00 in merito alla
lesione parziale del tendine sovraspinato della spalla sinistra della
signora __________. In mancanza di una indubbia prova della natura
esclusivamente degenerativa della lesione in questione, é pertanto la
__________, quale assicuratore LAINF della signora __________, a dover fornire
le prestazioni assicurative per il caso in questione" (I).
1.6. La
__________ a, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con
argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr.
VI).
1.7. In replica (cfr.
IX), rispettivamente in duplica (cfr. XI), la Cassa malati ricorrente e la
__________ si sono essenzialmente riconfermate nelle loro allegazioni e
conclusioni.
1.8. In data 14
febbraio 2002, il TCA ha interpellato il dottor __________, allo scopo di
ottenere delucidazioni a proposito della diagnosi di "lesione parziale del
tendine del sovraspinato", da lui posta in occasione della borsoscopia del
10 novembre 2000 (cfr. XIII).
La
risposta è pervenuta il 14 marzo 2002 (cfr. XV).
Il giorno
stesso, questa Corte ha nuovamente contattato il dottor __________, il quale è
stato invitato ad una maggiore precisione nel rispondere ai quesiti postigli
(cfr. XVI).
Il
succitato specialista ha completato la sua risposta in data 16 marzo 2002 (cfr.
XVII + bis).
1.9. Il 21 marzo
2002, questo Tribunale ha chiesto al medico curante dell'assicurata,
informazioni attinenti alla localizzazione dei disturbi in occasione della
prima consultazione del 5 gennaio 2000 (cfr. XVIII).
Il dottor
__________ ha risposto in data 22 marzo 2002 (cfr. XIX).
1.10. Le parti
hanno potuto prendere posizione sulla documentazione raccolta dal TCA (cfr. XXI
e XXII).
in
diritto
2.1. Oggetto
della vertenza è la questione a sapere se la __________ ha o meno correttamente
negato la propria responsabilità relativamente al danno alla salute lamentato
da __________ alla spalla sinistra.
Occorre
osservare - per una migliore comprensione - che l'assicuratore LAINF convenuto
ha invece riconosciuto il proprio obbligo contributivo riguardo alla lesione
del tendine del capo lungo del bicipite sinistro, limitandolo tuttavia al 31
agosto 2000 (cfr. doc. _, p. 2: "…, l'incapacità lavorativa e i costi per
radiografie, visite mediche e cure fisioterapiche dovute allo strappo tendineo del
sub-totale del caput longus del bicipite sinistro, sono state assunte da parte
nostra fino al 31.8.2000 in base all'art. 9.2 OAINF").
2.2. In concreto,
è pacifico che, in data 4 gennaio 2000, l'assicurata non è rimasta vittima di
un infortunio ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 OAINF, aspetto che non è neppure
oggetto di discussione fra le parti.
In
effetti, dalla descrizione dell'evento, così come è stata formulata dall'assicurata stessa (cfr. doc. _:
"Sollevando una pz. in sala da pranzo il 4.1.00 accusa dolore e rumore
alla spalla braccio sx"), non emerge la presenza di un fattore esterno
straordinario. Del resto, __________ non ha affatto preteso d'avere compiuto un
movimento scoordinato del corpo, prodottosi in circostanze esterne
manifestamente insolite, impreviste, fuori programma.
2.3. Non rimane
che esaminare se, in occasione dell'evento del 4 gennaio 2000, l'assicurata ha
riportato una lesione parificata ai postumi di un infortunio.
2.3.1. L’art. 9 cpv.
2 OAINF - nella versione introdotta con la modifica del 15 dicembre 1997,
applicabile, in casu, in forza dell’art. 147a OAINF (cfr. DTF 123 V 71
consid. 2 e riferimenti ivi menzionati) - prevede che se non attribuibili
indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi, le seguenti lesioni
corporali, il cui elenco é definitivo, sono equiparate all’infortunio, anche se
non dovute a un fattore esterno straordinario:
a. fratture;
b. lussazioni
di articolazioni;
c. lacerazioni
del menisco;
d. lacerazioni
muscolari;
e. stiramenti
muscolari
f. lacerazioni
dei tendini;
g. lesioni
dei legamenti;
h. lesioni
del timpano.
L'elenco
è esaustivo: esso non può essere fatto oggetto di un'interpretazione estensiva,
in particolare per analogia (DTF 116 V 140 consid. 4a, 147 consid. 2b e
riferimenti ivi menzionati; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur
l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 58; A. Maurer, Schweizerisches
Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 202), ciò che è previsto
esplicitamente dall'art. 9 cpv. 2 OAINF nella versione in vigore dal 1° gennaio
1998.
La
nozione di lesione parificata ad infortunio persegue lo scopo d’attenuare, in
favore dell’assicurato, il rigore risultante dalla distinzione che il diritto
federale opera fra malattia ed infortunio. Gli assicuratori infortuni LAINF
devono assumersi un rischio che, in ragione della succitata distinzione,
dovrebbe in principio essere coperto dall’assicurazione malattie (SVR 1998 UV
22, p. 81s.; DTF 123 V 44 e 45 consid. 2b, 116 V 155 consid. 6c, 114 V 301 consid.
3c; RAMI 1988 U57 p. 373 consid. 4b; A. Bühler, Die unfallähnliche
Körperschädigung, in SZS 1996, p. 84).
Le
lesioni corporali di cui all'art. 9 cpv. 2 OAINF sono paragonate ad infortunio
solo se presentano tutti gli elementi caratteristici dell'infortunio, eccezion
fatta per il fattore esterno straordinario (cfr. DTF 116 V 148 consid. 2b; RAMI
1988 U57, p. 372). Il fattore scatenante può quindi essere quotidiano e
discreto. Basta un gesto brusco: non è necessario che esso sia stato scomposto
o anomalo (cfr. E. Beretta, Il requisito della
repentinità in materia di lesioni parificabili ad infortunio e temi connessi, in
RDAT II-1991, p. 477ss.). Necessario è che si sia trattato di un evento
improvviso (ad esempio, un movimento violento oppure il rialzarsi dalla
posizione inginocchiata, che provoca una delle lesioni enumerate all'art. 9
cpv. 2 OAINF, cfr. RAMI 2000 U 385, p. 268 e A. Bühler, op. cit., p. 87 in
fine).
Uno stato
degenerativo o patologico preesistente non esclude l'applicabilità dell'art. 9
cpv. 2 OAINF, a condizione che un evento a carattere infortunistico abbia
aggravato oppure reso manifesto il preesistente danno alla salute: "es
genügt somit, wenn eine schädigende, äussere Einwirkung wenigstens im Sinne
eines Auslösungsfaktors zu den vor- oder überwiegend krankhaften oder
degenerativen Ursachen hinzutritt" (DTF 123 V 43 e riferimenti ivi
menzionati).
In una
sentenza del 5 giugno 2001 nella causa I., U 398/00 - pubblicata in RAMI 2001 U 435, p. 332ss. - la nostra Corte federale ha
stabilito che i principi di cui alla DTF 123 V 43 continuano ad essere validi
anche dopo la modifica dell'art. 9 cpv. 2 OAINF, entrata in vigore il 1°
gennaio 1998, osservando, fra l'altro, quanto segue:
" Das
mit Art. 6 Abs. 2 UVG verfolgte und in Art. 9 Abs. 2 UVV ausgeführte
Regelungsziel bringt notwendigerweise eine Verlagerung der Leistungspflicht von
der Kranken- in die Unfallversicherung mit sich. Diese Folge haben Gesetz- und
Verordnungsgeber bewusst in Kauf genommen, um die mit dem früheren Ausschluss unfallähnlicher
Körperschädigungen von der obligatorischen Unfallversicherung verbundene
Problematik der Ausscheidung der Unfall- von den Krankheitsfolgen in den,
medizinisch gesehen, häufigsten Gemenglagen unfall-/krankheitsmässiger
Einwirkungen zu vermeiden. Die von der SUVA eingenommene Haltung führt
demgegenüber wieder dazu, dass in praktisch jedem Fall, da sich einer der in
Art. 9 Abs. 2 lit. a-h UVV aufgezählten Tatbestände sachverhaltlich ereignet -
also eine der dort erwähnten Gesundheitsschädigungen eintritt - wieder die
Abklärung an die Hand genommen werden müsste, ob eine "eindeutige"
krankheits- oder degenerativ bedingte Verursachung vorliegt. Diese
Betrachtungsweise trägt den tatsächlichen medizinischen Gegebenheiten nicht
Rechnung: Ohne dass sich ein Unfallereignis im Sinne von Art. 9 Abs. 1 UVV
ereignet, sind bei Eintritt eines der in Art. 9 Abs. 2 lit. a-h UVV
aufgezählten Gesundheitsschäden praktisch immer Krankheits- und/oder
degenerative (Teil-)Ursachen im Spiel"
(RAMI
succitata, consid. 2c).
Questa
giurisprudenza è successivamente stata confermata in più di un'occasione (cfr.,
ad esempio, STFA del 27 giugno 2001 nella causa S., U 127/00 e del 27 giugno
2001 nella causa S., U 158/00).
2.3.2. In concreto,
le parti appaiono discordi già per quanto concerne la questione a sapere se
__________ abbia o meno presentato una lesione corporale compresa fra quelle
esaustivamente enumerate all'art. 9 cpv. 2 OAINF.
Da un
canto, la __________ fa valere che, in casu, non sarebbe mai stata
diagnosticata una "lacerazione dei tendini" ex art. 9 cpv. 2 lett. f
OAINF. Tale non potrebbe essere considerata la "lesione parziale del
tendine del sovraspinato", messa in evidenza dal dottor __________ in
occasione della borsoscopia del 10 novembre 2000, e ciò alla luce di quanto
deciso dal TFA in una sentenza del 29 agosto 2000 nella causa F., U 441/99
(cfr. doc. _, p. 9).
D'altro
canto, la ________ ha avversato questa tesi, sostenendo che la lesione tendinea
parziale di cui l'assicurata è stata portatrice - diagnosticata mediante
intervento operatorio - ricade sotto la nozione di "lacerazione dei
tendini" di cui all'art. 9 cpv. 2 lett. f OAINF, così come d'altronde
stabilito dalla Corte federale nella DTF 114 V 306 (cfr. I, p. 5-6).
2.3.3. Dal rapporto
operatorio del 10 novembre 2000 si evince che il dottor __________ ha
sottoposto __________ ad un'artroscopia della spalla sinistra e ad una
borsoscopia, grazie alla quale è stata posta in evidenza una lesione parziale
del tendine del muscolo sovraspinato (cfr. doc. _), a conferma di quanto già
era emerso dalla ecografia del 16 maggio 2000 eseguita dal dottor __________
(cfr. doc. _: "Piccola lesione non transmurale del sopraspinato").
Interpellato
in corso di causa dal TCA, il suddetto specialista in chirurgia ortopedica ha
confermato che l'assicurata "… presentava nello spazio sottoacromeale una
lesione parziale (bursal side) del sovraspinato, da trattare con un debridement
ed una decompressione sottoacromeale. Si trattava quindi di una lesione parziale
del sovraspinato sul lato della borsa, quindi sottoacromealmente e non
intra-articolarmente" (cfr. XV).
Esaminando
l'art. 9 cpv. 2 OAINF con riferimento alle lacerazioni dei tendini (lett. f),
il TFA ha ricordato che le disposizioni speciali di cui all'art. 9 cpv. 2 OAINF
non tollerano interpretazione né restrittiva né estensiva bensì conforme al
loro senso e scopo, nei limiti della norma generale. La lista delle lesioni
corporali parificate non può essere estesa attraverso un'interpretazione per
analogia (cfr. DTF 114 V 302 consid. 3e).
La nostra
Corte federale ha segnatamente riconosciuto che la mancata menzione degli
stiramenti tendinei - a differenza di quelli muscolari che sono esplicitamente
elencati - costituisce un silenzio qualificato dell'ordinanza e non una
semplice svista redazionale (cfr. DTF 114 V 302 consid. 3d) e, sempre secondo
il TFA, la non parificazione degli stiramenti dei tendini a infortunio non è né
contraria alla legge né arbitraria né costitutiva di disparità di trattamento
(cfr. DTF 114 V 302 consid. 3c).
A
proposito delle rotture parziali dei tendini ("Sehnenteilruptur"),
il TFA ha espresso le seguenti considerazioni:
"
(…).
5.- a) Gemäss den medizinischen Unterlagen liegt eine
Sehnenzerrung sowohl bei überproportionaler Streckung bzw. Spannung der Sehne als
auch bei Zerreissung einzelner Sehnenfaserbündel (Teilruptur) vor. Ein eigentlicher
Sehnenriss besteht erst dann, wenn die Sehne vollständig gerissen ist. Nach der
Praxis der SUVA werden indessen nicht nur vollständige Sehnenrisse als unfallähnliche
Körperschädigungen übernommen, sondern auch Teilrupturen, sofern sie, was in der
Regel nur operativ oder durch Kontrastmitteldarstellung geschehen kann, eindeutig
nachgewiesen sind. Im Hinblick auf diese Praxis der SUVA erkannte die Vorinstanz,
solange in einem konkreten Fall eine medizinische Feststellung fehle, wonach das
Vorliegen eines Teilrisses nicht wahrscheinlich, sondern allenfalls bloss möglich
sei, müsse die Diagnose einer blossen Zerrung ebenfalls zur Annahme eines Sehnenrisses
im Sinne von Art. 9 Abs. 2 lit. f UVV führen. Dieser Auffassung kann nicht beigepflichtet
werden. Nach den zutreffenden Ausführungen der SUVA besteht zwar kein Anlass,
die Sehnenteilruptur nicht als unfallähnliche Körperschädigung im Sinne von Art.
9 Abs. 2 lit. f UVV zu qualifizieren. Weil die Diagnose eines Teilrisses mangels
eines Funktionsausfalles jedoch klinisch schwierig zu stellen ist und nach Sehnenteilrupturen
sehr rasch eine Irritation des Begleitgewerbes entsteht, so dass ein Teilriss nicht
mehr von der Pathologie des Sehnenbegleitgewerbes unterschieden werden kann, sind
an den Nachweis eines Teilrisses strenge Anforderungen zu stellen. Nur unter dieser
Voraussetzung bleibt eine klare Abgrenzung der Sehnenteilrupturen von den Sehnenzerrungen
gewährleistet.
(…).
c) Zusammenfassend ergibt sich somit, dass sich
die Leistungspflicht der obligatorischen Unfallversicherung für unfallähnliche Körperschädigungen
aufgrund von Art. 9 Abs. 2 lit. f UVV nach Sinn und Zweck dieser Vorschrift streng
auf Sehnenrisse beschränkt (Erw. 5a). Ausgeschlossen ist insbesondere der Einbezug
der übrigen Sehnenpathologie, einschliesslich der Krankheiten des Begleitgewerbes.
Weil sich die partiellen Sehnenrisse in der Regel klinisch nicht von sekundären
entzündlichen Reaktionen (Tendinitis, Peritendinitis, Paratenonitis, Tendovaginitis)
unterscheiden lassen (RAMSEYER, a.a.O., S. 576), fällt eine Qualifikation als unfallähnliche
Körperschädigung nur in Betracht, wenn die Teilruptur als solche medizinisch eindeutig
festgestellt ist, sei dies intraoperativ oder durch Kontrastmitteldarstellung. Kann
dieser Nachweis nicht erbracht werden, so hat der Leistungsansprecher die Folgen
zu tragen (Erw. 5b)"
(DTF 114
V 305s. consid. 5 - la sottolineatura è del redattore).
In
sintesi, secondo la nostra Corte federale, alle lacerazioni vere e proprie
("Sehnenrisse") vanno dunque assimilate le rotture parziali,
ossia le lacerazioni di singoli fasci di fibre tendinee ("Zerreissung
einzelner Sehnenfaserbündel"), ma unicamente a condizione che possano
essere provate in modo inequivocabile mediante esami con mezzi di contrasto
oppure intervento operatorio. Tale rigore probatorio si giustifica in ragione
delle difficoltà a porre la diagnosi clinica, vuoi per l'assenza di deficit funzionale
vuoi per le reazioni infiammatorie secondarie (cfr., pure, A. Bühler, op. cit.,
p. 104, nota 101).
Alla luce
di questa giurisprudenza, non può essere condivisa la tesi della convenuta
secondo la quale la lesione parziale del tendine del sovraspinato non
equivarrebbe ad una sua rottura parziale e, pertanto, non ricadrebbe sotto
l'art. 9 cpv. 2 lett. f OAINF (cfr. XXI, p. 1: "Ritenuto che non è stata
riscontrata una "rottura parziale", richiamati i memoriali di
causa, la convenuta ribadisce che quanto sopra non configura una lacerazione ai
sensi dell'art. 9 cpv. 2 lett. f OAINF").
Contrariamente
all'opinione dell'assicuratore LAINF, in questo contesto i termini
"lesione parziale" e "rottura parziale" designano
esattamente la stessa patologia.
In
effetti, una lesione tendinea parziale implica una lacerazione di singoli fasci
di fibre tendinee (DTF 114 V 305, consid. 5a; cfr. il doc. _, risposta del
dottor __________ , spec. FMH in medicina interna, al quesito n. 3 nonché la
documentazione trasmessa al TCA dal dottor ______, XVII bis) e, in questo
senso, è sinonimo di rottura parziale. Se così non fosse, ci si potrebbe
ragionevolmente chiedere quando si è in presenza di una lesione tendinea
parziale, questione alla quale la __________ non fornisce risposta alcuna.
A rigore
di logica, la convenuta avrebbe peraltro dovuto negare le proprie prestazioni
pure per il danno al tendine del capo lungo del bicipite sinistro, visto che,
anche a questo livello, non si è prodotta una lacerazione (rottura completa),
ma soltanto una lesione parziale (cfr. doc. _: "ampia lesione del tendine
del capo lungo del bicipite sinistro" e doc. _: "lesione parziale
capo lungo del bicipite").
All'assicuratore
infortuni convenuto non può neppure essere di soccorso il fatto che il proprio
medico fiduciario, in data 5 giugno 2001, abbia affermato che "in base al
rapporto operatorio non vi è alcuna lesione che possa passare sotto l'articolo
9.2" (cfr. doc. _, p. 2).
Il dottor
__________ ha infatti incomprensibilmente dimenticato la diagnosi
"post-borsoscopica" di lesione parziale del tendine del sovraspinato
posta dal dottor __________, limitandosi a discutere la sola lesione Slap
intrarticolare. Rispondendo al quesito n. 2, il suddetto medico fiduciario ha
dichiarato che il dottor __________ non avrebbe constatato alcuna rottura
evidente od evidenziabile (cfr. doc. _, p. 1: "Ad 2: sovraspinato,
infraspinato e sottoscapolare intatti, capsula ventrale intatta. Giustamente
significa non esservi stata alcuna rottura evidente od evidenziabile").
Ciò non corrisponde al vero, poiché dal rapporto operatorio del 10 novembre
2000 risulta che una lesione (rottura) parziale del tendine del sovraspinato è
effettivamente stata accertata sul lato della borsa (cfr. doc. _ e XV).
Questa
Corte non ignora che il TFA, nella sentenza inedita del 29 agosto 2000
nella causa F., U 441/99, ha negato l'esistenza di una lesione parificata ai
postumi di un infortunio ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 lett. f OAINF, in presenza
di una lesione parziale della parte inferiore del tendine del sovraspinato
("Partialläsion der Supraspinatussehnen-Unterfläche"),
accertata mediante risonanza magnetica (cfr. doc. _).
Nondimeno,
non va dimenticato che la stessa Corte federale, nella sentenza pubblicata
in DTF 114 V 298ss., ha posto dei chiari principi a proposito
dell'assimiliazione delle lesioni tendinee parziali alle lacerazioni dei
tendini ex art. 9 cpv. 2 lett. f OAINF. Sino ad oggi questi principi non sono
mai stati rimessi in discussione dal TFA. Anzi, esso ha provveduto a ricordarli
proprio nella suddetta sua pronunzia del 29 agosto 2000 (cfr. consid. 4).
In queste
condizioni, lo scrivente TCA ritiene corretto attenersi ai dettami
giurisprudenziali di cui alla DTF 114 V 298seg., prescindendo da quanto il TFA
ha deciso nella sentenza non pubblicata dell'agosto 2000.
A titolo
abbondanziale, questa Corte ritiene comunque doveroso sottolineare
l'infondatezza della tesi, difesa della Cassa ricorrente, secondo cui, nel
giudizio del 29 agosto 2000, il TFA avrebbe negato l'esistenza di una lesione
parificata siccome "… non era stata verificata una lesione parziale del
tessuto tendinoso stesso, bensì solo una lesione alla base del tessuto tendinoso
…" (cfr. I, p. 6). Con riferimento alla documentazione trasmessa dal
dottor __________ il 16 marzo 2002 (cfr. XVII bis), il termine "Unterfläche",
rispettivamente, "Oberfläche", designa semplicemente la
posizione della lesione tendinea (articolare, rispettivamente, extrarticolare)
e non l'importanza della lesione medesima.
Nel caso
di specie, si è già detto che la diagnosi di lesione (rottura) tendinea
parziale è stata posta grazie ad un intervento di borsoscopia: il rigore
probatorio richiesto dalla suevocata giurisprudenza federale è dunque
soddisfatto.
2.4. __________,
in data 4 gennaio 2000, all'atto di sollevare una paziente in carrozzella, si è
procurata una distorsione della spalla sinistra (cfr. doc. _). Essa ha udito un
rumore ed accusato dolore nella regione della spalla e braccio sinistro (cfr.
la descrizione dell'evento riassunto dalla paziente allegata al doc. _ nonché
il doc. _, p. 3: "… la paziente, nell'ambito delle proprie mansioni,
sollevando una persona anziana nella sala da pranzo, ha avvertito un dolore
alla spalla sinistra, senza un fattore straordinario particolare").
Nell'immediato,
i provvedimenti terapeutici si sono focalizzati a livello del braccio sinistro,
dove é stata diagnosticata la nota lesione del tendine del bicipite.
Considerata
la persistenza della sintomatologia - su ordine del dottor __________ (cfr.
doc. _) - l'assicurata, nel corso del mese di maggio 2000, è stata sottoposta
ad un esame sonografico presso la Clinica __________, indagine che ha permesso
di mettere in luce, fra l'altro, una lesione non transmurale del tendine del
sovraspinato (cfr. doc. _). Nel mese di luglio 2000, __________ ha privatamente
consultato il dottor __________, il quale ha, da parte sua, confermato la
diagnosi di lesione parziale del sovraspinato pre-inserzionalmente al tubercolo
maggiore e suggerito, al proposito, l'esecuzione di un'artroscopia con
ricostruzione del tendine (cfr. doc. _).
In data
10 novembre 2000, ha avuto luogo un'artroscopia della spalla sinistra, seguita
da una borsoscopia (cfr. doc. _).
Sulla
scorta di quanto precede, lo scrivente TCA considera
provato, perlomeno secondo il criterio della verosimiglianza preponderante,
caratteristico del settore della sicurezza sociale (cfr. DTF 125 V 195 consid.
2, 121 V 6 consid. 3b, 47 consid.
2a, 208 consid. 6b; cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A.
Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht,
Bundesgesetz über die Unfallversicherung, Zurigo 1995, p. 338), che l'evento
del 4 gennaio 2000 abbia provocato la diagnosticata lesione tendinea, perlomeno
quale fattore scatenante.
È
così dato l'evento esterno.
Ritenuto
che anche gli altri elementi costitutivi di una lesione corporale parificata ai
postumi d'infortunio (ossia la repentinità nonché l'azione involontaria e
lesiva che colpisce il corpo umano) sono, in casu, senz'altro
soddisfatti, va ammesso l'obbligo contributivo di principio della __________.
Il fatto
che __________ presentasse un preesistente stato patologico a livello della
cuffia dei rotatori a sinistra, è qui del tutto irrilevante. In effetti,
secondo la giurisprudenza federale, le affezioni menzionate all'art. 9 cpv. 2
OAINF devono essere assimilate ad infortunio, anche se la loro causa
prima è da ricercarsi, in tutto od in parte, ad una malattia o a fenomeni degenerativi
(cfr. DTF 123 V 45 consid. 2b e riferimenti ivi citati, nonché RAMI 2001 U 435, p. 332ss.).
L'incarto
va quindi retrocesso all'assicuratore LAINF convenuto, affinché proceda a
definire il diritto alle prestazioni dal profilo materiale e temporale (cfr.
dispositivo di cui alla STFA del 27 giugno 2001 nella causa S., U 158/00).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é accolto.
§ È
annullata l'impugnata decisione su opposizione della __________.
§§ È
accertato che l'assicurata ha lamentato una lesione parificata ad infortunio
giusta l'art. 9 cpv. 2 lett. f OAINF e, pertanto, che esiste un obbligo
contributivo di principio a carico della __________.
§§§ L'incarto
è retrocesso alla __________ affinché definisca il diritto alle prestazioni dal
profilo materiale e temporale.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è
chiesta
invece di quella impugnata, contenere una breve
motivazione,
e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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