AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2000.75
Data decisione, Autorità:
05.09.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
35.2000.00075
mm
Lugano
5 settembre 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo,
presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 24 ottobre 2000
di
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 24 luglio 2000 emanata
da
__________,
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 2
luglio 1997, __________ - all'epoca alle dipendenze
della ditta __________ in qualità di meccanico d'elicotteri in formazione - è
rimasto vittima di un incidente della circolazione stradale in territorio del
Comune di __________, riportando un politrauma con rottura della milza,
frattura del bacino ala iliaca e sacro iliaca sinistra, frattura pertrocanterica
del femore sinistro, frattura complessa ed esposta del gomito sinistro, fissura
malleolo laterale sinistro e commotio cerebri.
Il caso è
stato assunto dall'__________, il quale ha regolarmente corrisposto le
prestazioni assicurative.
1.2. Alla
chiusura del caso, per tener conto dei postumi residuali dell'evento traumatico
del luglio 1997, all'assicurato è stata riconosciuta una rendita d'invalidità
del 20% a far tempo dal 1° febbraio 2000 - calcolata su un guadagno assicurato
di fr. 44'850.-- - nonché un'indennità per menomazione dell'integrità del 30%
(doc. _).
1.3. In data 25
giugno 2000, __________ ha personalmente interposto opposizione avverso la
decisione formale emanata dall'__________. Egli ha postulato che il guadagno
assicurato venisse aumentato a fr. 48'000.--, importo corrispondente al
guadagno annuo corrisposto a colui che ha terminato la formazione in campo
aeronautico (cfr. doc. _).
1.4. In data 24
luglio 2000, l'Istituto assicuratore ha sostanzialmente confermato il suo primo
atto amministrativo (cfr. doc. _).
1.5. Con
tempestivo ricorso 24 ottobre 2000, __________, patrocinato dall'avv.
__________, ha chiesto che la rendita d'invalidità assegnatagli venga calcolata
su un guadagno assicurato di fr. 48'000.-- (cfr. I, p. 4).
Queste,
in particolare, le considerazioni esposte dall'insorgente a sostegno della
propria pretesa ricorsuale:
"
(…).
Il nocciolo della questione sta
nell'interpretazione dell'art. 24 cpv. 3 OAINF, norma che il Consiglio
federale ha emanato in applicazione dell'art. 15 cpv. 3 lett. c LAINF. Secondo
questa disposizione, se al momento dell'infortunio
l'assicurato stava seguendo una formazione professionale, la rendita
d'invalidità dev'essere calcolata sulla base del salario completo ch'egli
avrebbe ricevuto se la formazione fosse stata conclusa. La __________,
fondandosi sul parere di Maurer (Schweizerisches Unfallversicherungsrecht,
Berna 1985, pag. 332 segg.), è dell'avviso che questa regola tocchi soltanto
gli assicurati che stanno seguendo una cosiddetta formazione primaria; il
ricorrente, che possedeva già l'attestato di capacità come elettromeccanico,
non ne potrebbe invece beneficiare. Questa conclusione è errata.
È vero che, anche nella prassi del Tribunale
federale delle assicurazioni, l'art. 24 cpv. 3 OAINF riceve un'interpretazione
piuttosto rigida: se l'infortunato ha raggiunto gli obiettivi della sua
formazione primaria, e può quindi esercitare normalmente la sua professione, la
rendita va calcolata secondo le regole ordinarie, non per applicazione della
norma speciale stabilita dal Consiglio federale. Il Tribunale federale delle
assicurazioni parla però di "primäres Ausbildungsziel", non di "primäre Ausbildung" (DTF
108 V 265 consid. 2a, 106 V 228 consid. 2). In altre parole, più che sul
carattere primario o secondario della formazione in quanto tale, esso pone
l'accento sull'aspetto soggettivo: sono determinanti gli obiettivi formativi
che la persona interessata si prefigge inizialmente; poco importa se, per
raggiungerli, è necessario seguire diverse tappe, ad esempio svolgere una
formazione di base seguita da una specializzazione.
… Fin da bambino il signor __________ voleva
diventare meccanico d'aeromobili, più precisamente d'elicotteri. È curioso
osservare che sul libretto di servizio (doc. _) è indicata la professione di
"meccanico di elicotteri", benché egli fosse soltanto
elettromeccanico: ciò attesta in modo inequivocabile che, sotto il profilo
soggettivo, la formazione di meccanico di aeromobili costituiva il suo
obiettivo primario. Si tratta tuttavia di una formazione complementare, per la
quale non esiste un tirocinio di base specifico. L'Associazione svizzera delle
imprese aeronautiche (ASIA) propone una formazione pratica e teorica di due
anni: coloro che desiderano seguirla devono già essere in possesso di un
attestato di capacità in una professione di base (meccanico di automobile,
elettromeccanico, ecc.). Si veda a questo proposito l'estratto di un articolo
pubblicato sul Corriere del Ticino dal signor __________, __________ dell'Ufficio
dell'orientamento scolastico e professionale (doc. _). Anche la __________
propone una formazione simile (doc. _).
Il ricorrente ha seguito questo percorso. Finite
le scuole medie, ha frequentato la Scuola cantonale d'arti e mestieri di __________,
ottenendo l'attestato di capacità in elettromeccanica e la maturità
professionale nell'estate 1994 (doc. _). Non ha però mai lavorato come
elettromeccanico. Dal febbraio al maggio 1995 ha svolto la scuola reclute ad
__________ (doc. _).Subito dopo ha proseguito la sua formazione di meccanico di
aeromobili, impiegandosi presso la __________ e seguendo parallelamente i corsi
proposti dall'ASIA. Ha ottenuto l'attestazione federale in questa professione
il 13 gennaio 1999 (doc. _). Merita considerazione anche la sua tenacia, che lo
ha portato al conseguimento di tale risultato, sia pure con un po’ di ritardo,
nonostante il gravissimo incidente subito durante il secondo anno di attività. Il
signor _________ ha quindi raggiunto soltanto nel 1999 l'obiettivo formativo
che si era posto fin dall'inizio (il suo "primäres Ausbildungsziel").
Lo ha fatto seguendo il percorso regolare proposta dall'ASIA, senza
interruzioni, eccettuate la scuola reclute e l'infortunio.
… Se ne deve concludere che il ricorrente, quando
subì l'infortunio (2 luglio 1997), stava svolgendo una formazione professionale
nel senso dell'art. 24 cpv. 3 OAINF. La rendita d'invalidità deve pertanto
essere calcolata sulla base dello stipendio che egli percepisce da quando è
meccanico di aeromobili. Secondo l'attestazione 20 ottobre 2000 della
__________ (doc._) questo stipendio è di fr. 48'000.--
all'anno. La rendita va di conseguenza aumentata, salvo errore, a fr. 640.--
al mese con effetto dal 1. febbraio 2000" (I).
1.6. L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, facendo valere
quanto segue:
"
(…).
Al momento dell'infortunio il ricorrente - che il
14.7.1994 aveva ottenuto un attestato di capacità di elettromeccanico - stava
svolgendo una formazione quale meccanico d'aeronautica. Ora, a mente dell'__________,
come da prassi, non ha considerato il salario effettivo ma, come già rilevato,
quello corrisposto ad un elettromeccanico al secondo anno di lavoro quindi
l'importo più favorevole possibile per il ricorrente.
Tenuto conto che, in linea di principio, le
rendite di invalidità vengono versate vita natural durante il legislatore ha
voluto tutelare quegli infortunati che, poiché seguivano
una formazione, percepivano un salario nettamente inferiore rispetto a quello
che avrebbero ricevuto altrimenti. Così come risulta dalla giurisprudenza e
dalla dottrina (oltre all'opera di A. Maurer, si fa pure riferimento a
Rumo-Jungo, Bundesgesetz über die Unfallversicherung, pag. 88 e segg. E
Ghélew-Ramelet-Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents, pag.
89), l'art. 24 cpv. 3 OAINF concerne unicamente quegli assicurati che seguivano
una formazione primaria e non chi, per migliorare la propria situazione
personale e/o economica, malgrado il fatto che
avrebbe potuto svolgere una professione e percepire un salario equo per far
fronte al proprio sostentamento, avesse optato (e tale scelta non viene
nullamente criticata) di continuare il proprio percorso formativo.
Non può essere disatteso che la LAINF, quale
assicurazione obbligatoria finanziata dalla comunità degli assicurati e dai
loro datori di lavoro, prevede solo delle prestazioni "di base".
Basti pensare che le cure ospedaliere si limitano alla camera comune oppure
all'esistenza di un guadagno massimo assicurato che penalizza i redditi più
alti o ancora al fatto che, per il raffronto dei redditi, si tiene conto di un
miglioramento della situazione professionale unicamente se al momento
dell'infortunio l'assicurato aveva intrapreso delle misure concrete (conclusione
di un nuovo contratto di lavoro più vantaggioso, promesse comprovate da parte
del datore di lavoro, inscrizione a corsi, ecc.). Ora, è chiaro che ciò
penalizza gli assicurati più giovani che non avevano ancora avuto il tempo di
programmare un'eventuale carriera.
A titolo di paragone si rinvia ancora alla
sentenza in re M. del 27.7.1994 di questo lod. Tribunale (incarto LAINF 64/93)
dove è stato assunto il guadagno effettivo anche se l'assicurato in questione
che aveva concluso gli studi accademici "aveva scelto il posto di lavoro
più in funzione dell'apprendistato professionale che dallo stipendio"
visto che "nel campo dell'ingegneria civile è prassi corrente svolgere, al
termine degli studi, un periodo di apprendistato pratico" dove la retribuzione
corrisposta al praticante è però notevolmente inferiore rispetto a quella
percepita a pratica conclusa. Anche per l'assicurato M. era chiaro che si
trattava, per riprendere la terminologia indicata nel ricorso, di un
"primäres Ausbildungsziel".
In ogni caso l'__________, malgrado il fatto che
il TFA parli di "Ausbildungsziel" e non semplicemente di
"Ausbildung", non concorda con l'interpretazione formulata dal
ricorrente. Non si vede motivo alcuno per trattare in modo diverso chi fin
dall'inizio pensava di svolgere una formazione supplementare rispetto a chi
solo in un secondo tempo decide di proseguire il proprio iter formativo.
Soprattutto quando ci si trova confrontati con adolescenti non appare corretto
far dipendere il guadagno su cui si basa la rendita da fattori soggettivi che,
fra l'altro, potrebbero facilmente venir manipolati o, al contrario,
necessitare di misure probatorie laboriose. La prima formazione comporta sempre
un traguardo (= Ziel) anche se lo stesso non è definitivo. È unicamente in
questo senso che deve essere interpretata la giurisprudenza" (IV).
in
diritto
2.1. Oggetto
della lite è l'entità del guadagno annuo assicurato su cui calcolare la rendita
d'invalidità assegnata a __________.
2.2. A norma
dell’art. 15 cpv. 1 LAINF, le indennità giornaliere e le rendite sono calcolate
in base l guadagno assicurato.
Il cpv. 2
recita, da parte sua, che per il calcolo delle indennità giornaliere é
considerato guadagno assicurato l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio;
per il calcolo delle rendite, quello riscosso durante l’anno precedente
l’infortunio. Il medesimo art. 15 al suo cpv. 3 permette, peraltro, al
Consiglio federale di emanare disposizioni particolari, segnatamente (lett. c),
quando l’assicurato non riscuota affatto, o non ancora, il salario consueto
nella sua professione.
Per
guadagno assicurato si deve intendere, in genere, tutte le somme versate
all’assicurato dal suo datore di lavoro, e ciò allo scopo di rimunerare un
lavoro dipendente, prestato per un tempo determinato o indeterminato. Tali
somme fanno parte del guadagno assicurato soltanto se si trovano in una
relazione economica con il rapporto di lavoro. Si considera, pertanto, reddito
derivante da un’attività salariata, non solo la retribuzione versata per il
lavoro effettuato ma, di principio, anche le indennità o prestazioni che si
trovano in una qualsiasi relazione con il rapporto di lavoro, nella misura in
cui queste prestazioni non siano esenti da premio in virtù di disposizioni
legali espresse (Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 83 e giurisprudenza ivi menzionata).
Di
regola, é considerato guadagno assicurato il salario determinante ai sensi
degli artt. 5 cpv. 2 LAVS e 6ss. OAVS (cfr. art. 22 cpv. 2 OAINF).
L'art. 22
cpv. 4 OAINF prevede, nuovamente, che le rendite sono calcolate in base al
salario pagato all'assicurato da uno o più datori di lavoro nel corso
dell'anno precedente l'infortunio, inclusi gli elementi del salario non
ancora versati che gli sono dovuti.
Se il
rapporto non è durato un anno intero, il salario ottenuto durante questo
periodo è convertito in pieno salario annuo. Per l'assicurato esercitante
un'attività stagionale la conversione è limitata alla durata normale di questa
attività.
Derogando
al principio posto dagli artt. 15 cpv. 2 seconda frase LAINF e 22 OAINF,
l'art. 24 OAINF definisce il salario determinante in alcuni casi speciali.
Per
quanto qui d'interesse, il cpv. 3 dell'art. 24 OAINF recita che se
l'infortunato, poiché seguiva una formazione professionale, non riceveva il
salario di un assicurato completamente formato nello stesso tipo di
professione, il guadagno assicurato è determinato, dall'epoca in cui avrebbe
concluso la formazione, in base al salario completo che avrebbe ricevuto
nell'anno precedente l'infortunio.
A mente
di dottrina e giurisprudenza, la citata disposizione dell'ordinanza si applica
a quell'assicurato che, al momento in cui è rimasto vittima dell'infortunio,
non percepiva il pieno salario vigente nella medesima categoria professionale,
giacché si trovava ancora in formazione. Per "formazione
professionale" va intesa la sua formazione di base. Allorquando
l'assicurato l'ha portata a termine e può quindi esercitare normalmente la sua
professione, il guadagno assicurato deve venire determinato secondo il principio di cui all'art. 15 cpv. 2
LAINF. Tale disposizione legale deve essere applicata anche quando l'assicurato
intende in seguito specializzarsi e raggiungere così livelli formativi più
elevati (cfr. A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985,
p. 332; A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht,
Zurigo 1995, p. 89; SJ 1971 p. 231; DTF 102 V 145: "Il [la disposizione speciale
di cui all'art. 78 cpv. 4 LAMI, oggi art. 24 cpv. 3 OAINF, n.d.r.] est destiné
à permettre de traiter l'assuré, dès le moment où il atteint son plein développement
- c'est-à-dire - dès qu'il a acquis sa formation primaire - de la même façon qu'il
aurait été s'il avait terminé son apprentissage lors de l'accident. Il s'agit donc
d'éviter que l'intéressé ne subisse un préjudice" e DTF 106 V 228).
2.3. In casu,
le parti appaiono discordi a proposito della questione a sapere se la
formazione di meccanico d'aeronautica - ovvero quella che __________ stava
svolgendo al momento in cui è rimasto vittima dell'evento traumatico del luglio
1997, dopo aver conseguito l'attestato di capacità quale elettromeccanico - è o
meno contemplata dall'art. 24 cpv. 3 OAINF e, più precisamente, se essa possa o meno ancora rientrare nella nozione di
"formazione professionale primaria".
Secondo
l'assicurato, la risposta non può che essere positiva, ponendo mente al fatto
che l'ottenimento dell'attestato di capacità nella professione di
elettromeccanico - professione che egli non ha peraltro mai esercitato - non ha
significato per lui che un passo necessario per poter poi intraprendere la
formazione di meccanico d'aeromobili.
Questa
tesi è avversata dall'Istituto assicuratore convenuto, il
quale fa essenzialmente valere che la formazione di meccanico d'aeromobili ha
costituito - per rapporto a quella già conclusa di elettromeccanico - una
specializzazione/formazione secondaria e, in quanto tale, non è contemplata dal
cpv. 3 dell'art. 24 OAINF.
La nostra
Corte federale ha avuto modo di definire la cerchia di coloro che sono reputati
aver portato a termine la "formazione professionale primaria" in una
sentenza del 19 giugno 1963 nella causa INSAI c/ Bruttin, pubblicata in DTFA
1963, p. 93ss.
Da notare
che la giurisprudenza elaborata a proposito dell'art. 78 cpv. 4 LAMI è
considerata applicabile anche alla disposizione di cui all'art. 24 cpv. 3 OAINF
(cfr. A. Rumo-Jungo, op. cit., p. 88 in fine):
"
(…).
Selon la règle générale énoncée à l'art. 78 al
1er LAMA, le gain annuel devant servir au calcul de la rente d'invalidité n'est
pas celui que l'assuré aurait pu vraisemblablement réaliser s'il n'avait pas
subi d'accident, mais celui qu'il a effectivement touché dans l'entreprise
soumise à l'assurance durant l'année qui a précédé son accident (gain
éventuellement complété selon l'art. 79 LAMA). Mais, afin de tenir compte de
certaines situations, le législateur a apporté des atténuations à cette règle
générale et a prévu notamment dans l'art. 78 al. 4 LAMA que "si, au jour
de l'accident, l'assuré ne gagnait pas encore le salaire d'un assuré de sa
profession arrivé à son plein développement, son gain annuel se calcule d'après
ce salaire dès l'époque où il l'aurait probablement atteint s'il n'avait pas eu
d'accident".
Le Tribunal fédéral des assurances a bien précisé
qu'il fallait se montrer très strict quant à l'interprétation à donner à la
réglementation particulière instituée par l'art. 78 al. 4 LAMA. Cette
disposition - a-t-il déclaré - vise uniquement les assurés qui, en raison de
leur jeune âge ou de circonstances spéciales, ne jouissent pas encore des
aptitudes physiques et professionnelles requises pour exercer en plein et
normalement leur activité et dont la capacité de travail est sans aucun doute
inférieure à celle d'un assuré plus âgé.
En revanche, dès que l'assuré a acquis sa
formation primaire, son rendement peut être considéré comme normal et il faut
alors admettre qu'il a atteint son plein développement.
Le mode de calcul exceptionnel prévu à l'art. 78
al. 4 LAMA ne saurait donc être adopté à l'égard des assurés qui avaient acquis
des connaissances et une expérience suffisantes pour être engagés et pour
travailler comme manœuvre et qui, au jour de leur accident, exerçaient depuis
un certain temps déjà leur activité normale au service de leur employeur. On se
trouve là en présence d'assurés ayant achevé leur formation primaire. Ce
saurait les mettre au bénéfice d'un traitement de faveur que de fixer le gain
annuel à retenir pour le calcul de leur rente sur le gain plus élevé qu'ils
pourraient réaliser à la suite d'une spécialisation ultérieure ou en raison de
l'expérience et de l'habileté acquises au cours des années. Leur rente doit
donc être calculée selon la règle générale, à savoir sur la base des salaires
qu'ils ont touchés durant l'année qui a précédé leur accident" (DTFA
succitata).
Nel caso di specie, dalle tavole processuali emerge
che __________, nell'estate del 1994, ha terminato
la Scuola cantonale Arti & Mestieri di __________, presso la quale ha
conseguito l'attestato di capacità nella professione di elettromeccanico (cfr.
doc. _).
Fra
febbraio e maggio 1995, egli ha assolto la Scuola reclute presso la caserma di
__________ (cfr. doc. _).
Nel corso
del mese di giugno 1995, il ricorrente è entrato alle dipendenze della ditta
__________ in qualità di meccanico d'elicotteri in formazione (cfr. doc. _).
Al
momento in cui rimase vittima dell'infortunio assicurato - nel luglio del 1997
- __________ si trovava a circa 2/3 della propria formazione: era sua
intenzione sostenere gli esami finali all'inizio del 1998 (cfr. doc. _).
Dall'annuncio
d'infortunio 3 luglio 1997 si evince che l'insorgente percepiva una
retribuzione lorda mensile di fr. 3'000.-- (cfr. doc. _). Secondo la
dichiarazione 20 ottobre 2000 della ditta __________, il salario mensile lordo
realizzato da un meccanico di elicotteri che ha appena terminato l'istruzione,
è di fr. 4'000.-- (cfr. doc. _).
Infine,
quale elettromeccanico, al secondo anno dopo il tirocinio, sempre nel 1997,
l'assicurato avrebbe percepito un salario mensile lordo di fr. 3'450.-- (cfr.
doc. _).
Tutto ben
considerato, questa Corte è dell'avviso che la
formazione di meccanico di aeromobili non possa più rientrare nel concetto di
formazione professionale di base.
A mente
del TCA, si è trattato di una riconversione se non addirittura di una nuova
formazione (cfr., in altro contesto, D. Cattaneo, Les mesures préventives et de
réadaptation de l'assurance-chômage, Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e
Francoforte sul Meno 1992, p. 318ss.).
In
effetti, svolto l'apprendistato e ottenuto l'attestato di capacità presso la
Scuola cantonale Arti & Mestieri di __________, __________ aveva
indubbiamente terminato la sua formazione di base. In questo ordine d'idee,
non può essere contestato che, a quel momento, egli era senz'altro preparato ad
entrare nel mondo del lavoro quale operaio.
Altrimenti
detto, l'assicurato aveva acquisito le conoscenze, teoriche e pratiche, necessarie
ad un pieno e normale esercizio dell'attività di elettromeccanico.
Non a
caso la retribuzione mensilmente percepita dall'assicurato al momento
dell'infortunio (fr. 3'000.--, cfr. doc. _) era assai superiore a quella che
usualmente viene corrisposta ad un apprendista. D'altro canto, quel salario si
avvicina a quello che egli avrebbe potuto ricevere svolgendo la professione di
elettromeccanico, ottenuto il relativo attestato di capacità (cfr. doc. _).
È vero
che il conseguimento dell'attestato di capacità nella professione di
elettromeccanico, ha costituito uno dei presupposti per poter accedere agli
esami finali e, in ultima analisi, ottenere il brevetto federale di meccanico
di aeromobili. Ciò è esplicitamente previsto dal regolamento dell'Associazione
svizzera delle imprese aerotecniche (ASIA) sugli esami professionali federali
per meccanici e meccaniche d'aeromobili (cfr. art. 11 cpv. 1 lett. a:
"Viene ammesso agli esami chiunque possiede i diritti civili e che disponga
di un attestato di capacità ottenuto dopo un tirocinio professionale o una
formazione equivalente utile all'attività come meccanico d'aeromobili"
Tuttavia,
a mente di questo Tribunale, tale circostanza non permette, di per sé, di
concludere che l'attività di meccanico di aeromobili fosse ancora compresa nel
periodo di formazione iniziale. Se così fosse, occorrerebbe considerare come
ancora in formazione ai sensi dell'art. 24 cpv. 3 OAINF, anche colui che,
terminato l'apprendistato professionale, prosegue la propria formazione
frequentando, ad esempio, la Scuola d'ingegneria di Bienne oppure la Scuola
tecnica superiore di Lugano-Trevano (siccome, anche in questo caso, l'essere in
possesso della maturità professionale costituisce un presupposto per accedere
alla scuola).
In
ossequio alla suevocata giurisprudenza - che raccomanda un'interpretazione
estremamente restrittiva della regolamentazione particolare prevista dall'art.
24 cpv. 3 OAINF (cfr. DTFA 1963, p. 95: "Le Tribunale fédéral des assurances
a bien précisé qu'il fallait se montrer très strict quant à l'interprétation
à donner à la réglementation particulière instituée par l'art. 78 al 4
LAMA") - l'Istituto assicuratore convenuto era legittimato a considerare
che il ricorrente, al momento in cui rimase vittima del noto infortunio, aveva
terminato la sua formazione iniziale e, quindi, a calcolare il guadagno annuo
assicurato facendo riferimento al reddito conseguibile nell'attività di
elettromeccanico.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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