AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2000.65
Data decisione, Autorità:
29.11.2000, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
35.2000.00065
mm
Lugano
29 novembre 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 18 settembre 2000
di
__________,
contro
la decisione del 20 giugno 2000 emanata
da
__________,
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 2 marzo 2000, la __________ ha notificato all'__________
che _________, suo dipendente, al termine di una partita di calcio giocata il
________, ha accusato dei dolori al ginocchio destro (cfr. doc.).
Visto il
progressivo aumento della sintomatologia dolorosa, il 28 febbraio 2000,
l'infortunato si è recato presso il PS dell'Ospedale regionale di __________,
dove i medici hanno diagnosticato uno strappo del muscolo quadricipide destro
ed un'emartrosi del ginocchio destro.
è successivamente rimasto degente presso il suddetto istituto durante il
periodo 4-12 marzo 2000 (cfr. doc. _).
1.2. L'__________,
con decisione formale 12 aprile 2000, ha negato il proprio obbligo contributivo
sostenendo, da un lato, che i disturbi al ginocchio destro non erano da porre
in relazione ad un infortunio e, dall'altro, che essi non costituivano una
lesione parificata ai postumi d'infortunio.
Le
opposizioni interposte dall'assicurato e dalla __________ sono state
integralmente respinte in data 20 giugno 2000 (cfr. doc. _).
1.3. Con
tempestivo ricorso 18 settembre 2000, __________ ha chiesto che l'Istituto
assicuratore convenuto venga condannato a versargli le prestazioni assicurate a
dipendenza dell'evento del 23 febbraio 2000 (cfr. I, p. 4).
Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno della
propria pretesa ricorsuale:
"
(…). La __________ ritiene che io non sia stato
in grado di descrivere un infortunio in sede di opposizione (pto 3 pag. 2 e pto 3 del doc. _). Devo dire che la
__________ stessa non è che sia molto brava a farlo, vedi riferimenti a
giurisprudenza e ai seguenti ragionamenti spesso contraddittori. Mi piacerebbe
capire cosa vuol dire (doc. _ pag. 4 "non permette di ammettere che,
secondo il criterio della probabilità preponderante, l'assicurato ha riportato
uno strappo muscolare". Come è possibile non ammettere qualcosa che è
stato diagnosticato da medici che esercitano dopo aver ottenuto il diploma di
qualche rinomata università svizzera?
Per quanto mi concerne non ho fatto altro che
raccontare in modo onesto quanto avvenuto. Vale a dire che non sono stramazzato
al suolo fulminato da un dolore allucinante, ma che semplicemente capita con un
gioco come quello del calcio di subire traumi ed infortuni: io posso rammentare
due occasioni alla fine del secondo tempo della partita del _________: la prima
con una scivolata per contrastare l'avanzata dell'attaccante ho sentito una
certa "tensione" alla coscia destra, la seconda calciando il pallone
con energia per allontanarlo dalla nostra area, ho accusato una sollecitazione
poco sopra il ginocchio destro; ma tutto questo senza sentire la necessità di
terminare la partita in anticipo. Credo che sia capitato a tutti di farsi
talvolta male ma "a caldo" non rendersene conto.
… In sede d'opposizione (doc. _) mi sono limitato
a rispettare soprattutto i termini e a comunicare alla __________ la mia
sorpresa, non ho ritenuto necessario dare
giustificazioni per un caso evidente d'infortunio attestato da diagnosi mediche
(doc. _), riconosciuto tale dal buon senso comune e dalla __________ stessa con
la lettera di rifiuto di concedere prestazioni assicurative (doc. _) "… senza
che nel frangente succedesse qualcosa di straordinario … le seguenti lesioni
corporali sono parificate ad infortunio anche se non dovute a un fattore
esterno straordinario: le fratture, … gli stiramenti muscolari, …" ma non
è quello che mi è capitato?
Malgrado questo ho comunicato loro la mia
disponibilità ad una ulteriore visita medica (doc. _).
… Contesto la conclusione della __________ (pto 4
pag. 3 doc. _) "non può essere ammessa l'esistenza di un infortunio",
poiché è confutata in modo inequivocabile dai rapporti medici del __________
"strappo muscolare m. quadricipite dx" (doc. _) e del parere medico
del dott. __________ (doc. _) "… moncone ben oggettivabile e comprovante
la natura traumatica della lesione "Resta evidente e indiscutibile la
natura infortunistica della lesione del muscolo …" (cfr. I, p. 3).
1.4. L'__________,
in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di
cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).
in
diritto
In ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella
causa D.C.).
Nel
merito
2.2. Giusta l'art.
6 cpv. 1 LAINF, per quanto non altrimenti previsto dalla legge, le prestazioni
assicurative sono concesse in caso d'infortunio professionale, d'infortunio
non professionale e di malattie professionali.
2.3. Secondo l'art.
9 OAINF, per infortunio si intende l'azione repentina, involontaria
e lesiva che colpisce il corpo umano, dovuta a un fattore esterno
straordinario.
Questa
definizione riprende quasi testualmente quella elaborata nel precedente regime
da dottrina e giurisprudenza (cfr. DTF 118 V 61ss; 118 V 283 consid. 2a e rif.;
116 V 138 consid. 3a e 147 consid. 2a).
Cinque
sono gli elementi costitutivi essenziali dell'infortunio:
"
-
l'involontarietà
-
la repentinità
-
il danno alla salute (fisica o psichica)
-
un fattore causale esterno
-
la straordinarietà di tale fattore"
(cfr. Ghélew,
Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents, Losanna 1992,
p. 44-51).
Scopo
della definizione è di tracciare un chiaro confine tra infortunio e malattia.
2.4. Il
legislatore federale ha dato, per la prima volta, la definizione
dell'infortunio in un testo di legge nella LAMal entrata in vigore l'1.1.1996.
Riportando
una versione semplificata del testo adottato dalla Commissione del Consiglio
degli Stati all'art. 4 cpv. 1 del progetto di legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali, l'art. 2 cpv. 2 LAMal
sancisce che é considerato infortunio qualsiasi danno, improvviso e
involontario, apportato al corpo umano da un fattore esterno straordinario che
comprometta la salute fisica o psichica (cfr. STFA 23.5.1996 in re B.).
2.5. Si evince
dalla nozione stessa d'infortunio (sia ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 OAINF sia ai
sensi dell'art. 2 cpv. 2 LAMal) che il carattere straordinario non concerne gli
effetti del fattore esterno ma unicamente il fattore esterno in quanto tale.
Pertanto,
é irrilevante il fatto che il fattore esterno abbia causato delle affezioni
grave o inabituali.
Il
fattore esterno é considerato come straordinario quando eccede, nel caso
concreto, il quadro degli avvenimenti e delle situazioni che si possono,
obiettivamente, definire quotidiane o abituali (DTF 118 V 61 consid. 2b; 118 V
283 consid. 2a; RAMI 1993 p. 157ss, consid. 2a; STFA 23.5.1996 in re B.).
2.6. Conformemente
alla giurisprudenza, tocca all'assicurato rendere verosimile l'esistenza, in
concreto, di tutti gli elementi costitutivi d'infortunio.
Quando
l'istruttoria non permettere di ritenere accertati, perlomeno secondo il grado
della verosimiglianza - la semplice possibilità non basta - tali elementi, il
giudice constata l'assenza di prove o di indizi e, quindi, l'inesistenza giuridica
dell'infortunio (DTF 114 V 305ss. consid. 5b; 116 V 136ss. consid. 4b).
Gli
stessi principi sono, ovviamente, applicabili alla prova dell'esistenza di una
lesione parificata ad infortunio (DTF 114 V 306 consid. 5b; 116 V 141 consid.
4b).
2.7. In concreto,
con l'annuncio d'infortunio 2 marzo 2000 - compilato dal datore di lavoro
dell'assicurato - è stato così descritto l'evento 23 febbraio 2000:
"
Partita tra ________,____. Mentre giocava a
calcio ha accusato dei dolori al ginocchio destro" (doc. _).
Nel
rispondere personalmente ai quesiti postigli dall'assicuratore LAINF in data 6
marzo 2000, __________ ha indicato che si è per lui trattato di un'attività
abituale e che tutto si è svolto in condizioni di normalità. Egli ha, inoltre,
dichiarato di non essersi reso conto, durante la partita, che fosse accaduto
qualcosa di particolare, come ad esempio, una scivolata oppure una caduta.
Infine, l'insorgente, rispondendo alla questione di sapere quando ha accusato i
disturbi per la prima volta, ha affermato quanto segue:
" Appena
terminata la partita, sotto la doccia, ho sentito i primi disturbi al ginocchio
destro. Questi con il passare del tempo sono diventati insopportabili, fino a
lunedì 23.2.2000, quando mi sono recato presso l'Ospedale __________ " (doc. _).
In sede
d'opposizione 25 aprile 2000, il ricorrente ha avuto modo d'ulteriormente
esprimersi riguardo all'accaduto:
"
L'infortunio è avvenuto durante la partita di
calcio della sera del __________ __________ scorso ad __________.
Come potete immaginare durante una partita non
mancano le occasioni di infortunarsi e la maggior parte dei traumi non sono
avvertiti "a caldo"; personalmente non mi reco immediatamente dal
medico se non in caso di necessità seria" (doc. _).
Idem con
il proprio gravame 18 settembre 2000:
"
Per quanto mi concerne non ho fatto altro che
raccontare in modo onesto quanto avvenuto. Vale a dire che non sono stramazzato
al suolo fulminato da un dolore allucinante, ma che semplicemente capita con un
gioco come quello del calcio di subire traumi ed infortuni: io posso rammentare
due occasioni alla fine del secondo tempo della partita del __________: la
prima con una scivolata per contrastare l'avanzata dell'attaccante ho sentito
una certa "tensione" alla coscia destra, la seconda calciando il
pallone con energia per allontanarlo dalla nostra area, ho accusato una
sollecitazione poco sopra il ginocchio destro; ma tutto questo senza sentire la
necessità di terminare la partita in anticipo. Credo che sia capitato a tutti
di farsi talvolta male ma "a caldo" non rendersene conto" (cfr. I, p. 3).
In
siffatte condizioni, ben si può ammettere che il danno al ginocchio destro non
può essere fatto risalire ad un infortunio ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 OAINF.
L’assicurato stesso, in effetti, non ricorda alcun evento particolare.
Questo
TCA é, del resto, giunto ad identica conclusione nella sentenza 9 luglio 1997,
pubblicata in RDAT I-1998, p. 327, riguardante una fattispecie del tutto
analoga a quella ora sub judice: in quell’occasione, si trattava di un giovane
giocatore di hockey su ghiaccio - uno sport in cui i giocatori notoriamente si
scambiano colpi non indifferenti - sofferente di una lesione al labbro glenoidale
anteriore della spalla destra, che non era stato in grado d’attribuire il danno
alla salute lamentato ad un episodio preciso. Idem nella sentenza inedita 13
gennaio 1999 in re Swica Organizzazione Sanitaria c/ INSAI, concernente un
assicurato che, al termine di un allenamento di
calcio in palestra, ha avvertito dei disturbi alla parte interna del ginocchio
destro, rivelatisi poi essere una tendinopatia distale del muscolo semitendinoso
e semimembranoso destro. Egli aveva preteso rammentare di essere caduto e di
aver ricevuto parecchi colpi, senza tuttavia riuscire a specificare un fatto
ben preciso interessante il ginocchio destro (cfr., pure, STFA 30 aprile 1996
in re M. C., in cui la Corte federale si è chiesta se è lecito mettere a carico
dell'assicuratore-infortuni lesioni addebitate ad eventi non meglio precisati
ed ha lasciato aperta la questione respingendo il ricorso per un altro motivo).
In sede ricorsuale,
__________ ha dichiarato ricordare due particolari episodi che potrebbero aver
causato il danno alla salute lamentato.
A
prescindere del fatto che si tratta qui semplicemente di supposizioni, questa
Corte non potrebbe, comunque, basare il proprio giudizio su delle allegazioni
espresse, per la prima volta, solo con il gravame 18 settembre 2000,
dopo che lo stesso assicurato, in più di un'occasione (cfr. doc. _), aveva
affermato non ricordare alcun particolare episodio a carico del ginocchio
destro. Al proposito, va sottolineato che, secondo la dottrina (cfr. A. Maurer,
Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 263; T. Locher, Grundriss
des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, p. 331 n. 28; A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung
des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Bundesgesetz über Unfallversicherung,
Zurigo 1995, p. 303) e la giurisprudenza, in presenza di due versioni
differenti, la preferenza deve essere accordata a quella che l'assicurato ha
dato immediatamente dopo l'infortunio, quando ne ignorava le conseguenze
giuridiche. Le spiegazioni fornite in un secondo tempo non possono integrare le
prime constatazioni dettagliate, soprattutto se esse le contraddicono (DTF 115
V 143 consid. 3c; RAMI 1988 363 consid. 3b/aa; STFA 27.8.1992 in re M. non
pubbl.; RDAT II-1994 p. 189).
Il fatto
che il medico curante dell’assicurato, il dottor __________, sostenga che il
danno alla salute lamentato da __________ sia certamente di natura traumatica
(cfr., ad esempio, doc. _), é qui del tutto irrilevante, nella misura in cui il
ricorrente non é stato in grado di ricordare alcun avvenimento specifico che
abbia interessato il ginocchio destro. Del resto, così come fatto giustamente
notare dall’Istituto assicuratore convenuto (cfr. III, p. 4), sapere se, in un
caso concreto, si é o meno in presenza di un infortunio ai sensi di legge é un
quesito squisitamente giuridico che, in quanto tale, dev’essere risolto
dall’amministrazione e, in caso di ricorso, dal giudice delle assicurazioni
sociali.
2.8. L’art. 9
cpv. 2 OAINF - nella versione introdotta con la modifica del 15 dicembre 1997,
applicabile, in casu, in forza dell’art. 147a OAINF - prevede che se non
attribuibili indubbiamente a una malattia o a fenomeni degenerativi, le
seguenti lesioni corporali, il cui elenco é definitivo, sono equiparate
all’infortunio, anche se non dovute a un fattore esterno straordinario:
a. fratture;
b. lussazioni
di articolazioni;
c. lacerazioni
del menisco;
d. lacerazioni
muscolari;
e. stiramenti
muscolari
f. lacerazioni
dei tendini;
g. lesioni
dei legamenti;
h. lesioni
del timpano.
L'elenco è
esaustivo: esso non può essere fatto oggetto di un'interpretazione estensiva,
in particolare per analogia (DTF 114 V 208ss. consid. 3c; RAMI 1988 p. 372 e
375; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 58; A. Maurer, op. cit., p. 202).
La
nozione di lesione parificata ad infortunio persegue lo scopo d’attenuare, in
favore dell’assicurato, il rigore risultante dalla distinzione che il diritto
federale opera fra malattia ed infortunio. Gli assicuratori infortuni LAINF
devono assumersi un rischio che, in ragione della succitata distinzione,
dovrebbe in principio essere coperto dall’assicurazione malattie (SVR 1998
UV22, p. 81s.; DTF 123 V 44 e 45 consid. 2b, 116 V 155 consid. 6c, 114 V 301 consid.
3c; RAMI 1988 U57 p. 373 consid. 4b; A. Bühler, Die unfallähnliche Körperschädigung,
in SZS 1996, p. 84).
Per
ammettere l’esistenza di un nesso di causalità naturale, é sufficiente che
l’evento infortunistico sia parzialmente all’origine del danno alla salute (DTF
123 V 45 consid. 2b, 117 V 360 consid. 4a). D’altro canto, le lesioni enumerate
all’art. 9 cpv. 2 OAINF lett. a-h devono avere avuto una causa esterna, senza
la quale non si può parlare di lesione assimilata ad infortunio (DTF 123 V 45 consid.
2b, 116 V 147s consid. 2c, 114 V 301 consid. 3c; RAMI 1988 U57 p. 373 consid.
4b; Bühler, op. cit., p. 8).
2.9. Nel caso di
specie, l'assicuratore infortuni convenuto - sentito il parere del proprio
medico di circondario (cfr. doc. _) - ha sostenuto che "… non può venir
ammessa l'esistenza di una lesione corporale parificabile a infortunio in
quanto, malgrado la diagnosi di strappo muscolare figurante sul rapporto
d'uscita 16.3.2000, la descrizione del decorso (emofilia di tipo A e emartrosi)
non permette di ammettere che, secondo il criterio della probabilità preponderante,
l'assicurato ha riportato uno strappo muscolare" (cfr. III, p. 5).
Questa
Corte, da parte sua, ritiene di potersi tranquillamente esimere dall'entrare
del merito della discussione riguardante la
diagnosi del danno alla salute lamentato da __________.
In
effetti, per impegnare la responsabilità dell'assicuratore infortuni, è
sufficiente - ma pure indispensabile - che le lesioni corporali enumerate all'art.
9 cpv. 2 OAINF siano state causate da un evento esterno e repentino (ad esempio, un movimento violento oppure il fatto di rialzarsi improvvisamente dalla posizione
accovacciata - cfr. DTF 116 V 148).
In
concreto, così come già indicato al considerando 2.7., l'assicurato non è stato
in grado di segnalare alcun specifico episodio concernente il ginocchio destro,
ragione per cui questo TCA è privato della possibilità stessa di valutare se la
lesione corporale lamentata sia stata effettivamente provocata da un evento
esterno e repentino.
Ricordato
ancora come l'assenza di prove vada a discapito di quella parte che pretende
avere un diritto a prestazioni, l'Istituto assicuratore convenuto non può
essere chiamato a prestare neppure a titolo di lesione parificata ai postumi di
un infortunio.
Concludendo,
è a ragione che l'__________ ha rifiutato di corrispondere le prestazioni
assicurative a __________.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
La
vicepresidente Il segretario
Giovanna Roggero-Will Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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