AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
33.2000.86
Data decisione, Autorità:
17.04.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
33.2000.00086-87
MA/sc
Lugano
17 aprile 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano
Ranzanici
con redattore:
Marco Armati
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sui ricorsi del 21 settembre 2000
di
__________,
2.
__________,
1.,2. rappr. da: __________,
contro
le decisioni del 25 agosto 2000 emanate
da
Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di prestazioni complementari
ritenuto, in
fatto
1.1. Con due
decisioni 25 agosto 2000 la Cassa cantonale di compensazione (di seguito la
Cassa) ha assegnato a __________, con effetto a decorrere dal 1° marzo
rispettivamente dal 1° luglio 2000, una prestazione complementare di fr. 681.-
mensili (cfr. doc. _e _ di cui all’inc. __________).
Parimenti,
con altrettante decisioni 25 agosto 2000, l’amministrazione ha assegnato alla
moglie, beneficiaria di una rendita AVS, una PC mensile di fr. 316.- con
effetto dal 1° marzo 2000 e di fr. 681.- a far tempo dal 1° luglio 2000 (cfr.
doc. _ e _ di cui all’inc. no. __________).
1.2. Contro
queste decisioni gli assicurati, entrambi rappresentati da __________, hanno
inoltrato tempestivo ricorso al TCA nel quale si sono così espressi:
" Esso
verte essenzialmente sul valore commerciale della sostanza (e le sue
conseguenze) della Comunione Ereditaria __________, della quale detengo una
quota‑parte, posizione 1 condivisa anche da un esperto in materia di
costruzioni.
Premesso che l'attuale valore di stima ufficiale è di fr. 7'230.‑
per l'orto di cui al mappale __________, di fr. 1'083.20 per il bosco + riale
di cui alla particella __________ e di complessivi fr. 34'610.‑per la
casa d'abitazione + latrina +corte per il mappale __________, tutti in
territorio di __________, il nuovo totale del valore commerciale (arrotondato
per eccesso) delle 3 proprietà assomma a fr. 375'400.‑ e pertanto
l'attuale valore di stima ufficiale corrisponde al 9,2% ca. rispetto al nuovo
calcolato dalla perizia. Ritenuto che nella perizia non si fa cenno alcuno
circa l'ubicazione dei 2 principali mappali posti nel centro abitato di
__________, si contestano i valori di stima con le seguenti considerazioni:
1 . si rimanda avantutto al piano di situazione di cui
all'allegato a)
-
per ciò che
concerne il mappale n. __________va rilevato che l'esigua superficie, la forma,
le ridotte misure di larghezza (o meglio = profondità), come pure l'esistenza
di muri di sostegno (e perché no di contenimento) a monte ed a valle della
particella, nonché le servitù derivanti dall'accesso tramite ponte sopra la
stradina comunale ne condizionano di certo l'utilizzo. Si sottolinea poi anche
il fatto che l'accesso tramite il ponticello sovrastante la part,
__________stabilisce un collegamento che ha senso soltanto nel caso in cui
ambedue le particelle N. __________ e __________siano del medesimo
proprietario. Vedasi inoltre quanto precisato in seguito (cf. 4 della
presente).
-
valore del
bosco di cui alla particella __________tenuto conto del fatto che il sedime del
riale è stimato a fr. 0,50 il mq, si chiede che il valore di stima del restante
sedime venga convenientemente riveduto. Ciò tenendo anche conto del fatto circa
la proprietà del sedime del riale (se non si va errati il sedime dei riali
dovrebbe appartenere al Dominio Pubblico e non ai proprietari privati).
-
valore di stima del mappale N. __________
Si elencano i motivi che dovrebbero
condurre a ben diversa stima:
a) confini:
a nostro modesto parere essi dovrebbero venir definiti contigui rispetto
proprietà a ridosso
b) oneri:
ci sembra di poter affermare e dedurre che, nell'allestimento della perizia
commerciale non siano stati tenuti in sufficiente conto
c) forma
della particella: nella perizia definita regolare, mentre a noi sembra non
essere tale in quanto è praticamente formata da 2 quasi rettangoli disposti
quasi ad L. La profondità (o larghezza) di entrambi i rettangoli è di circa 6
metri
d) scala
d'accesso interna: si trova all'esterno ed accede alla corte con le conseguenze
che si possono immaginare in caso di cattivo tempo
e) non
esiste possibilità alcuna di posteggio autoveicoli (il più vicino parcheggio
comunale dista di almeno 200 metri)
f) sulla
stradina comunale già avanti citata vi è un divieto di circolazione per
autoveicoli g) la costruzione di cui al sub. A è posta su 3 piani e meglio:
n piano
cantina (corrisponde al piano terra) è costituito da pavimento sterrato
n primo piano con i locali citati dalla
perizia ma con un'integrazione importante, il soggiorno/cucina è dotato di una
finestra di modeste dimensioni, sicché vi entra poca luce
n solette "preco": non
vediamo come possano venir definite tali se si pensa che al momento della
costruzione probabilmente esse non esistevano
n accessi alle camere del 2. piano: è
possibile unicamente passando attraverso un pianerottolo esterno
n accesso alla part. __________
utilizzando il ponte sovrastante la part. __________: è fortemente condizionato
dal fatto che per il transito si deve gioco‑forza attraversare il
soggiorno/cucina, fatto che neppure vien menzionato dalla perizia
n reddito del sub. A: con i
condizionamenti di cui sopra si ha motivo di ritenere che l'importo citato
dalla perizia sia "campato in aria e ben lungi dalla realtà". Ciò
anche a motivo del fatto che lo sfruttamento dei locali, stante l'attuale
situazione, è ipotizzabile unicamente se l'abitazione è occupata da un'unica
famiglia.
Teniamo inoltre a far presente che la contestata perizia sarebbe
risultata di diverso tenore qualora fossero stati utilizzati i formulari a suo
tempo sfruttati per la redazione dei verbali di stima per le revisioni generali
(di cui edizione febbraio 1991 Ufficio stime). Moduli dei quali abbiamo potuto
prendere visione in altro comune e che potremmo produrre qualora se ne
ravvedesse la necessità a tempo debito.
Riattazioni: effettuate, di non gran conto ed unicamente durante
tanti anni / decenni scorsi onde permetterne l'abitazione.
Non siamo in grado di affermare se, nelle attuali condizioni
vi sia qualcuno disposto ad affittare la casa (salvo l'eventuale e problematico
sfruttamento per breve periodo di vacanza da parte dei comproprietari).
Come ben si può notare, le proprietà di cui al presente ricorso
sono intestate a 4 diversi proprietari di cui due domiciliati oltre Gottardo.
Da ultimo riteniamo di dover far presente un aspetto molto
importante: potrebbe trattarsi di un valore virtuale (e non venale) se si
trovasse qualcuno disposto a sborsare un importo del genere e ad assumersi
parecchie centinaia di mille franchi per ristrutturazioni e/o miglioramenti.
Stante le premesse di cui sopra e precisando che siamo disposti a
presenziare ad ulteriore tecnico sopralluogo qualora se ne ravvedesse la
necessità (sia di persona oppure delegando un nostro rappresentante) chiedesi:
a) il ricorso
venga accolto con le richieste modifiche dei valori di stima dei suaccennati
mappali
b) spese a carico dell'ente cantonale." (Doc. _)
1.3. Pendente
causa, la Cassa ha trasmesso il gravame all’Ufficio cantonale di stima per una
presa di posizione.
Quest’ultimo,
dopo aver esperito un sopralluogo in contemporanea presenza delle parti, ha
riesaminato le perizie ed ha ridotto il valore venale delle particelle no.
__________e __________RFD di __________ (cfr. doc. _ e _ agli atti
dell’amministrazione), osservando quanto segue:
"
(…)
Il valore venale è stato determinato tenendo in considerazione
vari fattori che influiscono sull'oggetto da valutare e in particolare:
a) l'importanza
della località in cui giace la proprietà da valutare, in rapporto con la
situazione geografica, con lo sviluppo residenziale, industriale e commerciale
della regione e d'ogni singola parte o quartiere o frazione o zona dove si
trovano i fondi;
b) i prezzi
pagati nelle contrattazioni di compravendita, pubbliche e private, avvenute
nella località negli ultimi anni;
c) il valore di
reddito accertato, sulla scorta dei contratti di locazione esistenti in quanto
corrispondenti alle pigioni in uso nelle località o nel quartiere per oggetti
paragonabili
d) il valore dei
fabbricati in rapporto con le dimensioni, con il genere di costruzione e sua
maggiore o minore solidità e ricercatezza, con i comodi e con gli incomodi di
abitabilità o d'utilizzazione, con lo stato di conservazione.
e) le norme
pianificatorie dettate dal Piano Regolatore, la posizione, le dimensioni, le
caratteristiche fisiche, la configurazione, la topografia, l'esposizione, lo
sfruttamento, il grado di urbanizzazione, gli accesi, le servitù, nonché quei
fattori positivi o negativi che incidano sul valore commerciale.
Dal riesame delle perizie vi sono alcuni elementi che è giusto
modificare per meglio adattarli alla situazione reale, in particolare:
n Il valore
cubico unitario relativo alla particella no __________risulta, in effetti,
troppo elevato in considerazione dello stato attuale della costruzione, sua
ubicazione e sfruttamento e in confronto con casi similari.
n Il reddito
presunto relativo alla particella no. __________risulta, in effetti, troppo
elevato in considerazione dell'ubicazione, dello sfruttamento e in confronto
con casi similari.
n Il valore del
terreno relativo alla particella no. __________risulta, in effetti, troppo
elevato in considerazione della sua ubicazione, dello sfruttamento possibile e
dei vincoli di Piano Regolatore.
Sulla base dei considerandi abbiamo ritenuto di modificare alcuni
elementi per meglio adattarli alla situazione reale." (Doc. _)
1.4. Il 14
novembre 2000, __________ e __________, per il tramite del loro rappresentante,
hanno trasmesso al TCA uno scritto dal seguente tenore:
" avendo
potuto ulteriormente informarci presso i competenti servizi comunali, a
completamento degli incarti sopra citati concernenti i ricorsi del 21 settembre
2000, si comunica quanto segue:
‑ in
base alle norme di PR del Comune di __________ la particella n. __________ha
importanti restrizioni/limitazioni. Infatti l'art. 35 paragrafo 9 recita quanto
segue: "Spazi liberi" sugli spazi inedificati all'interno e sulla
corona del nucleo non sono ammesse nuove costruzioni, salvo piccoli manufatti
necessari per la manutenzione e l'uso agricolo dei fondi.
‑ il
ponticello che collega i mappali n. __________e __________ è di proprietà del
Comune in quanto sovrasta la particella n. __________appunto intestata al
Comune. Si può inoltre legittimamente ritenere che esso costituisca un
"precario" del quale i proprietari dei mappali __________e __________risultano
soltanto beneficiari." (Doc. _)
Ai fini della
risposta di causa, il TCA ha prontamente trasmesso tale documento ai ricorrenti
(doc. _).
1.5. Con risposta
7 dicembre 2000 (cfr. doc. _) la Cassa ha proposto di accogliere parzialmente
il ricorso con le seguenti motivazioni:
"
(…)
I ricorrenti si trovano degenti definitivamente presso la Casa
__________ dall'1 1 febbraio 2000 (marito) rispettivamente dal 4 luglio 2000
(moglie).
Dall'esame della documentazione agli atti rileviamo che gli stessi
sono titolari di sostanza immobiliare, posseduta in comproprietà, sita in
territorio del Comune di __________ rispettivamente a __________ ‑
__________ (Canton __________). Queste sostanze non costituiscono l'abitazione
primaria dei ricorrenti.
A tal proposito, per quanto attiene la valutazione della sostanza
immobiliare, l'art. 17 cpv. 4 OPC stabilisce:
"La sostanza immobiliare che non serve da abitazione al
richiedente o a una persona compresa nel calcolo delle PC deve essere computata
al valore corrente".
Nel caso specifico si verifica quanto previsto dal citato articolo
per cui la resistente ha ordinato, per le particelle possedute in Ticino, le
perizie tecniche tendenti a stabilire il valore corrente delle sostanze
immobiliari possedute in comproprietà mentre per le sostanze possedute nel
Canton __________, non contestate, lo stesso è stato desunto dalla
"Schätzungseröffnung Grundstückschätzung (Verkehrswert)" del Canton
__________.
Circa i parametri utilizzati per valutare la sostanza la
resistente non può che allinearsi a quanto stabilito dall'Ufficio cantonale di
stima in quanto scaturiti da perizie specificatamente richieste. A tal
proposito giova inoltre ricordare che anche codesto lodevole Tribunale
cantonale delle assicurazioni ha già avuto modo di confermare tale prassi
amministrativa.
In sede ricorsuale i ricorrenti hanno tuttavia sollevato delle
contestazioni di natura tecnica. Per queste ragioni la resistente, in data 3
ottobre 2000, sollecitava nuovamente l'Ufficio stima al fine di valutare e
comunicarci eventuali modifiche.
Con risposta del 9 novembre 2000, pervenuta alla resistente
solamente in data 13 novembre 2000, l'Ufficio cantonale di stima ci comunica
che a seguito di un incontro esperito in data 8 novembre 2000 con i signori
__________, __________ e __________, vi sono alcuni elementi che è giusto
modificare per meglio adattarli alla situazione reale. In particolare risultano
modificate le particelle no. __________e __________di __________.
In considerazione di ciò abbiamo riesaminato il calcolo, oggetto
del contendere, e dopo le dovute rettifiche apportate al valore commerciale
delle comunioni ereditarie (pos. 46.02 della tabella di calcolo PC) e meglio,
dai precedenti fr. 132'400.‑ agli attuali fr. 109'900.‑, la
prestazione complementare di diritto dei coniugi __________ ammonta per il
periodo dal 1° marzo 2000 al 30 giugno 2000 a fr. 775.‑ per il marito
rispettivamente a fr. 410.‑ per la moglie.
A decorrere dal 1° luglio 2000, mese in cui anche la moglie del
ricorrente è stata ricoverata in casa per anziani, la prestazione di diritto
per ambedue i coniugi ammonta a fr. 775.‑.
Alla luce di quanto precede e tutto ben considerato si chiede, a
codesto lodevole Tribunale cantonale delle assicurazioni, di voler accogliere
parzialmente il ricorso così come proposto dalla resistente." (Doc. _)
1.6. Con scritto
29 dicembre 2000 (doc. _), i ricorrenti hanno ancora osservato che:
" Le
modifiche apportate dai preposti uffici non ci sembrano tenere in sufficiente
conto e dandone il peso effettivo, delle motivazioni da noi presentate e
d'altra parte non soltanto indicate nel nostro ricorso a codesto Lod.le
Tribunale, bensì già fatte presente al momento del primo sopralluogo.
-
Accesso alla
particella N. __________: è possibile unicamente passando prima dalla corte
(particella n. __________) di cui alla lettera D delle servitù e oneri
fondiari.
-
Accesso al
primo piano: da sottolineare il fatto che ai locali abitati/abitabili è
unicamente possibile tramite scala esterna
-
Confine: con
proprietà privata e strada comunale, a quest'ultima non si può accedere
direttamente
-
La latrina non esiste più
-
Installazioni: stufe elettriche sono movibili.
-
Secondo piano: il corridoio non esiste; trattasi di
pianerottolo
Valore sedimi e terreni: ci sembra di dover nuovamente
sottolineare il fatto che la particella N.__________ è stata calcolata con un
valore unitario ancora troppo elevato rispetto ai condizionamenti già elencati
nel ns. ricorso, ma in modo speciale per il fatto che il terreno risulta di
parecchio sopraelevato rispetto al piano della stradina comunale. Si ha motivo
di ritenere che per determinare il valore di stima di detta particella non
siano state tenute in debito conto le argomentazioni da noi addotte.
Per facilitare la soluzione della pratica si allegano: fotocopia
estratto norme PR del comune di __________, art. 35 e 36, nonché piano di
situazione con i mappali __________, __________e __________." (Doc. _)
1.7. Invitata dal
TCA a prendere posizione (cfr. consid. 1.6), l’amministrazione si è integralmente
riconfermata nella propria risposta (doc. _) respingendo le censure dei
ricorrenti.
in
diritto
In ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Scopo della
prestazione complementare è quello di garantire un "reddito minimo"
per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 34 quater
vCF (RCC 1992 p. 346), ora art. 112 della nuova CF. Questa nozione è più ampia
rispetto al "minimo vitale" agli effetti del diritto esecutivo (art.
93 LEF). La Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI contiene
dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su
queste questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989
pag. 606, RCC 1986 pag. 143; Cattaneo, "Reddito minimo garantito: prossimo
obiettivo della sicurezza sociale" in RDAT 1991 II pag. 447ss, spec. pag.
448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una
doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo
garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 p. 52 e 176; 1994 p. 225; RCC 1992
p. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della legge
federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, p. 3, p. 8 e 9).
2.3. Per l’art.
2a lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2
le persone che ricevono una rendita di vecchiaia dell’AVS.
2.4. Secondo
l’art. 3a LPC (cfr. anche art. 2 LPC)
" L'importo
della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra
l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti (cpv. 1)."
Per
quanto riguarda le spese riconosciute l’art. 3b LPC prevede che:
" Per
le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o
in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le
seguenti:
a. importo (valido
fino al 31.12.98) destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per
anno:
-
per le persone
sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16 290 franchi;
-
per i coniugi,
almeno 22 035 franchi e al massimo 24 435 franchi;
-
per gli orfani e
per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS
o dell'AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i due
primi figli si prende in considerazione la totalità
dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno
e per ogni altro figlio un terzo;
b. la pigione di un
appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un
conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un
pagamento di arretrati né di una richiesta di
restituzione."
Dal 1
gennaio 1999 l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari 16’460
per persone sole, 24’690 per coniugi, fr. 8’630 per il primo e per il secondo
figlio o orfano, fr. 5755 per il terzo e per il quarto figlio o orfano e fr.
2’880 per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo concernente
la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 novembre
1998).
Per le
persone che vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un
ospedale (persone che vivono in un istituto), le spese riconosciute sono le
seguenti:
a. tassa giornaliera;
b. importo per le
spese personali." (art. 3b cpv. 2 LPC)
Per le
persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono
inoltre riconosciute le spese seguenti (art. 3b cpv. 3 LPC):
"a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza
del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di
manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del
ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati
alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata
l'assicurazione malattie;
d. importo
forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
(compresa la copertura infortuni);
e. pensioni
alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
Secondo
l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi determinanti comprendono
"a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di
un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500
franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una
rendita é dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività
lucrativa, il saldo é computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai
sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa é
interamente computato;
b. il reddito
proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo
della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di
vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25 000
franchi, per coniugi 40 000 franchi e per orfani e figli che danno diritto
a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15 000 franchi. Se l'immobile
appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra
persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale
abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore
dell'immobile eccedente 75 000 franchi é preso in
considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le
pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le
rendite dell'AVS
e dell'AI;
e. le prestazioni
derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni
familiari
g. le entrate e le
parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni
alimentari del diritto di famiglia."
2.5. Con il
ricorso gli assicurati contestano il valore venale della sostanza immobiliare
sita nel comune di __________, computato ai fini del calcolo della PC per un
importo complessivo di fr. 132'400.-.
Giusta
l’art. 3c cpv. 7 lett. b LPC il Consiglio federale disciplina la valutazione
dei redditi determinanti, delle spese riconosciute e della sostanza.
Per
l'art. 17 OPC -AVS/AI, nella versione in vigore fino al 31 dicembre 1998
"1) La valutazione della sostanza computabile deve essere effettuata
secondo le regole stabilite dalla legislazione sull'imposta cantonale diretta
del Cantone di domicilio.
-
Se tali regole non esistono, la sostanza computabile deve essere
valutata secondo le regole stabilite per le persone morali dalla legislazione
sull'imposta federale diretta.
-
I Cantoni possono considerare quali determinanti le regole che la
legislazione sull'imposta federale diretta stabilisce per le persone morali.
-
La sostanza immobiliare che non serve di abitazione al richiedente o
a una persona compresa nel calcolo delle prestazioni complementari deve essere
computata al valore corrente."
Se la
sostanza immobiliare serve di abitazione dell'assicurato, fa stato il cpv. 1
dell'art. 17 OPC, secondo il quale la valutazione della sostanza computabile
deve essere effettuata secondo le regole stabilite dalla legislazione
sull'imposta cantonale diretta del Cantone di domicilio.
La norma
in questione vuole facilitare l'amministrazione cantonale nell'accertamento
della sostanza, permettendole di riprendere il valore direttamente dalla
tassazione fiscale, senza dover ricalcolare lei stessa l'importo da computare
(RCC 1991 pag. 422).
Secondo
la volontà del legislatore, dunque dal 1° gennaio 1992 la sostanza deve essere,
di principio, esposta al valore considerato in sede fiscale cantonale prima
della deduzione degli importi esenti da imposta (Direttive UFAS sulle
prestazioni complementari all'AVS/AI, cifra 2109).
A norma
dell'art. 52 cpv. 1 LT gli immobili e i loro accessori nel Cantone sono imposti
per il valore di stima ufficiale.
Ne
consegue che la sostanza immobiliare è computata sulla base del suo valore di
stima ufficiale (STFA 8 ottobre 1992 nella causa N.G., pubblicata in RDAT
I-1993, pag. 232).
A tale
disposizione fa tuttavia eccezione il capoverso 4, nella misura in cui la
sostanza immobiliare che non serve da abitazione all’assicurato deve essere
computata non già al valore determinato in sede fiscale, bensì al suo valore
corrente (valeur vénale, Verkehrswert; Pratique VSI 1994 p. 194). Questa
distinzione si fonda sul fatto che il valore corrente o valore venale, vale a
dire il valore che raggiunge un immobile nel corso di normali transazioni
commerciali, è in genere più elevato del valore fiscale (RCC 1991 p. 424). Con
valore venale si intende altresì il prezzo pagato per dei fondi agricoli
secondo le leggi di mercato (Pratique VSI 1994 p. 194). Nella misura in cui la
sostanza non serve più da abitazione al richiedente o ad una persona compresa
nel calcolo della prestazione complementare, il legislatore ha voluto che
venisse imputato il valore che l’immobile rappresenta effettivamente sul
mercato.
Non
sarebbe infatti corretto che agli assicurati fosse consentito di mantenere la
sostanza a vantaggio degli eredi grazie alle prestazioni complementari. I
titolari di carte valori e libretti di risparmio non devono essere trattati
peggio dei proprietari immobiliari (Pratique VSI 1994 p. 195; RCC 1991 p. 424).
In una
sentenza pubblicata in VSI 1994 p. 290 il TFA ha specificato che tale disposizione
è applicabile solo se il richiedente (o un’altra persona compresa nel calcolo
delle prestazioni complementari) non abita personalmente nell’immobile di sua
proprietà.
2.6. Con effetto
dal 1 gennaio 1999 i capoversi 2 e 3 dell’art. 17 sono stati abrogati, mentre
sono stati aggiunti i capoversi 5 e 6, del seguente tenore:
" In
caso di alienazione di un immobile, a titolo oneroso o gratuito, il valore
venale è determinante per sapere se ci si trova in presenza di una rinuncia a
elementi patrimoniali ai sensi dell'articolo 3c capoverso 1 lettera g LPC. Il
valore venale non è applicabile se, per legge, esiste un diritto di acquisire
un immobile a un valore inferiore.
Invece del valore
venale, i Cantoni possono applicare uniformemente il valore di ripartizione
determinante per la ripartizione fiscale intercantonale."
La
modalità di calcolo prevista dal capoverso 6 non è stata fatta propria dal
Canton Ticino, che continua a fondarsi su quanto stabilito al capoverso 4 e
sulla giurisprudenza sviluppatasi sulla base di questa disposizione.
2.7. In concreto,
gli immobili appartenenti alla Comunione ereditaria fu __________, a cui
partecipano i ricorrenti, non servono da abitazione primaria ai coniugi
insorgenti.
I coniugi
__________ sono ora degenti in casa per anziani, il marito a decorrere dall’11
febbraio e la moglie dal 4 luglio 2000 (cfr. dichiarazioni degli istituti
sociali comunali agli atti dell’amministrazione). A giusto titolo, quindi, la
Cassa di compensazione ha computato il valore venale degli immobili di
proprietà di __________.
In
merito, va rilevato che per determinare il valore commerciale l’amministrazione
deve far esperire una perizia da un ufficio competente. Il TCA ha infatti
dichiarato illegale la precedente prassi della Cassa, che consisteva
nell’aumentare sistematicamente del 30% il valore di stima ufficiale.
Applicando questo metodo, nel caso di nuove stime, poteva risultare un valore
superiore a quello corrente (RDAT II/1995 p. 203ss.).
Secondo
la giurisprudenza del TFA, infine, l’ufficio cantonale, per la determinazione
del valore corrente degli immobili, deve sempre far capo allo stesso servizio
(SVR 1998 LPC No. 5). A mente dell’Alta Corte federale sarebbe infatti
inammissibile calcolare l’importo delle prestazioni complementari in base a
stime elaborate da autorità differenti (Pratique VSI 1993 p. 137).
In
concreto la Cassa affida il compito all’Ufficio stima.
Al
riguardo va ancora rilevato che, il TFA, in un caso riguardante il Canton
Ticino, in cui il ricorrente aveva contestato la valutazione immobiliare
operata dall’Ufficio cantonale di stima, ha confermato l’operato dei periti
(STFA del 27 febbraio 1998 in re S.S).
2.8. L'Ufficio
stima, con perizia 4 agosto 2000 (doc. _ di cui all’inc. no. __________), ha
stabilito in complessivi fr.132'400.-- il valore venale degli immobili di
proprietà del ricorrente.
Secondo
costante giurisprudenza federale, le perizie mediche eseguite nell’ambito della
procedura amministrativa da medici specializzati riconosciuti, hanno forza
probatoria piena, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle
inaffidabili, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla
base di accertamenti approfonditi (ZAK 1986 p. 189; RAMI U 167 p. 96; DTF 104 V
212; SZS 1987 p. 237-239; SZS 1988 p. 329 e 332; DTF non pubbl. del 24. 12 1993
in re S. H; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, p.
332).
Lo stesso
vale per quel che riguarda perizie dall’amministrazione presso medici esterni
(DTF 104 V 31; ZAK 1986 p. 188; RAMI 1993 p. 95).
Questa
giurisprudenza del TFA deve valere per tutte le perizie (cfr. ad esempio per
la previdenza professionale SVR 1998 LPP no. 16), e quindi deve essere
applicata anche per quelle esperite in ambito immobiliare (cfr. STCA del 24
febbraio 1997 in re L.M).
2.9. Gli
assicurati, per il tramite del loro rappresentante, censurano il valore delle
particelle no. __________e __________site nel Comune di __________, a detta
loro, esorbitante a fronte del valore di stima ufficiale. In particolare essi
asseverano trattarsi di un “valore virtuale (e non venale)”, ritenuto che
nessuno sarebbe disposto ad acquistare questi immobili per l’importo calcolato
dall’amministrazione (cfr. doc. _).
A seguito del
ricorso, l'Ufficio stima, dopo aver esperito un sopralluogo in contemporanea
presenza delle parti, con perizia 9 novembre 2000 (cfr. doc. _) ha ridotto il
valore immobiliare delle due particelle in questione con le seguenti
motivazioni:
"
(…)
Il valore venale è stato determinato tenendo in considerazione
vari fattori che influiscono sull'oggetto da valutare e in particolare:
a) l'importanza
della località in cui giace la proprietà da valutare, in rapporto con la
situazione geografica, con lo sviluppo residenziale, industriale e commerciale
della regione e d'ogni singola parte o quartiere o frazione o zona dove si
trovano i fondi;
b) i prezzi
pagati nelle contrattazioni di compravendita, pubbliche e private, avvenute
nella località negli ultimi anni;
c) il valore di
reddito accertato, sulla scorta dei contratti di locazione esistenti in quanto
corrispondenti alle pigioni in uso nelle località o nel quartiere per oggetti
paragonabili
d) il valore dei
fabbricati in rapporto con le dimensioni, con il genere di costruzione e sua maggiore
o minore solidità e ricercatezza, con i comodi e con gli incomodi di
abitabilità o d'utilizzazione, con lo stato di conservazione.
e) le norme
pianificatorie dettate dal Piano Regolatore, la posizione, le dimensioni, le
caratteristiche fisiche, la configurazione, la topografia, l'esposizione, lo
sfruttamento, il grado di urbanizzazione, gli accesi, le servitù, nonché quei
fattori positivi o negativi che incidano sul valore commerciale.
Dal riesame delle perizie vi sono alcuni elementi che è giusto
modificare per meglio adattarli alla situazione reale, in particolare:
n Il valore
cubico unitario relativo alla particella no __________risulta, in effetti,
troppo elevato in considerazione dello stato attuale della costruzione, sua
ubicazione e sfruttamento e in confronto con casi similari.
n Il reddito
presunto relativo alla particella no. __________risulta, in effetti, troppo
elevato in considerazione dell'ubicazione, dello sfruttamento e in confronto
con casi similari.
n Il valore dei
terreno relativo alla particella no. __________risulta, in effetti, troppo
elevato in considerazione della sua ubicazione, dello sfruttamento possibile e
del vincolo di Piano Regolatore.
Sulla base dei considerandi abbiamo ritenuto di modificare alcuni
elementi per meglio adattarli alla situazione reale.
Pertanto in allegato vi ritorniamo debitamente modificate le
nostre valutazioni relative alle particelle no. __________e __________ di
__________." (Doc. _)
Di
conseguenza l'Ufficio stima ha dato parzialmente seguito alle censure
ricorsuali degli assicurati, fissando il valore delle particelle no __________
e __________RFD di __________ in fr. 280'000.-.
Complessivamente
dunque, il valore delle stesse è stato ridotto da fr. 375'400.-- a fr.
285'400.--.
Alla luce delle nuove risultanze peritali, con la risposta di causa, la cassa
ha rivisto il calcolo della PC spettante ai coniugi __________, giungendo alla
seguente conclusione:
" In
considerazione di ciò abbiamo riesaminato il calcolo, oggetto del contendere, e
dopo le dovute rettifiche apportate al valore commerciale delle comunioni
ereditarie (pos. 46.02 della tabella di calcolo PC) e meglio, dai precedenti
fr. 132'400.‑ agli attuali fr. 109'900.‑, la prestazione
complementare di diritto dei coniugi __________ ammonta per il periodo dal 1°
marzo 2000 al 30 giugno 2000 a fr. 775.‑ per il marito rispettivamente a
fr. 410.‑ per la moglie.
A decorrere dal 1° luglio 2000, mese in cui anche la moglie del
ricorrente è stata ricoverata in casa per anziani, la prestazione di diritto
per ambedue i coniugi ammonta a fr. 775.‑.” (cfr. doc. _)
Pendente
causa le perizie modificate sono state trasmesse per osservazioni agli
assicurati, i quali, per il tramite del loro rappresentante, hanno rilevato
quanto riportato sub 1.6 (Doc. _) e la Cassa, invitata a presentare eventuali
osservazioni in merito, ha respinto le censure degli insorgenti,
riconfermandosi nella risposta di causa (doc. _).
2.10. A parere
della scrivente Corte, le contestazioni contenute nello scritto summenzionato
(cfr. consid. 2.8), non fanno altro che riprendere quanto già sollevato con il
gravame, non allegando gli insorgenti nuove argomentazioni atte a mettere in
discussione fondatamente le valutazioni peritali rettificate dall’Ufficio di
stima cantonale.
In simili condizioni, le nuove conclusioni peritali a cui sono giunti gli
esperti, anche alla luce dei sopralluoghi effettuati alla presenza del
rappresentante degli assicurati ricorrenti, devono essere poste alla base del
presente giudizio, non essendovi nell’incarto ulteriori elementi in grado di
sovvertire l’esito di tali referti.
D’altronde
i ricorrenti non hanno in alcun modo dimostrato con il grado della
verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali (SVR 1996 KV
Nr. 85 p. 269; SVR 1996 LPC Nr. 22 p. 263ss; DTF 121 V 208 consid. 6a; RAMI
1994 p. 210/211) che i valori immobiliari dei mappali __________e __________RF
__________ sarebbero inferiori a quanto stabilito dai periti tramite le
modifiche effettuate pendente causa.
Inoltre
va rilevato che le perizie si fondano su accertamenti approfonditi, esperiti da
specialisti nel ramo, che si sono fondati su criteri generalmente applicabili
in questo ambito e giunge a conclusioni logiche, conformemente ai criteri
giurisprudenziali succitati. Per questi motivi il TCA non ha alcun motivo di
scostarsi dalle conclusioni peritali che risultano affidabili (cfr. STFA del 27
febbraio 1998 in re S.S consid. 2b).
2.11. In simili
circostanze, richiamata la giurisprudenza federale citata, merita parziale
accoglimento il ricorso di __________ e __________. Di conseguenza, le
decisioni impugnate sono annullate e riformate nel senso che la
prestazione complementare spettante di diritto ai ricorrenti ammonta,
limitatamente al periodo dal 1° marzo 2000 al 30 giugno 2000, a fr. 775.‑
per il marito ed a fr. 410.‑ per la moglie, mentre a decorrere dal 1°
luglio 2000, mese in cui anch’essa è stata ricoverata in casa per anziani, la
PC per ambedue i coniugi si eleva a fr. 775.‑ come peraltro correttamente
ammesso dalla Cassa di compensazione con la risposta di causa.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- I ricorsi
sono parzialmente accolti.
Le
decisioni impugnate sono annullate e riformate ai sensi del considerando 2.11.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse
24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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