AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
32.2002.59
Data decisione, Autorità:
05.02.2003, TCA
Raccomandata
Incarto n.
32.2002.59
cr/sc
Lugano
5 febbraio
2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il vicepresidente
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
con redattrice:
Cinzia Raffa, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 13 maggio 2002 di
rappr. da: __________
contro
la decisione del 18 aprile 2002 emanata
da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. __________,
nato nel 1947, ha lavorato presso lo studio di ingegneria __________, in
qualità di disegnatore del genio civile diplomato, a partire dal 1970.
In data
16 aprile 1992 egli ha subito un infortunio non professionale al polso destro.
Dopo alcuni mesi dall'infortunio, l'assicurato ha
ripreso a lavorare, a partire dal 3 agosto 1992, al 100%, presso lo studio di
ingegneria __________, sempre in qualità di disegnatore edile.
Il 2 luglio 1996 l'assicurato è scivolato
scendendo una scala nel giardino della propria abitazione, fratturandosi la
gamba destra (cfr. referto operatorio stilato in data 4 luglio 1996 dal Dr. Med.
__________ dell'Ospedale regionale di __________). Egli ha ripreso il lavoro di
disegnatore presso lo studio di ingegneria al 50% a partire dal 28 ottobre 1996
e al 100% a partire dal 1° dicembre 1996 (cfr. comunicazione della __________
del 25 ottobre 1996).
ha continuato a lavorare presso lo stesso datore di lavoro fino al 31 maggio
2000, quando, per motivi congiunturali, il datore di lavoro ha posto fine al
rapporto lavorativo. L'assicurato si è quindi iscritto al collocamento a
partire dal 1° giugno 2000 ed è stato inserito in un programma occupazionale
(manutenzione presso il Comune di __________).
Il 29
agosto 2000 l’assicurato ha presentato una domanda tendente ad ottenere delle
prestazioni AI per adulti (doc. AI _).
1.2. Esperiti gli
accertamenti medici ed economici del caso, con progetto di decisione 4 febbraio
2002 l’Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha respinto la domanda
dell’assicurato poiché:
"
(…)
La richiesta di prestazioni presentata in data 29
agosto 2000 ha messo in luce la presenza di un danno alla salute, di tipo post-infortunistico,
per il quale è intervenuto dal profilo assicurativo l'ente assicuratore
__________ di __________. Gli accertamenti eseguiti a questo proposito non
hanno dimostrato l'esistenza di postumi invalidanti ed il caso __________ ha
potuto essere liquidato senza prestazioni durature e diritto a rendita, non
essendoci un danno fisico importante. Considerato dunque che anche dal profilo extra-infortunistico
non esistono delle patologie importante ai fini della capacità lavorativa quale
disegnatore del genito civile, nel complesso non sussistono le premesse per
accogliere la sua domanda di rendita. (…)" (Doc. AI _)
Mediante
lettera datata 17 marzo 2002 l’assicurato ha chiesto all’amministrazione di
rivedere la pratica, osservando:
"
Riferendomi alla perizia del 30 novembre 2001
della Dr. __________, la quale consiglia un lavoro nel mio ramo con un grado
occupazionale al 100% ma con un rendimento al 75%, mi chiedo quale studio
d'ingegneria sarebbe disposto ad assumermi.
Per quanto riguarda il programma occupazionale
presso il Comune, l'ho accettato temendo dei problemi con l'ufficio
disoccupazione. Da quando sono impegnato in questo lavoro i dolori alla mano
sono aumentati ed inoltre si sono aggiunti anche dolori alla gamba. È
peggiorato pure il mio stato generale di salute, subentrandomi problemi
cardiocircolatori e depressivi, come rilevati anche dalla perizia.
Nel vostro progetto è stato considerato
unicamente il problema alla mano, tralasciando completamente il mio stato di
salute attuale, per il quale sono attualmente in cura dal Dr. __________."
(Doc. AI _).
Con
provvedimento formale del 18 aprile 2002 l’UAI ha confermato la reiezione della
domanda di prestazioni assicurative (cfr. doc. _).
1.3. Contro la
decisione amministrativa è tempestivamente insorto __________ a, per il tramite
dell’avv. __________, postulandone l’annullamento ed il riconoscimento di una
mezza rendita AI.
L’assicurato ha inoltre ritenuto che l’amministrazione non abbia tenuto conto dei
seri problemi psicologici di cui soffre, sottolineando:
" (…)
- Nell'agosto
del 2000 il qui ricorrente presentò una domanda di prestazioni AI per adulti.
Si precisa che il qui ricorrente aveva indicato un salario mensile lordo di fr.
5'183.00 al mese, e che nella domanda di invalidità veniva indicato come causa
della stessa essenzialmente il problema del polso destro (infortunio del 1992).
Con
rapporto medico del 15 settembre 2000, il dottor __________ lo riteneva inabile
al lavoro al 50% nella professione di disegnatore (con evidente riferimento,
principalmente, al problema del polso destro) dal 23 agosto 2000. Veniva
comunque pure già indicata una ipertensione arteriosa, uno stato depressivo e
un abuso etilico.
Da
parte sua il dottor __________, con rapporto del 21 settembre 2000,
relativamente al problema del polso destro ha valutato un'incapacità lucrativa
quale disegnatore in ragione del 50%.
- II caso venne
quindi affidato per una valutazione medica dall'Ufficio AI alla dottoressa
__________. La dottoressa __________ procedette quindi all'allestimento della
perizia medica di data 30 novembre 2001 annessa all'incarto AI, dalla quale
emerge quanto segue:
a) che il paziente le era parso assai depresso;
b) che soffre di ipertensione e di giramenti di testa;
c) che
per questi motivi, nella sua qualità di specialista della mano, non le era
possibile valutare lo stato generale del paziente auspicando un complemento di
perizia e segnalando comunque che la richiesta di prestazioni AI non le pareva
motivata unicamente dal problema esistente a livello del polso destro;
d) che
esiste una mobilità ridotta del polso destro, una disestesia nel territorio del
nervo radiale sensitivo alla mano destra, un'artrosi posttraumatica a livello
STT e una leggera diminuzione della mobilità della caviglia.
In
merito alle conseguenze dello stato di salute del signor __________ sulla
capacità al lavoro, la dottoressa __________ sottolinea anzitutto la
problematica psicologica e mentale (che non è certamente di tutto riposo). A
livello fisico è stata diagnosticata una limitazione dell'uso della mano
destra, ciò che richiede l'interruzione di lavori ripetitivi con pause (come
scrivere e disegnare). II medico conferma inoltre che la diminuzione della
forza della mano destra rende difficile al ricorrente di sollevare e portare
oggetti con le due mani, e che i lavori su pendii gli causano dolori alla
caviglia destra in fine giornata. II signor __________ è inoltre limitato negli
sforzi sia per la durata come pure per la forza.
La
dottoressa __________ ha pure confermato che per l'attività svolta attualmente
dal signor __________ nell'ambito del programma di inserimento della CAD con lavori manuali di manutenzione per il Comune (ad es. tagliare legna, lavori con la motosega, ecc.), il qui ricorrente potrebbe
essere ritenuto abile al lavoro nella misura del 50% (sempre che il signor
__________ non debba eseguire dei lavori pesanti, nel quale caso la capacità al
lavoro di ridurrebbe ulteriormente), mentre come disegnatore potrebbe essere
ritenuto abile al lavoro della misura del 75% (considerando però unicamente
i problemi alla mano destra, e non invece le altre diagnosi!!!).
-
L'Ufficio AI, in data 4 febbraio 2002, emanò
un progetto di decisione con il quale in sostanza la domanda di prestazioni Al
veniva respinta. Con osservazioni di data 17 marzo 2002 il qui ricorrente
contestò tale progetto, segnalando fra l'altro che il suo generale stato di
salute era ulteriormente peggiorato rispetto all'agosto del 2000, e che
nel frattempo erano subentrati pure dei problemi cardiocircolatori e
depressivi. II signor __________ faceva del resto giustamente rilevare che il
progetto di decisione ha considerato unicamente i problemi a livello della
mano, senza considerare il suo stato di salute globale.
-
L'Ufficio AI
si rivolse quindi nuovamente al dottor __________ il quale, con lettera del 9
aprile 2002, confermò a suo avviso un'abilità lavorativa al 75% quale
disegnatore edile, specificando di non potere escludere una tendenza depressiva.
Venne pure allegato un rapporto medico a cura del dottor __________ del 29
dicembre 2001. A seguito di tale documentazione, l'Ufficio AI emanò la
decisione formale qui impugnata.
-
II signor
__________ non è comunque d'accordo circa il contenuto di tale decisione, e
sottolinea del resto il fatto che egli soffre di seri problemi psicologici, che
non sono stati nemmeno indagati nonostante da più parti fossero stati
segnalati. In particolare sia il dottor __________ che la dottoressa __________
hanno posto l'accento su tale problema.
L'Ufficio
AI non ha però nemmeno ritenuto, a torto, di procedere all'allestimento di una
perizia specialistica in questo senso. II qui ricorrente si è del resto rivolto
a dottor __________ di __________ per una cura e una valutazione, che verrà
presentata a codesto lodevole Tribunale non appena la stessa sarà in possesso
dello scrivente legale. In ogni caso, si specifica già da ora che il difficile
stato di salute del qui ricorrente limita notevolmente la sua capacità lucrativa
(in quale misura lo si potrà affermare con sufficiente verosimiglianza non
appena in possesso del rapporto del dottor __________). In ogni caso al signor
__________ deve essere riconosciuto un grado di invalidità di almeno il 50%.
Del
resto, dalla documentazione medica dei dottor __________, emerge la presenza di
una importante tachicardia, mentre il dottor __________ ha confermato
l'esistenza di una cardiopatia, sul cui problema sarebbe stato opportuno (per
usare un eufemismo) indagare ulteriormente, viste le conclusioni del dottor
__________.
In
considerazione delle argomentazioni di cui ai precedenti considerandi, si
ritiene che il signor __________ abbia diritto ad una rendita AI in misura
almeno del 50%. (…)" (Doc. _)
1.4. Mediante
risposta 24 maggio 2002 l’UAI ha postulato la reiezione del gravame,
osservando:
" L'assicurato
ha esercitato la professione di disegnatore del genio civile sino al maggio del
2000, mese in cui il rapporto di lavoro è cessato causa motivi congiunturali.
Nell'agosto dello stesso anno l'interessato ha inoltrato una
richiesta di prestazioni assicurative, causa esacerbazioni di dolori alla mano
destra, legati agli esiti d'un infortunio subito nel 1992.
Nel mese di agosto dell'anno successivo l'assicurato è stato
sottoposto ad una perizia, al fine di valutare quale fosse l'incidenza dei
disturbi alla mano nell'ambito dell'attività lavorativa precedentemente svolta.
II perito, dottoressa __________, ha concluso che l'attività di
disegnatore può ancora essere svolta in misura pari al 75% (cf. doc. n. _ inc.
AI).
Con decisione 18 aprile 2002 la richiesta di prestazioni
assicurative è quindi stata respinta.
Prontamente insorto, l'assicurato chiede gli sia riconosciuto un
grado di invalidità pari almeno al 50%.
In particolare si sostiene che gli accertamenti medici eseguiti
sarebbero incompleti, non essendosi sufficientemente indagato in merito ad
altre problematiche segnalate.
Riesaminata la documentazione medica agli atti, lo scrivente
Ufficio ribadisce la bontà della propria presa di posizione.
In effetti, è sì vero che in corso di istruttoria sono emerse
altre patologie. Le stesse sono però state debitamente considerate dal nostro
Servizio medico regionale, il quale ha contattato a più riprese il curante
dell'assicurato, dottor __________. Nella sua ultima risposta, questi ha
chiaramente espresso il suo assenso in merito alla proposta di riconoscere al
proprio paziente un grado di abilità lavorativa pari al 75% (cf. doc. n. _ inc.
AI).
In definitiva quindi, essendo i pareri univoci, non si ravvede
alcuna valida ragione che giustifichi una diversa valutazione della capacità
lavorativa." (Doc. _)
1.5. In data 20
giugno 2002 il legale dell’assicurato ha chiesto una proroga del termine per
presentare ulteriori mezzi di prova (doc. _).
Con
scritto del 21 giugno 2002 il TCA ha comunicato al rappresentante
dell'assicurato che la richiesta proroga è concessa (cfr. doc. _).
In data
1° luglio 2002 il rappresentante dell'assicurato ha osservato:
"
(…)
Preciso che sono in attesa di ricevere copia del
rapporto medico del dottor __________, da me richiesto in data 6 maggio 2002, e
che Le trasmetterò non appena lo stesso sarà in mio possesso. Devo comunque
precisare che il mio cliente, salvo errore, risulta essere paziente del precitato
medico proprio dal maggio 2002, per cui è anche possibile che il dottor
__________ non sia in grado di trasmettermi il tutto entro il prossimo 14
luglio 2002. In questo senso devo quindi chiedere una ulteriore proroga, almeno
fino alla fine del mese di luglio, Invito comunque il dottor __________, che mi
legge in copia, a volermi trasmettere la sua risposta il più presto
possibile." (Doc. _)
1.6. Con scritti
datati 16 luglio 2002 (cfr. doc. _), 28 agosto 2002 (cfr. doc. _), 25 settembre
2002 (cfr. doc. _) e 28 ottobre 2002 (cfr. doc. _), il rappresentante
dell'assicurato ha chiesto al TCA di voler concedere un'ulteriore proroga del
termine per presentare ulteriori mezzi di prova, in attesa del rapporto medico
del Dr. __________.
1.7. In data 20 novembre
2002 l'assicurato, per il tramite dell'avv. __________, ha comunicato al TCA
quanto segue:
" (…)
In allegato alla presente Le trasmetto, finalmente, il referto
redatto a cura del dottor __________ del 18 novembre 2002, da me ricevuto in
data odierna.
II dottor __________ ha quindi confermato:
a) che egli segue regolarmente il signor __________ dal 15 maggio
2002,
b) che il signor
__________ soffre da diverso tempo (ma comunque da molto prima del 15 maggio
2002, cfr. anche i punti che seguono) di una sintomatologia depressiva (oltre
che del problema fisico al polso);
c) che esiste
pure un problema di abuso etilico (da interpretarsi come tentativo autocurativo
per i disturbi ansioso-depressivi), oltre che un abuso di tabacco,
d) che negli
ultimi due anni il signor __________ ha subito una notevole perdita di peso, a
seguito della sintomatologia ansiosa e depressiva;
II dottor __________ ha quindi concluso:
a) che il
paziente soffre di una depressione importante nell'ambito di una sindrome da
disadattamento (F43.ICD10);
b) che su questa
condizione si è inserito anche un disturbo psichico comportamentale dovuto
all'uso di alcool (F10.ICD10);
c) che dalla
valutazione psicologica testistica è emerso che il signor __________ presenta
un probabile disturbo della personalità (F60.6 ICD 10);
Il signor __________ è quindi stato messo al
beneficio di una terapia farmacologica antidepressiva, ansiolitica ed ipnotica
(!)
Nell'ambito della valutazione dell'inabilità
lavorativa, il dottor __________ ha confermato che il signor __________ è da
considerare totalmente inabile al lavoro nella misura del 100% a far tempo dal
settembre 2002. In precedenza nella misura del 50%.
Il dottor __________ conferma inoltre che la
prognosi è da considerare infausta, nel senso che il signor __________ non sarà
in grado di potere riprendere una qualsiasi attività lavorativa, anche
parzialmente, e ciò in considerazione degli importanti disturbi psicologici e
caratteriali dell'assicurato.
In ragione di quanto sopra, da parte mia il
ricorso viene integralmente confermato, ed anzi il signor __________ deve
essere riconosciuto inabile al lavoro almeno nella misura dell'80%, con diritto
quindi ad una rendita intera. Nel caso in cui poi il referto di cui sopra non
fosse sufficiente onde sostanziare le ragioni dell'assicurato, si conferma la
richiesta di una perizia media giudiziaria (sia a livello fisico, sia a livello
psicologico e psichiatrico)." (Doc. _)
1.8. Con scritto
datato 21 novembre 2002 l’UAI ha osservato.
"
Il rapporto redatto dal Dottor __________ è
stato sottoposto al nostro Servizio medico, il quale ritiene non siano stati
presentati elementi che possano giustificare una modifica della valutazione
operata dallo scrivente Ufficio.
Per ulteriori dettagli rinviamo alla nota stilata
dal Dottor __________, in annesso." (Doc. _)
Il doc. _ è stato trasmesso all'assicurato, con
la facoltà di presentare ulteriori osservazioni (cfr. doc. _).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H
335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio
2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U
347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella
causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. Oggetto del
contendere è sapere se __________ ha diritto ad una rendita d'invalidità.
L'art. 4
cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al
guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla
salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi:
-
un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia
o infortunio, e
-
la conseguente
incapacità di guadagno.
Affinché
il caso possa essere sottoposto all’AI, occorre quindi che il danno alla salute
abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno (G. Scartazzini, Les
rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).
Va
inoltre precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, gli assicurati hanno
diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza
rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi
almeno al 40 %.
2.3. Secondo l'art.
28 cpv. 2 LAI l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito
del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e
dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di
un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di
mercato del lavoro e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire
se non fosse diventato invalido.
Il grado
d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del
reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello
che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore
(RCC 1992, pag. 182 consid. 3; RCC 1990, pag. 543 consid. 2; M. Valterio, Droit
et pratique de l'assurance-invalidité, Les prestations, pagg. 200 e ss.).
Si confronta perciò il reddito che l'assicurato
avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può
tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa
in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato
del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (art. 28
cpv. 2 LAI).
Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di
regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la
formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello
assicurato (RCC 1989, pag. 325 consid. 2b; DTF 107 V 21 consid. 2c; G. Scartazzini,
Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag.
232; D. Cattaneo, Les mésures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage,
pagg. 316 e s. nn. 1158 e 1159 e la giurisprudenza citata).
La misura dell'attività ragionevolmente esigibile
dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla
possibilità di applicazione di misure reintegrative.
La situazione personale dell'assicurato è
essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno.
Secondo
il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di
guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa.
Se ciò
non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata
sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid.
3a).
2.4. Dagli atti
dell'incarto emerge che il medico curante dell'assicurato, Dr. Med. __________,
FMH in medicina generale, nel suo rapporto 7 settembre 2000, ha ritenuto
l'assicurato inabile al lavoro al 50% nella professione di disegnatore civile,
a partire dal 23 agosto 2000, osservando:
"
Madre affetta da coronaropatia, fratello
iperteso. Nel 1992 infortunio dove si procura una ferita lacero contusa alla
mano destra dorso-radiale con rottura dei tendini, suturata all'__________,
nella quale risiedono delle aderenze.
Stato dopo frattura della tibia destra nel 1996.
Nel maggio 2000 pongo la diagnosi di ipertensione
arteriosa dopo vari accertamenti dimostratasi essenziale e viene introdotto un
trattamento antidepressivo.
Lamenta dolore e riduzione della mobilità nella
mano destra; lamentava dei capogiri e un lieve stato depressivo. All'esame
clinico internistico viene riscontrata un'importante ipertensione con valori di
190/120 che con adeguato trattamento giungiamo in breve tempo a valori sui
135/95-100 di minima. Gli esami di laboratorio evidenziano inoltre una epatopatia
chiaramente secondaria ad abuso etilico per cui viene consigliato al paziente
una riduzione del loro consumo.
Per il problema a livello della mano nel maggio
2000 lamenta dolori a livello della mano destra a causa del pregresso
infortunio viene richiesto un consulto specialistico al Dr. _________ il quale
propone un'attitudine conservativa (Rapp. già in vostro possesso)." (Doc.
AI _)
Anche il Dr. Med. __________, FMH in chirurgia
della mano, nel suo rapporto medico del 21 settembre 2000, ha ritenuto
l'assicurato inabile al lavoro al 50% nella professione di disegnatore (cfr.
doc. AI _).
La Dr.ssa __________, medico del Servizio Medico
Regionale (di seguito SMR), nella "proposta medico" redatta in data
24 aprile 2001, ha dal canto suo osservato:
"
(…)
Il medico curante Dr. __________ certifica una
inabilità lavorativa del 50% dal 23.08.00. Nel suo rapporto certifica la
presenza di aderenze tendinocutanee dei distensori radiali del carpo e
dell'estensore lungo del pollice che provoca dolore e riduzione della mobilità
della mano destra. Come ulteriori diagnosi è presente una ipertensione
arteriosa ed un abuso etilico con epatopatia. Viene inoltre citato la presenza
di un lieve stato depressivo.
La diminuzione della capacità lavorativa del 50%
viene attribuita a difficoltà nello scrivere causa dolori, mentre per attività
in cui non viene sovraccaricata la mano interessata ci sarebbe una capacità
lavorativa del 100%. Pare che le altre patologie citate nel rapporto non
abbiano un ruolo determinante per l'incapacità lavorativa.
Dello stesso parere lo specialista chirurgo della
mano Dr. __________ che da una capacità lavorativa del 50% quale disegnatore,
mentre in un'attività di sola sorveglianza l'A. sarebbe abile in maniera
totale.
Visto comunque che l'A. dopo l'infortunio del
1992 ha sempre lavorato per altri 8 anni nella sua professione, penso sia
giustificato chiedere una perizia specialistica ad un altro chirurgo della mano
(penso in particolar modo al reparto di chirurgia della mano al Kantonsspital
__________), in particolare per avere delle indicazioni più precise sulla
effettiva limitazione funzionale presente. (…)"
(Doc. AI _)
Visto quanto sopra, il 6 agosto 2001 l'UAI ha
assegnato alla Dr.ssa __________, FMH in chirurgia plastica e ricostruttiva,
specialista nella chirurgia della mano, di __________, l'incarico di allestire
una perizia medica (cfr. doc. _). __________ è quindi stato sottoposto in data
27 agosto 2001 ad un esame medico approfondito (cfr. doc. _).
Nel
rapporto datato 30 novembre 2001 la Dr.ssa __________, dopo aver proceduto alla
valutazione dello stato di salute dell’insorgente, ha riscontrato:
" (…)
- Diagnosi
-
Mobilità
ridotta del polso destro su tenodesi degli estensori radiali del carpo (ECRL e
ECRB) e dell'estensore lungo del pollice (EPL)
-
Disestesia
nel territorio del nervo radiale sensitivo alla mano destra
-
Artrosi posttraumatica a livello STT
-
Stato dopo osteosintesi
di una frattura gamba destra con leggera diminuzione della mobilità della
caviglia
Diagnosi per le quali non posso esprimermi, ma che sono da
valutare da un medico internista:
- Ipertensione, cardiopatia e depressione
4.1 Diagnosi con ripercussioni sulla capacità di
lavoro
Esistenti da quando?
Per la mano destra: da quando ha ripreso il lavoro nel 1996
segnalava dolori, ma questi sono in aumento dall'inizio 2000 (probabilmente in
seguito allo sviluppo di un artrosi).
Per la gamba destra: Da quando ha incominciato il programma disoccupazionale
e da quando esegue lavori di manutenzione, inizio circa a giugno 2001.
4.2 Diagnosi senza ripercussioni sulla capacità del lavoro
- Disestesia nel territorio del nervo radiale sensitivo mano
destra
Per quel che concerne le diagnosi internistiche è da valutare con
un medico internista.
Esistenti da quando?
Dall'incidente il 16.04.1992 per la disestesia nel territorio del
nervo radiale.
- Valutazione e prognosi
Il Signor __________ ha riportato nel suo incidente del 16.4.1992
una lesione tendinea, nervosa e articolare a livello del polso destro con
limitazione della mobilità, persistente 9 anni dopo l'incidente. Lo stato
attuale può esser considerato come stabilizzato per quel che concerne le
lesioni tendinee et il nervo radiale. Per la lesione ossea c'è da aspettarsi un
peggioramento con la progressione di un'artrosi già presente attualmente. In un
futuro prossimo però non c'è da aspettarsi un notevole cambiamento della
situazione attuale per quel che concerne la lesione a livello della mano
destra.
Le radiografie del polso destro (a.p., lat e obliqua) eseguite il
27.08.2001 al mio studio medico mostrano una leggera riduzione dello spazio radio-scaphoideo
senza segni importanti di artrosi a questo livello, presenza di segni d'artrosi
STT. Presenza di una calcificazione a livello della stiloide radiale (assente
sulla radiografia del 16.4.1992).
B. Conseguenze sulla capacità di lavoro
- Menomazioni
(qualitative e quantitative) dovute ai disturbi constatati
A livello psicologico e mentale
Il Signor __________ soffre soprattutto del fatto di aver perso il
suo impiego che aveva per oltre 30 anni presso la stessa ditta quale
disegnatore e di non vedere via d'uscita nella situazione attuale del mercato
di lavoro. Teme di non trovare un lavoro che gli sarebbe possibile eseguire con
una limitazione dell'uso della mano destra. È triste di non poter più fare le
cose che gli facevano piacere (p.e. certi lavori di giardinaggio). I risvegli notturni per dolori alla mano destra gli pesano
psicologicamente.
A livello fisico
A livello fisico la limitazione dell'uso della mano destra
richiede delle interruzioni di lavori ripetitivi con pause (p.e. scrivere,
disegnare). La diminuzione della forza della mano destra gli rende difficile
sollevare e portare oggetti con le due mani. Lavori su pendii gli causano
dolori alla caviglia destra in fine giornata. È limitato negli sforzi, sia per
la durata che anche per la forza.
Nell'ambito sociale
Non ci sono limitazioni risentite nell'ambito
sociale.
- Conseguenze dei disturbi sull'attività attuale
2.1 Come
si ripercuotono i disturbi sull'attività attuale dell'assicurato?
L'attività che il Signor __________ esegue attualmente nell'ambito
del programma di inserimento della Cassa disoccupazione con lavori manuali di
manutenzione per il comune (p.e. tagliare erba, lavori con la motosega ecc.)
gli causa dolori soprattutto in fine giornata. Non si sente di assumere il
carico di lavoro che dovrebbe eseguire e si sente perciò sempre al limite delle
sue capacità. Si lamenta di dolori notturni al polso destro con risvegli a
causa dei dolori.
2.2 Esatta descrizione delle funzioni intatte e della
capacità di carico
Capacità di eseguire lavori che non richiedono forza a livello
della mano destra e che non sono ripetitive, p.e. lavoro di sorveglianza,
venditore, lavoro di ufficio interrotto da occasionali uscite in cantiere ecc.
2.3 L'attività attuale è ancora praticabile?
Il lavoro che il Sig. __________ esegue attualmente non
corrisponde al suo mestiere. Nel lavoro attuale (manutenzione per il comune)
una capacità di lavoro del 50% potrebbe esser richiesta. In un lavoro di
disegnatore con uscite regolari (per ridurre movimenti ripetitivi) una capacità
del 75% potrebbe esser richiesta. Queste indicazioni non tengono conto di
eventuali altri problemi del genere medicina interna, ma si limitano unicamente
al problema della mano destra.
2.4 Se sì, in che misura
Cf. 2.3
2.5 È presente inoltre una
diminuzione della capacità di lavoro?
Nel lavoro attuale (manutenzione) il 50% può corrispondere a una
mezza giornata con attività al 100%, ma senza lavori pesanti. Qualora fossero
necessari lavori pesanti, una diminuzione della capacità di lavoro è certamente
presente (forza ridotta della mano destra, mano dominante).
Come disegnatore la capacità di lavoro può essere valutata al 75%
di rendimento con una presenza del 100% sul posto di lavoro.
2.6 Se sì in che misura?
Vedi 2.5
2.7 Da
quando esiste una limitazione della capacità di lavoro dal lato medico di
almeno il 20%?
Dal 23.08.2000, data alla quale è stato messo
all'incapacità di lavoro al 50% dal suo medico curante, il Dr __________.
2.8 Qual è
stato in seguito lo sviluppo della limitazione della capacità di lavoro?
Non c'è stato sviluppo nè in senso positivo nè in senso negativo.
Il paziente era già alla Cassa disoccupazione al momento dell'inizio
dell'incapacità al lavoro.
C. Conseguenze sulla capacità d'integrazione
- È
possibile effettuare provvedimenti d'integrazione? Ve ne sono in corso? Ne sono
previsti?
Sì, un nuovo lavoro sarebbe possibile alle condizioni seguenti:
Limitare l'uso della mano destra sia per la forza che per lavori
ripetitivi.
Attualmente il Sig. __________ è stato inserito in un programma disoccupazionale
dove esegue lavori manuali di manutenzione per il comune. Questo lavoro non
corrisponde al lavoro che aveva imparato (disegnatore) ed è a lungo andare
troppo pesante per esser eseguito regolarmente.
1.1 Se sì. La preghiamo di descrivere il piano di
riabilitazione
Il Sig. __________ essendo attualmente disoccupato andrebbe
aiutato a trovare un lavoro come custode senza lavori pesanti, un lavoro
d'ufficio (disegnatore) con possibilità di uscite ecc.
1.2 Se no, La preghiamo di motivare
- È
possibile migliorare la capacità di lavoro sul posto di lavoro attuale?
No.
2.1 Se sì, con quali ragionevoli provvedimenti?
2.2 Secondo Lei
che effetti hanno questi provvedimenti sulla capacità di lavoro?
- L'assicurato è in grado di svolgere altre attività?
Sì.
3.1 Se sì,
con quali ragionevoli provvedimenti (p. es. provvedimenti
medici, mezzi ausiliari, adattamento del posto di lavoro)?
Se il Signor __________ dovesse trovare un lavoro di disegnatore o
un qualsiasi altro lavoro, un esame del posto di lavoro con l'aiuto di un ergoterapista
sarebbe utile per diminuire a un minimo i dolori dovuti a posizioni ergonomicamente
non corrette e/o a sovraccarichi.
3.2 In che
misura si possono svolgere attività consone alle menomazioni (ore al giorno)
Nel lavoro attuale (manutenzione per il comune) il 50% può
corrispondere a una mezza giornata con attività al 100%, ma senza lavori
pesanti. Qualora fossero necessari lavori pesanti, una diminuzione della
capacità del lavoro è certamente presente (forza ridotta della mano destra,
mano dominante).
Come disegnatore sarebbe utile preconizzare la presenza del 100%
con un rendimento al 75%.
3.3 È presente inoltre
una riduzione della capacità di lavoro?
È possibile in funzione del lavoro eseguito, vedi 3.2
3.4 Se sì in che misura?
Vedi 3.2
3.5 Qualora non siano possibili altre attività: per quali motivi?
Osservazioni, altre domande:
Come segnalato all'inizio di questa perizia, il Sig. __________ mi
è sembrato assai depresso durante tutto l'interlocutorio. Il fatto di aver
perso il suo lavoro che faceva da circa 30 anni l'ha segnato. Per ben 8
anni dopo l'incidente il Sig. __________ era riuscito a vivere con i suoi
dolori e la limitazione della mobilità del polso destro assumendo il suo lavoro
di disegnatore, forse alle volte anche con difficoltà. Nell'ambito del
programma di disoccupazione il lavoro che esegue attualmente è fisicamente più
pesante e richiede più forza a livello della mano destra. La presenza di
un'artrosi, anche se ancora in fase iniziale, può dunque senz'altro farsi
sentire in fine giornata. Per valutare correttamente le capacità restanti e
ricercare un lavoro adatto allo stato attuale, penso però che un complemento di
perizia dal lato internistico sarebbe utile. Mi sembra che altri problemi,
estranei alla problematica del polso destro, siano presenti e penso che
meritano una valutazione da un medico con orientazione in medicina interna,
affinché non si giudichi solo parte del problema (cioè il polso destro)
sottovalutando lo stato reale.
Inoltre propongo di far valutare le possibilità di sostegno del
genere ortesi in cuoio, mezzi ausiliari ecc. da un'ergoterapista per diminuire
i dolori presenti in fine giornata di lavoro. Il Sig. __________ mi segnala che
attualmente non ha mezzi di sostegno." (Doc. AI _)
Nella "proposta medico" redatta in data
13 dicembre 2001 la Dr.ssa __________, medico del SMR, ha osservato:
" Dalla
perizia specialistica Dr.ssa __________ emergono le seguenti diagnosi con
influsso sulla capacità lavorativa:
- mobilità ridotta del polso su tenodesi degli estensori radiali
del carpo e dell'estensore lungo del pollice, artrosi postraumatica a livello
STT nonché leggera diminuzione della motilità della caviglia in stato dopo osteosintesi
per frattura gamba destra.
Le limitazioni funzionali a livello fisico sono descritte a pagina
5 e determinano una diminuzione della capacità lavorativa del 25% come
disegnatore edile ( rendimento 75% con presenza del 100% sul posto di lavoro).
In attività fisiche con lavori manuali come attualmente svolti
nell'ambito del programma occupazionale tipo lavori di manutenzione per il comune
c'è capacità lavorativa del 50% da intendere come mezza giornata.
In attività che non richiedono forza a livello della mano destra e
che non sono ripetitive ci sarebbe piena capacità lavorativa (vedi pt. 2.2).
Inizio delle incapacità lavorative nei vari settori descritte a
partire dal mese di agosto 2000.
Le limitazioni funzionali sono di origine postinfortunistica del
trauma subito a livello del polso destro nel 1992 e a livello della gamba
destra nel 1996 e che erano stati tutelati da parte della __________.
La Dr.ssa __________ propone comunque una valutazione
complementare possibilmente internistica di altri problemi segnalati dall'A. e
dal curante tipo ipertensione arteriosa, cardiopatia (?) e depressione per
accertare se oltre agli aspetti postinfortunistici sopraelencati ci sono altri
problemi di salute determinanti IL.
Chiederò ulteriori informazioni in merito al medico curante Dr.
__________ prima di decidere sulla necessità o meno di ulteriore
approfondimento medico. " (Doc. AI _)
La Dr.ssa __________ ha di conseguenza richiesto
al Dr. __________, medico curante dell'assicurato, di fornire una breve
descrizione della situazione clinica di __________.
Con scritto del 21 dicembre 2001 il Dr.
___________ ha risposto che in occasione del controllo clinico del 14 agosto
2001 aveva notato un'importante tachicardia, dovuta anche all'importante
consumo etilico e tabagico; insieme al collega Dr. __________ aveva quindi
sottoposto l'assicurato a trattamenti farmacologici e a un ecocardiogramma, che
non aveva presentato patologie di rilievo.
In data 25 marzo 2002 la Dr.ssa __________ ha
nuovamente chiesto dei chiarimenti al Dr. __________:
"
(…)
Nell'ambito degli accertamenti medici, l'assicurato è stato
sottoposto ad una perizia da parte della specialista in chirurgia della mano
dr.ssa _________ nel novembre 2001, la quale si pronunciava per una
diminuzione della capacità lavorativa del 25% come disegnatore edile
(rendimento 75% con presenza del 100% sul posto di lavoro) e di una capacità
lavorativa dei 50% in attività fisiche con lavori manuali come attualmente
svolte nell'ambito del programma occupazionale, tipo lavori di manutenzione per
il comune. In attività che non richiedono forza a livello della mano destra e
che non sono ripetitivi ci sarebbe piena capacità lavorativa.
Le altre patologie da te segnalate (diabete mellito, ipertensione
arteriosa, epatopatia etilica ed in ultimo disturbo del ritmo cardiaco
intermittente), sono state valutate in base alla documentazione medica da te
gentilmente messa a disposizione e giudicate non invalidanti per un'attività
lavorativa fisicamente leggera come quella di disegnatore edile.
E' stato dunque inviato all'assicurato il progetto di decisione
con il quale si intende respingere la domanda di prestazioni. In data 17.03.2002,
l'assicurato ci invia le sue osservazioni in merito al progetto di decisione,
affermando un peggioramento dello stato generale di salute, essendo subentrati
problemi cardiocircolatori e depressivi.
Prima di prendere una decisione definitiva, ti sarei dunque grata
di volermi inviare un tuo rapporto medico, specificando se e da quando è
avvenuto il peggioramento e precisamente in merito a quale patologia e con
quale ripercussione sulla capacità lavorativa dell'assicurato." (Doc. AI
_)
Con scritto del 9 aprile 2002 il Dr. __________
ha risposto:
"
(…)
Dal profilo internistico il paziente non ha presentato
peggioramenti.
All'ultima consultazione dello scorso 12 marzo, ad eccezione di un
importante rialzo dei valori pressori, con 158/110, presenta un ritmo sinusale con frequenza a 88 al minuto.
Èstato
sottoposto prudenzialmente il 7 febbraio ad una scintigrafia miocardica perfusoria
risultata nella norma.
Dal profilo psichico non posso escludere una tendenza depressiva
vista la situazione in cui si trova il signor __________.
Da notare che lamenta disturbi del sonno che rispondono al
trattamento con Tranxilium 5 mg.
Per quel che concerne la tua domanda sull'abilità lavorativa,
quale disegnatore edile è proponibile un'attività al 75 %.
Evidentemente confermo che come attività di maggior impegno la
capacità scenda al 50%.
Ti allego la documentazione del Dr. __________ e il referto scintigrafico."
(Doc. AI _)
Nel citato rapporto del 29 dicembre 2001 il Dr. Med.
__________, specialista FMH in cardiologia, aveva osservato che l'assicurato
non presenta segni di scompenso cardiaco, affermando che la diagnosi più
probabile fosse quella di una cardiopatia tossica sulla base del consumo di
alcool (cfr. doc. _).
Anche la scintigrafia miocardica perfusoria
eseguita in data 7 febbraio 2002 dal Dr. __________ presso l'__________ è
risultata nella norma (cfr. doc. AI _).
Viste le risposte ricevute dal medico curante
dell'assicurato, la Dr.ssa __________ ha redatto, in data 15 aprile 2002, la
seguente proposta:
"
Ultimo aggiornamento sullo stato di salute
ottenuto dal curante Dr. __________: nessun peggioramento dello stato di salute
dal profilo internistico. L'A. è stato ancora recentemente sottoposto a
valutazione specialistica cardiologica (vedi allegato Dr. __________).
Confermo quindi la mia presa di posizione come da
proposta medica del 10.01.2002 nel senso che la patologia cardiocircolatoria,
il diabete mellito e l'epatopatia etilica non hanno influsso sulla capacità
lavorativa in attività fisicamente leggera tipo disegnatore edile. Dal profilo
psichico il curante non esclude una tendenza depressiva. I disturbi del sonno
rispondono comunque al trattamento farmacologico.
Considerato lo stato di salute globale, come da
domanda posta nella mia lettera al curante del 25.03.2002, il Dr. __________
ritiene proponibile un'attività al 75% quale disegnatore edile e una capacità
lavorativa al 50% in attività di maggior impegno, in sintonia con la perizia
della Dr.ssa __________, prendendo comunque in considerazione non solo la
problematica postinfortunistica, ma anche le altre patologie presentate dall'A.
Il caso risulta ora sufficientemente approfondito
per quanto concerne lo stato di salute globale dell'A. e si può quindi
confermare il progetto di decisione." (Doc. AI _)
Basandosi
sugli accertamenti medici effettuati dal Dr. __________, dal Dr. __________ e
dalla Dr.ssa __________, l’amministrazione ha dunque ritenuto che l’interessato
è abile al 75% nell’attività di disegnatore edile e ha quindi respinto la
domanda di prestazioni assicurative.
2.5. Perché un
rapporto medico abbia valore probatorio è determinante che esso valuti ed
esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami
approfonditi, prenda conto di tutti i mali di cui si lamenta l'assicurato, sia
stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della
situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate
(cfr. Ulrich Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989
p. 31; Pratique VSI 3/1997 pag. 123).
A
proposito delle perizie mediche eseguite nell’ambito della procedura
amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell’ipotesi in cui
sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza
probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate
sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non
inducono a ritenerle inaffidabili ((DTF 123 V 176, DTF 122 V 161, 104 V 212;
STFA del 14 aprile 1998 in re O.B. inedita, STFA del 28 novembre 1996 in re
G.F. inedita, STFA 24.12.1993 in re S.H. inedita; SVR 1998 IV Nr. 1 p. 2; SZS
1988 p. 329 e 332; ZAK 1986 p. 189; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts,
Berna 1994, p. 332 ).
Lo stesso
vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAL 1986 p.
188; RAMI 1993 p. 95).
Per quel
che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza della
vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta a
favore del suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3a/cc, cfr. U. Meyer-Blaser, Rechtsprechung
des Bundesgericht im Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1997 p. 230).
2.6. Nell'evenienza
concreta questo TCA non intravede ragioni che gli impediscano di far proprie le
conclusioni cui è pervenuta nella propria perizia la Dr.ssa __________,
specialista delle affezioni invalidanti di cui il ricorrente è portatore -
conclusioni confermate del resto anche dal medico curante dell'assicurato, Dr.
__________ - dopo aver preso in considerazioni tutte le patologie di cui è
affetto l'assicurato (problemi alla mano destra, problemi cardiocircolatori,
depressione, epatopatia etilica, diabete mellito).
Infatti, il perito ha compiutamente valutato il danno alla salute lamentato
dall'assicurato sulla base di accertamenti approfonditi e completi, giungendo a
conclusioni logiche e motivate in merito alla capacità di lavoro. La
specialista ha valutato il ricorrente inabile al 25% nella sua precedente
professione di disegnatore edile, escludendo l’esecuzione di provvedimenti
integrativi volti ad aumentare la capacità lavorativa.
nel proprio ricorso (cfr. doc. _) ha fatto riferimento al rapporto del 15
settembre 2000 del suo medico curante, Dr. __________, che lo riteneva inabile
al lavoro al 50% nella professione di disegnatore a partire dal 23 agosto 2000
(doc. AI _) e al rapporto del 21 sett 2000 del Dr. __________, specialista FMH
in chirurgia della mano, che giungeva al medesimo grado d'inabilità lavorativa
dell'assicurato nella professione di disegnatore (cfr. doc. AI _).
Ora, a mente del TCA, tali certificazioni non sono idonee a mettere in dubbio
la valutazione approfondita e completa del perito del 30 novembre 2001 (cfr.
doc. AI _).
Del resto, lo stesso medico curante del ricorrente, nel proprio scritto del 9
aprile 2002 inviato all'UAI, rivedendo il suo precedente giudizio alla luce
degli accertamenti medici effettuati (perizia della Dr.ssa __________ (cfr.
doc. AI _); valutazione cardiologica del Dr. __________ (cfr. doc. AI _);
scintigrafia miocardica perfusoria eseguita dal Dr. __________ (cfr. doc. AI
_); varie visite mediche eseguite dallo stesso medico curante (cfr. doc. AI _)
ha dichiarato che l'assicurato presenta una capacità lavorativa del 75% nella
propria professione di disegnatore edile, mentre che in un'attività lavorativa
di maggiore impegno tale capacità si riduce al 50% (cfr. doc. AI _).
2.7. Pendente
causa l’insorgente ha trasmesso al TCA il rapporto medico datato 18 novembre
2002 redatto, su richiesta dell'assicurato, dal Dr. Med. __________, spec. FMH
in psichiatria e psicoterapia.
Il Dr.
__________, che ha in cura l'assicurato dal 15 maggio 2002, ha diagnosticato,
oltre ai problemi fisici al polso, un'importante depressione nel quadro di una
sindrome da disadattamento, unita ad un probabile disturbo della personalità,
attestando un’inabilità lavorativa del 100% a partire da settembre 2002, mentre
in precedenza tale inabilità era del 50%:
"
(…)
Il paziente presenta da diverso tempo una
sintomatologia depressiva legata alla perdita del posto di lavoro dopo circa 30
anni di attività. Questa condizione, congiunta alle problematiche fisiche del
polso, ha determinato purtroppo anche un abuso etilico che è da interpretarsi
come tentativo autocurativo per i disturbi ansioso-depressivi.
Durante i primi contatti del rapporto terapeutico
il signor __________, oltre al problema alcolico, ha presentato un abuso di
sigarette (fino a 30 al giorno), sicuramente non favorevole per la salute.
Negli ultimi 2 anni il paziente ha perso tra l'altro peso in maniera importante
(circa 5 kg) particolarmente a causa del disturbo d'ansia accompagnato al
disturbo depressivo legato alle preoccupazioni finanziarie avendo ancora 2
figli a casa.
Per tutto questo tempo il medico curante Dr.
__________ ha mantenuto al 50% l'abilità lavorativa a tempo indeterminato,
anche se il paziente ha partecipato ad un programma occupazionale presso la
disoccupazione che, a mio modo di vedere, ha ulteriormente contribuito ad
alimentare il quadro di sostanziale avvilimento esistenziale del paziente.
Dopo questa premessa posso quindi formulare la
mia diagnosi e cioè che il paziente soffre per una depressione importante nel
quadro di una sindrome da disadattamento.
Su questa condizione si è inserito anche un
disturbo psichico e comportamentale dovuto all'uso di alcol.
Dalla valutazione psicologica testistica è emerso
inoltre che il signor _________ presenta un probabile disturbo della personalità.
In virtù di queste osservazioni e di queste
considerazioni il paziente è già stato messo al beneficio di una terapia
farmacologica antidepressiva, ansiolitica ed ipnotica. Inoltre è stata
sottolineata l'importanza dell'aspetto comportamentale dell'astenersi dall'uso
di alcol.
Per quanto riguarda la valutazione dell'attuale
capacità lavorativa, ho certificato il paziente per un'incapacità lavorativa
totale dal mese di settembre, essendo in precedenza già in incapacità
lavorativa al 50%, certificato dal suo medico curante e anche dal sottoscritto.
Per quanto riguarda la prognosi futura
dell'attività lavorativa, ritengo che sia assolutamente infausta, nel senso che
non ritengo il signor __________ in grado di poter riprendere un'attività
lavorativa seppur parziale. Ritengo infatti che il quadro complesso dei
disturbi psicologici e caratteriologici lamentati dall'assicurato pregiudichi
la possibilità di un ritorno in un'attività lavorativa qualsiasi.
Per quanto riguarda la domanda se siamo in
presenza di un danno permanente, le rispondo che non si tratta di un danno ma
di una malattia ad evoluzione cronica e quindi di lunga durata. Sulla base di
queste considerazioni e dell'osservazione clinica degli ultimi mesi del
paziente, ritengo, per concludere, che il signor __________ sia da annunciare
all'assicurazione invalidità nel senso di una richiesta di pensionamento
anticipato totale per motivi di salute psicologica e somatica." (Doc. _)
Il rapporto medico del Dr. __________ è stato
trasmesso all'UAI, che a sua volta lo ha sottoposto al Dr. __________ del SMR,
che al riguardo si è così espresso:
" II
signor __________ aveva richiesto prestazioni AI per i postumi d'infortunio.
Durante la procedura si sono rilevate altre patologie che sono state valutate
in collaborazione con i curanti. Vi sono due patologie che sicuramente non
hanno influsso sulla capacità lavorativa e sono l'ipertensione arteriosa e il
diabete mellito compensato.
La cardiopatia, verosimilmente di origine tossica (e il tossico
potrebbe benissimo essere l'alcol) con le funzioni descritte dal cardiologo
permette lo svolgimento di attività da leggere a medie (quindi anche quella di
disegnatore).
Resta da valutare l'evento depressivo e l'abuso di alcol.
Cominciamo da quest'ultimo. Si tratta di fatto noto da anni, vedi
per esempio rapporto del medico di circondario __________ del 1992. Non si può
dunque aderire alla descrizione del Dr. __________ che lo indica come fattore
di "automedicazione" o tentativo in tal senso, a causa della perdita
del posto di lavoro e della situazione sociale che si è instaurata.
La depressione, malattia della sfera psichica diagnosticata e
curata soprattutto dai medici di base, viene menzionata dal perito Dr.ssa
__________, ma soprattutto come descrizione del paziente, senza voler emettere
una diagnosi precisa, tant'è che propone ulteriori accertamenti dello stato di
salute per la sua componente di "medicina interna".
A richiesta dell'UAI anche il curante Dr. __________ si è espresso
dando indicazioni su una tendenza depressiva, con buona rispondenza alla
terapia medicamentosa del disturbo sintomo, la difficoltà del sonno. Nella sua
valutazione il Dr. __________ non ha ritenuto di aggiungere limitazioni
particolari per questo fatto.
II paziente, dopo aver preso conoscenza della proposta di
decisione dell'UAI, propone le sue osservazioni e dopo la decisione formale si
affida alle cure del Dr. __________, specialista in psichiatria. Quest'ultimo
curante attesta un'IL del 50% come da rapporti del curante di base e specifica
che dal mese di settembre ha attestato un'IL completa, attestando pure una
prognosi infausta.
Dalla documentazione agli atti non vi è elemento sufficiente per
ammettere un'IL medico teorica superiore a quella ammessa dai colleghi curanti
e del SMR fino all'intimazione della decisione.
Per quanto riguarda la situazione posteriore questa potrà
benissimo essere oggetto di ulteriore valutazione sia per l'evoluzione
possibile delle varie patologie "internistiche" che psichiche."
(Doc. _)
Occorre
rilevare che, secondo costante giurisprudenza del TFA, l'autorità giudicante
deve limitare l'esame del caso alla situazione effettiva che si presenta
all'epoca in cui è stata resa la decisione impugnata - in casu il 18 aprile
2002 - ritenuto che fatti
verificatisi ulteriormente possono influire quali elementi di accertamento
retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa. I fatti
accaduti posteriormente e che hanno modificato questa situazione devono di
regola formare oggetto di un nuovo provvedimento (fra le tante cfr. DTF 121 V
366 consid. 1b, 116 V 248 consid. 1a, 112 V 93 consid. 3, 99 V 102).
Eccezionalmente il giudice può anche tener conto, per motivi d'economia
procedurale, dei fatti intervenuti posteriormente alla decisione impugnata, a
condizione che questi ultimi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso
(RCC 1980 pag. 263) e siano suscettibili di influenzare il giudizio (RCC 1989
pag. 123 consid. 3b, RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 582 consid. 3).
Nel
rapporto medico del 7 settembre 2000 il medico curante dell'assicurato, Dr.
__________, aveva constatato che __________ lamentava dolori a livello della
mano destra, a causa del pregresso infortunio del 1992; egli presentava inoltre
una epatopatia secondaria all'abuso etilico e lamentava un lieve stato
depressivo (cfr. doc. _).
Nella
perizia allestita in data 30 novembre 2001 la Dr.ssa __________ aveva indicato
che l'assicurato sembrava assai depresso, a causa soprattutto del fatto che
aveva perso il lavoro dopo trent'anni passati presso la stessa ditta in qualità
di disegnatore e non riusciva a vedere una via d'uscita vista la situazione del
mercato del lavoro; considerando i disturbi presenti a livello della mano
destra, la specialista è giunta alla conclusione che __________ deve essere
ritenuto abile al lavoro al 50% in professioni quali quella che svolgeva presso
il Comune di __________ (lavori manuali di manutenzione), mentre invece nella
sua professione di disegnatore edile egli deve essere ritenuto abile al lavoro
al 75% (cfr. doc. _).
Il Dr.
__________, specialista in psichiatria e psicoterapia, nel referto stilato in
data 18 novembre 2002 ha rilevato che il ricorrente soffre di una importante
depressione nel quadro di una sindrome da disadattamento; egli ha pure aggiunto
di ritenere assolutamente infausta la prognosi futura in merito all'attività
lavorativa, nel senso che __________, a parere dello specialista, non è in
grado di riprendere un'attività lavorativa qualsiasi, nemmeno a tempo parziale,
visto il quadro complesso dei disturbi psicologici e caratteriologici lamentati
dall'assicurato (doc. _).
Il Dr.
__________, medico del SMR, nella sua nota datata 25 novembre 2002, al riguardo
ha osservato che dalla documentazione agli atti egli reputa che non vi siano
elementi sufficienti per ammettere un'incapacità lavorativa medico teorica
dell'assicurato superiore a quella ammessa dai medici curanti e del SMR fino al
momento dell'intimazione della decisione (vale a dire un'incapacità lavorativa
del 25% nella sua professione di disegnatore e un'incapacità lavorativa del 50%
in altre attività più impegnative). Egli ha tuttavia osservato che la
situazione posteriore rispetto al momento dell'intimazione della decisione
oggetto del presente gravame, può essere oggetto di un'ulteriore valutazione
relativa all'evoluzione possibile sia delle patologie internistiche, sia delle
patologie psichiche (cfr. doc. _).
Ora, come
rettamente rilevato dall’amministrazione (doc. _), il certificato medico
stilato dal Dr. __________ non permette di modificare la valutazione operata al
momento dell'emanazione della decisione e che si basa sul parere concorde della
Dr.ssa __________ e del medico curante dell'assicurato, Dr. __________.
Quanto
certificato si riferisce comunque ad un periodo successivo all’emanazione della
decisione contestata, ritenuto che il Dr. __________ ha in cura l'assicurato
solo a partire dal 15 maggio 2002 (doc. _). Inoltre, tale succinto referto non
consente di stabilire in maniera chiara e precisa se vi è stato un aggravamento
dell'incapacità lavorativa dell'assicurato. Determinante è che nessun elemento
agli atti permette di ipotizzare che tra il momento in cui è stata allestita la
perizia della Dr.ssa __________ (30 novembre 2001) unitamente ai successivi
accertamenti medici operati dal medico curante, su esplicita richiesta della
Dr.ssa __________ del SMR - che in particolare per quanto concerne i problemi cardio-circolatori
e depressivi di cui l'assicurato ha sostenuto di essere afflitto (cfr. doc. AI
_) concludono per un'inabilità lavorativa dell'assicurato al 25% nella
professione di disegnatore e del 50% nella sua attuale attività di manutenzione
presso il Comune di __________ (cfr. doc. AI _) - e il momento in cui è stata
emanata la decisione contestata (18 aprile 2002) l'assicurato abbia presentato
un'incapacità al lavoro, rispettivamente al guadagno superiore al minimo
pensionabile del 40%. Infine, il giudizio del Dr. __________ sull’incapacità
lavorativa dal punto di vista somatico non è suscettibile di modificare l’esito
della valutazione peritale del Dr.ssa __________, specialista in chirurgia
della mano.
Tuttavia, alla luce del recente attestato medico,
si giustifica la trasmissione degli atti all'UAI affinché valuti, tramite
approfonditi accertamenti, se ed in che misura successivamente all'emanazione
del querelato provvedimento sia effettivamente intervenuto un peggioramento
dello stato di salute giustificante l'eventuale riconoscimento di una rendita
d’invalidità.
Sulla
scorta di quanto precede, la decisione contestata deve essere confermata e il
ricorso respinto.
2.8. L'assicurato,
per il tramite del suo rappresentante, ha chiesto al TCA di ordinare una
perizia giudiziaria (cfr. doc. _).
Al proposito si
osserva che se l'istruttoria da
effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato, si
rinuncerà ad assumere altre prove (valutazione anticipata delle prove cfr. Kölz/Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, p. 47 n. 63, Gygi,
Bundesverwaltungsrechtspflege, 2° ed., p. 274, si veda pure DTF 122 II consid.
469 consid. 41; 122 III 223 consid. 3; 119 V 344 consid. 3c con riferimenti).
Un tale modo di procedere non lede il diritto di essere sentito conformemente all'art.
29 cpv.2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d, 119 V 344 consid.
3c con riferimenti).
In concreto, alla
luce delle risultanze degli atti di causa, questo Tribunale ritiene la
fattispecie sufficientemente chiarita, per cui non appare necessario procedere
ad una perizia giudiziaria.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
è respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Gli atti
sono trasmessi all’amministrazione conformemente al consid. 2.7.
4.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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