AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
32.2001.109
Data decisione, Autorità:
14.02.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
32.2001.00109
RG/sc
Lugano
14 febbraio 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
statuendo sul ricorso del 7 dicembre 2001
di
__________,
rappr. da: __________,
contro
la decisione del 6 novembre 2001 emanata
da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. Dal 1.
settembre 1998 __________, nata nel 1954, beneficia di una rendita AI per un
grado d'invalidità del 40%. Trattandosi di un caso di rigore giusta l'art. 28
cpv. 1bis LAI all'assicurata è stata assegnata una mezza rendita.
1.2. Con istanza
14 marzo 2001, l'assicurata ha chiesto la revisione della rendita, adducendo un
peggioramento del suo stato di salute.
Esperiti
accertamenti di natura medica, di cui si dirà - per quanto necessario - nei
considerandi successivi, per decisione 6 novembre 2001 l'Ufficio assicurazione
invalidità (UAI) ha respinto la richiesta argomentando che:
" Giusta
l'articolo 28 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI),
l'assicurato ha diritto ad una rendita se è invalido al 40 per cento almeno. La
rendita è scaglionata come segue, secondo il grado d'invalidità.
Grado
d'invalidità
Diritto
alla rendita in fazioni di una rendita intera
40 per
cento almeno
un quarto
50 per
cento almeno
una mezza
66 2/3 per
cento almeno
rendita
intera
Nel casi rigorosi, un'invalidità del 40 per cento almeno apre il
diritto ad una mezza rendita.
Le rendite corrispondenti ad un grado d'invalidità inferiore al 50
per cento sono versate solo agli assicurati che hanno il loro domicilio e la
loro residenza abituale in Svizzera. Questa condizione deve pure essere assolta
per i parenti prossimi per i quali una prestazione è richiesta.
Per la valutazione dell'invalidità, il reddito del lavoro che
l'invalido potrebbe ottenere esercitando l'attività che si può ragionevolmente
attendere da lui, dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione e
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è comparato
al reddito che avrebbe potuto ottenere se non fosse stato invalido.
La perdita di guadagno che ne deriva determina il grado
d'invalidità in per cento.
Se il grado d'invalidità di un beneficiario di rendita si modifica
in maniera tale da influenzare il diritto alla rendita, quest'ultima è, per il
futuro, aumentata, ridotta o soppressa, giusta l'art. 41 LAI.
Nella documentazione medica. acquisita all'incarto non emergono
nuovi elementi all'infuori della componente algica e le somatizzazioni e quindi
non è oggettivato un aumento del danno alla salute invalidante.
Abbiamo esaminato il suo grado d'invalidità e costatiamo che non
si è modificato al punto tale da influenzare il suo diritto alla rendita. Lei
continuerà quindi a beneficiare della stessa rendita fino ad oggi
erogata." (Doc. _)
1.3. Con
tempestivo ricorso 7 dicembre 2001 l'assicurata, tramite il suo legale, ha
impugnato la decisione amministrativa, facendo in particolare valere:
"
(…)
- Con il
presente gravame la ricorrente chiede dunque che le venga riconosciuto un grado
di invalidità del 50%, da accertarsi sulla base della documentazione prodotta,
rispettivamente di una perizia medica neutra, che viene richiesta nell'ambito
della presente procedura.
Nell'ambito
della procedura di revisione va valutato se vi sono elementi nuovi che
giustificano una modifica della rendita assegnata. In particolare una tale
modifica sarebbe giustificata in caso di cambiamenti dello stato di salute
dell'assicurato. Non si procede invece alla revisione della rendita nel caso in
cui si è semplicemente di fronte ad una diversa valutazione del caso.
Per determinare la rendita a cui
l'assicurata ha diritto, si devono valutare le ripercussioni dei danni della
salute sulla capacità di guadagno. Tale valutazione va fatta sulla base della
documentazione medica, dalla quale emerge quali lavori sono esigibili
dall'assicurata. In tal senso l'incapacità al lavoro è l'impossibilità fisica
di fare un determinato movimento o sforzo, nella propria professione,
rispettivamente in professioni affini.
Nel
caso in esame siamo in presenza di una modifica dello stato di salute
dell'assicurata, che ha ripercussioni anche sulla capacità della stessa di
esercitare un lavoro. Dall'attestato del dr. _______ emerge in modo evidente
che vi è un aumento della sintomatologia algica diffusa all'apparato
locomotore. Viene messo in evidenza che i punti di fibromialgia, in
particolare quelli a sinistra, sono nettamente dolorosi. Viene pure messo in
evidenza che si tratta di un peggioramento "con estensione
della sintomatologia algica a tutto l'apparato locomotore". Tale
peggioramento ha per conseguenza che la ricorrente non è più in grado di
eseguire lavori come donna delle pulizie, ciò che all'epoca della decisione AI
era ancora stato considerato possibile, anche se in misura minima. Il medico
curante ritiene che per un'altra attività, nelle condizioni di salute attuali,
potrebbe essere attestata una capacità lavorativa al massimo del 50%.
Siamo
dunque in presenza di un peggioramento dello stato di salute che ha per
conseguenza anche un calo della capacità lavorativa.
L'Ufficio
giudicante non ha tenuto in considerazione tale fatto. limitandosi ad
osservare che dall'incarto non emergono elementi nuovi, all'infuori della
componente algica. Non vi sarebbe quindi un aumento oggettivato del danno della
salute.
A
mente della ricorrente tali considerazioni non sono comunque sufficienti per
negare una revisione del grado di invalidità, se ne ricorrono le condizioni. è
noto che la fibromialgia si manifesta con dolori diffusi ed estesi, che per
definizione vengono percepiti a livello soggettivo. Tale sintomatologia
dolorosa può peggiorare, rendendo più difficile, e in determinati casi
impossibile, lo svolgimento di un'attività manuale e lavorativa. Ciò influisce
evidentemente sulla capacità di lavoro. Solo perché con i disturbi in oggetto,
il danno alla salute si manifesta in modo prevalentemente soggettivo,
l'Ufficio AI non può negare una rendita più alta, se effettivamente
l'assicurata è incapace a lavorare per un grado equivalente.
Sicuramente,
in presenza di un certificato medico e di una domanda di revisione esplicita
come quella in esame, l'Ufficio medico avrebbe perlomeno dovuto sottoporre la
ricorrente ad una perizia medica neutra, prima di rifiutare la revisione.
Si
chiede dunque in via principale che la domanda di revisione venga accolta,
sulla base anche della perizia medica neutra eseguita nell'ambito
dell'istruttoria della presente procedura.
Prove: documenti;
richiamo dall'Ufficio cantonale AI (21) dell'intero incarto relativo alla
signora __________; edizione dell'incarto medico del dott. __________ relativo
alla paziente; perizia medica tendente a determinare il grado di inabilità al
lavoro della signora __________.
- In subordine,
per il caso in cui codesto lod. Tribunale non volesse ordinare la perizia
neutra nell'ambito della presente procedura, si chiede che la decisione
impugnata venga comunque annullata e che l'UAI venga incaricato di accertare
lo stato di salute della ricorrente sulla base di una perizia medica neutra.
Prove: come sopra.
Per tutti questi motivi, richiamate tutte le norme applicabili,
riservato un più ampio sviluppo in fatto e in diritto in corso di procedura, si
chiede che venga
g i u d i c a t o
I. In via principale
- Il ricorso è accolto.
Di conseguenza la decisione 6.11.2001
dell'Ufficio cantonale AI viene modificata nel senso che alla signora
__________ viene riconosciuto un grado di invalidità almeno pari al 50% e la
relativa rendita AI.
- Protestate tasse, spese e ripetibili.
II. In via subordinata
- Il ricorso è accolto.
Di conseguenza la decisione 6.11.2001
dell'Ufficio cantonale AI viene annullata e gli atti vengono rinviati all'UAI
affinché esperisca gli accertamenti relativi allo stato di salute
dell'assicurata. In base alle risultanze l'UAI dovrà rendere una nuova
decisione.
- Protestate tasse, spese e ripetibili." (Doc. _, pag. 3-5)
1.4. Con risposta
di causa 8 gennaio 2002 l'UAI ha proposto la reiezione del ricorso osservando:
" l'assicurata,
alla quale è stata in particolare diagnosticata una sindrome panvertebrale con
componente fibromialgica, beneficia di un quarto di rendita, essendole stato
riconosciuto un grado di invalidità pari al 40%.
In occasione di una revisione d'ufficio, avviatasi nel febbraio
del corrente anno, l'interessata ha asserito che le proprie condizioni
sarebbero notevolmente peggiorate già a far tempo dal settembre 2000 (cf. doc.
n. _ inc. AI).
Con decisione 6 novembre 2001 lo scrivente Ufficio ha respinto la
richiesta di revisione, ritenendo segnatamente non fossero stati presentati
sufficienti elementi atti a comprovare un effettivo aggravamento.
Tempestivamente insorta, l'assicurata chiede le sia riconosciuta
almeno una mezza rendita di invalidità. In via subordinata auspica che l'UAI
svolga ulteriori accertamenti medici.
Giusta l'art. 41 LA], se il grado di invalidità del beneficiario
della rendita subisce un aggravamento che incide in modo rilevante sul diritto
alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o diminuita in misura
corrispondente oppure soppressa.
A comprova del fatto che il proprio stato valetudinario avrebbe
subito un peggioramento, la ricorrente richiama il rapporto stilato dal
curante, dottor __________ (doc. n. _ inc. AI). Vi è però che quest'ultimo basa
il proprio giudizio su considerazioni personali espresse dall'assicurata
("la paziente lamenta un aumento della sintomatologia algica ..."
(rapp. p. 1)), senza fornire prove oggettive al riguardo.
Il nostro servizio medico ha del resto vagliato la documentazione
agli atti, giungendo appunto alla conclusione che non fossero in casu stati
offerti nuovi elementi di giudizio (cf. doc. n. _ inc. AI).
A ciò s'aggiunga il fatto che il secondo medico curante
dell'assicurata, dottor __________, non solo ha attestato che lo stato di
salute della paziente è essenzialmente stazionario, la diagnosi non essendosi
fra l'altro modificata, ma ha espressamente dichiarato che la problematica alla
colonna vertebrale ha subito un certo miglioramento ("le noie alla colonna
vertebrale un po' meno", cf. doc. n. _ inc. AI).
In tali condizioni ben si giustificava una conferma del grado di
invalidità precedentemente stabilito." (Doc. _)
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R.
e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98; STFA del 22
dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. L'art. 4
cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al
guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla
salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi:
- un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità
congenita, malattia o infortunio, e
- la
conseguente incapacità di guadagno.
Occorre
quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità
di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità
(G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité
sociale, pag. 216ss).
2.3. Se il grado
d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modificazione che
incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro,
aumentata o diminuita in misura corrispondente oppure soppressa (cfr. art. 41
LAI). La revisione avviene d'ufficio o su domanda (cfr. art. 87 cpv. 1 OAI).
Se la
capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di ammettere che il
cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a
prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato
perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato
tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a
durare (cfr. art. 88 a cpv. 1 OAI). Analogamente, in caso di aggravamento
dell'incapacità al guadagno, occorre tenere conto del cambiamento determinante
il diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione
notevole (cfr. art. 88 a cpv. 2 OAI).
Queste
norme sono applicabili non soltanto nel caso di revisione della rendita, ma
anche nel caso di assegnazione con effetto retroattivo di una prestazione
limitata nel tempo (STFA 29 maggio 1991 in re St., RCC 1984 pag. 137).
2.4. Anche ai
fini della revisione del grado d'invalidità fa stato l'art. 4 LAI, secondo il
quale per invalidità si intende l'incapacità di guadagno cagionata da un danno
alla salute.
Perciò,
la costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a
revisione secondo l'art. 41 LAI non solo in caso di modifica rilevante dello
stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo
stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di
guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 113 V 275, consid. 1a; DTF
109 V 116, consid. 3 b; RCC 1989 pag. 323, consid. 2a).
Le
conseguenze economiche del danno alla salute subiscono ad esempio una modifica
rilevante allorquando l'assicurato ottiene un posto di lavoro meglio
retribuito. In questo caso il reddito d'invalido è raffrontato con il reddito
ottenibile senza l'invalidità per stabilire il nuovo grado d'invalidità in sede
di revisione (SVR 1996, IV n. 70, pag. 204, consid. 3c).
Affinché
sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque necessario che le condizioni
cliniche e/o economiche dell'assicurato abbiano subito una notevole modificazione,
tale da influire in modo diverso sulla perdita di guadagno.
D'altra
parte la modifica deve essere notevole, non tanto vista in astratto, ma
piuttosto in rapporto all'art. 28 cpv. 1 LAI che prevede l'assegnazione di un
quarto di rendita quando il grado d'invalidità è di almeno il 40%, una mezza
rendita quando il grado d'invalidità è di almeno il 50% e una rendita intera
quando l'invalidità raggiunge almeno il 66 2/3%.
Comunque
una revisione della rendita è possibile unicamente se, da quando è stata resa
la decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivamente mutata. Non
basta invece che una situazione, rimasta sostanzialmente invariata, sia
giudicata in modo diverso (RCC 1987, pag. 38, consid. 1a; STFA 29 aprile 1991
in causa G.C., Bellinzona, non pubblicata, consid. 4).
2.5. Nel caso di
specie, interpellato dall'UAI, in relazione alla domanda di revisione
presentata dall'assicurata, con rapporto di decorso 30 maggio 2001 il medico
curante dott. __________ ha attestato:
"
(…)
-
Stato di salute da
allora X stazionario? Ž peggiorato? Ž migliorato?
-
Le diagnosi sono
state modificate? Ž X No
Quali hanno un
influsso sulla capacità lavorativa?
Da quando e in che
proporzioni?
-
Decorso / evoluzione delle constatazioni? Lento,
ipertensione art. sotto controllo, le… alla colonna vertebrale un po' meno
-
Provvedimenti
terapeutici / prognosi:
-
Ritiene che
provvedimenti professionali siano attualmente
indicati? Ž Sì X No
- L'assicurato deve
ricorrere regolarmente all'aiuto di terzi
per svolgere gli
atti ordinari della vita? Ž Sì X No
Se sì, da quando?
- Ritiene che un
accertamento medico supplementare sia
indicato? Ž SÌ X No
- Data dell'ultimo
controllo medico: 1.2.2001." (Doc. AI _)
In
seguito con rapporto di decorso 20 settembre 2001 il dott. __________, reumatologo
curante dell'assicurata, ha osservato:
"
(…)
-
Stato di salute da
allora : peggiorato
-
Le diagnosi sono
state modificate? : vedi allegato
Quali hanno influsso
sulla capacità lavorativa?
Da quando e in che
proporzioni? :
Nel 1998 tipica
irritazione radicolare con compromissione di S1 a sinistra (TAC 10/98). Da
allora ipoestesia della gamba sinistra e aumento dei disturbi fibromialgici
prevalenti all'emicorpo sinistro.
- Decorso / Evoluzione
delle consultazioni :
L'evoluzione mostra
un'intensificazione dei dolori, Probabile irritazione intercorrente di S1
residua.
-
Provvedimenti terapeutici / prognosi : Farmaci,
fisioterapia. Prognosi sfavorevole.
-
Ritiene che
provvedimenti professionali siano
attualmente indicati : Lavori
non pesanti come donna di pulizie non sono più possibili. Per un'attività
adatta (non portare pesi più di 5-8 kg, non inclinazioni, reclinazioni,
rotazioni ripetute del tronco, non vibrazioni, possibilità di variare la
posizione) potrebbe venir attestata una capacità lavorativa al massimo del 50
%. Anche per lavori domestici (stirare, fare i letti, lavare i vetri,
aspirapolvere …) la paziente è limitata e dipendente dall'aiuto dei famigliari.
- L'assicurato deve
ricorrere regolarmente all'aiuto
di terzi per
svolgere gli atti ordinari della vita : No
- Ritiene che un
accertamento medico
supplementare sia
indicato : No
- Data dell'ultimo
controllo medico : 12.09.2001."
(Doc. AI _)
In un
precedente suo rapporto redatto all'attenzione del dott. __________, il reumatologo
aveva certificato:
" ho
rivisto la paziente il 13.09.2001
DIAGNOSI: Sindrome
da dolore cronico di tipo fibromialgico prevalente all'emicorpo sinistro con
fenomeni funzionali accompagnatori e distonia neurovegetativa, sindrome ansioso‑depressiva,
scarsi meccanismi di coping
‑ Sindrome
panvertebrale, prevalentemente lombospondilogena sinistra senza deficit
radicolare motorio, netta periartropatia coxae sinistra accompagnatoria,
insufficienza della muscolatura paravertebrale lombare, senza sicuro deficit radicolare
motorio:
‑ Alterazioni
degenerative: discopatie L4/5 e L5/S1 in anomalia di transizione lombosacrale
con emisacralizzazione a destra e neoarthros, protrusíone L5/S1 con
compromissione di S1 a sinistra e protrusione L3/4 e L4/5 (TAC 10/98), deficit
della sensibilità mai sistematizzato (spec. nel territorio S1 e L5 a sinistra),
spondilartrosi da L4‑S1
‑
Turbe statiche: lieve scoliosi, riduzione della lordosi lombare, tendenza
all'iperlordosi lombosacrale
‑ Probabile
iniziale condrosi C5/6, discreta uncartrosi C3/4 e C5/6
Ipertensione arteriosa trattata, non
controllata
COMMENTO:
La paziente lamenta una aumento della sintomatologia algica
diffusa all'apparato locomotore, specialmente in sede cervicale e lombare con
irradiazione all'arto inferiore sinistro.
All'esame clinico riflessi osteotendinei conservati,
ipoestesia della gamba sinistra e anestesia del dorso e della parte laterale
del piede sinistro. Non sicuri deficit motori (insicurezza alle prove della
forza, dolori e crampi).
I punti di fibromialgia sono nettamente dolorosi prevalentemente a
sinistra.
Si tratta pertanto di un peggioramento con estensione della
sintomatologia algica a tutto l'apparato locomotore. L'intensità dei sintomi si
ripercuote nettamente sulla qualità di vita della paziente.
PROCEDERE:
Farmaci:
vTramal retard 100 mg : 1‑0‑0
probatoriamente per una decina di giorni
v Gastrosil
retard : 1‑0‑0
v Magnesium
Diasporal 300 : 0‑0‑1
v Reniten 20 mg :
1‑0‑0
v Norvasc 10 mg :
0-0‑1
La paziente comunicherà l'evoluzione in modo da ulteriormente
tentare di ottimalizzare il trattamento.
Inoltre la paziente si ripresenterà da te a causa dei valori
pressori ancora elevati nonostante il trattamento attuale.
In assenza di nuovi aspetti un controllo è previsto il 07.11.2001."
(Doc. AI _)
In data
la dr.ssa __________ del Servizio medico dell'AI ha osservato che:
"
Dal rapporto medico del Dr. __________ non si
evidenziano cambiamenti dello stato di salute; l'incapacità lavorativa resta
del 40%." (Doc. AI _)
evidenziando
in secondo tempo che
" Il
rapporto del Dr. __________ fa atto di un peggioramento dello stato di salute,
sempre in relazione con la fibromialgia. Non vi sono dunque nuovi elementi al
di fuori della componente algica e le somatizzazioni e dunque un aumento del
danno alla salute invalidante.
Si conferma inabilità lavorativa del 40% in qualsiasi attività
professionale." (Doc. AI _)
2.6. Chiamata a
statuire in questa vertenza, questa Corte non può che rilevare come l'incarto
difetti degli elementi necessari a stabilire se, rispetto alla situazione
medica posta alla base della precedente decisione amministrativa, le condizioni
di salute dell'assicurata e gli influssi di queste sulla sua capacità lucrativa
si siano modificate o meno.
Da un
lato infatti, nel citato rapporto 13 settembre 2001 il dott. __________, posta
la diagnosi riportata al considerando precedente (cfr. consid. 2.5), ha in
particolare attestato un "aumento della sintomatologia algica diffusa
all'apparato locomotore, specialmente in sede cervicale e lombare con
irradiazione all'arto inferiore sinistro" nonché una "ipoestesia
della gamba sinistra e anestesia del dorso e della parte laterale del piede
sinistro" (cfr. doc. AI _).
D'altro
lato, nella sua succinta e generica valutazione del 30 maggio 2001 il dottor
__________ ha attestato un stato di salute stazionario senza riscontrare alcuna
modifica a livello diagnostico (doc. AI _).
Orbene,
le contrastanti e non esaustive valutazioni espresse dai due medici curanti
avrebbero dovuto indurre l'amministrazione ad un più approfondito esame della
fattispecie, tramite ulteriori accertamenti medici ed eventualmente
professionali, al fine di stabilire se ed in che misura l'aumento e
l'estensione della sintomatologia algica, come pure l'accertata ipoestesia
dell'arto inferiore sinistro e l'anestesia del dorso e del piede sinistro siano
riconducibili, oltre che alla componente fibromialgica, all'insorgenza o all'aggravemento
di altre affezioni di natura soprattutto neurologica (cfr. diagnosi del dott. __________
del 13 settembre 2001 in doc. AI _), rispettivamente se l'attuale stato
valetudinario dell'assicurata comporta effettivamente - con riferimento a
quanto prospettato dal dott. __________: esigibilità unicamente di attività
adeguate di tipo leggero - una diminuzione della capacità lavorativa.
In simili
circostanze l'incarto deve essere retrocesso all'UAI perché tramite ulteriori
accertamenti medici specialistici ed eventualmente esperendo ulteriori
accertamenti di natura professionale, stabilisca in che misura l'attuale stato
di salute dell'assicurata incide sulla sua capacità lavorativa e se eventuali
maggiori limitazioni - rispetto a quelle riscontrate in precedenza - comportano
una modifica del diritto alla rendita.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é accolto ai sensi dei
considerandi.
§ Di
conseguenza la decisione impugnata è annullata.
2.- Gli atti
vengono retrocessi all'UAI affinché renda un nuovo provvedimento dopo
l'esperimento degli accertamenti indicati al considerando 2.6.
3.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L'UAI
verserà alla ricorrente fr. 1500.-- a titolo di ripetibili.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster