AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
32.2000.72
Data decisione, Autorità:
22.03.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
32.2000.00072
RG/sc
Lugano
22 marzo 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
statuendo sul ricorso del 3 agosto 2000 di
contro
la decisione del 17 luglio 2000 emanata
da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. L'assicurato,
nato nel __________, in data 13 dicembre 1996 ha presentato una richiesta
intesa all'assegnazione di una rendita AI. A sostegno di tale richiesta il dr.
__________, medico di fiducia dell'assicurato, ha diagnosticato:
"
Sindrome cervicale su alterazioni degenerative
in presenza di discopatie C5-C6 e C6-C7 + spondilartrosi + sindrome radicolare
bilaterale alternante C7. Stato dopo traumi cervicali distorsivi nel 1985,
1992, 1995." (Doc. _)
1.2. Esperita
l'istruttoria, di cui si dirà nei considerandi successivi, per decisione 17
luglio 2000 l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI), confermando la propria
proposta di decisione 14 giugno 2000, ha respinto la richiesta di prestazioni:
" Secondo
l'art. 8 della legge federale sull'assicurazione invalidità, gli assicurati
invalidi o direttamente minacciati d'invalidità hanno diritto ai provvedimenti
d'integrazione necessari e atti a ripristinare, migliorare, conservare o
avvalorare la capacità di guadagno. Per stabilire tale diritto, dev'essere
considerata tutta la durata di lavoro prevedibile.
Assicurati disoccupati, che sono portatori di danni alla salute,
ma che sono ritenuti idonei al collocamento, non hanno diritto a provvedimenti
reintegrativi d'ordine professionale.
Secondo l'art. 28 della legge federale sull'assicurazione
invalidità, l'assicurato ha diritto a una rendita intera quando è invalido per
almeno due terzi, a una mezza rendita quando e, invalido per almeno la metà, a
un quarto di rendita quando e, invalido nella misura del 40%.
Nei casi di disagio economico (caso di rigore) la mezza rendita
può, essere assegnata ‑ su richiesta ‑ anche per un'invalidità del
40%.
Le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate
solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera.
Questo presupposto deve essere adempiuto anche per i congiunti per i quali e'
richiesta una prestazione.
Per determinare l'invalidità si raffronta il reddito che
l'assicurato potrebbe attualmente conseguire in un'attività ragionevolmente da
lui ESIGIBILE con il reddito del lavoro che egli potrebbe oggi conseguire senza
il danno alla salute. Il grado di invalidità è calcolato in per cento in base
alla perdita di capacità di guadagno.
Nel presente caso il signor __________ si è dovuto sottoporre a
degli accertamenti istruttori presso il Centro di accertamento della capacità
professionale ad __________, durante il periodo dal 21.02.2000 al 17.03.2000.
Tali accertamenti hanno consentito ai preposti del Centro di
valutare come la capacità di lavoro residua dell'assicurato non risulti in
alcun nodo limitata, la capacità di rendimento in alcun modo penalizzata e la
gamma delle possibili attività ancora svolgibili, abbastanza vasta e
comprendente pure attività che non siano semplicemente semplici e ripetitive.
Egli dunque va ritenuto totalmente abile nello svolgimento di
professioni rispecchianti le controindicazioni (leggere, con possibilità di
variare le posizioni e senza lavori ripetitivi in posizioni controproducenti
per la schiena). In tali professioni la capacità di guadagno stimata dal nostro
consulente in integrazione professionale può raggiungere fr. 49'032.‑
annui, ciò che limita il grado di invalidità o di perdita di guadagno in misura
del 12% soltanto, percentuale inferiore ai minimi legali previsti ai fini della
concessione di una rendita.
Il grado di invalidità nasce dunque dal rapporto fra il reddito
che l'assicurato avrebbe conseguito oggi, senza danno alla salute, (fr. 55'350.‑)
con il reddito sopra indicato di fr. 49'032.‑, ritenuto ancora
esigibile." (Doc. AI _)
1.3. Con
tempestivo ricorso datato 3 agosto 2000, l'assicurato, dopo dettagliato
riassunto dei fatti antecedenti la querelata decisione, ha chiesto a questo
TCA:
"
(…)
Conclusioni
-
Decisione
dell'ufficio Federale di invalidità di Bellinzona del 17 luglio 2000 va
respinta.
-
L'ufficio
assicurazione invalidità dovrà provvedere nell'intraprendere un mestiere
leggero con possibilità di variare le posizioni e senza lavori ripetitivi in
posizioni controproducenti per la
schiena senza danno per la salute con reddito annuo di 49'032
fr.
-
Trovare
in seguito un posto di lavoro secondo criteri di lavoro del UAI di Bellinzona
del 17 luglio 2000 con reddito annuo di 49'032 fr.
-
Spese,
tasse di giustizia e ripetibili a carico dell'ufficio federale di invalidità di
Bellinzona. (…)"
adducendo
le seguenti motivazioni:
"
(…)
Motivazione
- non sono
d'accordo con il rapporto __________ del 5 maggio 2000, visto che dopo soli 2
giorni durante due colloqui avvenuti (uno il mattino, l'altro il pomeriggio) il
medico del centro __________ Dr. Med. __________ mi dichiarò che non avrò
nessuna possibilità di ottenere una rendita Al o qualsiasi aiuto da parte
dell'Al. Queste sono le dichiarazioni del Dr. Med__________ fatte il giorno 23
febbraio 2000 in mia presenza nel suo studio:
a. Durante la
prima visita al mattino il medico Dr. Med. __________ dichiara "Secondo
atti trasmessi dall'UAI di Bellinzona si potrebbe pensare a una rendita di invalidità
pari al 50%", La sua situazione è molto difficile sia per quando concerne
la sua malattia, sia per trovare un adeguato posto di lavoro o una riqualifica
professionale visto che oggi ci sono poche speranze che una ditta assumerà una
persona con problemi alla cervicale"
b. Durante
seconda visita del pomeriggio il Dr. Med. __________ dichiara "Secondo
atti trasmessi dall'UAI di Bellinzona e secondo mio giudizio dopo la lettura
degli atti lei non ha niente che le impedirebbe di svolgere dei lavori leggeri
con cambiamento abituale della posizione con salvaguardia della schiena e
quindi lei non avrà nessuna possibilità di ottenere le prestazione Al ed io non
intendo andare contro questa decisione apparsa nell'incarto dell'AI".
"Unica cosa che lei ha è una forte depressione visto il tempo trascorso
dalla domanda all'UAI di Bellinzona (16 dicembre 1996) in più lei è molto
provato visto che la sua moglie è seriamente malata".
Visto
quando sopra è davvero incomprensibile che un perito dopo solo 2 giorni sa cosa
scriverà nel suo rapporto per UAI di Bellinzona. Inoltre mi chiedo, visto che
Dr. Med. __________ è stato condizionato fortemente dal rapporto UAI di
Bellinzona, cosa accertava questo centro __________ per altri 17 giorni.
- Sono
disoccupato di lunga durata dal 1 febbraio 1997. In questi 3 anni nessuno mi ha
proposto un posto di impiego (né URC di __________, né Sig. __________
integratore dell'UAI di Bellinzona).
Ho fatto in questi anni più di
200 offerte di impiego e nessuno vuole assumere una persona con problemi alla
colonna cervicale.
Per questo motivo visto quando
sopra UAI dì Bellinzona sapeva benissimo che con la sua decisione del 17 luglio
2000 e che senza loro aiuto concreto non ho nessuna possibilità di trovare un
impiego fino all'età di pensionamento che sono quasi 26 anni.
Per questo motivo la decisione
dell'UAI di Bellinzona non è solo discorretta ma anche disumana, visto che
l'unica porta che mi ha lasciato UAI di Bellinzona è assistenza pubblica per i
futuri 26 anni. Considerato che mi devo preparare da solo alla mia difesa
chiedo lodevole tribunale d'appello di Lugano di fissare la prima udienza fra 2
mesi. Questa proroga mi aiuterà a preparare al meglio la mia difesa."
(Doc. _)
1.4. Con risposta
21 agosto 2000, l'UAI si è riconfermato nella propria decisione ed ha chiesto
la reiezione del gravame, evidenziando in sostanza come la graduazione
dell'invalidità dell'assicurato sia stata effettuata sulla base di approfonditi
accertamenti eseguiti dal del __________ e di una precisa valutazione da parte
del consulente in integrazione professionale.
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Oggetto del
contendere è l'attribuzione a __________ di una rendita d'invalidità. Con il
querelato provvedimento l'UAI, sulla base degli accertamenti medici e
professionali esperiti durante l'istruttoria, ha negato tale diritto non
attingendo l'incapacità al guadagno dell'assicurato il minimo pensionabile.
Dal canto
suo l'insorgente contesta in particolare le valutazioni contenute nel rapporto
relativo al periodo d'osservazione delle capacità professionali presso il
centro __________, invocando altresì le particolari difficoltà di reperimento
di un'attività lavorativa compatibile con il danno alla salute di cui è portatore,
2.3. Perchè sia
possibile riconoscere una invalidità ai sensi della LAI, è necessario che l'assicurato
non solo abbia una menomazione fisica o psichica, ma pure che il danno alla salute
abbia una ripercussione economica.
L'art. 4
LAI definisce infatti l'invalidità quale "incapacità di guadagno, presunta
permanente o di rilevante durata cagionata da un danno alla salute fisica o
psichica".
Da quanto
precede risulta che l'invalidità ai sensi della LAI consiste nella soppressione
o riduzione durevole della capacità di guadagno, in ragione di un danno alla
salute.
Ciò che
fa stato ai fini dell'AI è l'incapacità di guadagno, la quale a sua volta deve
trovarsi in relazione con il danno alla salute accertato dal medico. Se manca
anche soltanto uno dei tre elementi costitutivi dell'invalidità, vale a dire:
· che ci si trovi in presenza di un danno alla salute;
· che sia costatata un'incapacità di guadagno;
· che l'incapacità di
guadagno sia causata dal danno alla salute;
allora
non è dato un diritto alle prestazioni AI (cfr. Scartazzini, Les rapports de
causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 229ss).
2.4. La misura
dell'incapacità lucrativa è determinata da criteri oggettivi e meglio dalla
perdita che l'assicurato subisce (o subirebbe) in condizioni normali di mercato
del lavoro, ritenuto ch'egli utilizzi, nella misura che da lui si può
ragionevolmente pretendere, la residua forza di lavoro.
Infatti
l'art. 28 cpv. 2 LAI prevede che:
" l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del
lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e
dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti di integrazione, nell'esercizio di
un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali
di mercato di lavoro, e il reddito del lavoro ch'egli avrebbe potuto conseguire
se non fosse diventato invalido."
(metodo
ordinario di calcolo dell’incapacità di guadagno; cfr. SVR 1996 IV Nr. 74 e
giurisprudenza citata).
Ne
consegue che l'incapacità di guadagno non sempre corrisponde alla perdita di
guadagno effettiva. Infatti, bisogna tener conto, nel calcolo dell'incapacità
di guadagno, dell'eventuale circostanza che l'assicurato sfrutti in misura
minore di quanto gli sia possibile la capacità lavorativa residua oppure anche
della circostanza opposta.
Inoltre,
a norma dell'art. 26 cpv. 2 OAVS, se un assicurato non ha potuto, a causa
dell'invalidità, completare la sua formazione professionale, il reddito che
egli potrebbe conseguire se non fosse stato invalido corrisponde al reddito
medio percepibile da un lavoratore nella professione alla quale l'assicurato si
preparava.
2.5. Nella
presente fattispecie, onde accertare lo stato di salute dell'assicurato,
l'amministrazione, a completazione della documentazione medica agli atti, ha
sottoposto l'assicurato ad una perizia medica specialistica a cura della
__________.
Con
referto 11 maggio 1999, i periti, posta la diagnosi di
"
(…)
- Diagnose
Zervikale Spondylose C5/6 und C6/7 mit Protrusionen
der beiden Bandscheiben bis zur Grenze des Duralsackes. (…)"
(Doc. AI _)
In merito
alla capacità lavorativa di __________ i periti hanno rilevato:
"
(…)
- Grad der Arbeitsfâhigkeit
In körperlich anstrengenden Berufen ist seine
Arbeitsfähigkeit null. Wir können nicht beurteilen, inwiefern die bis jetzt
ausgeübten Tätigkeiten, Handel mit Mineralwasser, Vorhängeeinbau im Auto und
Arbeit im Tiefbau, körperlich sehr streng waren. Die Einschränkung seiner
Arbeitsfähigkeit ist auf dem Boden eines morphologisch fassbaren Befundes
begründet, es ist aber kein Befund, der eine vollständige Einsatzunfähigkeit
bzw. Invalidität rechtfertigt.
- Möglichkeiten zur Verbesserung der
Arbeitsfähigkeit
Keine physikalische Therapie würde hier etwas bringen.
Wir raten auch nicht zu einer Operation, denn dann müssten zwei
Bewegungssegmente versteift werden und es fehlt hier das ganze Umfeld, das bei
einer solchen Operation zum Ziele führen würde. Selbst wenn Herr __________
sich für körperliche schwere Tätigkeiten vollständig einsatzunfähig hält, hat
er dennoch gar keine Vorstellung, was er sonst machen könnte. Er hätte an
"hunderten" von Banken
geschrieben und sich als Portier oder Abwart
gemeldet, er hätte nur Absagen erhalten. Wir raten im Konkreten, die
Möglichkeit einer Arbeit ohne grosse körperliche Belastung zu prüfen, Wir
sollten dabei
die Ueberbetonung seiner Beschwerden etwas
relativieren, denn die Halswirbelsäule von Herrn __________ ist sicherlich
geschädigt, aber nicht in dem Ausmass, um einen Menschen in seinem Alter
komplett und für immer invalid zu machen." (Doc.
AI _) (La sottolineatura è del redattore)
2.6. Come è già
stato rilevato in numerose sentenze la valutazione dell'invalidità non va
stabilita unicamente in base a fattori medico-teorici (RAMI 1996 p. 34, p. 36
consid. 3b; STFA inedita 23.3.92 in causa F.A., consid. 4; DTF 110 V 275
consid. 4a, 105 V 207 seg.), bensì rilevanti sono gli effetti del danno alla
salute sulla capacità di guadagno (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b).
La
documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per
determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato
(SVR 1996 IV Nr. 74 p. 214 consid. 2d; DTF 114 V 314 consid. 3a, DTF 105 V 158
consid. 1; RCC 1982 pag. 35 consid. 1).
Non
spetta invece al medico graduare l'invalidità dell'assicurato.
Il
compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e
nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al
lavoro (RCC 1991, pag. 331 consid. 1c). Il medico non possiede invece né la
preparazione né gli strumenti per pronunciarsi sulla capacità di guadagno.
Questo giudizio spetta all'amministrazione, rispettivamente al giudice, e
dev’essere formulato sulla base del raffronto dei redditi (RCC 1986, pag.
432).
I
documenti medici sono comunque sempre di rilievo quando permettono di dedurre
le conseguenze economiche delle affezioni accertate (STFA non pubbl. del 2
luglio 1996 in re M. N p. 4 consid. 2; DTF 114 V 314 consid. 3c).
Di
conseguenza, il fatto che un assicurato sia, da un profilo medico, incapace al
lavoro ad un determinato grado, non significa ancora ch'egli debba
necessariamente beneficiare del riconoscimento dello stesso grado d'invalidità
da parte della Commissione AI.
L'incapacità
di guadagno (sulla quale si fonda il concetto d'invalidità ai sensi dell'art. 4
LAI) si distingue dall'incapacità di lavoro per il fatto che essa considera
quale guadagno può e deve ancora essere realizzato dall'interessato, utilizzando
la sua capacità lavorativa residua in un mercato del lavoro equilibrato.
L'incapacità di lavoro, invece, è l'impossibilità fisica di muoversi o di fare
uno sforzo, come pure l'impossibilità psichica di agire con metodo. Essa viene
valutata nella propria professione rispettivamente in altri lavori e attività
(G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité
sociale, pag. 228).
La LAI
tutela dunque non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa, ma l'incapacità
al guadagno.
Di
regola, l'invalidità economica appare inferiore all'inabilità medica. In taluni
casi particolari, per contro, si deve ammettere che l'incapacità al guadagno
sia superiore al mero grado d'incapacità lavorativa sotto il profilo medico (cfr.
ad es. B. Schatz, Kommentar zur eidg. Militärversicherung, Zurigo 1952, pagg.
140 e 141).
Quindi,
il grado d'invalidità di un assicurato non può essere fondato sulla mera
valutazione medica, bensì deve corrispondere al grado della sua incapacità al
guadagno, tenuto conto di ogni attività che da lui ragionevolmente si può
richiedere e delle possibilità di lavoro a lui aperte (cfr. SVR 1996 IV Nr. 74
p. 213ss consid. 2b; RCC 1962, pag. 126).
Secondo
il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell’incapacità di
guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono
essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze
concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a; DTF 114 V 313 consid. 3a).
2.7. Al fine di
accertare la capacità lavorativa dell'assicurato, l'UAI ha ordinato un periodo
d'osservazione delle sue attitudini professionali presso il centro __________.
In esito agli accertamenti eseguiti dal 21 febbraio al 17 marzo 2000, con
rapporto 5 maggio 2000 i responsabili dell'indagine hanno in particolare
evidenziato:
"
(…)
2.2. ARBEITSFAEHIGKEITEN UND GRENZEN
Herr __________ investierte seine Energie vor allem
darauf, sich über die schulischen Aufgaben lustig zu machen und Reklamationen
anzubringen. Er war nicht bereit zu kooperieren, zeigte weder in den
schriftlichen Tests noch bei den handwerklichen Übungen eine verwertbare Leistung
und zerstörte seine Lötarbeit gar am Schluss. Wir interpretieren diese
Ergebnisse als passive Verweigerung.
Technisch Zeichnen
Der Versicherte erledigte, was von ihm verlangt
wurde, jedoch mit grossem Zeitaufwand und ungenau in der Ausführung. Auf Grund
seines mangelnden Vorstellungsvermögens war er auf vermehrte Anleitungen
angewiesen. Gegen Ende der Woche konnte er auf zweidimensionaler Ebene einfache
Zeichnungen erstellen.
Am 3. Tag verliess der Versicherte die __________
vorzeitig mit der Erklärung die Arbeitsposition "tue ihm nicht gut",
ohne die bestehende Möglichkeit wahr zu nehmen, die Haltungen zu wechseln. lm
persönlichen Verhalten wurde er als zynisch und negativ eingestellt erlebt.
Elektronikmontage
Herr __________ nahm diesen Arbeitsbereich ohne
Interesse in Angriff, erwähnte, vor allem eine weitere Woche hinter sich
bringen zu wollen. Entsprechend dieser Einstellung fiel seine quantitative
Leistung mager aus. Er kam nur langsam voran, führte die Aufträge aber
sorgfältig aus. Es wurden ihm mittel‑ bis feinmanuelle Fähigkeiten
attestiert. Er wählte die vorwiegend sitzende Position, unterbrochen von vielen
Spaziergängen und Clowneinlagen mit anderen Versicherten.
Mechanik
Die Motivation des Versicherten war schwierig zu
beurteilen. Einerseits machte er sich lustig im Sinne von abwertenden
Bemerkungen (Beispiel "Kinderspielereien"), andererseits schien ihm
die Arbeit an der Drehbank zu gefallen. Sägen und Feilen lehnte er unter Angabe
zu erwartender Schmerzen ab. Er bewies eine schnelle Auffassungsgabe, hohes
Qualitätsbewusstsein und Durchhaltevermögen bei monotonen Tätigkeiten. Das
nahende Ende der Abklärung schien ihm Auftrieb zu verleihen. Er war zu
zahIreichen Spässen aufgelegt und genoss es, wenn er im Mittelpunkt des
allgemeinen Interesses stand.
2.3. MEDIZINISCHE SITUATION
Diagnosen
(11.5.99 __________, Prof. __________, Gutachten an
IV)
Zervikale Spondylose C5/6 und C6/7 mit Protrusionen
der beiden Bandscheiben bis zur Grenze des Duralsackes
(28.5.96 Dr. __________, Neurochirurgie FMH)
Zervikal‑Syndrom
‑ zum Teil wechseIndes radikuläres,
bilaterales Schmerzsyndrom C7
‑ degenerative Diskopathie, wahrscheinlich
posttraumatisch
Subjektive Angaben
"Meine Frau ist schwer krank wegen einer
granulomatösen Hypophysenerkrankung. Alle Ärzte hätten diese Krankheit in der
Schweiz übersehen. Nunmehr sei sie zu 100% berentet und müsse viele Medikamente
zu sich nehmen".
Er sei Pole, aus Warschau, habe 8 Jahre Schule und
vier Jahre in der Gastronomie in __________ eine Ausbildung gehabt. Seit dem
15.3.96 arbeite er nicht mehr. Er habe sich nach 2 Jahren bei der IV um Hilfe
gemeldet, habe aber lange Jahre nichts gehört. Er wisse eigentlich nicht, warum
man ihn jetzt noch in die __________ schicke.
Er habe mehrere Unfälle erlebt, 1982, 1983, 1985
(Schleuderunfall), Schlittelunfall 1992 und erneutes Auffahrtrauma 1996.
Aktuell habe er starke Schmerzen im Nacken, mit
Ausstrahlungen in den Hinterkopf und je nach Belastung der Arme mit
Ausstrahlung re oder li in die obere Extremität.
Beim Austritt erklärte der Versicherte: "Ich
kann etwas schaffen, nach einer Stunde muss ich aber eine Pause einlegen. Lo
so, che potrei fare qualche cosa, mi hanno detto a __________, che non esiste
un posto di lavoro per me".
Bei der Schlussuntersuchung erkIärt der Versicherte,
bei der Arbeit als Tornitore (in der __________) klemmende, lanzinierende
Schmerzen im rechten Arm bekommen zu haben.
Eigene Untersuchungen und Befunde
39 Jahre alt, leicht übergewichtig. Langtest auf
stereoskopisches Sehen unauffällig. Gut ausgebildete Muskulatur im Bereich der
Schulter und der oberen Extremitäten.
OA‑Umfang re 32 cm, li 31 cm.
Symmetrische Unterarmumfänge von 28 cm.
Bei Austritt: Angabe einer Hyperästhesiezone C7 re.
Symmetrischer PSR, TSR, BRR und ASR. Negativer Babinski. Kalt‑VVarm‑Empfindung
an oberen und unteren Extremitäten unauffäIlig. Schmerzempfindung dito,
ausgenommen im Bereiche C7, wo eine deutlich gesteigerte Schmerzhaftigkeit re
angegeben wird. Lasègue negativ. Fersen‑ und Zehengang, Romberg o. B..
HWS‑Beweglichkeit bei Rotation nach re und li
uneingeschränkt, Ott 30/32, Schober 10/15, FBA 27 cm. Muskulärer Hartspann der
Nackenmuskulatur bds., weiche, paravertebrale, thorakale und lumbale
Muskulatur.
Nach Prüfung des Arm‑Lasègue re (Angabe von
Schmerzen im Nackenbereich), gibt der Versicherte an, massive Schmerzen im
Armbereich zu haben. Er habe genau jenes klemmende, lanzinierende Schmerzgefühl
im re Oberarm. Parästhesien im Bereiche der Hand.
Der Versicherte gibt sich im Gespräch sehr gut
orientiert über Babinski, periphere und radikuläre Schmerzen.
Zusammenfassende Beurteilung / med.‑theoretische
Möglichkeiten / Einschränkungen
Der Versicherte beklagt sich bei Spondylose C5/6 und
C6/7 über lanzinierende Schmerzen, je nach Belastung in der rechten oder linken
oberen Extremität. Aktuell gibt er eine Hyperästhesie in C7 rechts an. Die
Schmerzangaben erscheinen über die Jahre konsistent.
Diese Schmerzen seien bei der letzten Arbeitsprobe
an der Drehbank aufgetreten. In den Arbeitsproben fielen das hohe
Qualitätsbewusstsein und die guten technischen Fertigkeiten des Patienten auf.
Die Leistung dagegen blieb tief. Der Versicherte führte dies auf den Zwang zu
Pausen und Entlastungen zurück.
Den Akten entnehmen wir eine volle
Arbeitsunfähigkeit für körperlich schwere Arbeiten. Auf Grund unserer
Beobachtung sehen wir den Versicherten arbeitsfähig in einer leichten,
wechselbelastenden Tätigkeit, ohne Positionsmonotonien vornübergeneigt und ohne
repetitive Arbeiten in Hyperlordosehaltung im Nackenbereich.
Der Versicherte braucht zweifellos eine
Einarbeitungszeit von 3‑6 Monaten.
lm Verlaufe der Abklärung verschwand die zu Beginn
etwas negativ auffallende Art von Überheblichkeit, Ablehnung und schlecht
verdeckter Aggression gegenüber unseren Bemühungen und wir konnten einen
zunehmend kooperativen Versicherten nach Hause entlassen.
Bei Fortbestehen der verdächtigen radikulären
Schmerzen (C7) empfehlen wir die neurologische Untersuchung mit der Frage
einer radikulären Schädigung C7 rechts.
- BEURTEILUNG DER BERUFLICHEN EINGLIEDERUNG
Herr __________ sah den Sinn der AbkIärung nicht
ein. Er kam mit einer äusserst negativen Einstellung in die __________, zeigte
ein von Zynismus und Aggressionen geprägtes Verhalten.
Sein erkIärtes Ziel für die Zukunft ist die volle IV‑Rente.
Für andere Optionen war er nicht offen. Er machte sich und anderen Beteiligten
seine Abklärungszeit nicht leicht, mässigte aber seine deutlich zur Schau
getragene Ablehnung nach eindringlicher Intervention und liess in Ansätzen
praktische mittel‑ bis feinmanuelle Fähigkeiten und Monotonieresistenz
erkennen.
Der Versicherte ist in der Lage, ganztags leichte
wechselnd belastende Tätigkeiten auszuführen. Nach
einer Einarbeitungszeit von 3‑6 Monaten kann er beispielsweise in
folgenden Bereichen eingesetzt werden:
• Anspruchsvolle mittel‑ bis feinmanuelle
Montagearbeiten
• Verpackungsarbeiten
• Ueberwachen, Kontrollieren eingestellter
Maschinen
• Bedienung von Tankstellenshops
Das Resterwerbseinkommen des Versicherten beträgt
Fr. 41'400.‑ (Schweizerische Lohnstrukturerhebung des Bundesamtes für
Statistik 1996, TA13, Seite 34 für den Kanton Tessin). (…)" (Doc. AI _)
(Le sottolineature sono del redattore)
2.8. Alla luce
delle valutazioni contenute nel citato rapporto __________, interpellato
dall'amministrazione il Consulente in integrazione professionale dell'AI,
rilevando come l'assicurato presenti una capacità lavorativa completa in
attività semplici e ripetitive e di tipo leggero, ha stabilito, facendo capo ai
dati statistici salariali pubblicati dall'UFAS ed adeguati al 1997 e tenendo
altresì conto di un coefficiente di riduzione del 10%, un reddito da invalido
pari a fr. 49'032 (cfr. doc. AI _).
Dal
raffronto di tale reddito con quello ipotetico da valido cifrato in fr. 55'350,
il Consulente ha quindi evidenziato un tasso d'incapacità al guadagno pari al
11,4%.
2.9. Riguardo
alla fissazione del reddito da invalido in attività di tipo leggero, va
ricordato che per quanto riguarda i salari applicati nel Canton Ticino, con
sentenza 13 luglio 1995, confermata dal TFA (cfr. SVR 1996, UV Nr. 55 pag. 183;
RAMI 1998 pag. 223) questo Tribunale utilizzando dati salariali concreti ed
analizzando approfonditamente la giurisprudenza federale in materia aveva
stabilito che in attività leggere non qualificate, svolte a tempo pieno e con
rendimento completo in un mercato del lavoro equilibrato, il reddito annuo per
la manodopera maschile ammonta:
per il
1992 fr. 34'000.--
per il
1993 fr. 34'500.--
per il
1994 fr. 35'000.--
per il
1995 fr. 35'000.--
L'importo
di fr. 35'000.-- era quindi stato confermato anche per gli anni 1996 a 2000
(STCA 27 agosto 1996 in re J.M.; (STCA 18.3.1998 in re Y.O. c. H.; STCA
19.6.1998 in re E. M.; STCA 28.1.2000 in re B.C).
I
parametri utilizzati dal TCA sono stati approvati dal TFA, ad esempio nella
sentenza pubblicata in RAMI 1998 pag. 223 seg. e in quella pubblicata in SVR
1998 UV N° 6.
In
seguito, il TFA ha esplicitamente affermato che i redditi così determinati dal
TCA "... dovrebbero essere fedefacenti anche nel campo dell'assicurazione
invalidità..." (stfa 30.6.1998 in
re S.S.c.H. non pubbl.; cfr. STCA del 18 maggio 1999 in re B.K).
Nel 1995
per le donne il reddito era invece di fr. 24’500.--.
Tuttavia,
la giurisprudenza federale relativa alla fissazione del reddito da invalido è
stata recentemente oggetto di una completa verifica da parte del Tribunale
federale delle assicurazioni.
In una
sentenza del 30 giugno 2000 nella causa V.B. (I 411/98), riprendendo in sintesi
quanto stabilito con sentenza 9 maggio 2000 nella causa A, ora pubblicata in
DTF 126 V 75 e segg., l'Alta Corte si è in particolare così espressa riguardo
alle conclusioni del suo esame:
" 2.‑
Come il Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto modo di affermare a più
riprese, la nozione di invalidità nell'ambito dell'assicurazione per
l'invalidità coincide di massima con quella ritenuta in materia di assicurazione
obbligatoria contro gli infortuni. In ambedue i campi costituisce la
limitazione, addebitabile ad un danno alla salute assicurato, della capacità di
guadagno permanente o di lunga durata sul mercato del lavoro equilibrato
entrante in linea di conto per l'assicurato (119 V 470 consid. 2b, 116 V 249
consid. 1b).
L'uniformità della nozione d'invalidità conduce di principio
a fissare, per un medesimo pregiudizio alla salute, un uguale tasso
d'invalidità (DTF 119 V 470 consid. 2b). Ai sensi della giurisprudenza, gli
organi dell'assicurazione per l'invalidità non sono comunque vincolati e devono
scostarsi dalla valutazione dell'assicuratore infortuni, allorquando, ad
esempio, quest'ultimo abbia tralasciato di operare un raffronto dei redditi
(DTF 112 V 175 consid. 2a; VSI 1998 pag. 174 consid. 4a).
3.‑ a) Nell'evenienza concreta l'assicurato,
contitolare a D. di un garage, dove lui stesso lavora in qualità di meccanico
d'auto, percepisce, dal 1° gennaio 1994, una rendita d'invalidità del 15% da
parte dell'INSAI, per i postumi dell'incidente stradale del 29 agosto 1990.
Tale prestazione è rimasta invariata anche dopo una ricaduta notificata nel
febbraio 1996.
Ora, dagli atti contenuti nell'inserto della causa non
risulta che l'INSAI abbia fatto capo, per determinare il tasso d'invalidità, ad
un paragone dei redditi. In base ai principi suesposti, la graduazione operata
dal medesimo Istituto non era pertanto vincolante per l'ufficio ricorrente.
Quest'ultimo, comunque, l'ha ripresa senza eseguire i necessari accertamenti
economici impostigli dall'art. 28 cpv. 2 LAI.
b) Contrariamente all'UAI, l'autorità giudiziaria cantonale
ha invece proceduto al prescritto confronto dei redditi. Per quel che riguarda,
in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, essa, facendo capo alla
propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario di
riferimento ai fini del calcolo della capacità di guadagno residua, finora più
volte confermata dal Tribunale federale delle assicurazioni, ha ritenuto
l'importo di fr. 35'100.‑, che corrispondeva nel 1994 alla retribuzione
annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati
non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate (SVR 1996
UV no. 55 pag. 186 consid. 2.11). Orbene, la questione dei salari medi fondati
su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si
riferisce, è stata oggetto di una recente sentenza del 9 maggio 2000 del
Tribunale federale delle assicurazioni nella causa A. (I 482/99), destinata
alla pubblicazione.
4.‑ In tale sentenza di principio la Corte ha in
sostanza stabilito che ai fini della determinazione del reddito da invalido fa
stato, in primo luogo, la situazione salariale concreta in cui versa
l'assicurato. Qualora i dati economici effettivi difettino per l'inattività di
quest'ultimo, possono essere ritenuti, conformemente alla giurisprudenza, i
dati forniti dalle statistiche salariali.
La questione di sapere se e in quale misura i salari medi
fondati su dati statistici devono essere ridotti dipende dall'insieme delle
circostanze personali e della situazione professionale del caso concreto
(limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio,
nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), criteri questi
che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente facendo un uso corretto
del potere di apprezzamento che le compete. La Corte ha precisato, al riguardo,
come una riduzione complessiva massima del 25% del salario statistico
permettesse di tener conto delle varie particolarità che possono influire sul
reddito di lavoro.
Questa Corte ha poi ancora rilevato, nella medesima
sentenza, che nell'ambito dell'esame della riduzione globale da operare ‑
percentuale che è stimata e deve essere succintamente motivata
dall'amministrazione ‑, il giudice delle assicurazioni sociali non può
senza valido motivo sostituire il proprio apprezzamento a quello
dell'amministrazione.
5.‑ Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese,
secondo cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del
lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività
confacenti allo stato di salute è valutato senza particolare riferimento alle
circostanze specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, non
soddisfa le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza precitata.
In queste condizioni, il giudizio di prima istanza e la
decisione amministrativa devono essere annullati, nel senso che gli atti sono
rinviati all'Ufficio ricorrente perché, stabilito il tasso d'invalidità
fondandosi sulla recente giurisprudenza di questa Corte, statuisca di nuovo sul
diritto ai provvedimenti professionali in lite."
3.1. Con sentenza
4 settembre 2000 in re. N. R. __________ questa Corte, tenuto conto per la
prima volta del cambiamento di prassi decretato dal TFA, ha quindi precisato
che conformemente ai dati statistici salariali pubblicati dall'Ufficio federale
di statistica in "L'enquête suisse sur la structure des salaires
1998" il salario ipotetico conseguibile in attività leggera adeguata
esercitata a tempo pieno e prima di eventuali riduzioni per motivi particolari,
che possono arrivare al massimo al 25% (cfr. DTF 124 V 323: Pratique VSI 2000
pag. 85 e, soprattutto, sentenza del 9 maggio 2000 nella causa A., I 482/99),
riportato su 41,9 ore ammonterebbe a fr. 45'390.-- nel settore privato
(rispettivamente fr. 47'929.-- nel settore pubblico e privato) per gli uomini e
a fr. 33'587.-- (rispettivamente fr. 33'725.--) per le donne.
3.2. Nella
fattispecie in esame, alla luce della refertazione medica agli atti (redatta
successivamente all'ultimo incidente della circolazione infortunio occorso
all'assicurato nel dicembre 1995) - segnatamente il citato referto peritale
della __________ Klinik come pure i rapporti medici 30 giugno 1997 del dr.
__________ ("concludo che vi sia una limitazione lavorativa ad attività
nelle quali il paziente debba effettuare lavori pesanti o restare diverso tempo
con la testa in posizioni scomode", cfr. doc. AI ), 17 marzo 1997 del
dr._________ ("un recyclage professionnel a 100% dans una activité
plutôt légère dès maintenant est nécessaire et possible pour M. __________
", cfr. doc. AI _), 16 dicembre 1996 del dr. __________ ("…in una
attività più leggera, che non prevede l'esecuzione di lavori particolarmente
pesanti da svolgere con le braccia, il paziente sarebbe in grado di lavorare
senza limitazioni", cfr. doc. AI _) e 28 novembre 1996 dell'Hôpital
__________ ("A notre avis un récyclage professionnel a 100% dans une
activité plutôt légère…est nécessaire…", cfr. doc. AI _) - come pure
dalle valutazioni riportate nel rapporto __________ (cfr. consid. 2.7) che ha
proceduto ad un completo e dettagliato esame delle attitudini professionali
dell'interessato, è da ritenere siccome dimostrato con la certezza richiesta
nel campo delle assicurazioni sociali che __________ presenta una piena
capacità lavorativa in attività leggere ai sensi della citata giurisprudenza
(cfr. consid. 2.9, 3.1), nelle quali vi sia in particolare la possibilità di
cambiare posizione ed evitare posizioni scomode soprattutto per la testa.
3.3. Orbene,
considerata una piena capacità lavorativa in attività leggere adeguate, pur
tenendo conto del massimo della riduzione consentita (25%) applicata al salario
stabilito in base alle citate tabelle sulla struttura dei salari (ISS) per
siffatte attività nel settore privato nel 1998 (45'390), considerata
un'indicizzazione anche solo al 1999 (45'390 x 1835 : 1832= 45'464.30, cfr. La
Vie économique, 2/2001, pag. 28, tabella B.10.3), in concreto il reddito
da invalido computabile ammonta a fr. 34'098 (fr. 45'464.30 ridotti del 25%).
Ritenuto
un reddito da valido incontestato di fr. 55'350 nel 1997, indicizzato al 2000
in fr. 56'014 (cfr. La Vie économique, 3-2001, tabella B.10.2), il tasso
d'invalidità emergente dal raffronto dei redditi (39%) non attinge il minimo
pensionabile previsto dalla LAI.
3.4. Per quanto
riguarda infine le asserite difficoltà di reperimento di un impiego adeguato
allo stato di salute dell'assicurato, giova ricordare che secondo l'art. 28
cpv. 2 LAI l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del
lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e
dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti di integrazione, nell'esercizio di
un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali
di mercato di lavoro, e il reddito del lavoro ch'egli avrebbe potuto conseguire
se non fosse diventato invalido (cfr. consid. 2.4).
Il principio dell’esigibilità configura un
aspetto del principio della proporzionalità. Secondo la dottrina questo
principio permette di pretendere da una persona un determinato comportamenti
anche se presenta degli inconvenienti (Peter, Die Koordination der
Invalidenrente, Schultess 1997 p. 71 e dottrina ivi citata), anche in virtù
del principio della riduzione del danno.
Ai fini dell’accertamento dell’invalidità ci si
deve fondare su un mercato del lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci
dev’essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro e
un’offerta di posti diversificati in relazione con le capacità professionali,
intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un concetto teorico e astratto
(DTF 110 V 276; U. Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung,
Zurigo 1997, ad art. 28 LAI p. 212). Un assicurato non può pertanto avvalersi
dell’impossibilità congiunturale di trovare un posto di lavoro per pretendere
una rendita (ZAK 1984 p. 347). Ciò non è il caso se - ipotesi non realizzata
nella fattispecie - l'attività ammissibile è possibile solo in forma talmente
limitata, che il mercato generale del lavoro praticamente non la conosce o se
il suo esercizio è reso possibile solo grazie alla collaborazione irrealistica
di un datore di lavoro medio (cfr. ZAK 1989 p. 322 consid. 4a; Locher,
Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, p. 114).
Sulla scorta di quanto precede, il ricorso deve
essere respinto.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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