AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
32.2000.63
Data decisione, Autorità:
05.03.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
32.2000.00063
RG/sc
Lugano
5 marzo 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
statuendo sul ricorso del 19 giugno 2000 di
__________,
rappr. da: __________,
contro
la decisione del 15 maggio 2000 emanata
da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. L'assicurato,
nato nel __________, di professione muratore, in data 20 maggio 1999 ha
presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti in quanto affetto da
frattura e lussazione della spalla destra, stato dopo osteosintesi del
tuberculum maius e artroscopia della spalla destra a seguito di infortunio
occorso il
1°
ottobre 1998 (doc. AI _).
Il caso è
stato assunto dall'__________, la quale ha assegnato un'indennità per
menomazione dell'integrità del 20% nonché una rendita d'invalidità per
un'incapacità lucrativa del 25% a far tempo dal 1° gennaio 2000.
1.2. Per
decisione 15 maggio 2000, fondandosi sulle risultanze istruttorie
dell'assicuratore infortuni, e sulla scorta di ulteriori accertamenti di natura
medica nonché della valutazione economica ad opera del consulente per
l'integrazione professionale, l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha
negato il diritto a prestazioni AI motivando:
"
(…)
Per determinare l'invalidità si raffronta il
reddito che l'assicurato potrebbe attualmente conseguire in un'attività
ragionevolmente da lui ESIGIBILE con il reddito del lavoro che egli potrebbe
oggi conseguire senza il danno alla salute. Il grado d'invalidità è calcolato
in per cento in base alla perdita di capacità di guadagno.
Nella fattispecie dobbiamo riferirci
principalmente alla documentazione medica ed assicurativa della __________,
ente che si è assunto obbligatoriamente il caso infortunistico del signor
__________.
In merito dunque il grado di invalidità viene
fissato nella misura parziale del 25 % per le ragioni esposte nella decisione
formale della __________ notificata in data 16.03.2000.
Questa percentuale non può pertanto far maturare
un diritto a rendita da parte dell'Assicurazione federale per l'invalidità, in
quanto il tasso invalidante è inferiore ai minimi legali.
Per quanto attiene all'esame eseguito dal nostro
Servizio d'integrazione professionale, questo ha permesso di escludere una
qualsiasi riformazione professionale, non essendoci le condizioni attitudinali,
le conoscenze di base e quelle linguistiche, a sostegno di un progetto
formativo.
L'assicurato è quindi invitato a volersi
rivolgere all'Ufficio regionale di collocamento, alfine di reperire un'adeguata
occupazione."
(Doc. AI _)
1.3. Contro
questo provvedimento l'assicurato ha interposto tempestivo ricorso tramite
l'avv. __________, che ha postulato l'annullamento dell'atto impugnato e la
retrocessione della causa all'amministrazione per nuovi accertamenti. Nel
gravame viene in particolare esposto:
"
(…)
- Nella specie,
l'UAI ha considerato unicamente la decisione emanata dalla __________ per
motivare il suo rifiuto a prestazioni assicurative. Ulteriori controlli sullo
stato di salute del ricorrente non sono stati eseguiti per cui nemmeno è stato
possibile verificare che il signor __________ non solo è portatore degli esiti
del noto infortunio, ma anche di malattie invalidanti. Prova ne sia, a semplice
titolo di esempio, il fatto che il Dott. __________ abbia attestato
un'incapacità lavorativa del ricorrente al 100% per il periodo dal 1. febbraio
al 29 febbraio 2000 anche per malattia. Infatti, l'insorgente è stato pure
colpito da una emiparesi facciale che Io ha reso inabile al lavoro in misura
completa.
Ora,
ai sensi della giurisprudenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 199 V
468, l'UAI è tenuto, in sostanza, ad espletare i suoi accertamenti senza
fondarsi unicamente sulle risultanze di quanto emerge dagli incarti relativi
all'assicurazione infortuni.
Nel
caso concreto, come già detto, ciò non è stato fatto e, oltre al resto, il
consulente professionale ha reso il suo rapporto il 29 ottobre 1999 concludendo
che il ricorrente non poteva essere riqualificato a causa delle sue limitate
risorse linguistiche per cui unica possibilità restavano le agenzie private di
collocamento o l'URC di __________. Dopo tale rapporto, reso ben prima della
decisione della __________, non vi è stato alcun ulteriore accertamento da
parte dell'UAI sul grado di incapacità lavorativa, e quindi di guadagno, del
ricorrente.
Tale
modo di procedere non può essere ammesso per cui questa lodevole Autorità
giudicante dovrà rinviare l'intero incarto all'UAI per nuovo esame e nuova
decisione parimenti impugnabile.
Prove: c.s. (…)" (Doc. _)
Con il
gravame l'insorgente ha inoltre chiesto di essere posto al beneficio
dell'assistenza giudiziaria.
1.4. Con risposta
19 luglio 2000 l'UAI propone la reiezione del gravame osservando:
"
(…)
- È anzitutto
da porre in evidenza che l'UAI, quando si associa alla valutazione della
__________ in relazione ad un caso esclusivamente infortunistico, non recepisce
mai passivamente l'opinione dell'assicuratore infortuni, ma opera, viceversa,
una valutazione completamente autonoma degli atti messi a disposizione nel
corso della procedura infortunistica, atti che vengono esaminati in piena
autonomia, come referti acquisiti all'incarto da valutare con senso critico e
assoluta indipendenza.
Inoltre,
qualora tali atti non dovessero essere sufficienti per arrivare ad un giudizio
equilibrato, l'UAI ordina senz'altro le necessarie integrazioni.
Nel
caso di specie, tuttavia, le acquisizioni probatorie effettuate dalla
__________ erano complete, circostanziate e concludenti: in particolare, il risultato
della visita medica di chiusura della __________ (cfr. il referto del
18.08.1999, compreso nell'all. _) risulta del tutto esauriente sia per quanto
riguarda gli aspetti medico‑diagnostici, che recano la completa
descrizione della patologia sofferta dall'assicurato a causa dell'infortunio,
sia sotto il profilo della descrizione delle inabilità lavorative idonee a
determinare una perdita di guadagno (cfr., per questo particolare aspetto, la
voce "esigibilità del lavoro" contenuta nel referto relativo alla
citata visita medica di chiusura).
Orbene,
la precisa e completa descrizione di tali fattori ha messo l'UAI nelle
condizione di poter ricostruire il profilo professionale dell'assicurato
successivo alla manifestazione del danno alla salute, il che è stato realizzato
per mezzo del rapporto stilato dal consulente in integrazione professionale
29.10.1999 (cfr. all. _), nel quale è stata esclusa la possibilità di prendere
provvedimenti di riformazione a causa delle carenze attitudinali e generali
presentate dall'assicurato, non potendosi così procedere alla compensazione del
25% di perdita di guadagno per mezzo di provvedimenti professionali.
La
valutazione finale del grado di invalidità doveva quindi essere necessariamente
ricondotta alla perdita di guadagno stabilita dalla __________, tenendo
tuttavia presente che il grado del 25% consente all'ente infortunistico, ma non
all'assicurazione invalidità, di erogare prestazioni pecuniarie.
- Per quanto
invece riguarda l'ipotesi che l'assicurato avesse anche problemi diversi da
quelli derivanti dall'infortunio, precisiamo che tale eventualità, come indica
la stessa patrocinatrice del ricorrente, deve essere ricondotta ad un periodo
transitorio di malattia che va dal 1° al 29 febbraio 2000, il che non incide sul
calcolo della malattia di lunga durata.
D'altra
parte, elementi sostanziali in merito a fattori extra infortunistici non sono
in effetti emersi, se non, appunto, nella limitata e non fondamentale misura
sopra indicata.
- Per quanto
infine riguarda la citazione giurisprudenziale relativa agli accertamenti
propri dell'assicurazione invalidità, precisiamo come in DTF 119 V 468 non si
faccia obbligo all'UAI di esperire sempre e comunque propri accertamenti quando
vi è comunanza di situazione con la __________, essendo bensì prescritto che
non sussiste più la priorità nell'accertamento dell'invalidità da parte della
__________, considerando il fatto che anche l'assicurazione invalidità dispone
di mezzi sufficienti per effettuare i propri accertamenti.
In
tale pronuncia si precisa ancora che può essere lasciata insoluta la questione
di sapere se, eventualmente, la coordinazione della valutazione dell'invalidità
sia da interpretare nel senso che all'assicurazione invalidità sia da
riconoscere la priorità sull'assicurazione contro gli infortuni.
In
effetti, ciò vuol dire che il problema di fondo non è quello di stabilire delle
priorità per quanto riguarda l'acquisizione delle prove, essendo viceversa
necessario codificare il principio secondo il quale ogni ente deve essere
libero di espletare la propria attività istruttoria senza alcun condizionamento
preconcetto, realizzandosi in tal caso, ad un tempo, economia di procedura
quando si tratta di utilizzare referti clinici o analisi professionali che
hanno un valore oggettivo per entrambe le assicurazioni, e libertà di azione
nonché completezza delle acquisizioni probatorie, in tutti i casi nei quali uno
degli enti interessati ritenga di dover completare gli atti in suo
possesso." (Doc. _)
1.5. Con scritto
8 settembre 2000 il ricorrente ha prodotto della documentazione medica,
postulando altresì una proroga di 20 giorni del termine per produrre il
certificato municipale per l'ammissione all'assistenza giudiziaria.
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. In lite è la
questione di sapere se l'amministrazione ha respinto la richiesta di
prestazioni sulla base di un completo accertamento dello stato di salute
dell'assicurato. L'UAI ha infatti fondato il proprio giudizio circa l'incapacità
di guadagno di __________ sulla base delle valutazioni mediche (ed economiche)
effettuate nell'ambito dell'assicurazione contro gli infortuni.
L'art. 4
cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al
guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla
salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi:
un danno alla salute fisica o psichica conseguente a
infermità congenita, malattia o
infortunio, e
- la conseguente incapacità di guadagno.
Occorre
quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità
di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per
l'invalidità (G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de
la sécurité sociale, pag. 216ss).
Secondo
l'art. 28 cpv. 1 LAI, inoltre, gli assicurati hanno diritto a una rendita
intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza rendita se sono
invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40
%.
2.3. Come è già
stato rilevato in numerose sentenze la valutazione dell'invalidità non va
stabilita unicamente in base a fattori medico-teorici (RAMI 1996 p. 34, p. 36
consid. 3b; STFA inedita 23.3.92 in causa F.A., consid. 4; DTF 110 V 275
consid. 4a, 105 V 207 seg.), bensì rilevanti sono gli effetti del danno alla
salute sulla capacità di guadagno (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b).
La
documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per
determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato
(SVR 1996 IV Nr. 74 p. 214 consid. 2d; DTF 114 V 314 consid. 3a, DTF 105 V 158
consid. 1; RCC 1982 pag. 35 consid. 1).
Non
spetta invece al medico graduare l'invalidità dell'assicurato.
Il
compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e
nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al
lavoro (RCC 1991, pag. 331 consid. 1c). Il medico non possiede invece né la
preparazione né gli strumenti per pronunciarsi sulla capacità di guadagno.
Questo giudizio spetta all'amministrazione, rispettivamente al giudice, e
dev’essere formulato sulla base del raffronto dei redditi (RCC 1986, pag.
432).
I
documenti medici sono comunque sempre di rilievo quando permettono di dedurre
le conseguenze economiche delle affezioni accertate (STFA non pubbl. del 2
luglio 1996 in re M. N p. 4 consid. 2; DTF 114 V 314 consid. 3c).
Di
conseguenza, il fatto che un assicurato sia, da un profilo medico, incapace al
lavoro ad un determinato grado, non significa ancora ch'egli debba
necessariamente beneficiare del riconoscimento dello stesso grado d'invalidità
da parte della Commissione AI.
L'incapacità
di guadagno (sulla quale si fonda il concetto d'invalidità ai sensi dell'art. 4
LAI) si distingue dall'incapacità di lavoro per il fatto che essa considera
quale guadagno può e deve ancora essere realizzato dall'interessato,
utilizzando la sua capacità lavorativa residua in un mercato del lavoro
equilibrato. L'incapacità di lavoro, invece, è l'impossibilità fisica di
muoversi o di fare uno sforzo, come pure l'impossibilità psichica di agire con
metodo. Essa viene valutata nella propria professione rispettivamente in altri
lavori e attività (G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit
suisse de la sécurité sociale, pag. 228).
La LAI
tutela dunque non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa, ma l'incapacità
al guadagno.
Di
regola, l'invalidità economica appare inferiore all'inabilità medica. In taluni
casi particolari, per contro, si deve ammettere che l'incapacità al guadagno
sia superiore al mero grado d'incapacità lavorativa sotto il profilo medico
(cfr. ad es. B. Schatz, Kommentar zur eidg. Militärversicherung, Zurigo 1952,
pagg. 140 e 141).
Il grado
d'invalidità di un assicurato non può essere pertanto fondato sulla mera
valutazione medica, bensì deve corrispondere al grado della sua incapacità al
guadagno, tenuto conto di ogni attività che può ragionevolmente esercitare e
delle possibilità di lavoro a lui aperte (cfr. SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss consid.
2b; RCC 1962, pag. 126).
2.4. Per quanto
attiene alla coordinazione tra l'assicurazione per l'invalidità e
l'assicurazione contro gli infortuni nella valutazione del grado di invalidità,
in una sentenza del 23 aprile 1993 nella causa A. pubblicata in DTF 119 V 468,
il TFA ha avuto modo di stabilire che non può essere mantenuta la
giurisprudenza pubblicata in DTFA 106 V 88 consid. 2b e 112 V 175 consid. 2a
che riconosce all'INSAI la priorità nell'accertamento dell'invalidità,
considerando che l'istituto dispone per la valutazione dell'invalidità di un
proprio apparato ben sviluppato, ciò che non avrebbe invece l'assicurazione
invalidità (cfr. DTF 119 V 468 consid. 3a-3c).
Nella
medesima occasione il TFA ha lasciato insoluta la questione di sapere se,
eventualmente, la coordinazione della valutazione dell'invalidità sia da
interpretare nel senso che all'assicurazione invalidità sia da riconoscere la
priorità sull'assicurazione contro gli infortuni (cfr. DTF 119 V 468 consid.
3d).
Alla luce
della citata giurisprudenza federale, il TCA, in una sentenza del 31 marzo 1995
nella causa R.B. (pubblicata in RDAT II 1995 a pag. 202) ha stabilito che le
direttive amministrative secondo cui gli organi dell'AI devono attenersi al
grado d'invalidità fornito dall'INSAI o dall'assicurazione militare, non erano
conformi alla nuova giurisprudenza del TFA.
In
un'altra sentenza non pubblicata del 1° luglio 1994 nella causa F.B il TFA ha
riformato una decisione dell'INSAI che aveva considerato l'assicurato invalido
in misura di 66 e 2/3, attribuendogli una rendita sulla base di un grado di
invalidità del 100%. La nostra massima istanza si è fondata su una valutazione
dell'Ufficio di orientamento ed integrazione professionale di Appisberg, che
aveva permesso agli organi dell'assicurazione invalidità di dichiarare
l'assicurato invalido al 100%.
In una
decisione non pubblicata dell'8 luglio 1999 nella causa A.F. (U183/98), il TFA
ha stabilito che, secondo giurisprudenza, l'assicuratore infortuni non deve
scostarsi dalla valutazione dell'assicuratore AI, fintanto che quest'ultima si
fonda su un'istruzione approfondita, sia dal profilo medico che dal punto di
vista professionale.
Infine,
in una sentenza del 26 luglio 2000, pubblicata in Pratique VSI 2001, pag. 79 e
segg., il TFA ha avuto modo di precisare che quando un infortunio è l'unica
causa dell'invalidità, l'AI deve in linea di principio attenersi alla
valutazione dell'invalidità cresciuta in giudicato in ambito LAINF. Solo in
casi eccezionali, in presenza di motivi pertinenti, può essere determinato un
diverso grado d'invalidità, ritenuto che una valutazione diversa non basterebbe
neppure se fosse sostenibile o persino equivalente.
Nella
presente fattispecie l'UAI ha provveduto ad ulteriori accertamenti di natura
medica (cfr. rapporto 22 giugno 1999 del dott. ________, doc. AI , cfr.
consid. 2.6) non limitandosi semplicemente a riprendere i dati dell'_______.
In simili
circostanze l'operato dell'amministrazione può essere, per principio, approvato
dal TCA.
2.5. Dagli atti
medici all'inserto risulta che l'assicurato, a seguito delle lesioni riportate
in occasione dell'infortunio del 1 ottobre 1998 è stato in cura presso la
__________. Con rapporto d'uscita 3 maggio 1999 gli specialisti della clinica
hanno in particolare osservato:
"
(…)
Primäre Unfall‑ und Krankheitsdiagnosen
‑ Unfall vom 01.10.98
‑ Schulterluxation
und Tuberculum majus‑Ausriss der rechten Schulter
Operationen/Behandlungen
‑ 15.10.98
Osteosynthese des Tuberculum majus, Arthroskopie der rechten Schulter (Ospedale
__________, Dr. __________)
Funktionelle Diagnosen und Probleme
- Mittelgradige belastungsabhängige Beschwerden der
rechten Schulter
mit
‑ mittel ‑ bis schwergradiger
Bewegungseinschränkung
‑ diskreter Muskelatrophie im Bereich
des Musculus infraspinatus
‑ Schonhaltung der rechten Schulter
Einweisungsgründe/Fragestellungen
‑ Intensive orthopädisch‑traumatologische
Frührehabilitation
‑ Evaluation der beruflichen Möglichkeiten
Medizinische Abklärungen/Konsilien
Labor vom 24.03.99: CRP < 10, Lc 6,9, Ec 4,94,
Hämoglobin 14,9, Hämatokrit 44, MCV 89,1, MCH 30, MCHC 34, Tc 266
Natrium 144, Kalium 4,36, Kreatinin 74,3, alkalische
Phosphatase 138, Amylase 166, GGT 26,7, GOT 20,9, GPT 36,0
Urinstatus vom 23.03.99: pH 5,0, Eiweiss 30 mg/dl,
Glukose, Keton, Urobilinogen, Bilirubin negativ, Ec ca. 250 /ul, spez. Gewicht
1,025
Sediment: 0‑3 Lc, Ec +++, Plattenepithelien 0‑6,
Epithelzellen‑Nieren, Kristal le, Zylinder und Bakterien keine
Urinstatus vom 24.03.99: pH 6,0, Eiweiss, Glukose,
Keton, Urobilinogen., Bilirubin negativ, Ec ca. 5‑10/ul, spez. Gewicht
1,015
Sediment: Lc 0‑3, Ec 5‑10,
Plattenepithelien 1‑3, Epithelzellen‑Niere und Kristalle keine, ein
hyaliner Zylinder, keine Bakterien, Schleim
Röntgen Abdomen Leeraufnahme vom 23.03.99.
Unauffälliger Abdominalbefund, insbesondere kein Anhaltspunkt für
Nierenkonkremente.
Therapeutische Massnahmen und Verlauf
Massnahmen
Aktive therapeutische Massnahmen mit Einzeltherapie,
Schultergymnastik im Wasser mit Schwerpunkt auf Beschwerdelinderung, muskuläre
Lockerung und Dehnung, Erhaltung resp. Verbesserung der erreichten
Schulterbeweglichkeit rechts sowie der Belastbarkeit im rechten Schultergelenk
Ausdauertraining der unteren Extremität und
Konditionstraining im Freien zur Verbesserung der allgemeinen Ausdauer und
Belastbarkeit
Therapeutische passive Massnahmen mit Solewickeln
und Heublumenwickel zur muskulären Lockerung
Resultate
Unter den angeordneten therapeutischen Massnahmen
trat subjektiv keine wesentliche Beschwerdelinderung ein, es persistierten
bewegungs‑ und belastungsverstärkte Schulterschmerzen rechts
ausstrahlend in den rechten Arm bis zur Hand sowie im Bereich des
Schulterblattes. Zusätzlich gab der Patient auch Nachtschmerzen
mit dadurch bedingten Durchschlafstörungen an. Die
zu Beginn der Hospitalisation ebenfalls geklagten tieflumbalen Beschwerden,
ausstrahlend ins rechte Bein vorwiegend im Liegen, waren im Verlauf spontan
regredient.
Objektiv blieben die Bewegungsumfänge im rechten
Schultergelenk in etwa unverändert wie bei Eintritt. Zusätzlich bestand eine
deutliche Schonhaltung des rechten Schultergelenkes.
Sonstiges
Am 23.03.99 klagte der Patient über plötzliche
Flanken‑ und Bauchschmerzen rechts, im Verlauf zunehmend mit Dysurie.
Klinisch unauffälliger Abdominalbefund, insbesondere keine Druckdolenz der
rechten Nierenloge. Bei anamnestischer Dysurie und Status nach Nephrolithiasis
links mit Spontinabgang eines Steines im Dezember 98 wurden ein Urinstatus und
weitere Laboruntersuchungen durchgeführt.
Es fand sich eine Erythrozyturie ohne Anhaltspunkte
für einen Hanrnwegsinfekt.
Die Entzündungsparameter im Blut waren im
Normbereich. In der Abdomenübersicht kein Anhaltspunkt für Nierenkonkremente.
Nach symptomatischer Behandlung mit Buscopan spontane Regredienz der Beschwerden.
Im gesammelten Urin kein Steinabgang.
Beurteilung
Organische Schädigungen und funktionelle
Störungen
6 Monate nach Arthroskopie der rechten Schulter mit
Osteosynthese des Tuberculum majus nach Schulterluxation und Tuberculum majus
Ausriss, persistieren mittelgradige belastungsverstärkte und
bewegungsabhängige Schulterschmerzen rechts (dominante Seite) mit mittel‑
bis schwergradiger Beweglichkeitseinschränkung vor
allem für die Rotation mit deutlicher Schonhaltung.
Als Hauptschmerzlokalisationen werden der Subachromial‑ und
Coracoidbereich rechts angegeben, was aufgrund der mittel‑ bis
schwergradigen Bewegungseinschränkung für eine Impingment Symp tomatik
sprechen würde. Radiologisch ist das osteosynthestisierte Tuberculum majus
rechts eher zu tief angebracht, was eine Rotorenmanschetteninsuffizienz
verursachen könnte.
Behinderungen/Fähigkeitsstörungen
‑ Der
Patient kann zurzeit nur Aktivitäten auf Tischhöhe ohne Gewichte ausführen.
Tätigkeiten über Schulterhöhe auch ohne Gewichte sind nicht möglich.
Berufliche und soziale Auswirkungen
‑
Der Versicherte ist aufgrund der obenerwähnten Schädigungen sowie
Behinderungen und Fähigkeitsstörungen zur Zeit als Maurer nicht arbeitsfähig.
Procedere
Massnahmen/Termine
Entlassung am 01.04.99 in die Weiterbetreuung des
Hausarztes. Unseres Erachtens ist die Fortsetzung der Physiotherapie ambulant
aufgrund des Verlaufes und der erzielten Resultate nicht indiziert. Dem
Patienten wurden Uebungen für zu Hause im Sinne eines Heimprogramms instruiert.
Ueber den weiteren Verlauf und gar
Prognose kann zur Zeit keine definitive Aussage
gemacht werden. Eine berufliche Wiedereingliederung als Maurer ist aufgrund der
erwähnten unfallbedingten Problematik eher nicht realistisch. Wir empfehlen
eine Neubeurteilung in voraussichtlich 2 ‑ 3 Monaten.
Medikamente
Keine
Arbeitsunfähigkeit
100% als Maurer ab 01.04.99" (Doc. AI _)
Con
rapporto 18 agosto 1999, il medico di circondario della __________, dott.
__________, chirurgo, ha rilevato:
" Il
1° ottobre 1998 recandosi al posto di lavoro con il motorino, l'assicurato
viene urtato da un furgoncino. Cade e subisce una lussazione della spalla
destra con frattura del tubercolo maggiore.
Il 15 ottobre 1998 riposizione con osteosintesi de! tubercolo
maggiore ed artroscopia della spalla destra: frattura e lussazione anteriore
della spalla destra, frattura del tubercolo maggiore e presenza di numerosi
piccoli frammenti ossei a livello glenoidale caudale. Limbus anteriore intatto
fino alla parte prossimale, in seguito disinserzione completa dell'apparato
legamentare fino alla parte caudale compreso il collo glenoidale.
Impressionante lesione del tipo Hill Sachs. Fissazione del frammento del
tubercolo maggiore con viti di Herbert.
Decorso post‑operatorio soddisfacente.
Nel frattempo mobilizzazione precoce in 4 giorni.
Il 12 gennaio 1999 visita medico‑fiduciaria dr. __________:
spalla destra con ipomobilità e impossibilità di eseguire l'abduzione oltre
45°. Elevazione possibile fino a 90°. Rotazione esterna non-possibile. Organizza
una fisioterapia a __________.
Dal 17 febbraio 1999 al 1° aprile 1999 degenza a __________: viene
eseguita una fisioterapia della spalla destra in acqua, esercizi di
rilassamento e una ginnastica attiva‑passiva della spalla destra.
Dolenzia nello spazio sotto‑acromiale e nello spazio coracoidale come
espressione di una probabile sintomatica di impingement.
L'assicurato non potrebbe eseguire lavori sopra l'altezza di un
tavolo. Sconsigliano di continuare ad eseguire fisioterapia in base
all'esperienza avuta a __________.
In qualità di muratore hanno dichiarato l'assicurato inabile al
lavoro nella misura del 100%.
Il 7 giugno 1999 visita medico‑circondariale dr. __________:
periartropatia omero‑scapolare post‑traumatica della spalla destra
dopo Iussazione e stato dopo osteosintesi del tubercolo maggiore il 15 ottobre
1998. Capacità di elevazione di 70°, abduzione di 60°. Rotazione esterna non
possibile. Non evidenti segni di risparmio del braccio destro. Consiglia
all'assicurato di eseguire esercizi al proprio domicilio per migliorare ancora
la mobilità della spalla destra. Giudica l'assicurato
inabile al lavoro nella misura del 100 %.
DICHIARAZIONI DELL'ASSICURATO
Non va meglio.
Accusa fastidi alla spalla, non riesce a muoverla bene.
Esegue esercizi a domicilio.
Ogni tanto accusa dolore anche alla schiena.
Come medicamenti prende Ponstan 500 mg secondo il bisogno.
E già da molto tempo in disoccupazione.
La moglie e un figlio vivono in __________ (Croazia).
STATO LOCALE
Spalla destra.
Si nota una lieve atrofia del muscolo sovra‑/infraspinato.
La cicatrice è orizzontale e priva d'irritazione.
La mobilità passiva della spalla destra viene indicata come
dolente, possibile solamente sotto l'orizzontale.
Il paziente esegue attivamente l'elevazione e l'abduzione fino a
60°.
La rotazione esterna è possibile fino 20°, la rotazione interna
fino a 50°, paragonando con 50°, rispettivamente 80° a sinistra.
Per la postergazione si misura una distanza C7-pollice destro di
46 cm a destra e di 20 cm a sinistra.
L'assicurato non è in grado di mettere la mano destra sopra
l'orecchio sinistro.
La forza di prensione è buona.
Nel vigorimetro (con pallone grande) si misura un valore di 1,5 a
destra e 1,6 bar a sinistra.
Circonferenze destra sinistra
braccio, 15 cm sopra olecrano 33 cm 32 cm
avambraccio, 10 sotto olecrano 32 cm 31,5 cm
polso 19 cm 18,5 cm
mano, linea intermedia 23 cm 23 cm
Radiologicamente si nota una frattura del tubercolo
maggiore consolidata .
D I A G N O S I
‑ Periartropatia
omero‑scapolare post‑traumatica della spalla destra dopo lussazione
della spalla destra il 1° ottobre 1998 con lesione della cuffia rotatoria e
lesione dell'apparato capsulo‑legamentare.
‑ Stato
dopo artroscopia della spalla destra con osteosintesi del tubercolo maggiore il
15 ottobre 1998.
Diagnosi professionale: assicurato in disoccupazione.
CONCLUSIONI
Soggettivamente l'assicurato ha ancora fastidio alla spalla
destra, che non riesce a muovere sopra all'orizzontale. Si sente molto
handicappato. Non sa cosa fare.
Oqqettivamente si trova una periartropatia omero‑scapolare
post‑traumatica destra d'importante entità con capacità d'elevazione e
d'abduzione solamente di 60°, rotaziore esterna fino a 20°. Perturbazione anche
della postergazione, dove si misura una distanza C7‑pollice destro di 46
cm. Non evidenti segni di risparmio del braccio destro. Passivamente non si
riesce a muovere la spalla destra sopra l'orizzontale.
Radiologicamente il tubercolo maggiore risulta consolidato.
Ci troviamo davanti ad una situazione con un grande impingement
della spalla destra .
Quasi un anno dopo l'infortunio lo stato è più o meno stabile.
ESIGIBILITÀ DEL LAVORO
L'assicurato può ancora spesso sollevare e portare pesi fino a 5
kg all'altezza dei fianchi, talvolta portare pesi da 5 fino a 10 kg all'altezza
dei fianchi, di rado portare pesi da 10 fino a 25 kg all'altezza dei fianchi,
ma non può portare pesi oltre 25 kg all'altezza dei fianchi.
Può di rado portare pesi fino a 5 kg all'altezza del petto, ma non
è più in grado di sollevare pesi oltre 5 kg all'altezza del petto.
Può ancora molto spesso maneggiare attrezzi di leggera e media
entità.
Non può più maneggiare attrezzi di pesante o molto pesante entità.
Il paziente non può più fare lavori sopra la testa con rotazione.
Può ancora di rado salire scale a pioli.
Attualmente la situazione clinica è stabile e si procede alla
chiusura del caso." (Doc. AI _)
2.6. Incaricato
dall'amministrazione di procedere ad una valutazione delle possibilità di
reintegrazione dell'assicurato, con rapporto 29 ottobre 1999, il consulente
dell'AI ha in particolare evidenziato:
"
Circostanze personali e famigliari
D'origine croata vive in Svizzera dal 1991. La
famiglia risiede all'estero. Ha lavorato quale muratore ausiliario presso la
ditta __________ dal 1992 al 1997.
Nel novembre del 1998 è stato investito da un
camioncino.
Diagnosi: lussazione e frattura della spalla.
La __________ sospenderà il versamento delle
indennità giornaliere dal 1.1.2000.
Istruzione e procedure di formazione compiute
Scuole dell'obbligo (8 anni nel suo paese). Ha sempre svolto la
professione di muratore ma senza qualifica.
Possibilità di formazione, prospettive di lavoro e di salario
L'A. non sa né leggere né scrivere l'italiano. Il livello di
comprensione della nostra lingua è ai minimi termini. Pensare ad una
riqualifica in questo stato è impossibile!
Ciò nonostante ho chiesto all'A. di recarsi in visita al
__________. Richiesta accolta.
La visita non ha stimolato nell'A. nessun interesse particolare o
associazione in merito ad uno specifico settore.
Esigenze legate al posto di lavoro
L'A. è IL al 100% come muratore. Può svolgere professioni leggere,
meglio se svolte all'altezza del tavolo.
Misure professionali proposte dall'AI
L'A. deve fare riferimento a quelle professioni non qualificate.
Le condizioni attitudinali, le conoscenze di base e quelle linguistiche,
compromettono profondamente qualsiasi progetto formativo reintegrativo. A tal
punto che non vedo altra soluzione possibile tranne quella di riferirsi alle
Agenzie di collocamento private o meglio __________!
Per quanto riguarda il __________ è da stabilire in pieno rispetto
degli accordi di collaborazione __________ ‑AI." (Doc. AI _)
Sulla
scorta della refertazione medica agli atti e del rapporto del consulente AI,
con l'atto impugnato l'UAI ha stabilito un'incapacità di guadagno del 25%
negando il diritto all'erogazione di una rendita d'invalidità come pure il
diritto a provvedimenti di riformazione professionale.
2.7. Con il
gravame l'assicurato rimprovera all'UAI di essersi fondato unicamente sulle
risultanze dell'incarto __________ e aver quindi considerato unicamente gli
esiti infortunistici, senza per contro aver tenuto conto di ulteriori fattori
invalidanti riconducibili a malattia.
A
sostegno della propria tesi l'assicurato ha prodotto due certificati del
proprio medico curante, dott. __________, generalista, il quale nel primo ha
attestato un'incapacità lavorativa del 100% dal 1° al 29 febbraio 2000 (doc.
_), nel secondo, datato 5 settembre 2000, ha precisato, dopo aver brevemente
illustrato il quadro diagnostico e anamnestico, che quest'ultimo presenta una
completa incapacità al lavoro nella professione intrapresa, evidenziando come
in altri lavori manuali esso sia limitato a causa del "difetto
muscolo-ligamento-articolare della spalla destra". Il sanitario ha
concluso osservando che:
"
(…)
Ai problemi della salute ci sono con il tempo
aggregati anche quelli nuovi, di natura cornificante, dei quali documentazione
ampiamente risulta dal rapporto dell'ultimo TAC." (Doc. _)
Con
precedente rapporto 22 giugno 1999, allestito su richiesta dall'UAI, il
medesimo sanitario, posta la diagnosi di
"
stato dopo frattura e lussazione della spalla
con conseguenza d'una periateriopatia omeroscapolare posttraumatica della
spalla destra (01.10.98).
Stato dopo artroscopia della spalla destra con
osteosintesi del tubercolo maggiore il 15.10.98.
Stato dopo seria lesione della spalla destra
dovuta alla lesione della cuffia rotatoria e dell'apparecchio capsulo
legamentare della spalla dx." (Doc. AI _)
aveva in
sostanza già rilevato da un lato la completa inabilità lavorativa quale
muratore dal 1° ottobre 1998, dall'altro l'impossibilità per l'assicurato di
sollevare il braccio destro, privo di forza e resistenza, indicando siccome
adeguati lavori all'altezza del tavolo ed escludendo l'obbligo di portare,
spostare o alzare grossi pesi (doc. AI _).
Dopo
attenta disamina degli atti, questo TCA non può da un lato che rilevare come le
approfondite e complete valutazioni specialistiche contenute nell'incarto
__________, cui deve essere attribuita forza probatoria piena (DTF 125 V 195,
DTF 123 V 176; DTF 122 V 161), come pure gli ulteriori accertamenti esperiti
dall'AI consentano di ritenere siccome dimostrato con la certezza richiesta
nelle assicurazioni sociali (DTF 121 V 208; DTF 115 V 142; SVR 1996 KV Nr. 85
p. 269) che l'assicurato, a causa dell'infortunio, presenta una completa
incapacità lavorativa nella precedente attività di muratore, mentre in attività
leggere da svolgersi all'altezza del tavolo e non comportanti il sollevamento o
spostamento di grossi pesi egli è abile in misura completa. D'altro lato deve
essere osservato come non siano rinvenibili nell'incarto validi elementi idonei
a sostanziare e rendere attendibile l'esistenza di ulteriori fattori
invalidanti riconducibili ad affezioni extra-infortunistiche, suscettibili di
modificare il giudizio circa la completa esigibilità in attività leggere.
Al
riguardo è da rilevare come le attestazioni del medico curante richiamate
dall'insorgente, oltre a non contenere alcun precisa indicazione diagnostica
relativamente all'esistenza di eventuali patologie invalidanti aggiuntive ai
fattori infortunistici sopra evidenziati (al riguardo il rapporto 5 settembre
2000 si limita in effetti a rilevare come "ai problemi della salute si
sono con il tempo aggregati anche quelli nuovi, di natura cornificante, dei
quali documentazione ampiamente risulta dal rapporto dello ultimo TAC", mentre
il precedente certificato 18 febbraio 2000 fa stato di un'incapacità lavorativa
dovuta sia ad infortunio che a malattia limitatamente al mese di febbraio
2000), non esprime alcuna valutazione circa l'incidenza sulla capacità
lavorativa dell'assicurato di affezioni dovute a malattia.
2.8. Dal profilo
economico, per stabilire il grado d'incapacità al guadagno, l'UAI si è attenuto
al tasso d'invalidità fissato dall'__________, il quale ha considerato un
reddito da valido pari a fr. 50'000.- e ha cifrato in fr. 36.500.- annui il
reddito da invalido conseguibile in attività leggere adeguate, quali addetto al
polissage, operaio trafilatore, addetto all'imballaggio (cfr. decisione
__________ 16 marzo 2000. Doc. AI _).
Ora,
riguardo ai salari applicati nel Canton Ticino questo Tribunale, utilizzando
dati salariali concreti ed analizzando approfonditamente la giurisprudenza
federale in materia, ha stabilito - con sentenza 13 luglio 1995, confermata dal
TFA (cfr. SVR 1996, UV Nr. 55 pag. 183; RAMI 1998 pag. 223) - che in attività
leggere e non qualificate, svolte a tempo pieno e con rendimento completo in un
mercato del lavoro equilibrato, il reddito annuo per la manodopera maschile
ammonta:
per il
1992 fr. 34'000.--
per il
1993 fr. 34'500.--
per il
1994 fr. 35'000.--
per il
1995 fr. 35'000.--
Il TCA ha
inoltre escluso cambiamenti nella remunerazione e ritenuto, anche per il 1996,
l'importo di fr. 35'000.-- (STCA 27 agosto 1996 in re J.M.). Simile aumento è
stato escluso anche per il 1997 (STCA 18.3.1998 in re Y.O. c. H.) e per il 1998
(STCA 19.6.1998 in re E. M.) e per il 1999 (STCA 28.1.2000 in re B.C).
I
parametri utilizzati dal TCA sono stati in passato approvati dal TFA, ad
esempio nella sentenza pubblicata in RAMI 1998 pag. 223 seg. e in quella
pubblicata in SVR 1998 UV N° 6.
In
seguito, il TFA ha esplicitamente affermato che i redditi così determinati dal
TCA "... dovrebbero essere fedefacenti anche nel campo dell'assicurazione
invalidità..." (stfa 30.6.1998 in
re S.S.c.H. non pubbl.; cfr. STCA del 18 maggio 1999 in re B.K).
Nel 1995
per le donne il reddito era invece di fr. 24’500.--.
Il TCA ha
riconfermato la propria giurisprudenza nelle recenti sentenze 27 ottobre 1999
in re T.S., 15 novembre 1999 in re F.P, 4 gennaio 2000 in re M.K. e 28 gennaio
2000 in re B.C.
Tuttavia,
la giurisprudenza federale relativa alla fissazione del reddito da invalido è
stata oggetto di una completa verifica da parte del Tribunale federale delle
assicurazioni.
In una
sentenza del 30 giugno 2000 nella causa V.B. (I 411/98), riprendendo in sintesi
quanto stabilito con sentenza 9 maggio 2000 nella causa A, ora pubblicata in
DTF 126 V 75 e segg., l'Alta Corte si è in particolare così espressa riguardo
alle conclusioni del suo esame:
" 2.‑
Come il Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto modo di affermare a più
riprese, la nozione di invalidità nell'ambito dell'assicurazione per
l'invalidità coincide di massima con quella ritenuta in materia di
assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. In ambedue i campi costituisce
la limitazione, addebitabile ad un danno alla salute assicurato, della capacità
di guadagno permanente o di lunga durata sul mercato del lavoro equilibrato
entrante in linea di conto per l'assicurato (119 V 470 consid. 2b, 116 V 249
consid. 1b).
L'uniformità della nozione d'invalidità conduce di principio
a fissare, per un medesimo pregiudizio alla salute, un uguale tasso
d'invalidità (DTF 119 V 470 consid. 2b). Ai sensi della giurisprudenza, gli
organi dell'assicurazione per l'invalidità non sono comunque vincolati e devono
scostarsi dalla valutazione dell'assicuratore infortuni, allorquando, ad
esempio, quest'ultimo abbia tralasciato di operare un raffronto dei redditi
(DTF 112 V 175 consid. 2a; VSI 1998 pag. 174 consid. 4a).
3.‑ a) Nell'evenienza concreta l'assicurato,
contitolare a D. di un garage, dove lui stesso lavora in qualità di meccanico
d'auto, percepisce, dal 1° gennaio 1994, una rendita d'invalidità del 15% da
parte dell'INSAI, per i postumi dell'incidente stradale del 29 agosto 1990.
Tale prestazione è rimasta invariata anche dopo una ricaduta notificata nel
febbraio 1996.
Ora, dagli atti contenuti nell'inserto della causa non
risulta che l'INSAI abbia fatto capo, per determinare il tasso d'invalidità, ad
un paragone dei redditi. In base ai principi suesposti, la graduazione operata
dal medesimo Istituto non era pertanto vincolante per l'ufficio ricorrente.
Quest'ultimo, comunque, l'ha ripresa senza eseguire i necessari accertamenti
economici impostigli dall'art. 28 cpv. 2 LAI.
b) Contrariamente all'UAI, l'autorità giudiziaria cantonale
ha invece proceduto al prescritto confronto dei redditi. Per quel che riguarda,
in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, essa, facendo capo alla
propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione del salario di
riferimento ai fini del calcolo della capacità di guadagno residua, finora più
volte confermata dal Tribunale federale delle assicurazioni, ha ritenuto
l'importo di fr. 35'100.‑, che corrispondeva nel 1994 alla retribuzione
annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati
non qualificati con problemi di salute in attività leggere adeguate (SVR 1996
UV no. 55 pag. 186 consid. 2.11). Orbene, la questione dei salari medi fondati
su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese si
riferisce, è stata oggetto di una recente sentenza del 9 maggio 2000 del
Tribunale federale delle assicurazioni nella causa A. (I 482/99), destinata
alla pubblicazione.
4.‑ In tale sentenza di principio la Corte ha in
sostanza stabilito che ai fini della determinazione del reddito da invalido fa
stato, in primo luogo, la situazione salariale concreta in cui versa
l'assicurato. Qualora i dati economici effettivi difettino per l'inattività di
quest'ultimo, possono essere ritenuti, conformemente alla giurisprudenza, i
dati forniti dalle statistiche salariali.
La questione di sapere se e in quale misura i salari medi
fondati su dati statistici devono essere ridotti dipende dall'insieme delle
circostanze personali e della situazione professionale del caso concreto
(limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servizio,
nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), criteri questi
che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente facendo un uso corretto
del potere di apprezzamento che le compete. La Corte ha precisato, al riguardo,
come una riduzione complessiva massima del 25% del salario statistico
permettesse di tener conto delle varie particolarità che possono influire sul
reddito di lavoro.
Questa Corte ha poi ancora rilevato, nella medesima
sentenza, che nell'ambito dell'esame della riduzione globale da operare ‑
percentuale che è stimata e deve essere succintamente motivata
dall'amministrazione ‑, il giudice delle assicurazioni sociali non può
senza valido motivo sostituire il proprio apprezzamento a quello
dell'amministrazione.
5.‑ Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese,
secondo cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del
lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività
confacenti allo stato di salute è valutato senza particolare riferimento alle
circostanze specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, non
soddisfa le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza precitata.
In queste condizioni, il giudizio di prima istanza e la
decisione amministrativa devono essere annullati, nel senso che gli atti sono
rinviati all'Ufficio ricorrente perché, stabilito il tasso d'invalidità
fondandosi sulla recente giurisprudenza di questa Corte, statuisca di nuovo sul
diritto ai provvedimenti professionali in lite."
Con
sentenza 4 settembre 2000 in re. N. R. __________ questa Corte, tenuto conto
per la prima volta del cambiamento di prassi decretato dal TFA, ha quindi
precisato che conformemente ai dati statistici salariali pubblicati
dall'Ufficio federale di statistica in "L'enquête suisse sur la structure
des salaires 1998" il salario ipotetico conseguibile in attività leggera
adeguata esercitata a tempo pieno e prima di eventuali riduzioni per motivi
particolari, che possono arrivare al massimo al 25% (cfr. DTF 124 V 323:
Pratique VSI 2000 pag. 85 e, soprattutto, sentenza del 9 maggio 2000 nella
causa A., I 482/99), riportato su 41,9 ore ammonterebbe a fr. 45'390.-- nel
settore privato (rispettivamente fr. 47'929.-- nel settore pubblico e privato)
per gli uomini e a fr. 33'587.-- (rispettivamente fr. 33'725.--) per le donne.
Nella
fattispecie in esame, alla luce delle considerazioni che precedono, considerata
una piena capacità lavorativa in attività leggere adeguate, e pur tenendo conto
del massimo della riduzione (25%) applicabile al salario stabilito per siffatte
attività nel settore privato nel 1998 (45'390) e senza considerare, inoltre,
probabili adeguamenti che comporterebbero un aumento del reddito in tali
attività per il 2000 (anno in cui è da riferire l'ammontare dei redditi ai fini
del calcolo dell'invalidità, cfr. RCC 1991, 332; RCC 1989, 123, DTF 116 V 248
consid. 1a), il tasso d'invalidità emergente dal raffronto del reddito da
invalido così determinato pari a fr. 34'042.- con il reddito da valido
(incontestato) di fr. 50'000, non attinge sicuramente il minimo pensionabile
(40%).
2.9. Considerata
l'età del ricorrente è doveroso porsi la domanda se egli non debba beneficiare
di un'adeguata riformazione professionale.
Fra i
provvedimenti di ordine professionale concessi agli assicurati in virtù della
LAI sono previsti l'orientamento professionale (art. 15 LAI), la prima
formazione professionale (art. 16 LAI), la riformazione professionale (art. 17
LAI) ed il collocamento (art. 18 cpv. 1 LAI).
Va subito
precisato che scopo della riformazione professionale è l'acquisizione di
sufficienti conoscenze teoriche e pratiche per poter iniziare un'altra attività
lucrativa che permette all'assicurato di ottenere un guadagno più o meno
equivalente a quello ch'egli avrebbe conseguito nella precedente professione
(Valterio, Droit et pratique de l'assurance invalidité, pag. 136).
Ne
consegue che non è dato diritto alla riformazione professionale se non è
prevedibile un aumento rilevante della capacità di guadagno (STCA 10 gennaio
1996 nella causa G.M. consid. 2.4).
Dal
fascicolo emerge che con il citato rapporto 29 ottobre 1999, il Consulente
professionale dell'UAI, ha rilevato che:
"
(…)
Istruzione e procedure di formazione compiute
Scuole dell'obbligo (8 anni nel suo paese). Ha sempre svolto la
professione di muratore ma senza qualifica.
Possibilità di formazione, prospettive di lavoro e di salario
L'A. non sa né leggere né scrivere l'italiano. Il livello di
comprensione della nostra lingua è ai minimi termini. Pensare ad una
riqualifica in questo stato è impossibile!
Ciò nonostante ho chiesto all'A. di recarsi in visita al
__________. Richiesta accolta.
La visita non ha stimolato nell'A. nessun interesse particolare o
associazione in merito ad uno specifico settore.
(…)
L'A. deve fare riferimento a quelle professioni non qualificate.
Le condizioni attitudinali, le conoscenze di base e quelle linguistiche,
compromettono profondamente qualsiasi progetto formativo reintegrativo.
(…)" (Doc. AI _)
Nel caso
in cui una riformazione professionale non sia da tutto inizio totalmente
destituita di probabilità di successo, una eventuale riformazione deve essere
preceduta da un adeguato periodo di accertamento. Infatti, non sempre è
possibile stabilire a priori se la reintegrazione preconizzata sia possibile,
tenuto conto delle capacità pratiche ed intellettive dell'assicurato.
La prassi
amministrativa e giudiziaria prevedono la possibilità di concedere dei provvedimenti
di accertamento intesi a stabilire le attitudini e le predisposizioni
professionali (RCC 1988, pag. 191). In particolar modo se dall'orientamento
professionale ambulatorio non è possibile valutare concretamente tali
attitudini, l'assicurato deve essere indirizzato ad un centro specializzato per
un soggiorno di osservazione.
Nel caso
in esame, tuttavia, ritenuto che, oltre all'assenza delle condizioni
attitudinali, alla scarsa scolarizzazione e alle scarse conoscenze
linguistiche, l'assicurato, inviato per una visita presso il Centro per la
formazione professionale e sociale di __________, risulta non aver manifestato
alcun particolare interesse e motivazione riguardo a possibili settori
d'attività nei quali verificare le sue possibili capacità professionali, è da
ritenere che non siano in concreto adempiute le premesse per ammettere la
probabilità di un successo reintegrativo e per dar seguito, quindi, a
provvedimenti d'accertamento nel senso sopra indicato.
2.10. L'assicurato
ha postulato la concessione del gratuito patrocinio, omettendo tuttavia di
trasmettere, malgrado l'esplicita richiesta del TCA, il certificato municipale
per l'ammissione all'assistenza giudiziaria.
Per
giurisprudenza federale la concessione dell'assistenza giudiziaria è
subordinata alle seguenti condizioni: il richiedente deve trovarsi nel bisogno,
l'intervento dell'avvocato dev'essere necessario o perlomeno indicato ed il
processo non deve essere palesemente privo di esito favorevole (STFA non pubbl.
del 2.9.1994 in re J.P.H; DTF 108 V 269; 103 V 47; 98 V 117; cfr. anche ZBL
94/1993 p. 517):
Dal
fascicolo risulta unicamente che nel 1997 e 1998 l'assicurato ha percepito
indennità giornaliere da parte della Cassa disoccupazione __________, ha
beneficiato di indennità giornaliere della __________ e percepito, dal giugno
1998, nell'ambito di un rapporto di lavoro temporaneo, un salario orario di fr.
25.45 in qualità di muratore ausiliario.
Nulla si
evince per contro riguardo alle risorse finanziarie (reddito e eventuale
sostanza disponibile) e al fabbisogno dell'assicurato al momento della domanda
d'assistenza giudiziaria né tanto meno a quello della sua decisione giudiziale.
Del resto, come accennato, la richiesta di trasmissione del certificato
municipale d'assistenza giudiziaria da parte del TCA è rimasta inevasa.
In simili
circostanze, questo TCA non disponendo delle necessarie informazioni per la
commisurazione delle risorse finanziarie e dunque dell'eventuale stato di
bisogno dell'assicurato, la domanda di assistenza giudiziaria deve essere
respinta.
Ciò
stante appare giustificato prescindere dall'esame delle altre condizioni poste
per la concessione dell'assistenza giudiziaria, segnatamente la necessità
dell'intervento di un avvocato nonché la probabilità di esito favorevole.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- L'istanza
tendente alla concessione dell'assistenza giudiziaria è respinta.
3.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
4.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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