Traffic fine upheld after rear-end collision

30.2005.325Übriges Gericht13.03.2006Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

RI 1 appealed a Cantonal Road Traffic Office decision imposing a CHF 200 fine and costs after a rear-end collision in which the pushed vehicle struck a cyclist on a pedestrian crossing. The President of the criminal court held that the appellant had not credibly contested the facts and, in any event, had admitted insufficient distance. The court found that traffic near a roundabout and pedestrian crossing required particular caution, and that the other driver's possible sudden braking did not relieve the appellant of responsibility. The appeal was dismissed, the fine confirmed, and the appellant was ordered to pay court fees and expenses.

Omnilex-Regeste

Art. 31 cpv. 1, 34 cpv. 4 and 90 cifra 1 LCStr; Art. 3 cpv. 1 and 12 cpv. 1 ONC: a motorist must constantly control the vehicle, keep sufficient distance from preceding traffic, and maintain attention to the road so as to brake in time for foreseeable slowing or stopping, especially near pedestrian crossings and roundabouts. A rear-end collision in such circumstances ordinarily evidences a breach of these duties; the negligent conduct of another road user does not exonerate the offender from his own culpable violation. Where the fine is proportionate and within statutory limits, the appeal fails and costs follow the losing party (consid. 5-7).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2005.325

Data decisione, Autorità: 13.03.2006, PRPEN

Titolo: Tamponamento con auto che a sua volta urta un ciclista che transita sul passaggio pedonale

Incarto n. 30.2005.325 25413/402

Bellinzona 13 marzo 2006

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Thi Thuc Trinh Tran in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 3 ottobre 2005 presentato da

RI 1

contro

la decisione n. 25413/402 del 16 settembre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,

viste le osservazioni del 20 ottobre 2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto

A. La Sezione della circolazione con decisione del 16 settembre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.-- oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.-- e alle spese di fr. 70.--, per i seguenti motivi:

"Alla guida della vettura TI __________ circolava senza prestare la dovuta attenzione alla circolazione e senza mantenere la distanza sufficiente da un veicolo che lo precedeva, urtandolo posteriormente e spingendolo in avanti dove urtava un ciclista che transitava sul passaggio pedonale.”

Fatti accertati il __________ in territorio di __________

La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 34 cpv. 4 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 e 12 cpv. 1 ONC.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone in sostanza l'annullamento.

C. La Sezione della circolazione nelle sue osservazioni del 20 ottobre 2005 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

  1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.

  2. Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). Questi deve segnatamente tenersi a una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell’incrociare, sorpassare e circolare affiancato o dietro un altro (art. 34 cpv. 4 LCStr) e deve poi rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione, badando di non compiere movimenti che impediscano la manovra sicura del veicolo (art. 3 cpv. 1 ONC). Quando veicoli si susseguono, il conducente deve osservare una distanza sufficiente dal veicolo che lo precede, al fine di potersi fermare per tempo in caso di frenata inattesa (art. 12 cpv. 1 ONC).

Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

  1. La Sezione della circolazione rimprovera, come detto, al multato di avere circolato a bordo della propria vettura “senza prestare la dovuta attenzione alla circolazione e senza mantenere la distanza sufficiente da un veicolo che lo precedeva, urtandolo posteriormente e spingendolo in avanti dove urtava un ciclista che transitava sul passaggio pedonale.”

  2. Nel suo gravame il ricorrente si esaurisce nelle seguenti considerazioni:

“Come già scritto in precedenza, i fatti e le motivazioni da voi esposti non sono esatti.

Nel giorno dell’accaduto, principalmente era intervenuta la polizia comunale che aveva compilato la constatazione amichevole tra me e l’altro conducente del veicolo, era coinvolto anche un ciclista ma effettivamente quando io scesi dall’auto inizialmente non lo vidi nemmeno perché quest’ultimo era in piedi e se ne stava già andando e in quel momento l’altro conducente mi disse che era coinvolto anche questo pedone.

Se proprio vogliamo essere pignoli, non avendolo nemmeno visto cadere e anzi essendo che era in piedi, non è per scontato che sia io la causa della presunta caduta, per quanto ne sappia io il ciclista può anche essere caduto per cause non inerenti al tamponamento come per esempio la frenata improvvisa del conducente davanti che magari per ipotesi poteva averlo tamponato ancor prima che lo tamponavo io (in auto con me c’era un mio collega che può testimoniare tutto questo).”

L’insorgente, pur dolendosi di come la fattispecie descritta nella decisione impugnata non corrisponda all'accaduto e riportando considerazioni di per sé irrilevanti per il presente giudizio, non spende una parola nel ricorso per spiegare la dinamica della collisione fra il suo veicolo e quello che lo precedeva. Così argomentando non contesta, in sostanza, i fatti addebitatigli.

  1. Abbondanzialmente, si rileva che nelle sue osservazioni dell’8 agosto 2005 all’indirizzo della Sezione della circolazione il ricorrente ammette di non aver tenuto una distanza sufficiente dal veicolo che lo precedeva (circostanza riconosciuta anche di fronte alle forze inquirenti, cfr. verbale di interrogatorio RI 1 del __________, pag. 1 in basso), ma cerca di giustificare l’infrazione sostenendo quanto segue:

“Mentre mi trovavo alla guida della vettura in località territorio di __________, in un orario di punta dove la circolazione non permette una guida diversa da quella che avevo e inoltre in prossimità di una rotonda (quindi difficilmente in quella situazione si mantiene una distanza di sicurezza), viaggiando non più di 30 km/h e prestando attenzione alla circolazione (altrimenti a quella bassa velocità e distanza nemmeno sarei riuscito a frenare), anzi era il veicolo che mi precedeva che non prestava la dovuta attenzione all’attraversamento del pedone in bicicletta e frenò bruscamente.”

Innanzitutto, si osserva che, contrariamente a quanto adombrato dal ricorrente, siffatta descrizione corrisponde, nella sostanza, a quella figurante nella querelata risoluzione, sicché la censura non merita ulteriore disamina.

In secondo luogo, l’argomentazione sviluppata non è né liberatoria né tale da sminuire la colpa del multato. Anzi, il fatto di trovarsi in una zona in cui è richiesta una particolare prudenza (in prossimità di una rotonda e di strisce pedonali) e per di più in un “orario di punta” non permette di sottrarsi all’obbligo di rispettare le regole della circolazione stradale, ma a maggior ragione, in tali circostanze, il ricorrente avrebbe dovuto tenere una distanza sufficiente dai veicoli che lo precedevano per non farsi sorprendere dai loro eventuali rallentamenti. Inoltre, considerato che dalla dinamica dei fatti appena descritti ne è conseguita una collisione, malgrado l’insorgente circolasse, a suo dire, a “bassa velocità”, non si vede come egli possa ragionevolmente pretendere di avere prestato la dovuta attenzione alla circolazione (art. 3 cpv. 1 ONC). Se l’avesse fatto, egli avrebbe potuto frenare per tempo evitando il tamponamento che gli viene rimproverato, anche tenuto conto di un eventuale arresto improvviso del veicolo che lo precedeva. Non si tratta infatti di un rischio straordinario (cfr. Bussy/Rusconi, Commentaire du code suisse de la circulation routière, Payot, pag. 348), ma di una situazione che ci si deve attendere soprattutto in prossimità di strisce pedonali.

  1. Nella misura in cui il ricorrente rimprovera al coprotagonista __________ di essere il solo responsabile dell’incidente, giova infine ricordare che in ambito penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni. Il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizione imputabile a proporia colpa (cfr. DTF 116 IV 296 consid. 2a).

  2. Per tutte le ragioni addotte, le giustificazioni del ricorrente non possono trovare accoglimento.

La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.

Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

per questi motivi, visti gli art. 31 cpv. 1, 34 cpv. 4 e 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 e 12 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. La tassa di giustizia di fr. 200.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico del ricorrente.

  2. Intimazione a:

Il presidente: La segretaria:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appellant violated traffic rules by failing to keep sufficient distance and attention, causing the collision.

Extrahierter Entscheid

The appellant did not disprove the reported accident dynamics and his own statements confirmed insufficient distance; the fault was established.

Extrahierte Begründung

Driving near a roundabout and pedestrian crossing, especially in heavy traffic, required heightened caution. The collision showed he had not maintained sufficient distance or attention and could not rely on the other driver's conduct to excuse his own breach.

Kernrechtsfrage

Whether the imposed fine and procedural costs should be annulled.

Extrahierter Entscheid

No. The fine was proportionate and lawful, and the appeal failed.

Extrahierte Begründung

The amount was within statutory limits and matched the gravity of the infraction and degree of fault; costs followed the losing party.

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