Traffic priority violation and confirmation of fine

30.2004.216Übriges Gericht17.09.2004Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Pretura penale of Ticino dismissed an appeal against a Sezione della circolazione decision imposing a CHF 300 traffic fine, together with lower court fees and expenses, for causing a collision after entering the traffic flow from a private side road in Giubiasco. The appellant argued that the accident was due to the other driver’s conduct and requested an inspection and witness hearing. The court rejected the requested evidence as unnecessary, found the appellant had failed to yield to priority traffic, held the fine proportionate, and ordered the appellant to pay appeal costs.

Omnilex-Regeste

Art. 36 cpv. 4 LCS; art. 15 cpv. 3 ONC; liability of the driver entering traffic and evidentiary assessment in appeal proceedings. A driver entering a public road from a private access, courtyard, garage, parking area or similar must yield priority to vehicles already on the road; where visibility is restricted, he must stop and, if necessary, obtain assistance. In an appeal against a traffic fine, the court may refuse additional evidence where the existing file suffices and the proposed measures are incapable of producing relevant clarification. The misconduct of a third party does not exclude the appellant’s own breach of traffic duties. A fine remains justified if proportionate to the gravity of the infringement and the fault established (consid. 2).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2004.216

Data decisione, Autorità: 17.09.2004, PRPEN

Incarto n. 30.2004.216/AMM 15149/209

Bellinzona 17 settembre 2004

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con ________ in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 16 luglio 2004 presentato da


contro

la decisione n. 15149/209 del 2 luglio 2004 emessa d _CRTE1

viste le osservazioni del 2 agosto 2004 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 2 luglio 2004, ha inflitto a ______ una multa di fr. 300.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 16 aprile 2004 in territorio di Giubiasco:

"alla guida della vettura _______ s'immetteva nel flusso della circolazione collidendo con un autofurgone circolante sulla pubblica via";

che ________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 16 luglio 2004 nel quale chiede l'annullamento della multa;

che nelle sue osservazioni del 2 agosto 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

che sulle prove offerte, pacifico risulta essere il richiamo dalla Sezione della circolazione dell'incarto inerente all'attuale procedimento;

che non è il caso invece di disporre l'auspicato sopralluogo, giacché non è dato di vedere in che modo tale complemento istruttorio sia suscettibile recare chiarimenti di rilievo ai fini del giudizio;

che altrettanto dicasi della postulata audizione testimoniale di ___________ al fine di "confermare che al momento della collisione il ricorrente era fermo sulla parte sinistra di via _____" (ricorso, pag. 3 in fondo), ove solo si considerino le contrarie ammissioni dello stesso multato davanti alla polizia: "circolavo a passo d'uomo, improvvisamente ho sentito un urto e mi sono fermato" (verbale del 16 aprile 2004 allegato al rapporto di constatazione, pag. 1 nel mezzo);

che ciò premesso, nulla osta all'emanazione della sentenza;

che l'art. 36 cpv. 4 LCS impone al conducente in procinto di entrare nella circolazione di non ostacolare gli altri utenti della strada, i quali hanno la precedenza;

che tale norma è concretata dall'art. 15 cpv. 3 ONC, stando al quale chi s'immette in una strada principale o secondaria uscendo da una fabbrica, da un cortile, da un'autorimessa, da strade dei campi, da ciclopiste, da parcheggi, da stazioni di servizio e simili oppure attraverso un marciapiede deve dare la precedenza ai veicoli che circolano su tali strade (prima frase); se questi punti sono senza visuale, il conducente deve fermarsi e, se necessario, chiedere a terzi di controllare la manovra (seconda frase);

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

che la Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette disposizioni – di essersi immesso nel flusso della circolazione alla guida della propria automobile, collidendo con un autofurgone circolante sulla pubblica via;

che la dinamica del sinistro è stata così riassunta dalla polizia cantonale (v. rapporto di constatazione del 26 aprile 2004, pag. 4):

"Il protagonista _____ transitava su via ______ in direzione di via_____, il protagonista ________ usciva da una stradina privata laterale a via _______ anch'esso intenzionato a raggiungere via_____. L'incidente è avvenuto all'intersezione tra via _____ e la stradina laterale privata. Il protagonista ______ giungeva da sinistra rispetto alla direzione di marcia del protagonista____.

L'urto è avvenuto tra la parte anteriore destra del veicolo ____ e la parte laterale sinistra del veicolo _____";

che il ricorrente ritiene invece di non avere commesso alcuna infrazione;

lamenta in sostanza come l'incidente non sia da ascrivere a una propria

manovra irregolare (egli era "fermo sulla parte sinistra della via ______ in quanto voleva ulteriormente verificare l'eventuale sopraggiungere di autovetture prima di avviarsi definitivamente in direzione Via_____: ricorso, pag. 3 a metà), bensì al comportamento dell'altro protagonista, reo a suo dire di avere tentato un sorpasso azzardato sulla destra senza "accertare le intenzioni del [multato] in sosta sulla parte sinistra della via _______" e di non avere pertanto "rispettato le norme generali della circolazione stradale" che gli imponevano di "rallentare, se necessario sino a fermarsi, ed eseguire il sorpasso a destra solo quando le intenzioni del ____ erano perfettamente chiare" (ricorso, pag. 4 in fondo);

che non giova tuttavia all'insorgente evocare colpe di terzi, giacché in ambito penale ognuno risponde delle proprie infrazioni, sicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa;

che un'eventuale disattenzione o errata reazione dell'altro protagonista non esimevano in altre parole il ricorrente dall'obbligo di rispettare – dal canto suo – i doveri sanciti dalle predette disposizioni legali, segnatamente di concedere la precedenza e di non ostacolare la marcia di chi ne ha diritto;

che al riguardo il multato adduceva invero davanti alla polizia di aver "guardato sia a sinistra che a destra e non [avere] notato nessun veicolo sopraggiungere" (verbale citato, loc. cit.);

che tale affermazione non sembra però trovare conferma nelle osservazioni del 7 giugno 2004 o nel ricorso, in cui l'interessato modifica come detto la versione iniziale sottolineando di essersi fermato "sulla parte sinistra della via _______ in quanto voleva ulteriormente verificare l'eventuale sopraggiungere di autovetture prima di avviarsi definitivamente in direzione Via _______" (ricorso, pag. 3 a metà);

che non si vede del resto come l'insorgente abbia potuto non scorgere per tempo il veicolo prioritario – cui nel ricorso nemmeno più si rimprovera la velocità inadeguata adombrata davanti alla polizia (verbale citato, pag. 1 in basso; circostanza per altro incompatibile con le brevi tracce di frenata di cui all'allegato 3 al rapporto di polizia) – in un tratto di strada che garantisce una visuale di "circa cinquanta metri" (verbale citato, pag. 1 in basso e pag. 2 in alto);

che di ciò dà atto – indirettamente – lo stesso multato nelle osservazioni del 7 giugno 2004, laddove si duole di come l'altro protagonista "parrebbe avere avuto tutto il tempo necessario per scorgere il veicolo______, rallentare e consentire al medesimo di proseguire …" (pag. 2 a metà; cfr. anche ricorso, pag. 4 in fondo);

che ciò posto, se l'insorgente avesse prestato la debita attenzione al traffico prioritario, egli avrebbe senz'altro potuto notare a sua volta il sopraggiungere dell'autofurgone, fermarsi per tempo ed evitare – in ultima analisi – il sinistro;

che in siffatte evenienze questo giudice, dopo aver esaminato gli atti istruttori, non ritiene sussistere alcun ragionevole dubbio che l'insorgente ha effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione;

che la multa inflitta, per finire, risulta proporzionata alla gravità della trasgressione, suscettibile di mettere a repentaglio la sicurezza del traffico e l'incolumità delle persone coinvolte; essa è inoltre rettamente commisurata alla colpa dell'insorgente e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

per questi motivi, visti gli art. 36 cpv. 4 e 90 n. 1 LCS; 15 cpv. 3 ONC; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. La tassa di giustizia di fr. 200.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

  2. Intimazione a:

.

Il giudice: La segretaria:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

traffic prioritycollisionfineevidentiary refusalproportionalityappeal costs

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal was admissible

Extrahierter Entscheid

The court had jurisdiction, the appellant had standing, and the appeal was timely under Art. 4 LPContr.

Extrahierte Begründung

The procedural requirements were satisfied, so the appeal could be heard.

Kernrechtsfrage

Whether the appellant committed the traffic infraction when entering the traffic flow

Extrahierter Entscheid

Yes. He failed to yield to priority traffic and therefore violated the traffic rules.

Extrahierte Begründung

Under Art. 36 para. 4 LCS and Art. 15 para. 3 ONC, a driver entering traffic must not hinder other road users and must yield; the evidence showed that the appellant entered from a private side road and collided with a van that had priority. The court did not accept his alternative version and found no reasonable doubt.

Kernrechtsfrage

Whether the fine was proportionate

Extrahierter Entscheid

Yes. The CHF 300 fine was proportionate to the gravity and fault of the infraction and remained within legal limits.

Extrahierte Begründung

The violation endangered traffic safety and persons involved; the amount was appropriately calibrated to the fault.

Kernrechtsfrage

Costs of the appeal proceedings

Extrahierter Entscheid

The appellant must bear the court fee and expenses of the appeal.

Extrahierte Begründung

Because the appeal was dismissed, costs followed under Art. 15 LPContr.

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