Employer liability for hiring undocumented foreign worker

30.2003.366Übriges Gericht26.03.2004Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Pretura penale of Ticino dismissed the appeal against a CHF 250 administrative fine imposed by the Sezione dei permessi e dell'immigrazione for employing a third-country national as a painter without the required permit. The court held that the appellant was the employer in the sense of the foreigners legislation because the work ultimately benefited him and he controlled the relevant companies. It further found that the employer's duty to verify authorization before employment had been breached, that negligence was punishable, and that the sanction was proportionate. The appellant was also ordered to pay court fees and costs.

Omnilex-Regeste

Art. 3 cpv. 3 LDDS; art. 6 and 10 cpv. 1 OLS; art. 23 cpv. 6 LDDS; employer liability for unauthorised foreign labour. A person qualifies as employer not only when directly hiring the foreign worker, but whenever the work is performed to that person's benefit within the meaning of foreigners law. The employer must verify, before the commencement of work, that the foreign national is authorised to take up employment; reliance on third parties or on-site controls does not dispense with this duty. Contraventions of foreigners-police provisions are punishable also by negligence. A fine within the statutory maximum is upheld if proportionate to the offence and the degree of fault (consid. 2-4).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.366

Data decisione, Autorità: 26.03.2004, PRPEN

Incarto n. 30.2003.366/AMM 03 936/106


26 marzo 2004

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Laura Rossini per statuire sul ricorso del 4 novembre 2003 presentato da

___________ ___________, ___________ (difeso dall'avv. Edy Grignola, Chiasso)

contro

la decisione n. __________ /__________ del __________ 2003 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ___________,

viste le osservazioni del 28 novembre 2003 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del 24 ottobre 2003, ha inflitto a ___________ ___________ una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per avere "impiegato in qualità d'imbianchino, presso l'albergo ___________, __________ __________, dal 21.10.2002 al 26.10.2002, per complessivi 5 giorni, il cittadino stati terzi __________ __________ __________, 1982, sprovvisto del permesso … che gli consentisse di svolgere detta attività" (decisione citata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 6 giugno 2003);

che la decisione è stata emessa in applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 e 10 cpv. 1 OLS e 45 RLALPS-Extra CE/AELS;

che contro tale risoluzione ___________ ___________ è insorto con un ricorso del 4 novembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, nelle sue osservazioni del 28 novembre 2003, propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 3 cpv. 3 LDDS lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò;

che è considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS), e segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in Svizzera o all'estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in Svizzera o all'estero (art. 6 cpv. 2 lett. a OLS), l'attività di apprendista, praticante, volontario, sportivo, assistente sociale, missionario, giovane alla pari, artista (lett. b) e un'attività esercitata a ore, a giornate o a titolo temporaneo (lett. c);

che le contravvenzioni alle disposizioni di polizia degli stranieri sono punite con la multa fino a fr. 2000.–; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS);

che l'autorità di primo grado ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere impiegato quale imbianchino – presso l'albergo ___________ di __________ – un cittadino straniero sprovvisto di regolare autorizzazione;

che, stando all'insorgente, quest'ultimo avrebbe "lavorato come imbianchino presso lo ___________ Hotel __________ su incarico di un imprenditore italiano, tale __________ (cfr. doc. B), che ha eseguito i lavori per conto della proprietà dell'albergo (l'Immobiliare __________ SA) e non della società che lo gestisce (la ___________ __________ SA)" (ricorso, pag. 3, punto 3a);

che a ragione la Sezione dei permessi e dell'immigrazione rileva nondimeno come il ricorrente sia amministratore unico, con firma individuale, di entrambe le società (cfr. l'estratto del registro di commercio consultabile sul sito www. __________.__);

che l'attività svolta dal cittadino extracomunitario, "imbianchino in proprio" incaricato di "eseguire dei lavori di imbiancatura presso lo stabile __________ " (cfr. allegato C al ricorso, verso il basso), rientra senz'altro nella nozione di "attività dipendente o indipendente" enunciata dal predetto art. 6 cpv. 1 OLS, ed è stata altresì esercitata – in ultima analisi – in favore del ricorrente proprietario dell'immobile (ricorso, loc. cit.);

che quest'ultimo configura pertanto un "datore di lavoro" a norma del diritto degli stranieri (Roschacher, Die Strafbestimmungen des Bundesgesetzes über Aufenthalt und Niederlassung der Ausländer, Coira 1991, pag. 120 con richiami di giurisprudenza; cfr. anche Nguyen, Droit public des étrangers, Berna 2003, pag. 686), e ciò a prescindere dal quesito di sapere se lo straniero sia stato contattato dal datore di lavoro direttamente oppure da terzi;

che la prima censura è destinata pertanto all'insuccesso;

che l'insorgente nega dipoi ogni sua colpa nell'accaduto, adducendo di ignorare finanche l'esistenza del lavoratore abusivo sul cantiere e di avere del resto informato "tutte le ditte straniere presenti sul cantiere __________ … della necessità di avere un permesso per i loro collaboratori, permessi che venivano di norma controllati dagli addetti dell'Immobiliare __________ SA" (ricorso, punto 3b, pag. 4 in alto);

che, sempre a dire dell'insorgente, "se si considera l'elevato numero di ditte occupate sul cantiere __________ (oltre una trentina), è facile intuire come, nonostante tutti i controlli, qualche appaltatore possa avere impiegato un operaio senza il necessario permesso" (ricorso, loc. cit.);

che le argomentazioni ricorsuali non consentono tuttavia di discostarsi dalla decisione impugnata, ove solo si consideri come il datore di lavoro non deve impiegare uno straniero senza essersi preventivamente assicurato che il lavoratore è autorizzato ad assumere l'occupazione (art. 10 cpv. 1 OLS);

che l'interessato sapeva dei propri obblighi di datore di lavoro, tant'è ch'egli riconosce – come si è appena detto – che "i permessi venivano di norma controllati dagli addetti dell'Immobiliare __________ SA" (ricorso, loc. cit.);

che, comunque sia, le contravvenzioni alle norme di polizia degli stranieri sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333 cpv. 3 CP);

che neppure l'elevato numero delle ditte presenti sul cantiere esimeva il ricorrente, contrariamente al suo parere, dal dovere di verificare la regolarità della situazione dei lavoratori stranieri;

che il ricorso risulta dunque anche sotto questo profilo destituito di buon fondamento;

che la multa inflitta, per finire, è proporzionata all'infrazione commessa e alle circostanze del caso specifico, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che il ricorso deve quindi essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

per questi motivi, visti gli art. 3 cpv. 3 e 23 LDDS; 6 e 10 cpv. 1 OLS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. La tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

  2. Intimazione a:

– ___________ ___________, ___________, – avv. __________, __________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ___________.

Il giudice: La segretaria:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

immigrationforeign workersemployer liabilitynegligencepermit verificationadministrative fineproportionalitycourt costs

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appellant was the employer of the undocumented foreign worker

Extrahierter Entscheid

Yes. The worker's painting activity was labor in the legal sense and ultimately benefited the appellant, who was the sole administrator of the relevant companies and therefore the employer under foreigners law.

Extrahierte Begründung

Employment under Art. 3(3) LDDS and Art. 6 OLS is broad and covers dependent or independent work. It is irrelevant whether the worker was contacted directly or through third parties.

Kernrechtsfrage

Whether the appellant lacked fault because he allegedly did not know of the worker and relied on on-site checks

Extrahierter Entscheid

No. An employer must verify in advance that a foreign worker is authorized to work; negligence is punishable, and the appellant knew of his duty to check permits.

Extrahierte Begründung

The court held that the appellant could not rely on the large number of contractors on the site. The duty to control the legality of foreign workers remained his.

Kernrechtsfrage

Whether the fine was excessive or disproportionate

Extrahierter Entscheid

No. The fine was proportionate to the offence and the appellant's degree of fault and remained within the statutory limits.

Extrahierte Begründung

The sanction was commensurate with the circumstances and the legal maximum under the foreigners-police offence provisions.

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