Vehicle holder may refuse information risking prosecution of relatives

30.2003.23Übriges Gericht19.01.2004Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The vehicle holder challenged a CHF 200 fine imposed by the Sezione della circolazione for failing to provide information identifying the driver of a vehicle involved in an offense. She had consistently invoked the privilege against self-incrimination by proxy for family members under Article 126 CPP, as incorporated by Article 16(2) LACS. The judge held that the authority’s request could indeed expose a relative to criminal proceedings, so the refusal was justified. The appeal was allowed, the administrative decision was annulled, and no court costs or party indemnity were awarded.

Omnilex-Regeste

Art. 16 cpv. 1 e 2 LACS; art. 125 seg. CPP: obbligo del detentore di fornire indicazioni atte a identificare l’autore dell’infrazione, ma facoltà di rifiuto quando la risposta possa esporre lui stesso o un congiunto ai sensi dell’art. 125 CPP all’apertura di un procedimento penale. Il privilegio procedurale prevale sulla richiesta dell’autorità di circolazione se, in concreto, l’ingiunzione è idonea a coinvolgere penalmente un familiare. In tale ipotesi la sanzione per mancata collaborazione non può essere mantenuta. La LPContr non prevede una base per assegnare ripetibili alla parte vincente (consid. in diritto).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.23

Data decisione, Autorità: 19.01.2004, PRPEN

Incarto n. 30.2003.23/CEG 800/001

Bellinzona 19 gennaio 2004

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con il segretario Flavio Biaggi per statuire sul ricorso 28 gennaio 2003 presentato da

_________ RI 0 difesa da: _________

contro

la decisione n. _________ /_________ /_________ del _________ 2003 emessa d CRTE 0

viste le osservazioni del 5 febbraio 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 17 gennaio 2003, ha inflitto a _________, _________, una multa di fr. 200.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti motivi:

"benché formalmente richiestogli con scritto del 17.9.02 nella qualità di detentore del veicolo targato TI _________, ha ingiustificatamente omesso di collaborare al fine di identificare l'autore di un'infrazione commessa con il menzionato veicolo il _________ alle ore _________ a _________ ";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 16 cpv. 1 e 22 cpv. 1 LACS;

che _________ è insorta contro tale decisione con ricorso 28 gennaio 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio, con protesto di spese e ripetibili;

che nelle sue osservazioni 5 febbraio 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 16 cpv. 1 della legge cantonale d'applicazione alla legislazione federale sulla circolazione stradale (LACS; RL 7.4.2.1), il detentore di un veicolo a motore o di un velocipede ha l'obbligo di fornire agli organi di polizia – se richiesto – le informazioni necessarie al fine di identificare l'autore di un'infrazione alla LCS commessa con il suo veicolo;

che l'art. 16 cpv. 2 LACS riserva nondimeno l'applicazione delle norme di procedura penale cantonale, secondo cui "ogni testimone può rifiutare di deporre sopra domanda la cui risposta potrebbe, per lui stesso o per una persona indicata all'art. 125 [coniuge, convivente, ascendenti e discendenti, fratelli e sorelle, cognati, zii, nipoti, cugini, suoceri, genero e nuora] comportare l'apertura di un procedimento penale" (art. 126 CPP);

che le contravvenzioni alle norme della LACS sono punite con l'arresto o con la multa fino a fr. 5000.– (art. 22 cpv. 1 LACS);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per avere omesso di collaborare all'identificazione dell'autore di un'infrazione commessa con il proprio veicolo il 16 maggio 2002 alle 16.50 a Sorengo;

che la ricorrente lamenta, fra l'altro, di avere indicato fin da subito di non essere stata alla guida del proprio veicolo, presentando una dichiarazione scritta del 28 maggio 2002 firmata da _________, _________, del seguente tenore:

"Il sottoscritto signor _________ - titolare del _________ _________ via _________ - dichiara che la signora _________ -_________ il giorno giovedi _________ u.s. era presente nel mio salone dalle ore 16.15 alle ore 17.30 per prestazioni di shampoo e manicure";

che nella contestazione 4 giugno 2002 della multa disciplinare inflittale in data 21 maggio 2002, _________, attraverso il proprio patrocinatore, ha da sempre sostenuto di non essere stata alla guida del proprio veicolo, quel 16 maggio 2002, richiamandosi all'art. 16 cpv. 2 LACS in relazione con l'art. 125 CPP nonché alla giurispudenza federale (DTF 107 IV 146) e prevalendosi sin da subito del proprio diritto di non fornire informazioni;

che l'autorità di primo grado ha richiesto il _________ 2002 a _________ di fornire le generalità "dei familiari autorizzati a usufruire del suo veicolo onde poter esperire un'inchiesta al fine di identificare l'autore dell'infrazione a lei imputata";

che in risposta, il 27 settembre 2002, l'insorgente si è nuovamente appellata al suo diritto di non fornire indicazioni atte a comportare l'apertura di un procedimento penale nei confronti di un familiare, atteso che gli stessi si trovavano "nei gradi di parentela previsti dall'art. 125 CPP (coniuge, fratelli e sorelle, nipoti, genero e nuora)";

che, ciò posto, l'ingiunzione dell'autorità di primo grado risultava in effetti suscettibile – di per sé – di esporre un familiare all'eventualità di una sanzione penale;

che, in siffatte circostanze, l'insorgente poteva a ragione appellarsi – in virtù dell'art. 126 CPP – al rifiuto di ottemperare alla richiesta formulata dalla Sezione della circolazione;

che, dato quanto precede, si giustifica in definitiva di accogliere il ricorso e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

che per quanto attiene alle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 cons. 2b);

per questi motivi, visti gli art. 16 e 22 cpv. 1 LACS; 125 seg. CPP; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto.

§ Di conseguenza è annullata la decisione n. _________ /_________ /_________ del _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino, nei confronti di _________, _________ .

  1. Non si prelevano né tasse né spese.

Non si assegnano ripetibili.

  1. Intimazione a:

_________, _________, Avv. _________ _________, _________, Sezione della circolazione, Camorino.

Il giudice: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the vehicle holder had to identify potential drivers despite the risk of criminal exposure for relatives.

Extrahierter Entscheid

No. Where the requested information could expose relatives listed in Article 125 CPP to criminal proceedings, the holder may invoke Article 126 CPP and refuse to comply with the request.

Extrahierte Begründung

Article 16 LACS imposes a duty to provide identification information, but paragraph 2 preserves criminal-procedure privileges. The authority's request was capable of exposing a family member to a penal sanction, so the refusal was justified.

Kernrechtsfrage

Whether court costs and indemnity should be awarded against or to the parties.

Extrahierter Entscheid

No costs were levied and no party indemnity was awarded.

Extrahierte Begründung

The court held that the LPContr provided no basis for awarding party compensation, and the appeal should therefore not carry procedural costs.

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