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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2003.178
Data decisione, Autorità:
11.08.2003, PRPEN
Incarto
n.
30.2003.178/KRM
15652/004
Bellinzona
11
agosto 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con la
segretaria Paola Belloli-Ducoli per statuire sul ricorso 19 maggio 2003
presentato da
_______, domiciliato a
_______, Via _______ _______,
rappr. da: _______
Compagnia di _______ di protezione _______ SA _______,
contro
la decisione 16
maggio 2003 n. _______ /_______ emessa dalla Sezione
della circolazione, _______,
viste le osservazioni 27 maggio 2003 presentate
dalla Sezione della circolazione, ____________,
letti ed esaminati gli atti
ritenuto in fatto
A. Il 15 febbraio 2003 alle
18.00 è avvenuto in territorio di _______ un infortunio della
circolazione stradale che ha visto come protagonisti:
-
_______ _______, alla
guida della motoleggera _______ _______, targata _______ e
-
_______ _______, alla
guida dell'automobile _______ _______, targata _______.
B. La Sezione
della circolazione con
decisione 16 maggio 2003 ha inflitto a _______ _______ una di fr. 100.-
oltre la tassa di giustizia di fr. 20.- e le spese di fr. 30.- per i seguenti
motivi:
"alla guida della
motoleggera _______, in prossimità di un dosso artificiale si
spostava a sinistra rallentando e, oltrepassato lo stesso accelerava
riportandosi a destra ma collideva con una vettura il cui conducente, notata la
manovra, proseguiva regolarmente sulla destra."
La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 34 cpv. 3 e 4, 90 cifra 1 LCStr.
C. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale _______ _______ si aggrava ora davanti a questo
giudice chiedendone l'annullamento.
Sostiene che la responsabilità
integrale dell'infortunio sia da ascrivere all'altro protagonista, il quale lo
avrebbe superato sulla destra, quando egli si era solo leggermente spostato a
sinistra -a circa due metri dal margine destro della strada- per evitare del
terriccio che si sarebbe trovato in prossimità del dosso artificiale.
D. La Sezione della
circolazione con osservazioni 27 maggio 2003 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
-
La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile
in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
-
I protagonisti hanno
dato versioni discordanti dell'infortunio, che sono state così riassunte dalla
polizia:
"Versione dei fatti
protagonista _______:
_______ circolava
da _______ verso _______ alla guida della
motoleggera con in sella sua sorella in qualità di passeggero posteriore.
Giunto in Via _______,
nell'approssimarsi ad una cunetta di rallentamento del traffico, a suo dire,
onde oltrepassare detto ostacolo, si spostava nuovamente sulla destra della
carreggiata. In questo momento veniva urtato alla fiancata destra da parte
della vettura condotta dal _______ che precedentemente lo seguiva.
A causa dell'urto, _______
e la sorella cadevano con il mezzo ferendosi leggermente.
Versione dei fatti _______:
_______ circolava
da _______ verso _______ alla guida della sua
vettura. Davanti a lui vi era _______ con la sua motoleggera.
Ad un certo punto,
nell'approssimarsi alla cunetta citata, a detta del _______, il
succitato si spostava sul lato sinistro della carreggiata come se volesse
fermarsi nello spiazzo riservato alla corsia ciclabile. _______ decideva
di proseguire normalmente quando all'improvviso, il _______ ritornava
sulla destra andando ad urtare la fiancata sinistra della sua vettura."
- Per l'art. 34 cpv. 3 LCStr
il conducente che vuole cambiare direzione di marcia, ad esempio per voltare,
sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia all'altra, deve
badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che seguono.
Questa norma, pur dando alcuni
esempi, regola in generale gli spostamenti laterali. Secondo il suo tenore
chiunque ha assunto una determinata posizione sulla strada, non può cambiare
direzione se non assoggettandosi ai veicoli che, in ragione della larghezza
della carreggiata, si trovano su parte di essa, permettendo una circolazione
parallela (cfr. Bussy/Rusconi, Commentaire CSCR, LCR 34 n. 3.1). Ciò significa
in particolare rispettare la marcia dei veicoli che provengono in senso inverso
e quella dei veicoli che seguono.
Giusta l'art. 34 cpv. 4 LCStr
il conducente deve altresì tenersi ad una distanza sufficiente da tutti gli
utenti della strada, in particolare nell'incrociare, sorpassare e circolare
affiancato in colonna.
- In
concreto la dinamica dell'incidente descritta nell'atto ricorsuale appare poco
verosimile. Se infatti _______ si fosse spostato solo leggermente a
sinistra lasciando all'incirca due metri dal bordo destro della carreggiata non
si vede bene come l'automobilista avrebbe potuto superarlo ritenuto che non
poteva neppure accelerare con decisione dovendo a sua volta affrontare il
dosso.
Appare quindi ben più
credibile la versione _______, per la quale il motociclista si è
spostato decisamente verso sinistra, raggiungendo fors'anche lo spiazzo
esistente in quel punto.
Nell'eseguire questa manovra
per poi rientrare subito a destra _______ non ha prestato sufficiente
attenzione al veicolo che lo seguiva, traendolo pure in inganno sulle sue reali
intenzioni. La sua colpa risulta a maggior ragione per il fatto che sapeva di
essere seguito.
Egli ha quindi commesso
l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione.
Non è qui il caso di
analizzare se anche _______ ha commesso infrazioni, in particolare se
egli non è stato sufficientemente attento nel verificare le intenzioni del motociclista,
poiché, come giustamente rileva il ricorrente stesso, ognuno risponde
singolarmente delle colpe commesse.
Il comportamento antigiuridico
altrui non discrimina né attenua la propria responsabilità per una violazione
di prescrizioni imputabile a propria colpa.
Tale questione, semmai, deve
essere risolta dal giudice civile qualora dovesse insorgere una controversia in
punto alla suddivisione, fra le parti, della responsabilità per i pregiudizio
cagionato dall'infortunio. La concolpa non elimina né sminuisce la propria.
- La multa inflitta
è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi dalla legge.
Il ricorso va pertanto respinto,
seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
per questi motivi, visti gli art. 34 cpv. 3 e 4, 90
cifra 1 LCStr, 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso 19 maggio 2003 è
respinto e la decisione impugnata confermata.
-
La tassa di giustizia di
fr. 150.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.
-
Intimazione a:
Sezione della circolazione, ____________,
_______ _______, _______,
_______ Compagnia di _______ di protezione _______
SA, _______,
Il presidente: La
segretaria:
Avvertenza: contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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