Traffic fine upheld despite denial of driving the vehicle

30.2003.142Übriges Gericht19.08.2003Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

Antonio Pennucci appealed a cantonal traffic fine of CHF 340 for speeding in an urban area. He argued that he was not the vehicle holder and had never used the car. The Pretura penale held the appeal admissible but rejected it on the merits, relying on the police report, counter-observations, and the vehicle owner’s statement that the appellant had been using the car that day. The court also held that ownership of the vehicle was irrelevant to liability under the traffic rules. The fine was confirmed and costs of CHF 300 were imposed on the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 90 cpv. 1 LCS; art. 102 cpv. 1 LCS; art. 4 and 12 LPContr: liability for a traffic contravention does not depend on being the registered holder of the vehicle. In contravention proceedings, the deciding authority freely assesses police reports and other evidence; such reports do not enjoy an automatic presumption of truth, but may be relied upon if they are credible and corroborated. The sanctioned person may contest the facts and invoke new evidence, but where the file convincingly establishes the infringement, the fine is confirmed and costs follow the principle of succombency (consid. 3-10).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.142

Data decisione, Autorità: 19.08.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2003.142/ROC/MAM 10956/002

Bellinzona 19 agosto 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Claudio Rotanzi

sedente con il segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 17 aprile 2003 presentato da


___________, ___________

contro

la decisione 4 aprile 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________

viste le osservazioni 13 maggio 2003 presentate dalla Sezione della Circolazione, ___________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto

A. Con decisione 4 aprile 2003 (emanata in forza di un rapporto di contravvenzione del 6.02.2003 della Polizia comunale della Città di ___________, regolarmente intimato al ricorrente che non ha formulato osservazioni al riguardo), la Sezione della Circolazione, Ufficio giuridico, ___________, ha inflitto a ___________ ___________, ___________, una multa di Fr. 340.- oltre a tassa di giustizia e spese, per avere egli in data 3 febbraio 2003 alle ore 09.34 in territorio di ___________, località via ___________, circolato alla guida della vettura ___________, ad una velocità superante i 50 km/h ivi prescritti (velocità accertata con apparecchio radar: 71 km/h; velocità punibile dedotta la tolleranza: 66 km/h). La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 cfr. 1 LCS, come pure dell’ art. 4a cpv. 1 lett. a ONC, nonché dell’art. 22 cpv. 1 OSS.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale Antonio Pennucci è insorto con tempestivo ricorso 17 aprile 2003, postulandone l’annullamento, affermando in particolare di non risultare detentore del veicolo in esame, né di averlo mai utilizzato.

C. Con sue osservazioni 13.05.2003, il competente Dipartimento, basandosi pure sul rapporto di contro-osservazioni 5.05.2003 redatto dall’allora preposto agente comunale app. ___________ ___________ - il quale riconfermava integralmente le circostanze di fatto, tempo e luogo di cui al surriferito rapporto di contravvenzione - propone, per contro, la reiezione del gravame e la pedissequa conferma della decisione impugnata.

considerato in diritto

  1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

2.Giusta l’art. 27 cpv. 1 LCS, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia, laddove i segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali. In questo contesto, l’art. 4a cpv. 1 lett.a ONC indica che la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere, se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, i 50 km/h nelle località abitate.

3.I fatti rimproverati all’insorgente (superamento della velocità massima consentita nell’abitato) sono stati, come visto, constatati da un agente della polizia. È ben vero che le constatazioni operate da un poliziotto non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell’autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall’autore dell’accertamento ed esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.

4.Orbene, in concreto il ricorrente asserisce di non avere mai utilizzato la vettura in esame, negando così espressamente ogni addebito mosso a suo carico e postulando implicitamente il proscioglimento dall’accusa per non avere egli commesso il fatto. La realtà è ben altra. Il preposto agente della polizia comunale ha infatti osservato nel proprio rapporto di contro-osservazioni 5.05.2003 che, al momento dei fatti, il conducente veniva immediatamente legittimato in ___________ ___________ (recte: ___________) per il tramite di regolare controllo delle licenze e dei permessi, la veridicità e fedefacenza degli stessi ritenendosi presunta sino a dimostrazione, non avvenuta, del contrario.

5.Inoltre, le precise circostanze descritte non possono certamente essere frutto della fantasia dell’agente, che, a differenza del denunciato, non ha alcun interesse a dichiarare i fatti non corrispondenti alla realtà, con il rischio, tra l’altro, di subire sanzioni penali e amministratrive.

6.Non solo, v’è di più. L’intestataria della vettura ___________, ___________ ___________, ___________, ha riferito al funzionario di polizia di conoscere il ricorrente, tanto da mettergli saltuariamente a disposizione la vettura, ciò che avvenne pure in occasione del fatidico (per il ricorrente) 3 febbraio 2003, quanto precede a sconfessare manifestamente la versione fornita dal ricorrente medesimo, la cui credibilità appare a questo punto quantomeno vacillante.

7.A mero titolo abbondanziale, si rilevi comunque come il ricorrente neppure abbia del resto ritenuto necessario, ai fini di dimostrare o quantomeno rendere verosimile la propria innocenza e/o il proprio eventuale mancato coinvolgimento personale nell’infrazione che qui ci occupa, dovere fare capo all’istituto di cui all’art. 11 cpv. 2 LPContr, in virtù del quale, fra l’altro, egli avrebbe potuto addurre fatti nuovi e proporre nuovi mezzi di prova a suo sgravio, ciò che, al contrario, questi ha manifestamente omesso.

8.Stante quanto precede, questo Giudice, apprezzando liberamente le prove, perviene con affidante e tranquilla persuasione al convincimento che il ricorrente ha effettivamente commesso l’infrazione rimproveratagli.

9.Da ultimo, il ricorrente segnala poi di non essere il detentore del veicolo ___________. Le emergenze istruttorie hanno senza dubbio confermato quanto precede, il detentore della surriferita autovettura risultando essere, come visto, la sig.ra ___________ ___________, ___________. Ma tant’é. Il ricorrente sembra invero dimenticare che le disposizioni penali di cui al titolo quinto della Legge federale sulla circolazione stradale (artt. 90 e segg. LCS) fanno astrazione del concetto di ‘detentore’ di un autoveicolo o quant’altro, prevedendo altresì sanzioni nei confronti di chiunque contravvenga alla Legislazione in materia. Il fatto che il ricorrente, come accertato in questa sede, fosse alla guida di una vettura a lui non intestata, risulta pertanto del tutto ininfluente ai fini di giudizio, l’obiezione da questi sollevata rasentando la temerarietà.

Giusta l’art. 90 cfr. 1 LCS, chiunque contravviene alle norme della circolazione, è punito con l’arresto o con la multa. Per la commisurazione di quest’ultima, il Giudice, in virtù del richiamo di cui all’art. 102 cpv. 1 LCS, applica i medesimi principi dottrinali e giurisprudenziali a fondamento dell’art. 63 CPS. Stante quanto precede, lo scrivente Giudice, tenendo conto di tutte le circostanze del caso, ed in particolare della pericolosità della manovra in questione (la quale, seppur astratta, risulta comunque essere ugualmente punibile: cfr. BUSSY/RUSCONI, Commentario LCS, 3a ed., Losanna 1996, n. 3.4 ad art. 90 cfr. 1 LCS), ritiene peraltro equo confermare l’importo della multa a suo tempo inflitta ad ___________ ___________, ed ammontante segnatamente a Fr. 340.- (trecentoquaranta), confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi della legge. Il ricorso va pertanto respinto con pedissequo accollo, in applicazione del principio generale della soccombenza, di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr).

Per questi motivi, richiamati gli artt. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cfr. 1 LCS, art. 4a cpv. 1 lett.a

ONC, art. 22 cpv. 1 OSS, artt. 1 e segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso 17 aprile 2003 è respinto.

§ Di conseguenza, è confermata la multa di fr. 340.- (trecentoquaranta) inflitta con decisione 4 aprile 2003 dalla Sezione della Circolazione, ___________, a ___________ ___________, ___________.

  1. La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 300.00 sono a carico del ricorrente.

  2. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).

  3. Intimazione a:

Sezione della circolazione, ___________, ___________ ___________, ___________,

Il giudice: Il segretario assessore:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

speedingtraffic offenceevidence assessmentvehicle ownershippolice reportfinecourt costs

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against the traffic fine was admissible and timely.

Extrahierter Entscheid

The appeal was admissible in form and could be decided on the file.

Extrahierte Begründung

Jurisdiction, standing, and timeliness were established under the cantonal contravention law.

Kernrechtsfrage

Whether the appellant had committed the speeding offence despite denying driving the vehicle.

Extrahierter Entscheid

The court found the offence proven and rejected the denial.

Extrahierte Begründung

The police report and counter-observations were considered credible, and the vehicle owner’s statement confirmed that the appellant had been given the car on the relevant day.

Kernrechtsfrage

Whether not being the registered holder of the vehicle precluded liability.

Extrahierter Entscheid

Vehicle ownership was irrelevant to liability for the traffic contravention.

Extrahierte Begründung

Traffic-offence provisions punish anyone who violates the rules of the road, regardless of whether the vehicle is registered in that person's name.

Kernrechtsfrage

Whether the CHF 340 fine and costs should be upheld.

Extrahierter Entscheid

The fine was proportionate and the costs were charged to the appellant.

Extrahierte Begründung

Given the seriousness of the speeding offence and the degree of fault, the fine was confirmed; the losing party bore justice fees and costs.

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