Warning for failure to build civil defense shelter upheld

30.2002.65Übriges Gericht04.02.2003Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

Four property owners appealed a decision of the civil protection office that had reprimanded them for not building a civil defense shelter and had granted exemption only against payment of a substitute contribution. They argued prescription, denied any violation, and invoked the long delay since construction. The Pretura penale held that the duty to build the shelter continued until an exemption was granted, so the offense was continuing and not time-barred. It further found that the appellants, as owners, remained bound by the statutory duty and that the warning was proportionate. The appeal was dismissed and costs were imposed jointly and severally.

Omnilex-Regeste

Art. 2 cpv. 1 and art. 16 LEPCi; continuing offense and prescription in shelter-building duties: the obligation to construct a civil defense shelter persists until an exemption decision is issued. Non-compliance therefore constitutes a continuing offense within the meaning of Art. 71 lit. c CP, with prescription beginning only upon termination of the duty. Where the facts justify no criminal sanction but only a first-time warning under Art. 16 cpv. 2 LEPCi, the measure is upheld if proportionate to the breach and the degree of fault; reliance on a building variant prepared by a third party does not relieve the owner of the statutory obligation absent a formal exemption (consid. 5-7).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2002.65

Data decisione, Autorità: 04.02.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2002.65/AMM

Bellinzona 4 febbraio 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso dell'11 luglio 2002 presentato da

_________ _________, _________, _________ _________, _________, _________ _________, _________, e _________ _________, _________, (tutti patrocinati dall'avv. _________ _________, _________)

contro

la decisione del 25 giugno 2002 emessa dall'Ufficio della protezione civile e della difesa integrata, _________;

viste le osservazioni presentate l'8 agosto 2002 dall'Ufficio della protezione civile e della difesa integrata;

letti ed esaminati gli atti.

Ritenuto in fatto:

A. Nel 1994 _________ e _________ _________, _________ _________ e _________ _________ hanno acquistato dalla _________ _________ SA le particelle n. _________, _________, _________ e _________ RFD di , sulle quali essi hanno poi edificato quattro case unifamiliari in base a una variante della licenza edilizia concessa dall'autorità comunale l' _________ 1993.

B. Con decisione del 25 giugno 2002 l'Ufficio della protezione civile e della difesa integrata, accertato che gli interessati avevano disatteso l'obbligo di costruire rifugi senza essere al beneficio di una decisione di esonero, ha inflitto ai medesimi un "severo ammonimento con diffida a volersi scrupolosamente attenere in avvenire al rispetto delle leggi vigenti in materia, pena severe sanzioni in caso di recidiva". L'Ufficio ha concesso nel contempo ai contravventori l'esonero dalla costruzione del rifugio, dietro pagamento di un contributo sostitutivo di complessivi fr. 11'619.–.

C. _________ e _________ _________, _________ _________ e _________ _________ sono insorti contro l'ammonimento con ricorso dell'11 luglio 2002, nel quale postulano l'annullamento del querelato giudizio. Nelle sue osservazioni dell'8 agosto 2002 l'Ufficio della protezione civile e della difesa integrata propone di respingere il ricorso e di confermare la risoluzione impugnata.

Considerando in diritto:

  1. La competenza del giudice della Pretura penale, la legittimazione attiva degli insorgenti e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.

  2. L'Ufficio della protezione civile e della difesa integrata ha giustificato l'ammonimento adducendo che i ricorrenti "hanno oggettivamente disatteso l'obbligo di costruire il rifugio di protezione civile, così come previsto dall'art. 2 LEPCi e sancito espressamente dalla variante alla licenza edilizia 8 settembre 1993 posta in esecuzione" (decisione impugnata, pag. 3 verso l'alto). Ciò posto, l'autorità di primo grado – ritenuto che gli interessati confidavano sulla concessione di un esonero – non ha inflitto nessuna sanzione a norma dell'art. 16 cpv. 1 LEPCi, ma si è limitata ad ammonire i contravventori in base all'art. 16 cpv. 2 LEPCi.

  3. I ricorrenti eccepiscono anzitutto la prescrizione dell'azione penale. A loro parere, infatti, "la presunta violazione della LEPCi, poi comunque sanata dall'esonero, si è materializzata con l'utilizzo della variante 8 settembre 1993, avvenuta lo stesso anno" (ricorso, pag. 3 in alto). Ne desumono, gli interessati, che il procedimento contravvenzionale si è estinto due anni dopo di allora, ossia nel 1995. Sempre stando agli insorgenti, essi non hanno infranto la legislazione sull'edilizia di protezione civile, avendo "semplicemente fatto uso di una variante al progetto di costruzione presentata da una terza persona, ed in particolare da _________ di _________ SA" (ricorso, pag. 3 a metà). I ricorrenti ritengono per finire che "a distanza di quasi dieci anni dall'esecuzione delle opere non si possa più procedere all'apertura di procedimenti contravvenzionali per presunti reati di così esigua entità" (ricorso, pag. 3 in basso e pag. 4 in alto). Ne concludono, gli interessati, per l'annullamento della decisione impugnata.

  4. Per l'art. 2 cpv. 1 LEPCi i proprietari d'immobili sono tenuti a realizzare rifugi in tutte le nuove costruzioni e aggiunte importanti solitamente provviste di interrati. Chiunque intenzionalmente o per negligenza contravviene alla legge, alle disposizioni esecutive o a ordinanze particolari è punito con la multa o con l'arresto (art. 16 cpv. 1 LEPCi). Nei casi di esigua gravità, alla pena può essere sostituito, per una prima volta, l'ammonimento da parte dell'autorità cantonale o comunale competente (art. 16 cpv. 2 LEPCi).

  5. Per quanto riguarda anzitutto l'eccezione di prescrizione, l'obbligo di costruire i rifugi – come rileva giustamente l'autorità di primo grado nelle osservazioni al ricorso – non si estingue con la costruzione dell'edificio, ma sussiste fino alla concessione di un eventuale esonero. Ne segue che la violazione dell'art. 2 cpv. 1 LEPCi configura un reato continuato nel senso dell'art. 71 lett. c CP, che è cessato solo dopo la decisione di esonero del 25 giugno 2002. L'eccezione di prescrizione sollevata dai ricorrenti si rivela pertanto destituita di fondamento.

  6. Quanto alla commissione del reato, i ricorrenti non contestano in sostanza la violazione accertata dall'autorità amministrativa: essi si limitano come detto a giustificare il loro comportamento adducendo di avere "semplicemente fatto uso di una variante al progetto di costruzione presentata da una terza persona" (ricorso, pag. 3 a metà). Ciò non basta tuttavia, in assenza di una decisione di esonero, a esimere gli insorgenti – quali proprietari dei fondi da edificare – dall'obbligo di costruire i rifugi sancito dall'art. 2 cpv. 1 LEPCi. Né gli interessati sostengono, per avventura, di aver agito nell'erroneo convincimento che l'autorità avesse già concesso il postulato esonero. Non giova altresì ai ricorrenti prevalersi del lungo tempo trascorso dall'edificazione litigiosa all'apertura del procedimento contravvenzionale, ove appena si consideri che – come esposto poc'anzi – l'infrazione è cessata solo dopo l'emanazione della decisione di esonero del 25 giugno 2002. Il ricorso si rivela quindi anche sotto questo profilo sprovvisto di buon diritto.

  7. L'ammonimento, per finire, risulta proporzionato alla gravità dell'infrazione commessa e al grado di colpa degli insorgenti, trattandosi della misura meno incisiva che l'autorità competente poteva pronunciare nei loro confronti. Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Per questi motivi, visti gli art. 2 cpv. 1, 16 LEPCi e 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 300.– sono posti a carico dei ricorrenti in solido.

  2. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione (art. 272 PP).

  3. Intimazione a:

– _________ _________, _________, – _________ _________, _________, – _________ _________, _________, – _________ _________, _________, – avv. _________ _________, _________, – Ufficio della protezione civile e della difesa integrata, _________, – Ministero pubblico della Confederazione, Berna.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

civil defense shelterprescriptioncontinuing offensewarningproportionalitysubstitute contributionproperty owner duty

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the administrative warning for failure to build a civil defense shelter was time-barred

Extrahierter Entscheid

No. The duty to build the shelter continued until an exemption decision was granted, so the offense was continuous and only ended on 25 June 2002.

Extrahierte Begründung

The violation of the shelter-building duty under civil protection law was a continuing offense under Art. 71 lit. c CP; prescription could not run before the exemption decision.

Kernrechtsfrage

Whether the appellants were liable for violating the shelter-building duty

Extrahierter Entscheid

Yes. As property owners, they remained bound to build the shelter absent an exemption, and their reliance on a third party's building variant did not excuse them.

Extrahierte Begründung

The court held that the obligation under Art. 2 LEPCi applies to owners until exemption is granted; the appellants did not show any prior exemption or valid mistake.

Kernrechtsfrage

Whether the warning was disproportionate

Extrahierter Entscheid

No. The warning was the least intrusive measure available and was proportionate to the breach and degree of fault.

Extrahierte Begründung

Because no sanction under Art. 16 cpv. 1 LEPCi was imposed and only a first-time warning under Art. 16 cpv. 2 LEPCi was issued, the measure was appropriate.

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