Lack of reasoning makes judgment null, even against absent defendant

16.2004.95Übriges Gericht08.11.2004Annulled

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The defendant appealed in cassation against a justice of the peace judgment ordering payment of CHF 2,000 in a contractual dispute. She argued, among other things, that her request to postpone the hearing had not been considered and that her right to be heard had been violated. The Civil Cassation Chamber held, however, that the decisive defect was the absence of reasoning in the first-instance judgment. It found that a judgment must contain, at least succinctly, the factual and legal reasons for the outcome, and that this duty also applies when the defendant is absent. The judgment was declared null and the file remitted for a new decision after reconvening the parties. No costs or compensation were awarded.

Omnilex-Regeste

Art. 285 cpv. 2 lett. e CPC in relation to art. 299 CPC; duty to state reasons; nullity of unreasoned judgment, including in default situations. A judgment is null when it does not disclose, even briefly, the factual and legal reasons supporting the dispositive outcome. The court must indicate why it prefers one party's version and, on the legal plane, summarise the governing provisions or rules applied. This obligation applies notwithstanding the defendant's absence, since reasons are the necessary basis for any challenge on the merits and for appellate review of law and evidence. Under art. 142 CPC, such nullity must be raised ex officio (consid. 2-4).

Gesamter Gesetzestext

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2004.95

Data decisione, Autorità: 08.11.2004, CCC

Titolo: obbligo di motivare la sentenza pena la sua nullità - obbligo di motivazione anche in presenza di un convenuto contumace

Incarto n. 16.2004.95

Lugano 8 novembre 2004/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 15 ottobre 2004 presentato da

RI 1

contro

la sentenza 6 ottobre 2004 del Giudice di pace supplente del circolo di Vezia, nella causa civile inappellabile (inc. n. 506-71/2004) promossa con istanza 27 luglio 2004 da

CO 1

con la quale l'istante ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di

fr. 2'000.-, domanda accolta dal giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

che con istanza 27 luglio 2004 ha convenuto in giudizio RI 1 postulandone la condanna alla restituzione di fr. 2'000.- da lei versati sulla base del contratto concluso l'8 gennaio 2004 in virtù del quale la convenuta si sarebbe impegnata a trovare un subentrante per il negozio di artigianato di cui l'istante è titolare, impegno al quale la convenuta non avrebbe però fatto fronte;

che dal verbale di udienza 30 agosto 2004, alla quale solo l'istante ha partecipato, si evince che quello stesso giorno il Giudice di pace supplente avrebbe ricevuto la richiesta di rinvio dell'udienza formulata dalla convenuta il 21 agosto 2004 e spedita per posta A il successivo 23 agosto;

che con sentenza 6 ottobre 2004 il Giudice di pace supplente del circolo di Vezia, preso atto dell'assenza della convenuta all'udienza e della produzione tardiva dei documenti a sostegno della sua opposizione alla richiesta di pagamento avversaria, ha accolto integralmente le pretese dell’istante;

che con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; essa si duole della lesione del suo diritto di essere sentita per la mancata presa in considerazione da parte del primo giudice del suo scritto 30 agosto 2004, nonostante le assicurazioni ricevute in tal senso da quest'ultimo;

che a prescindere dalle censure ricorsuali e dalla tempestività della richiesta di rinvio dell'udienza, che imponeva al giudice la sua evasione prima del 30 agosto 2004, la sentenza dedotta in cassazione, che sembra accogliere l’istanza solo a dipendenza della contumacia della convenuta, risulta priva di motivazione;

che l'art. 285 cpv. 2 lett. e CPC (applicabile in base al rinvio dell'art. 299 CPC) prevede infatti la nullità delle sentenze che non contengono i motivi di fatto e di diritto che hanno indotto il giudice a determinarsi nel senso che risulta dal dispositivo della decisione;

che per non incorrere in questa sanzione, il giudice deve spiegare, ancorché succintamente, perché si risolve a dar torto, totalmente o parzialmente, a una parte piuttosto che all'altra, essendo sufficiente ma necessario, per quanto riguarda i motivi di diritto, che il giudice indichi sommariamente le ragioni della sua decisione, riferendosi a disposizioni legali, regole professionali o usi commerciali (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 285, m. 2);

che quest'obbligo di motivazione sussiste anche di fronte a un convenuto assente dalla causa, trattandosi del solo mezzo atto a permettere a quest'ultimo di eventualmente impugnare la sentenza con riferimento al merito della causa (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 285, m. 14; ad art. 169, m. 7), rispettivamente a fornire all'autorità di ricorso gli elementi per un'eventuale censura dell'operato del primo giudice circa l'applicazione del diritto e/o la valutazione delle prove (Frank/Sträuli/Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordung, 3. ed., § 281 n. 40b);

che alla luce di quanto sopra esposto la sentenza impugnata deve quindi essere dichiarata nulla e gli atti ritornati al giudice di pace supplente affinché proceda a un nuovo giudizio previa riconvocazione delle parti (ciò che permette di sanare la mancata tempestiva evasione della richiesta di rinvio dell'udienza presentata dalla convenuta);

che in virtù dell'art. 142 CPC, la nullità della sentenza (in concreto espressamente comminata dalla legge) dev'essere rilevata d'ufficio;

che alla luce di quanto sopra esposto, la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere accolto senz'altro ai sensi dell'art. 313bis CPC (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 313bis, m. 1);

che visto l'esito del gravame e le particolarità della fattispecie, non si prelevano spese né tassa di giustizia e non si assegnano ripetibili.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC

pronuncia: 1. La sentenza 6 ottobre 2004 del Giudice di pace supplente del circolo di Vezia è nulla.

  1. Non si prelevano spese, né tassa di giustizia. Non si assegnano ripetibili.

  2. Intimazione:

-.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Vezia.

terzi implicati

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

La presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

reasoned judgmentnullitydefaulting defendantright to be heardcassationremandcourt costs

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the first-instance judgment was null for lack of factual and legal reasons

Extrahierter Entscheid

Yes. A judgment must state the factual and legal reasons for its dispositive outcome; otherwise it is null.

Extrahierte Begründung

Art. 285(2)(e) CPC requires reasons. The court must explain, even briefly, why it accepts one party's position over the other's. The duty applies even if the defendant is absent.

Kernrechtsfrage

Whether the duty to motivate a judgment also applies against a defaulting defendant

Extrahierter Entscheid

Yes. The absence of the defendant does not dispense with reasoning, because it is the only means to permit an effective challenge on the merits and appellate review.

Extrahierte Begründung

The court relied on doctrine stating that reasons are necessary so the absent party can appeal and the reviewing court can examine the application of law and assessment of evidence.

Kernrechtsfrage

Costs and compensatory indemnity on cassation

Extrahierter Entscheid

No court fees, no justice fee, and no party compensation were ordered in view of the outcome and case particulars.

Extrahierte Begründung

Given the result of the appeal and the circumstances, the court waived costs and indemnity.

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