Bankruptcy warning complaint dismissed; merit objections inadmissible

15.2006.51Übriges Gericht14.06.2006Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

RI 1 challenged the bankruptcy warning issued in enforcement proceedings, arguing that a prior installment agreement barred continuation of enforcement and that the claim was secured by pledge. The supervisory chamber held that only formal defects can be raised against a bankruptcy warning, so these merit-based objections were inadmissible. It further held that the continuation request was filed after the agreed suspension had expired, that the alleged pledge was neither timely raised nor proven, and that the supplementary filing was late. The complaint was dismissed, with no court fees or indemnities.

Omnilex-Regeste

Art. 17 LEF; complaint against a bankruptcy warning is limited to formal objections and cannot serve to litigate merits of the claim or enforcement relationship. Agreements between the parties concerning installments do not bar continuation once the agreed suspension has expired, unless a formally relevant defect is shown. An objection under Art. 41 cpv. 1bis LEF is unavailable when the pledge was constituted more than ten days after service of the payment order; the existence of the pledge must also be proven. Late supplemental submissions are inadmissible.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2006.51

Data decisione, Autorità: 14.06.2006, CEF

Titolo: Comminatoria di fallimento. Sospensione convenzionale dell'esecuzione. Eccezione fondata sul fatto che il credito è garantito da pegno.

Incarto n. 15.2006.51

Lugano 14 giugno 2006 CJ/sc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 30 marzo 2006 di

RI 1

contro

l¿operato dell¿CO 1, __________, e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 22 marzo 2006 nell¿esecuzione n° __________ promossa contro la ricorrente da

PI 1 rappr. da RA 1

viste le osservazioni 28 aprile 2006 dell¿CO 1;

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

  1. Può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali (cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 ad art. 160; Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/ Ginevra/Monaco 1998, n. 6 ad art. 160; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF), ad esempio quando

¿ l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);

¿ l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);

¿ è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;

¿ la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutiva;

¿ l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione territorialmente incompetente (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).

Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.

  1. Nel caso concreto la ricorrente allega di aver concluso, il 15 settembre 2005, un accordo con la società procedente che la autorizzava a pagare il credito posto in esecuzione mediante rate mensili di fr. 5'000.--. Pur riconoscendo di non aver pagato la rata di marzo 2006, la ricorrente ritiene tuttavia che, visto che il suo ritardo era solo di 6 giorni, la procedente non avrebbe avuto il diritto di chiedere la prosecuzione dell¿esecuzione.

  2. Non risulta dall¿incarto che l¿accordo del 15 settembre 2005 sia stato portato a conoscenza dell¿Ufficio. In ogni casi, a prescindere dalla questione di sapere se l¿autorità esecutiva fosse stata vincolata dall¿accordo qualora esso le fosse stato comunicato prima della sua scadenza, occorre osservare come la sospensione concessa dall¿escutente, per quanto riguarda la rata di marzo 2006, abbia avuto fine il 15 marzo 2006, sicché l¿inoltro, il 21 marzo 2006, della domanda di prosecuzione dell¿esecuzione non viola in nessun modo gli accordi pattuiti tra le parti. A titolo del tutto abbondanziale, non si può del resto non rilevare che l¿escussa non ha comunque tuttora dimostrato di aver versato la rata di marzo né quelle scadute nel frattempo.

  3. Le domande ricorsuali accessorie (richiesta di un riepilogo completo di tutti i consumi dell¿anno 2005, richiesta di un aggiornamento completo dell¿importo vantato dall¿escutente, ecc.) sono questioni di merito che esulano dalla presente procedura e la cui attinenza con il credito posto in esecuzione è comunque dubbia.

  4. Il fatto che, stando alle affermazioni della ricorrente, il credito posto in esecuzione sia ampiamente garantito da pegno è irrilevante, perché l¿escusso non può opporsi al proseguimento di un¿esecuzione in via di pignoramento o di fallimento sollevando l¿eccezione di cui all¿art. 41 cpv. 1bis LEF, allorquando il diritto di pegno ¿ come nel caso di specie ¿ è stato costituito più di 10 giorni dopo la notifica del precetto esecutivo (DTF 121 III 484 s.; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 27 ad art. 41). La ricorrente non ha comunque dimostrato che la cartella ipotecaria indicata alla voce ¿garanzia¿ dell¿accordo del 15 settembre 2005 sia stata effettivamente consegnata alla procedente quale pegno manuale e quindi non ha provato l¿esistenza del pegno che allega.

  5. La censura ricorsuale complementare del 1° aprile 2006, secondo cui la procedente avrebbe disatteso l¿accordo 15 settembre 2005 non ritirando l¿esecuzione, oltre che irricevibile (solo l¿Ufficio esecuzione è competente per ricevere eventuali dichiarazioni di ritiro dell¿esecuzione), è manifestamente infondata, perché la procedente, nel citato accordo, si è solo impegnata a ritirare l¿istanza di rigetto dell¿opposizione (e non l¿esecuzione) alla condizione che l¿escussa ritirasse l¿opposizione.

  6. Il ¿supplemento¿ al ricorso presentato il 5 aprile 2006 è tardivo (il termine di ricorso scadeva il lunedì 3 aprile 2006, la comminatoria di fallimento essendo stata notificata il 23 marzo 2006, cfr. art. 17 cpv. 2 e 31 LEF) e comunque verte su questioni di merito che sfuggono alla competenza di questa Camera.

  7. La comminatoria di fallimento in esame è per il resto conforme alle norme di diritto esecutivo, segnatamente per quanto concerne il rispetto del termine di perenzione di 15 mesi di cui all¿art. 166 cpv. 2 LEF.

  8. Il ricorso va pertanto respinto;

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, 41, 166 LEF; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il ricorso 30 marzo 2006 di RI 1, __________, è respinto.

  2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

  4. Intimazione a: ¿ RI 1, __________;

¿ RA 1, __________.

Comunicazione all¿CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

debt enforcementbankruptcy warningsupervisory complaintinstallment agreementpledge securityadmissibilityformal defectscosts

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the complaint against the bankruptcy warning could be based on the installment agreement and alleged pledge security.

Extrahierter Entscheid

No. Supervisory complaint against a bankruptcy warning is admissible only for formal defects; the debtor’s objections concerned the merits and could not be reviewed.

Extrahierte Begründung

The alleged convention on payment by installments and the alleged pledge security did not show a formal defect in the warning. The continuation request after the agreed suspension expired did not breach the parties’ agreement, and the pledged security was neither timely nor sufficiently proven.

Kernrechtsfrage

Whether the supplemental complaint filed on 5 April 2006 was timely and admissible.

Extrahierter Entscheid

No. It was filed after the complaint deadline and in any event raised merit issues outside the chamber’s competence.

Extrahierte Begründung

The deadline expired on 3 April 2006, so the later submission was late.

Kernrechtsfrage

Whether court fees or indemnities should be charged.

Extrahierter Entscheid

No fees and no indemnities were awarded.

Extrahierte Begründung

The chamber applied the applicable enforcement-law provisions and did not allocate costs against the complainant.

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