Appeal against bankruptcy closure rejected as late

15.2005.79Übriges Gericht14.07.2005Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

A creditor appealed against the closure of a bankruptcy after suspension for lack of assets, arguing that the case should have remained open because of allegedly diverted assets and a pending criminal complaint. The supervisory court held that the only relevant objection concerned the earlier suspension order, which had already become final and should have been challenged within ten days. The appellant also did not dispute that the required cost advance had not been paid. The appeal was therefore rejected, with no court fee and no indemnities.

Omnilex-Regeste

Art. 17 LEF; art. 19 and 22 LALEF in relation to art. 230 LEF; timeliness of a complaint against the closure of bankruptcy after suspension for lack of assets. A creditor may not indirectly challenge a final suspension order by appealing the subsequent closure of the proceedings. Grounds relating to alleged assets or asset transfers that existed at the time of suspension must be raised by timely appeal against the suspension decree; once final, that decree cannot be reopened through an attack on the closure. Failure to advance the requested costs confirms closure. If the appeal is summarily rejected, no court fee or indemnity need be imposed (consid. 1-3).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2005.79

Data decisione, Autorità: 14.07.2005, CEF

Titolo: sospensione del fallimento per mancanza di attivo. Mancato anticipo delle spese per continuare la procedura fallimentare. Ricorso contro la decisione di chiusura del fallimento. Tardività

Incarto n. 15.2005.79

Lugano 14 luglio 2005 CJ/sc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Walzer ed Epiney-Colombo in sostituzione di Pellegrini, assente

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 6 giugno 2005 di

RI 1 rappr. dall’ RA 1

contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro la sospensione per mancanza di attivi della procedura fallimentare a carico di

PI 1

viste le osservazioni 14 giugno 2005 dell’CO 1;

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che il fallimento di PI 1, decretato il 16 marzo 2005, è stato sospeso per mancanza di attivi con decreto 19 aprile 2005 del Pretore di __________;

che tale sospensione è stata pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale del __________ con l’avvertenza che la procedura fallimentare sarebbe stata chiusa se nessun creditore avesse anticipato l’importo di fr. 10'000.-- a garanzia delle spese;

che il 31 maggio 2005, l’CO 1 ha comunicato alla creditrice RI 1 la sospensione definitiva (recte: la chiusura) della procedura fallimentare, non avendo nessun creditore versato l’anticipo richiesto;

che il 6 giugno 2005, RI 1 si è aggravata contro questo provvedimento, facendo valere che il fallimento non sarebbe dovuto essere chiuso prima dell’evasione del procedimento penale avviato sulla base della denuncia 21 aprile 2005 che essa aveva sporto contro l’amministratore unico e il direttore della fallita per titolo di distrazione di valori patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale ai sensi dell’art. 169 CP, in relazione alla cessione delle attrezzature della fallita (in particolare benne e cassoni) a una società terza gestita dalle stesse persone;

che il ricorso, in quanto diretto contro la decisione 31 maggio 2005 di chiusura del fallimento, sarebbe tempestivo;

che la ricorrente non può invece – seppur indirettamente –rimettere in discussione il decreto 19 aprile 2005 di sospensione della procedura fallimentare, che è regolarmente passato in giudicato;

che il ricorso è però esclusivamente fondato su un motivo – l’esistenza di beni della fallita indebitamente ceduti a una terza società – che RI 1 avrebbe potuto e dovuto far valere con appello contro il decreto pretorile di sospensione del fallimento nel termine di 10 giorni (cfr. art. 19 e 22 LALEF, con riferimento all’art. 230 LEF) tanto più che la denuncia penale è stata sporta 2 giorni dopo l’emissione del decreto in questione;

che la ricorrente non contesta la constatazione dell’Ufficio secondo cui l’anticipo richiesto non è stato tempestivamente versato;

che il ricorso va pertanto respinto;

che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF);

che in virtù dell'art. 9 cpv. 2 LPR, il ricorso non è stato notificato agli altri creditori, con il rilievo che nell’ipotesi – in concreto realizzata – di un giudizio di reiezione d’acchito del gravame, non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (Cometta, Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 2.2.2.1 ad art. 9);

che per lo stesso motivo si può prescindere dal notificare la sentenza agli altri creditori.

Richiamati gli art. 17, 20a, 230 LEF; 9 LPR; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il ricorso 6 giugno 2005 di RI 1, __________, è respinto.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione all’avv. RA 1, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

bankruptcysuspension for lack of assetsclosure of proceedingslatenesscost advanceappeal admissibilityfinalitysupervisory complaint

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against the bankruptcy closure was timely and admissible

Extrahierter Entscheid

The appeal was dismissed because the decisive complaint concerned the suspension order of 19 April 2005, which had already become final and should have been challenged within 10 days.

Extrahierte Begründung

The appellant could not indirectly attack the final suspension order through an appeal against the later closure notice. The asserted existence of assets allegedly transferred to a third company was a ground that had to be raised against the suspension order itself.

Kernrechtsfrage

Whether the bankruptcy could remain open pending the criminal complaint

Extrahierter Entscheid

No basis existed to keep the bankruptcy procedure open on that ground in this appeal.

Extrahierte Begründung

The criminal complaint was filed only after the suspension order, and the appellant did not contest the finding that the required cost advance had not been paid in time.

Kernrechtsfrage

Court costs and indemnities

Extrahierter Entscheid

No court fee and no indemnities were charged.

Extrahierte Begründung

The appeal was rejected outright; under the cited provisions no costs or indemnities were allocated.

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